Asta 73 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea

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martedì 17 novembre 2026 ore 10:00 (UTC +01:00)
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  • Cina, dinastia Qing, Veste di corte jifu. 1880-1910. Con jifu si intende la...
    Lotto 265

    Cina, dinastia Qing, Veste di corte jifu. 1880-1910.
    Con jifu si intende la veste semi-formale rituale della corte, nota anche come veste da drago per i complessi motivi decorativi che solitamente la arricchivano. Veste realizzata in seta color rosa corallo con ricami a colori e filo d'oro. Ricamo raffigurante sul davanti e sul retro tre draghi a cinque artigli (tipici dell'abbigliamento di alto rango), realizzati quasi interamente in filo d'oro, all'inseguimento delle gemme di fuoco. Sul fondo i simboli degli otto tesori preziosi, tra nuvole ruyi, pipistrelli e altri simboli di buon auspicio. Draghi a cinque artigli anche sulle maniche e uno all'interno del lembo anteriore destro, per un totale di nove draghi come tradizionalmente presentavano le vesti imperiali (otto visibili esternamente, sul petto, sulla schiena, sulle spalle e sulla gonna, e uno all'interno del lembo). La veste termina con un'ampia balza a linee oblique multicolori che rappresentano l'oceano profondo (lishui); sopra le onde emergono rocce, posizionate in corrispondenza dei quattro punti cardinali per simboleggiare la stabilità della Terra. Fodera in tessuto di paglia intrecciata con iscrizione dedicatoria: "Dedicato rispettosamente al Monastero di Chongzhen" / "Il discepolo Xiong Peng, che ha ricevuto la grazia divina, registra e offre rispettosamente alla Sala del Monte Lu (Lushantang)." La veste era dunque un dono cerimoniale per luogo di culto. Dimensioni: lunghezza cm 121. Larghezza: cm 185 (da polsino a polsino). (1) Segni d'uso: alcune lacerazioni, parti scucite.

  • Cina, dinastia Qing, Qipao estivo in seta. 1880-1910. Qipao tradizionale...
    Lotto 266

    Cina, dinastia Qing, Qipao estivo in seta. 1880-1910.
    Qipao tradizionale Qing, tunica femminile larga, dritta e a pezzo unico che nascondeva completamente le forme del corpo, cadendo dritta e morbida a volte fino ai piedi. Veste femminile informale in seta operata grigio perla, ampie maniche con risvolto in azzurro pallido con ricamate scene di corte con dame all'interno di un giardino, aperture laterali. La bordura ricamata presenta fiori e farfalle eseguiti con fili colorati e oro su fondo nero, rifiniti con profili e bordure in nastro grigio e azzurro brillante. Veste priva di fodera. Un bottone in passamaneria a nodino e quattro in metallo dorato piatti e con motivo a fiore. Dimensioni: lunghezza 94 cm (dal colletto all'orlo), larghezza 115 cm (da polsino a polsino con risvolto). (1) Mancante tratto di bordura nella parte bassa sul davanti. Alcune lievi macchie sui risvolti delle maniche. Segni d'uso.

  • Cina, dinastia Qing, Giacca femminile tre quarti (Ao). 1880-1910. Giacca o...
    Lotto 267

    Cina, dinastia Qing, Giacca femminile tre quarti (Ao). 1880-1910.
    Giacca o soprabito feminile pesante per i periodi più freddi, parte superiore (Ao) dell'abito tradizionale chiamato Aoqun. Giacca in seta color rosa corallo con aperture laterali, ricamo a motivi tradizionali di buon augurio in blu e bianco, bordura e risvolti delle maniche in seta bianca con bellissimo ricamo raffigurante figure e paesaggi, passamaneria nera. Fodera pesante in seta verde. Bottone a nodino in passamaneria e due bottoni dorati sferici con decori. Dimensioni: lunghezza 110 cm (dal colletto all'orlo), larghezza 182 cm (da polsino a polsino). (1) Lievi segni d'uso.

