Asta 73 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea

Pre-Asta Asta 73 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea

martedì 17 novembre 2026 ore 10:00 (UTC +01:00)
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  • Agostino Fantastici, Sei tavole relative al rifacimento delle case di...
    Lotto 217

    Agostino Fantastici, Sei tavole relative al rifacimento delle case di proprietà Griffoli. 1818 ca.
    1) Pianta generale terrena del Palazzo, e case annesse dei Nob. Ssig. Fratelli Griffoli col progetto di riforma. Penna e inchiostro nero, pennello e acquerello a colori. Carta pesante non vergellata priva di filigrana. mm 459x620. Cresti (1992), p. 160, 27A. Firmato basso a destra a penna e inchiostro bruno "A. Fantastici". In alto a sinistra "Tavo. 1.a". Scala di braccia cinquanta fiorentine. 2) Pianta del secondo piano del Palazzo e Case annesse dei Nob. Ssig. Fratelli Griffoli col progetto di riforma. Penna e inchiostro nero, pennello e acquerello a colori. Carta pesante non vergellata priva di filigrana. mm 460x622. Cresti (1992), p. 160, 27A/a. Firmato basso a destra a penna e inchiostro bruno "A. Fantastici". In alto a sinistra "Tavo. 2.a". Scala di B:a 50 Fiorentine. 3) Progetti di due facciate per alcune case appartenenti ai Nob. Ssig. Fratelli Griffoli. Penna e inchiostro nero, pennello e acquerello grigio e azzurro. Carta pesante non vergellata priva di filigrana. mm 460x624. Cresti (1992), p. 160, 27A/b. Firmato basso a destra a penna e inchiostro bruno "A. Fantastici". In alto a sinistra "Tavo. 4.a". Scala di B:a 40 Fiorentine. 4) Dimostrazioni interne delle riforme progettate nelle Case dei Nob. Ssig. Fratelli Griffoli. Penna e inchiostro nero, pennello e acquerello grigio, azzurro e marrone chiaro. Carta pesante non vergellata priva di filigrana. mm 615/630x460. Cresti (1992), p. 160, 27A/c. Firmato in basso a destra a penna e inchiostro bruno "A. Fantastici". In alto a sinistra "Tavo. 5.a". Scala di B:a 40 Fiorentine. 5) Dimostrazioni del progetto di un bagno da costruirsi nel Palazzo dei Nob. Ssig. Fratelli Griffoli. Penna e inchiostro nero, pennello e acquerello grigio, azzurro e rosa. Carta pesante non vergellata priva di filigrana. mm 460x588/622. Cresti (1992), p. 160, 27A/d. Firmato in basso a destra a penna e inchiostro bruno "A. Fantastici". In alto a sinistra "Tavo. 6.a". Scala di B:a 15 Fiorentine. 6) Parti decorative per il progetto di riforma di alcune case dei Nob. Ssig. Fratelli Griffoli. Penna e inchiostro nero su carta pesante non vergellata priva di filigrana. mm 460x588/622. Cresti (1992), p. 160, 27A/e. Firmato in basso a destra a penna e inchiostro bruno "A. Fantastici". In alto a sinistra "Tavo. 7.a". Scala di B:a 7 Fiorentine. Oltre alla ristrutturazione del 1817 per il Palazzo acquisito da Francesco Arrighi, Fantastici curò in un tempo non molto distante anche il rifacimento di alcune case di proprietà Griffoli. L'intervento è documentato dalle presenti sei tavole autografe, anche in questo caso avendo presente l'intento di adeguare gli immobili sia in senso estetico che funzionale. Le sei tavole sono state esposte alla mostra Agostino Fantastici. Architetto senese 1782-1845, tenutasi a Siena nei Magazzini del sale di Palazzo pubblico dal 25 settembre al 15 novembre, 1992, per i dettagli si rimanda alle schede del catalogo a cura di Carlo Cresti, Torino Allemandi 1992. (6) Tutte le tavole presentano traccia di piegatura del foglio. Lacune a uno dei margini alla Tavola 5 e alla Tavola 6. Alcune fratture, qualche strappo marginale, traccia di macchie e di aloni. Segni d'uso.

  • Federico Fantozzi, Pianta geometrica di Firenze sulla proporzione di 1 a...
    Lotto 218

    Federico Fantozzi, Pianta geometrica di Firenze sulla proporzione di 1 a 4500. Firenze, [Tipografia Galileiana] – coi tipi della Galileiana, [1841] 1843.
    Incisione in rame o acciaio. mm 910x815. Storica pianta di Firenze incisa da Giacinto Maina (Dalmazia, 1772 – Milano o Cremona, 1860 circa), traendo spunto da mappe di derivazione catastale, con tratto sottile e nitido e ricchezza di contenuti topografici. La città è rappresentata entro un cerchio, agli angoli figure allegoriche in alto Minerva e la Toscana, in basso il fiume Arno. Noto studioso di storia e architettura fiorentine, Fantozzi si dedicò a lungo al rilevamento dei quartieri della città e allo studio dei documenti storici riguardanti i principali edifici. Nel 1842 pubblica Nuova guida ovvero descrizione storico-artistico-critica della città e contorni di Firenze, che fu oggetto di numerose ristampe negli anni successivi. L'anno 1841 Fantozzi aveva già pubblicato (verosimilmente in pochi esemplari) la Pianta geometrica della città di Firenze alla proporzione di 1 a 4500 levata dal vero e corredata di storiche annotazioni, poi ripubblicata nel 1843, che rappresenta il nucleo originale del suo lavoro. Causa il gran numero di dati storico-architettonici raccolti, nel 1843 Fantozzi decise di abbandonare il modello di pianta a suo tempo presentato al granduca e di pubblicare tutte le notizie in un libretto separato a cui allegare la pianta. Nel 1844 la pianta venne utilizzata per illustrare con campitura di colore azzurro l'ampiezza dell'esondazione dell'Arno, e successivamente, nel 1866, fu adoperata per divulgare il piano di ampliamento predisposto da Giuseppe Poggi per Firenze, nuova capitale del regno d'Italia. (1) Esemplare applicato su supporto cartaceo, alcuni restauri e lievi difetti. In bella cornice dorata d'epoca. Con la cornice: cm 107,5x95.

  • Ranieri Grassi, Rappresentazione degli edifizj più cospicui di Pisa, edizione...
    Lotto 219

    Ranieri Grassi, Rappresentazione degli edifizj più cospicui di Pisa, edizione terza in dodici tavole incise da Ranieri Grassi con indice illustrativo. Pisa: presso Ranieri Prosperi, 1837.
    In 4°oblungo (mm 208x292). Legatura coeva in mezza pelle blu, al piatto anteriore tassello ottagonale per il titolo in pelle verde con greca e iscrizione Vedute di Pisa in oro, sette nervature in oro al dorso. Al contropiatto anteriore ex-libris Malesci. Composizione: 1 carta bianca, frontespizio, 12 tavole a bulino con vedute della città numerate in alto a destra e al margine inferiore titolo e firma dell'autore, Indice illustrativo delle tavole in 3 carte per 6 pagine numerate dalla seconda pagina da 4 a 8, 1 carta bianca. (1) Legatura con lievissimi segni d'uso. Traccia di fioriture su alcune pagine, angolo reintegrato alla pagina 7.

  • Johannes Janssonius, Insulae Corsicae Nova & accurata Descriptio....
    Lotto 220

    Johannes Janssonius, Insulae Corsicae Nova & accurata Descriptio. Amstelodami: Apud Ioannem Ianßonium, 1645.
    Incisione in rame in coloritura. mm 385x505. Foglio: mm 502x600. Testo latino al verso. Da Joannis Janssonii Atlas contractus: sive Atlantis majoris compendium, in quo totum Universum velut in theater quam exactissimis tabulis ante oculos ponitur, additisque regionm omnium descriptionibus accuratißime ilstratur. Pars posterior, Amsterdam 1645. Bella mappa altamente decorativa dell'isola che viene qui presentata coricata con il dito verso Nord, segnato da due rose dei venti nello specchio di mare. Velieri e grandi pesci contribuiscono alla decorazione della carta. In alto a sinistra bel cartiglio con le scale metriche italiana e tedesca, sul lato destro in alto l'emblema della Corsica con il moro di profilo e in basso il titolo accompagnato da una divinità femminile con lancia, corona di pampini e un grande molosso. (1) Esemplare con margini come in origine, piega centrale di legatura rinforzata al verso. Lievissima diffusa brunitura, minori difetti.