  • Cina, dinastia Qing, Veste di corte jifu. 1880-1910. Con jifu si intende la...
    Lotto 268

    Cina, dinastia Qing, Veste di corte jifu. 1880-1910.
    Con jifu si intende la veste semi-formale rituale della corte, nota anche come veste da drago per i complessi motivi decorativi che solitamente la arricchivano. Veste cerimoniale color rosa corallo con elaborato ricamo in seta a colori e filo d'oro: sul davanti e sul retro tre draghi a cinque artigli (tipici dell'abbigliamento di alto rango), realizzati quasi interamente in filo d'oro, inseguono perle fiammeggianti, simbolo di potere e buona fortuna. I draghi sono circondati da nuvole, pipistrelli e motivi floreali, e altri simboli degli otto tesori preziosi. Due draghi sono ricamati anche sulle spalle della veste e uno all'interno del lembo anteriore destro, visibile solo quando la veste si muove, per un totale di nove draghi come tradizionalmente presentavano le vesti imperiali (otto visibili esternamente, sul petto, sulla schiena, sulle spalle e sulla gonna, e uno all'interno del lembo). In basso ampia balza a linee oblique multicolori che rappresentano l'oceano profondo (lishui); sopra le onde emergono rocce, posizionate in corrispondenza dei quattro punti cardinali per simboleggiare la stabilità della Terra. Sulla parte anteriore nelle maniche compaiono due fenici splendidamente ricamate. Bordura lungo il collo e l'apertura a motivi in oro su fondo azzurro. Fodera in seta verde, due bottoni a nodino in passamaneria nera e quattro bottoni dorati a sfera con decori. Dimensioni: lunghezza 97 cm (dal colletto all'orlo), larghezza 145 cm (da polsino a polsino). (1) Segni d'uso.

  • Cina, dinastia Qing, Tenda Menglian e Jiandai. 1880-1910. 1) Tenda da porta...
    Lotto 269

    Cina, dinastia Qing, Tenda Menglian e Jiandai. 1880-1910.
    1) Tenda da porta tradizionale (conosciuta come Menglian) o drappo/mantovana ornamentale per ingressi, utilizzato sia come divisorio interno sia come decorazione cerimoniale. Realizzato con ricamo ad applicazione. La parte superiore presenta un pannello quadrato giallo con al centro un intreccio che ricorda il nodo infinito, ai quattro angoli un motivo moneta simbolo di fortuna prosperità e ricchezza. La sezione inferiore color corallo presenta un'ampia apertura ad arco caratterizzata da eleganti intagli curvilinei e volute, impreziositi da piccoli inserti circolari verdi che richiamano i dettagli in giada. Dimensioni: cm230x115. 2) Set di nastri ornamentali cinesi (noti come Jiandai, "cinture a spada"), storicamente associati all'abbigliamento tradizionale (Hanfu) e a elementi decorativi per interni. I Jiandai nascono come elementi pendenti fissati alla vita o integrati nelle cinture cerimoniali. Con il tempo, sono diventati anche importanti decorazioni da interni di stampo augurale, appesi solitamente ai lati delle tende del letto matrimoniale o vicino ad altari domestici durante le festività. (2) Segni d'uso.

  • Cina, dinastia Qing, Lotto di cinque tessuti e drappi in seta con ricami....
    Lotto 270

    Cina, dinastia Qing, Lotto di cinque tessuti e drappi in seta con ricami. 1880-1910.
    Dimensioni varie. Sprone ricamato per veste in seta o mantella, seta blu scuro, ricami punto satin e nodo di Pechino in rosa, azzurro e bianco. Motivi decorativi con peonie, crisantemi e farfalle, bordo azzurro applicato all'intorno. / Tendaggio in seta blu con motivi in oro e balza color avorio con motivi in oro. / Pannello in raso blu con decorazione ricamata a fiori rosa, blu e bianco, farfalle e motivi bene augurali. / Pannello in raso rosa fucsia con decorazionefloreale ricamata in bianco rosa e grigio. / Pannello in seta color tortora con ricami in blu a motivi beneaugurali (pipistrelli, farfalle, fiori) balza a onde in blu. (5) Evidenti segni di usura e macchie.

  • Cina, dinastia Qing, Scrigno portadocumenti. 1900-1912 ca. Scrigno in legno...
    Lotto 271

    Cina, dinastia Qing, Scrigno portadocumenti. 1900-1912 ca.
    Scrigno in legno di forma rettangolare, con coperchio a incastro. L'esterno è rivestito in cuoio spesso e decorato con scene di genere in oro, nella parte anteriore una placca di chiusura in ottone che cela serratura con chiave. All'interno vassoietto portaoggetti. Interno foderato in pelle sottile color beige con una superficie imbottita per il contenuto. All'interno del coperchio sigillo di fabbricazione. Dimensioni: cm 60x15x15. (1) Lievi segni d'uso.