  • Athanasius Kircher, Tabula qua Hydrophilacium Andium exhibetur, quo universa...
    Lotto 221

    Athanasius Kircher, Tabula qua Hydrophilacium Andium exhibetur, quo universa America Australis innumeris fluviis lacubusque irrigatur. Amsterodami: typis Joannis Janssonii à Waesberge et Elizaei Weyerstraet, 1665 e sgg.
    Incisione in rame. mm 344x207. Foglio: mm 395x245. Da Mundus Subterraneus, in XII libros digestus, quo divinum subterrestris mundi opificium, mira ergasteriorum naturae in eo distributio [...] , pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1665 con successive edizioni ampliate nel 1668 e 1678. Carta del Sud America completamente priva di dettagli politici e con riportati solo pochi nomi di regioni; vi sono invece indicati i principali fiumi, laghi, montagne e vulcani. Il mitico lago Parime appare qui erroneamente collegato al lago Titicaca (Parime lacus, alias Titicacca). Il Paraguay è stranamente raffigurato a sud del Rio de la Plata, mentre un enorme lago craterico, situato più vicino al lago Titicaca, si trova appena a nord del Tropico del Capricorno. Le Ande sono rappresentate come una catena di vulcani attivi. (1) Foglio con tre margini come in origine, una lacuna all'estremità del destro. Lievi segni d'uso e traccia di legatura a sinistra.

  • Athanasius Kircher, Typus Montis Vesuvii Prout ab Authore A.° 1638 visus...
    Lotto 222

    Athanasius Kircher, Typus Montis Vesuvii Prout ab Authore A.° 1638 visus fuit. Amsterodami: typis Joannis Janssonii à Waesberge et Elizaei Weyerstraet, 1664-1665 e sgg.
    Incisione in rame. mm 368x418. Foglio: mm 395x445. Da Mundus Subterraneus, in XII libros digestus, quo divinum subterrestris mundi opificium, mira ergasteriorum naturae in eo distributio [...] , pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1665 con successive edizioni ampliate nel 1668 e 1678. L'immagine rappresenta il Vesuvio nel 1638 così come, alcuni anni dopo la grande eruzione del 1631, lo potè vedere Athanasius Kircher. Il disegno della tavola data agli anni 1660-1664, cioè al tempo di preparazione del Mundus subterraneus, ma raffigura lo stato del Vesuvio al momento in cui Kircher lo vide nel 1638, senza quindi i cambiamenti orografici avvenuti negli anni intercorsi, cambiamenti descritti poi dallo stesso Kircher nel testo del Mundus. L'immagine offre una vista dal mare con una sezione trasversale del vulcano che rimuove parte del pendio per mostrare le cavità interne e le connessioni col fuoco sotterraneo, riflettendo le teorie di Kircher sulla circolazione sotterranea di magma e acqua.

    (1) Tavola integra con margini come in origine, piega verticale di legatura al centro con residuo di brachetta al verso. Una piccola spellatura al centro. Lievi segni d'uso.

  • Athanasius Kircher, Systema Ideale quo exprimitur, Aquarum per Canales...
    Lotto 223

    Athanasius Kircher, Systema Ideale quo exprimitur, Aquarum per Canales hydragogos subterraneos ex mari et in montium hydrophylacia protrusio, aquarumque subterrestrium perpyragogos canales concoctus. Amsterodami: typis Joannis Janssonii à Waesberge et Elizaei Weyerstraet, 1664-1665 e sgg.
    Incisione in rame. mm 368x418. Foglio: mm 395x445. Da Mundus Subterraneus, in XII libros digestus, quo divinum subterrestris mundi opificium, mira ergasteriorum naturae in eo distributio [...], pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1664-1665 con successive edizioni ampliate nel 1668 e 1678. Una delle prime sezioni trasversali della Terra che mostra l'interno del pianeta secondo la teoria di Kircher per il quale la Terra è cava e percorsa da una fitta rete di canali sotterranei: l'acqua del mare entra nei canali (canales hydragogos) e sale verso i serbatoi nei monti (hydrophylacia). Mostra inoltre l'interazione tra l'acqua e il fuoco centrale della Terra (magma/fuoco sotterraneo tramite i pyragogos canales), che alimenta vulcani e sorgenti termali. (1) Tavola integra con margini come in origine, piega verticale di legatura al centro aperta in alto per breve tratto. Lievi segni d'uso.