  • Arte cinese XX secolo, Daruma (Bodhidharma) in meditazione. 1900-1930 ca....
    Lotto 272

    Arte cinese XX secolo, Daruma (Bodhidharma) in meditazione. 1900-1930 ca.
    Scroll stampa a colori su carta (mm 2110x515). Immagine devozionale molto diffusa verosimilmente raffigurante Daruma o Bodhidharma, il leggendario fondatore dello Zen, il vecchio saggio venuto dall'India per portare gli insegnamenti della scuola Zen in Cina. Nella cultura popolare cinese e giapponese, Bodhidharma è il modello del vecchio maestro eremita fautore di una pratica di meditazione severa e costante. È spesso raffigurato in molte immagini come un vecchio basso con una barba ispida e gli occhi grandi, a ricordare ai praticanti l'attenzione costante necessaria per la pratica zen. Si narrava che per approfondire ulteriormente il proprio risveglio, una volta arrivato in Cina, fosse rimasto seduto in meditazione senza muoversi per nove anni. (1) Buona conservazione.

  • Repubblica di Cina, Due tavole con celebrazioni del capodanno lunare...
    Lotto 273

    Repubblica di Cina, Due tavole con celebrazioni del capodanno lunare (festival delle lanterne). Shanghai: Kelly and Walsh, 1930.
    Fotoincisione a colori (mm 630x305). Coppia di illustrazioni a colori dal volume di Juliet Bredon, Chinese New Year festivals: a picturesque monograph of the rites, ceremonies and observances thereto. Six illustrations in colour-photogravure from selected Chinese paintings, Shanghai: Kelly and Walsh, 1930. Coppia di illustrazioni tradizionali cinesi raffiguranti una famiglia che celebra il Capodanno lunare. Una delle due ritrae l'usanza di accendere petardi per scacciare gli spiriti maligni e portare fortuna, con bambini che fanno esplodere fuochi d'artificio mentre altri osservano da una finestra. Entrambe le tavole sono montate su scroll con bordura laterale in seta, appeso in alto piccolo calendario tradizionale a strappo in rosso, con sia le date del calendario gregoriano sia quelle del calendario lunisolare orientale. I caratteri dorati impressi sulla copertina rossa recitano Wǔ fú lín mén, un celebre augurio tradizionale che significa letteralmente "Che le cinque benedizioni varchino la soglia della tua porta" (riferite a longevità, ricchezza, salute/pace, virtù e vecchiaia serena). Questo tipo di piccolo almanacco giornaliero viene solitamente appeso nelle case per favorire la buona sorte e la prosperità.

    (2) Alcune fioriture e un lavoro di tarlo su una delle due tavole. In vecchie cornici a cassetta color marrone scuro. Con la cornice: cm 67x36.

  • Java, prima metà XX secolo, Tre batik e due pannelli dipinti Wayang Kulit....
    Lotto 274

    Java, prima metà XX secolo, Tre batik e due pannelli dipinti Wayang Kulit. 1940 ca.
    Pittura su cotone. Tre pannelli batik (Tecnica di pittura a mano e stampa a blocchi su cotone) cm 51,5x203, 104x104, 106x142, e due pannelli dipinti su cotone cm 71,5x129, 34x117,5, con figurazioni tratte dal Wayang Kulit, il tradizionale teatro delle ombre giavanese. Il Wayang kulit viene rappresentato tramite figure intagliate in pelle di bufalo di poco spessore (da 5 mm in media al centimetro e mezzo) finemente lavorate: gli arti superiori sono mobili, mentre la testa è saldamente fissata al busto. Il movimento della marionetta è garantito da tre asticelle, fissate rispettivamente ai due arti superiori e alla base della figura. I motivi rappresentati sulle stoffe richiamano figure stilizzate tratte dai poemi epici indù come il Ramayana e il Mahabharata (Rama, Shinta o l'albero cosmico Gunungan), ai quali i drammi di questo particolare teatro si ispirano. (5) Alcuni forellini di tarlo, e qualche minima lacerazione marginale.

  • Java, XX secolo, Tre batik. 1950 ca. Tre pannelli batik (Tecnica di pittura a...
    Lotto 275

    Java, XX secolo, Tre batik. 1950 ca.
    Tre pannelli batik (Tecnica di pittura a mano e stampa a blocchi su cotone) uno con con danzatrice. cm 133x106, altro con tre pavoni, cm 103x184 e altro con motivo decorativo cm 52x48.
    (3) Lievi disegni del tempo.

  • Utagawa Hiroshige I, Odawara. 1840–1842 (Tenpô 11–13). Xilografia a colori...
    Lotto 276

    Utagawa Hiroshige I, Odawara. 1840–1842 (Tenpô 11–13).
    Xilografia a colori (nishiki-e). Formato: chûban orizzontale (mm 160x214). Firma: Hiroshige ga. Editore: Sanoya Kihei (Kikakudō). Data: 1840–1842 ca.(Tenpô 11–13). Censura: kiwame. Serie: Tôkaidô gojûsan tsugi no uchi nota anche come Gyôsho Tôkaidô (Le cinquantatre stazioni della Tokaido). (1) Esemplare con piccoli margini 3/4 mm oltre la linea d'inquadramento e applicato per due punti in alto entro passe-partout in cartoncino moderno. Colori freschi. Lieve traccia di piega verticale al centro.

  • Utagawa Hiroshige I, Kawasaki: Rokugô no watashi. 1850–1851 (Kaei 3–4)....
    Lotto 277

    Utagawa Hiroshige I, Kawasaki: Rokugô no watashi. 1850–1851 (Kaei 3–4).
    Xilografia a colori (nishiki-e). Formato: chûban orizzontale (mm 182x257). Firma: Hiroshige ga. Editore: Tsutaya Kichizō (Kōeidō). Data: 1850–1851 (Kaei 3–4). Censura: Hama, Kinugasa. Serie: Tôkaidô gojûsan tsugi no uchi nota anche come Gyôsho Tôkaidô (Le cinquantatre stazioni della Tokaido). (1) Esemplare con buoni margini 5/20 mm oltre la linea d'inquadramento e applicato per due punti in alto entro passe-partout in cartoncino moderno. Colori freschi.

  • Ueno Kiyoe (Ueno Seiko), Miyako no Hikari Vol. 3. Kyoto: Miyata Fuzando,...
    Lotto 278

    Ueno Kiyoe (Ueno Seiko), Miyako no Hikari Vol. 3. Kyoto: Miyata Fuzando, 1899.
    Album Ehon (mm 365x225). Xilografia a colori (Nishike-e). Volume di progetti per decorazione di kimono, contenente 12 pagine con tavole su entrambi i lati per 24 splendide xilografie a colori (con marcati effetti di karazuri e tocchi in argento) raffiguranti bellissimi motivi con uccelli, fiori e paesaggi. Terzo volume (di una serie composta da tre). L'incisore dei blocchi lignei fu Kinoshita Yūnosuke, mentre lo stampatore Tarui Kamejirō. Rilegatura a fisarmonica. Ueno Kiyoe, noto anche con il nome d'arte Ueno Seiko, è stato un importante designer di arti applicate, pittore e maestro nel disegno di motivi tessili giapponese, attivo durante i periodi Meiji e Shōwa. Nato a Kyoto con il nome di Jisaburō è celebrato come il capostipite della celebre famiglia Ueno, rinomata per l'arte del Kyō-Yūzen (la tecnica di tintura yūzen di Kyoto). SI AGGIUNGE: Volume (mm 260x180). Xilografia in nero (Sumizuri-e). Da Tsukiyama Teizō Den, "Manuale per la creazione dei giardini di collina", trattato sull'arte dei giardini giapponesi. Da una raccolta solitamente in 5 volumi. (2) OPERA 1: Legatura con qualche segno d'uso. Tavole ottimamente conservate con colori molto freschi. Una piccola traccia di tarlo in alto al margine. OPERA 2: Numerose tracce di tarlo. Difetti.

  • Utagawa Kunisada I (Toyokuni III), Iwai Hanshirō VI. 1832 ca. Xilografia a...
    Lotto 279

    Utagawa Kunisada I (Toyokuni III), Iwai Hanshirō VI. 1832 ca.
    Xilografia a colori (nishiki-e). Formato: ôban tate-e (mm 356x245). Firma: Kōchōrō Kunisada ga. Editore: Takenouchi Magohachi. Data: 1832 ca. Censura: kiwame. (1) Rifilata in basso di alcuni mm. Colori freschi.