  • Athanasius Kircher, Systema Ideale Pyrophylaciorum Subterraneorum, quorum...
    Lotto 224

    Athanasius Kircher, Systema Ideale Pyrophylaciorum Subterraneorum, quorum mintes Vulcanii, veluti spiracula quaedam existant. Amsterodami: typis Joannis Janssonii à Waesberge et Elizaei Weyerstraet, 1664-1665 e sgg.
    Incisione in rame. mm 368x418. Foglio: mm 395x445. Da Mundus Subterraneus, in XII libros digestus, quo divinum subterrestris mundi opificium, mira ergasteriorum naturae in eo distributio [...], pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1664-1665 con successive edizioni ampliate nel 1668 e 1678. Sezione trasversale della Terra che raffigura l'interno del pianeta come un sistema vivente e infuocato. Al centro si trova un nucleo di fuoco eterno (Ignis centralis) che alimenta cavità e bacini secondari di magma attraverso canali sotterranei. I vulcani che costellano la superficie vengono rappresentati come semplici sbocchi o camini di sfiato di questo immenso apparato igneo sotterraneo. La tavola illustra anche un sistema idrologico sotterraneo che, riscaldato dal fuoco centrale, genera correnti oceaniche, maree e terremoti. (1) Tavola integra con margini come in origine, piega verticale di legatura al centro aperta in alto per breve tratto. All'estremità superiore alcuni brevi strappi e una minima mancanza. Lievi segni d'uso.

  • Athanasius Kircher, Mappa fluxus et refluxus rationes in Isthmo America: no...
    Lotto 225

    Athanasius Kircher, Mappa fluxus et refluxus rationes in Isthmo America: no in freto Magellanico, caeteris:que Americae littoribus exhibens. Amsterodami: typis Joannis Janssonii à Waesberge et Elizaei Weyerstraet, 1664-1665 e sgg.
    Incisione in rame. mm 368x418. Foglio: mm 395x445. Da Mundus Subterraneus, in XII libros digestus, quo divinum subterrestris mundi opificium, mira ergasteriorum naturae in eo distributio [...], pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1664-1665 con successive edizioni ampliate nel 1668 e 1678. La mappa raffigura le Americhe con un focus teorico e geografico sui movimenti delle maree (fluxus et refluxus) nell'istmo americano e nello stretto di Magellano. (1) Tavola integra con margini come in origine, piega verticale di legatura al centro aperta in alto per breve tratto. Piccolo strappo almargine inferiore. Lievi segni d'uso.

  • Athanasius Kircher, Superficie della luna. Amsterodami: typis Joannis...
    Lotto 226

    Athanasius Kircher, Superficie della luna. Amsterodami: typis Joannis Janssonii à Waesberge et Elizaei Weyerstraet, 1664-1665 e sgg.
    Incisione in rame. mm 365x330. Foglio: mm 395x445. Da Mundus Subterraneus, in XII libros digestus, quo divinum subterrestris mundi opificium, mira ergasteriorum naturae in eo distributio [...] , pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1664-1665 con successive edizioni ampliate nel 1668 e 1678. La mappa mostra la faccia visibile della Luna e si basa sulle osservazioni di Kircher e Christoph Scheiner. (1) Tavola integra con margini come in origine, piega verticale di legatura al centro aperta in alto per breve tratto. Lievi segni d'uso.

  • Athanasius Kircher, Mappa maris Mediterranei Fluxiis currentes et naturam...
    Lotto 227

    Athanasius Kircher, Mappa maris Mediterranei Fluxiis currentes et naturam motionum explicans. Amsterodami: typis Joannis Janssonii à Waesberge et Elizaei Weyerstraet, 1664-1665 e sgg.
    Incisione in rame. mm 344x555. Foglio: mm 395x585. Da Mundus Subterraneus, in XII libros digestus, quo divinum subterrestris mundi opificium, mira ergasteriorum naturae in eo distributio [...], pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1664-1665 con successive edizioni ampliate nel 1668 e 1678. Prima mappa dedicata esclusivamente alle correnti e ai movimenti del Mar Mediterraneo.
    (1) Tavola integra con margini come in origine, piega verticale di legatura al centro aperta in basso per breve tratto. Traccia di pieghe editoriali e di altre trasversali molto lievi. Alcuni segni d'uso.

  • Athanasius Kircher, Tabula Geographica Hydrophylacium Asiae Majoris exhibens,...
    Lotto 228

    Athanasius Kircher, Tabula Geographica Hydrophylacium Asiae Majoris exhibens, quo Omnia Flumina sive proximè sive remotè per occultos meandros Originem suam sortiuntur. Amsterodami: typis Joannis Janssonii à Waesberge et Elizaei Weyerstraet, 1664-1665 e sgg.
    Incisione in rame. mm 344x415. Foglio: mm 395x445. Da Mundus Subterraneus, in XII libros digestus, quo divinum subterrestris mundi opificium, mira ergasteriorum naturae in eo distributio [...], pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1664-1665 con successive edizioni ampliate nel 1668 e 1678. La mappa illustra la teoria di Kircher secondo cui i fiumi asiatici non traggono origine unicamente dalle piogge o dai ghiacciai superficiali, ma da un immenso lago sotterraneo situato nella regione dell'Himalaya/Tibet. (1) Tavola integra con margini come in origine, piega verticale di legatura al centro. Lievi difetti e minimi segni d'uso.

  • Giovanni Antonio Magini, Parte alpestre del territorio bolognese. 1620....
    Lotto 229

    Giovanni Antonio Magini, Parte alpestre del territorio bolognese. 1620.
    Incisione in rame. mm 350x474. Foglio: mm 410x553. Mappa tratta da L'Italia a cura di Fabio Magini, opera edita a Bologna nel 1620 tre anni dopo la morte di Giovanni Antonio a cura del figlio Fabio. (1) Foglio integro con margini come in origine, applicato per tre punti al centro dei margini entro montaggio moderno. Piega verticale di legatura al centro. Ottima conservazione.

  • Francesco Maillard [attribuito a], Pianta del castello di Radicofani. 1750...
    Lotto 230

    Francesco Maillard [attribuito a], Pianta del castello di Radicofani. 1750 ca.
    Penna e inchiostro bruno, pennello e acquerello grigio, rosso e verde. In basso al verso a penna e inchiostro bruno "Maillard" in antica grafia. Carta vergellata pesante con filigrana "giglio di Strasburgo su numero 4" (Churchill, 403-408). mm 535x750. In alto a sinistra entro un cartiglio ornato da mascheroni e festoni di frutta si trovano il titolo e le "Annotazioni", una legenda, a 23 rimandi con lettere e 3 rimandi numerati da 1 a 3, alle parti del fortilizio: i cinque bastioni, le Porte, il corpo di guardia, i depositi delle munizioni e del foraggio, l'abitazione del comandante. In basso la "Scala di Pertiche os di Braccia sei l'una a Panno Fiorentine". A sinistra sotto il cartiglio una veduta a monocromo grigio dell'altura, con la rocca, e dell'abitato; la parte destra è occupata dalla pianta in coloritura del forte e degli edifici ai suoi piedi. Nel 1297 la Rocca di Radicofani fu conquistata dal brigante Ghino di Tacco che ne fece la sua roccaforte. Sulla base della scritta al verso, la tavola potrebbe essere ricondotta a Francesco Maillard, dal 1740 al 1760 al servizio dell'imperatore Francesco I come primo tenente di artiglieria, ingegnere nella piazza di Grosseto e capitano de' Granatieri del battaglione di marina. Nel 1760, all'età di 45 anni, quando è Primo Capitano, ottiene il grado di maggiore alla Direzione Generale delle Fortificazioni e Artiglierie cui sottostava il genio militare, ufficio creato nel 1753. Nel 1762 è direttore delle fortificazioni del porto di Livorno. (1) Foglio integro con traccia di piega verticale al centro. Un reintegro di carta al margine sinistro, alcune riparazioni marginali.