  • Utagawa Kunisada I (Toyokuni III), Kanagawa no eki, Urashima-zuka (Stazione...
    Lotto 280

    Utagawa Kunisada I (Toyokuni III), Kanagawa no eki, Urashima-zuka (Stazione di Kanagawa: la tomba di Urashima). 1845–46 (Kōka 2–3).
    Xilografia a colori (nishiki-e). Formato: ôban tate-e (mm 355x250). Firma: Ōju Toyokuni ga. Editore: Enshūya Matabei. Data: 1845–46 (Kōka 2–3). Sigillo di censura: Mura. Serie: Tōkaidō gojūsan tsui (Cinquantatre abbinamenti per la Tokaido). Stazione n. 4, tratta da una serie ideata congiuntamente da Hiroshige, Kunisada e Kuniyoshi. (1) Rifilata in basso di alcuni mm. Colori freschi.

  • Utagawa Kunisada I (Toyokuni III), Okabe eki no ue (Sopra la stazione di...
    Lotto 281

    Utagawa Kunisada I (Toyokuni III), Okabe eki no ue (Sopra la stazione di Okabe). L'attore Ichikawa Danjûrô VIII nel ruolo di Tadanori. 1852 (Kaei 5), 9° mese.
    Xilografia a colori (nishiki-e). Formato: ôban tate-e (mm 361x250). Firma: Toyokuni ga, in toshidama. Editore: Iseya Kanekichi. Intagliatore: Yokokawa Takejirō (Hori Take). Data: 1852 (Kaei 5), 9° mese. Censore: Hama, Magome, Ratto 9. Serie: Tôkaidô gojûsan tsugi no uchi (Le cinquantatrè stazioni della Tokaido). (1) Colori freschi.

  • Utagawa Kunisada I (Toyokuni III) Utagawa Hiroshige I, Yoshiwara. 1854 (8°...
    Lotto 282

    Utagawa Kunisada I (Toyokuni III) Utagawa Hiroshige I, Yoshiwara. 1854 (8° mese).
    Xilografia a colori (nishiki-e). Formato: ôban tate-e (mm 365x250). Firma: Toyokuni-ga, Hiroshige-ga. Editore: Maruya Kyūshirō. Intagliatore: Yokogawa Takejirō. Censura: Aratame, tigre 8° mese. Serie: Sōhitsu gojūsan tsugi (Le 53 stazioni dei due pennelli). La serie venne realizzata in collaborazione tra Kunisada e Hiroshige: Hiroshige disegnò i paesaggi e Kunisada le figure. Il monaco Saigyō (1118-1190) discendente dall'aristocratica famiglia Fujiwara, si ritirò dagli ambienti di corte per condurre una vita separata nella religione. Mantenne tuttavia legami di amicizia con poeti nobili e fu ammirato per i suoi versi. Poco dopo la sua morte, uscì un'antologia poetica imperiale nota come Shinkokinshū contenente oltre novanta delle sue poesie. Kunisada ritrae Saigyō immerso in contemplazione mentre osserva il Monte Fuji, raffigurato più in alto da Hiroshige tra i pini di Yoshiwara. (1) Colori freschi. Ottima conservazione.

  • Utagawa Kuniyoshi, Yui (la pescatrice). 1845–46 (Kōka 2–3). Xilografia a...
    Lotto 283

    Utagawa Kuniyoshi, Yui (la pescatrice). 1845–46 (Kōka 2–3).
    Xilografia a colori (nishiki-e). Formato: ôban tate-e (mm 355x245). Firma: Chōōrō Kuniyoshi ga. Editore: Ebiya Rinnosuke (Kaijudō). Data: 1845–46 (Kōka 2–3). Sigillo di censura: Mura. Serie: Tōkaidō gojūsan tsui (Cinquantatre abbinamenti per la Tokaido), serie ideata congiuntamente da Hiroshige, Kunisada e Kuniyoshi. (1) Rifilata in basso di alcuni mm. Colori freschi.