  • Gerard Mercator, Tuscia. Amstelodami: apud Ioannem Ianssonium et Henricum...
    Lotto 231

    Gerard Mercator, Tuscia. Amstelodami: apud Ioannem Ianssonium et Henricum Hondium, 1633.
    Incisione in rame in coloritura. mm 330x465. Foglio: mm 450x550. Da Der Atlas von Gerard Mercator und Iudocus Hondius, atlante edito ad Amsterdam nel 1633 col testo in tedesco. Bella mappa della Toscana comprendente anche l'alto Lazio e buona parte dell'Umbria. (1) Foglio integro con margini come in origine. Piega verticale al centro, aperta in alto per breve tratto e con residuo di brachetta di legatura al verso.

  • Matthaus Merian, Stato della Chiesa con la Toscana. Frankfurt am Main:...
    Lotto 232

    Matthaus Merian, Stato della Chiesa con la Toscana. Frankfurt am Main: Wolfgang Hoffmann, 1638 [1646, 1695].
    Incisione in rame. mm 282x358. Foglio: mm 321x375. Con la firma "M.Merian fecit" in basso verso destra. In alto a sinistra cartiglio con il titolo, dove la personificazione della Chiesa siede al centro tra i santi Pietro e Paolo. In alto a destra lo stemma di Urbano VIII e nel mare di fronte alla Toscana l'arme medicea. Da Neuwe Archontologia Cosmica, das ist, Beschreibung aller Käyserthumben Königreichen und Republicken der gantzen Welt, di Johann Philip Zabelin (pseudonimo Johann Ludwig Gottfried), pubblicata per la prima volta a Francoforte nel 1638, edita nuovamente in latino nel 1638 e nel 1649 e in lingua tedesca nel 1646 e nel 1695. (1) Esemplare inserito per due punti in alto entro montaggio moderno in cartoncino. Tre margini come in origine, reintegrato in basso il sinistro. Piega di legatura in verticale al centro.

  • Matthaus Merian, Pisa. Franckfurt am Mayn: In Verlegung Matthæi Merians,...
    Lotto 233

    Matthaus Merian, Pisa. Franckfurt am Mayn: In Verlegung Matthæi Merians, 1640.
    Acquaforte. mm 195x268. Foglio: mm 310x368. Bella pianta prospettica della città pubblicata per la prima volta in Martin Zeiller/Matthäus Merian, Itinerarium Italiae Nova-antiquae,oder, Raiss-Beschreibung durch Italien ..., Franckfurt am Mayn, 1640. Successivamente la tavolacompare in alcune edizioni de Johann Ludwig Gottfried, Newe Archontologia cosmica e in Topographia Italiae, das ist: Warhaffte und curiöse Beschreibung von gantz Italien, del 1688. (1) Foglio integro con margini come in origine inserito per due punti in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Piega verticale di legatura al centro. Traccia di aloni ai due angoli in alto.

  • Matthaus Merian, Luca. Franckfurt am Mayn: In Verlegung Matthæi Merians,...
    Lotto 234

    Matthaus Merian, Luca. Franckfurt am Mayn: In Verlegung Matthæi Merians, 1640.
    Acquaforte. mm 257x373. Foglio: mm 325x398. Bella pianta prospettica della città pubblicata per la prima volta in Martin Zeiller/Matthäus Merian, Itinerarium Italiae Nova-antiquae,oder, Raiss-Beschreibung durch Italien ..., Franckfurt am Mayn, 1640. Successivamente la tavola compare in alcune edizioni de Johann Ludwig Gottfried, Newe Archontologia cosmica e in Topographia Italiae, das ist: Warhaffte und curiöse Beschreibung von gantz Italien, del 1688. (1) Foglio integro con margini come in origine. Piega verticale di legatura al centro. Lieve ingiallimento.

  • Matthaus Merian, Circumsessio Orbetelli Cum Praelio navali inter Hispanos et...
    Lotto 235

    Matthaus Merian, Circumsessio Orbetelli Cum Praelio navali inter Hispanos et Gallos / Belägerung Orbetelli, Sampt dem seetreffen. 1646. Frankfurt am Main: Wolfgang Hoffmann, [1646, 1695].
    Incisione in rame. mm 300x378. Foglio: mm 333x394. Veduta dall'alto del presidio spagnolo della fortezza di Orbetello, messa sotto assedio dai francesi tra il 12 maggio e il 24 luglio. L'offensiva francese venne respinta grazie all'arrivo di un esercito spagnolo di soccorso al comando di Gerolamo Maria Caracciolo e di Rodrigo Ponce de Leon. Da Neuwe Archontologia Cosmica, das ist, Beschreibung aller Käyserthumben Königreichen und Republicken der gantzen Welt, di Johann Philip Zabelin (pseudonimo Johann Ludwig Gottfried), pubblicata per la prima volta a Francoforte nel 1638, edita nuovamente in latino nel 1638 e nel 1649 e in lingua tedesca nel 1646 e nel 1695. (1) Foglio con margini come in origine. Piega verticale di legatura al centro. Un breve strappo al mergine inferiore. Traccia di alcune lievi pieghe e minimi segni d'uso.

  • Matthaus Merian, Sena. Franckfurt: In Verlegung Matthaei Merians Seel. Erben...
    Lotto 236

    Matthaus Merian, Sena. Franckfurt: In Verlegung Matthaei Merians Seel. Erben , 1688.
    Incisione in rame. mm 245x292. Foglio: mm 325x377. Pellegrini, pp. 117-118. Bella veduta a volo d'uccello della città con ai lati vasta legenda a 52 rimandi e in basso a sinistra stemma mediceo. Tavola inizialmente inserita in Martin Zeiler, Itinerarium Italiae nov-antiquae: oder, Raiss-Beschreibung durch Italien. Frankfurt: Matthäus Merian, 1640; e in alcune edizioni di Johann Ludwig Gottfried, Neuwe Archontologia Cosmica, das ist Beschreibung aller Käyserthumben, Königreichen und Republicken der gantzen Welt. Frankfurt am Main: Wolffgang Hoffmans, 1638, infine in Topographia Italiae, Das ist: Warhaffte und Curiöse Beschreibung Von gantz Italien...Frankfurt, 1688. La serie Topographia, avviata da Matthaeus Merian il Vecchio e proseguita dai figli dopo la sua morte, rappresenta una delle imprese editoriali più ambiziose del XVII secolo. I volumi univano i testi di Martin Zeiller — umanista e geografo — alle incisioni realizzate nella bottega di Merian, dando vita a compendi geografici riccamente illustrati che abbracciavano gran parte dell'Europa. (1) Foglio con ampi margini verosimilmente come in origine, applicato in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Traccia di piega verticale al centro con alcuni punti rinforzati al verso.

  • Matthaus Merian, Sena. Franckfurt: In Verlegung Matthaei Merians Seel. Erben...
    Lotto 237

    Matthaus Merian, Sena. Franckfurt: In Verlegung Matthaei Merians Seel. Erben , 1688.
    Incisione in rame. mm 245x292. Foglio: mm 312x380. Pellegrini, pp. 117-118. Bella veduta a volo d'uccello della città con ai lati vasta legenda a 52 rimandi e in basso a sinistra stemma mediceo. Tavola inizialmente inserita in Martin Zeiler, Itinerarium Italiae nov-antiquae... e a seguire in alcune edizioni di Johann Ludwig Gottfried, Neuwe Archontologia Cosmica..., infine in Topographia Italiae, Das ist: Warhaffte und Curiöse Beschreibung Von gantz Italien...Frankfurt, 1688. SI AGGIUNGONO: Israel Silvestre (Nancy, 1621 – Parigi, 1691), Eglise de S. Dominicque de Sienne, et des grands lavoirs publiques. Acquaforte. mm Foglio: mm 119x200. Foglio: mm 148x201. Da Vues d'Italie, serie in dodici tavole numerate in basso a sinistra. II stato su 2 dopo la comparsa dell'excudit di Mariette. / Thomas Salmon (Meppershall, 1679 – 1767), La Fortezza di Radicofani nello Stato Senese. Acquaforte. Foglio: mm 142x183. Da Lo stato presente di tutti i paesi e popoli del mondo, Venezia, 1757. (3) OPERA 1: Foglio con ampi margini verosimilmente come in origine, applicato in alto entro montaggio in cartoncino moderno. Traccia di piega verticale al centro. Fratture riparate lungo la piega di legatura e ai margini. Segni d'uso. OPERA 2: Ampi margini in alto e in basso, ai lati il foglio è rifilato alla linea di contorno con sottili margini. Traccia di due pieghe in verticale. OPERA 3: Ampi margini su due lati, i restanti rifilati alla linea di contorno. Lievissima traccia di pieghe in verticale.