  • Inadome Sukenao (noto anche come Inadome Ichimu o Inatomi Ichimu) [da], Meate...
    Lotto 284

    Inadome Sukenao (noto anche come Inadome Ichimu o Inatomi Ichimu) [da], Meate no okite (Regole per i bersagli). XIX secolo.
    Volume orihon (mm 107x250 formato chiuso). Provenienza: dalla collezione di un diplomatico di stanza in Oriente dal 1907 al 1931. Coperte in seta damascata giallo oro. Carta spessa setosa e lucida. Penna di bambù e inchiostro di china, pigmenti a colori e oro su carta. Bell'esemplare in 80 pagine doppie di hojutsu sho (manuale di tiro), con figure a colori e didascalie, rilegato a soffietto o fisarmonica, intitolato Meate no okite (Regole per i bersagli), da una serie di undici volumi chiamata Ichiryu Ippen no sho, scritta da Inadome o Inatomi Ichimu. Il manuale illustra i punti di tiro dei bersagli e spiega le variazioni in base alla distanza e alla direzione del tiratore. I bersagli raffigurati includono una vasta gamma di soggetti: uccelli, insetti, animali, frecce, erba, un guerriero, nuvole, rocce e arbusti, realizzati nello stile della scuola Kano, stile ufficiale al servizio dei clan militari e dello shōgunato. Sembra che l'opera non sia mai stata stampata, ma copiata più volte nel corso di diverse generazioni. L'autore fu ingegnere militare e comandante durante il periodo Sengoku (periodo degli stati belligeranti 1467-1603), servì il clan Isshiki in qualità di alto vassallo e, in seguito, prestò servizio presso Hosokawa Tadaoki. Apprese le tecniche di artiglieria da suo nonno Inadome Sukehide e fondò successivamente la scuola di artiglieria che porta il nome della famiglia. Infine, fu istruttore di artiglieria sotto lo shogunato Tokugawa. (1) Lievissimi segni d'uso localizzati alla coperta in stoffa.

  • Jan Tschichold, Der Holzschneider und Bilddrucker Hu Chêng-Yen. Basel:...
    Lotto 285

    Jan Tschichold, Der Holzschneider und Bilddrucker Hu Chêng-Yen. Basel: Holbein, 1943.
    In-4° (mm 280x320). Monografia pubblicata dal noto tipografo e calligrafo Jan Tschichold nel 1943 e dedicata a Hu Zhengyan (Hu Cheng-yen, 1582?–1672?), artista, calligrafo e funzionario cinese della tarda dinastia Ming. Il libro contiene saggi descrittivi sull'arte raffinata di Hu Cheng-yen accompagnati da 16 splendidi facsimile a colori tratti dai fogli originali della Zehnbambushalle, rilegatura tradizionale a blocchi di libro (stile orientale) e bellissime tavole a colori. Al contropiatto anteriore ex-libris di A. Pintacuda Zenuti. (1) Bella copia in I edizione. Ottima conservazione.

  • Tsukioka Yoshitoshi, Yasurawade, nenamashi mono o, sayo fukete, katabuku made...
    Lotto 286

    Tsukioka Yoshitoshi, Yasurawade, nenamashi mono o, sayo fukete, katabuku made no, tsuki o mishi kana (avrei voluto andare a letto subito, ma ormai la notte è trascorsa e osservo la luna che scende). 1887.
    Xilografia a colori (nishiki-e). Formato: ôban tate-e (mm 370x250). Firma: Yoshitoshi. Editore: Akiyama Buemon (Kokkeido). Intagliatore: Horiko Enkatsu. Sigilli: Taiso, Choko Enkatsu. Data: 1887. Serie: Tsuki no hyakushi (Le cento facce della luna). Nel titolo viene citata una poesia opera della poetessa Akazome Emon (956-1041), vissuta durante il periodo Heian. Scritto dopo una notte insonne, il componimento descrive la delusione di una donna che osserva la luna nell'attesa di un amante che non è mai arrivato. La donna è raffigurata secondo la moda dell'aristocrazia Heian: le sopracciglia sono rasate e ridisegnate sulla fronte in modo da evocare le antenne del baco da seta. Nella data al margine sinistro, mancano l'anno e il mese, è indicato soltanto il sesto giorno. Lo stile della firma è molto simile a quello di altre opere della stessa serie datate 1887; è dunque probabile che questa stampa sia stata pubblicata il sesto giorno del primo mese del 1887. (1) Colori freschi. Ottima conservazione.

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Sessioni

  • 17 novembre 2026 ore 10:00 Prima Sessione - Stampe Antiche (1 - 146)
  • 17 novembre 2026 ore 14:00 Seconda Sessione - Popolari, Dipinti, disegni e sculture antichi, Cartografia e vedutistica, Orientalia (147 - 286)

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