  • Matthaus Merian Johann Ludwig Gottfried, Mantova. Frankfurt am Main:...
    Lotto 238

    Matthaus Merian Johann Ludwig Gottfried, Mantova. Frankfurt am Main: Wolffgang Hoffmans, 1638.
    Incisione in rame. mm 250x350. Foglio: mm 345x385. Da Neuwe Archontologia Cosmica, das ist Beschreibung aller Käyserthumben, Königreichen und Republicken der gantzen Welt, Frankfurt am Main: Wolffgang Hoffmans, 1638. Bella pianta prospettica di Mantova ricca di dettagli che permettono di identificare tutta la topografia cittadina con i suoi monumenti più importanti, in alto lo stemma dei Gonzaga posto al centro del collare dell'Ordine del Redentore. (1) Tavola applicata in alto entro montaggio in cartone moderno. Grandi margini verosimilmente come in origine. Piega di legatura in verticale al centro. Alcuni punti di lieve brunitura.

  • Abraham Ortelius, Hispaniae Veteris Descriptio. Ex conatibus Geographicis...
    Lotto 239

    Abraham Ortelius, Hispaniae Veteris Descriptio. Ex conatibus Geographicis Abrah. Ortelij. Privilegio Imp. Reg. et Belgico, ad decennium. 1586. Antwerp: Jan Baptista Vrients, 1586.
    Incisione in rame in coloritura. mm 375x488. Foglio: mm 470x572. Testo italiano al verso. Dalla rara edizione italiana del Parergon, sive Veteris Geographiae aliquot Tabulae, opera di carattere erudito volta a illustrare la storia delle terre classiche. Ortelio disegnò personalmente le mappe originali, che furono successivamente intagliate da abili incisori come Jan Wierix. Questa mappa della penisola iberica, Hispania (l'antica Spagna e il Portogallo) evidenzia l'importanza storica della regione all'interno dell'Impero Romano, rilevando le diverse province e i vari insediamenti romani. (1) Foglio integro con margini come in origine. Piega verticale al centro. Lievissima diffusa brunitura.

  • Abraham Ortelius, Senensis Ditionis, Accurata Descrip. / Corsica / Marcha...
    Lotto 240

    Abraham Ortelius, Senensis Ditionis, Accurata Descrip. / Corsica / Marcha Anconae, olim Picenum. 1572. Antverpiae: In officina Plantiniana, 1592.
    Incisione in rame in coloritura. mm 330x488. Foglio: mm 402x550. Dall'edizione latina del 1592 del Theatrum Orbis Terrarum. La tavola è divisa fra tre mappe. La più grande occupa la metà sinistra del foglio ed è dedicata al territorio di Siena che seguendo la costa toscana, dal Golfo di Follonica arriva fino al promontorio del Monte Argentario. Sono rappresentati centri abitati arroccati sulle colline, valli fluviali e ampie conformazioni del terreno raffigurate di profilo. Riconoscibili importanti centri come Siena, Montalcino e Pienza. Un riquadro di testo, collocato nel Mar Tirreno, cita le fonti classiche segnalando come le acque antistanti il ​​Monte Argentario fossero rinomate sin dall'antichità per la pesca del tonno. Il quadrante in alto a destra ospita una mappa dettagliata della Corsica, con l'aspro entroterra montuoso e i numerosi insediamenti costieri – tra cui Bastia, Ajaccio e Bonifacio. La mappa in basso a destra illustra la Marca di Ancona delimitata dall'Appennino e dal Mare Adriatico. Questa sezione include lo stemma della regione, raffigurante un braccio piegato che impugna un'arma, oltre a una fitta rete di città quali Ancona, Loreto, Macerata e Fermo. La mappa di Ancona reca la data incisa del 1572, a testimonianza della data di creazione della lastra prima del suo inserimento nelle edizioni successive dell'atlante.
    (1) Foglio integro con margini come in origine. Piega verticale al centro rinforzata al verso.

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Asta 73 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea

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  • 17 novembre 2026 ore 10:00 Prima Sessione - Stampe Antiche (1 - 146)
  • 17 novembre 2026 ore 14:00 Seconda Sessione - Popolari, Dipinti, disegni e sculture antichi, Cartografia e vedutistica, Orientalia (147 - 286)

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