Pre-Asta Asta 73 - I Arte Antica, Moderna e Contemporanea
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Lotto 145 Giuseppe Zocchi Iohan Andreas Pfeffel, Veduta di Firenze dal Convento de' PP. Cappuccini di Montughi. Firenze: appresso Giuseppe Allegrini, 1744 [1754].
Acquaforte e bulino. mm 510x700. Foglio: mm 573x757. In basso a sinistra "Ioseph. Zocchi delin. Floren. " e a destra "Johan Andreas Pfeffel S.C.M. Chalcogr. sculpt. direx. Aug. Vind.", all'angolo sottostante la numerazione "T. I". Tavola da Scelta di XXIV Vedute delle principali contrade, piazze, chiese, e palazzi della Città di Firenze, raccolta in 24 fogli incisi su disegni di Giuseppe Zocchi per conto del Marchese Andrea Gerini e pubblicata a Firenze in tre edizioni fra il 1744 ed il 1757. La prima edizione fu curata da Giuseppe Allegrini nel 1744, la seconda uscì nel 1754 e l'ultima nel 1757 entrambe a cura di Giuseppe Bouchard. Bellissima prova stampata con segno pieno e inchiostrazione brillante su carta vergellata pesante priva di filigrana. (1) Esemplare con ampi margini come in origine. Piega di legatura in verticale al centro rinforzata al verso. Restauri ben eseguiti lungo la piega centrale e ai margini. -
Lotto 146 Gaetano Zompini, Varii capricci, e paesi inventati, e disegnati dal celebre Gio. Benedetto Castiglione genovese tratti dalla raccolta zanettiana incisi all'acqua forte da Gaetano Zompini pittore veneto ora novamente raccolti e pubblicati. Venezia: 1786.
Album grande In-folio oblungo (mm 403x560). TIB 46 (Commentary), p. 116. Legatura in cartonato con piatti in azzurro e dorso in beige. Raccolta completa e omogena comprendente frontespizio e dodici tavole all'acquaforte, alcune delle quali recano in lastra le date 1758 e 1759. Verosimilmente la serie dovette essere pubblicata anche in precedenza, visto che di 4 fogli è noto un primo stato con una dedica che successivamente è stata abrasa. Secondo il Bartsch illustrato le incisioni furono pubblicate separatamente a partire dal 1758 e successivamente riunite in album nel 1786. Alcuni fogli recano, oltre al nome del Castiglione, autore dei disegni, anche il monogramma di Anton Maria Zanetti, proprietario dei disegni e committente dell'incisione. Nessuna tavola è firmata dallo Zompini. Per i documenti in base ai quali oggi si ritiene certa la paternità dello Zompini si veda: SUCCI (1983), p. 461, nn. 632-636. Bellissime impressioni su carta vergellata veneta con filigrana "tre mezzelune IMPERIALE" e lettere "AV sormontate da piccolo fiore di giglio". (1) Legatura con evidenti segni d'uso, cucitura allentata e mancanza di carta al dorso. Tavole integre con ampi margini intonsi e in barbe qualche minima imperfezione. -
Lotto 147 Buti Fec, Madonna addolorata. 1680-1720.
Xilografia. mm 237x177. La tavola raffigura la Vergine addolorata con impressa sulla ghiera dell'ovale la profezia di Simeone: "E anche a te una spada trafiggerà l'anima", (Luca, 2,35). In basso la firma "BUTI Fec". (1) Tavola con piccoli margini oltre la linea di contorno e applicata per due punti in alto a cartoncino moderno. Traccia di piega parallela al margine superiore. Lievi difetti. -
Lotto 148 Anonimo del XVIII secolo, Prospectus Palatii urbis Parisiis / Veüe et perspective de l'hostelle de Ville à Paris. 1750 ca.
Acquaforte e bulino in coloritura. mm 318x425. Foglio: mm 348x480. Vue d'optique della piazza della municipalità di Parigi. (1) Esemplare con margini verosimilmente come in origine inserito in alto entro montaggio in cartoncino moderno. -
Lotto 149 Piemonte, XVIII secolo, Arma Canavesio. 1773.
Tempera su tavola. cm 57x41,5. In basso il titolo e nellaparte bassa del blasone la data "1773". Arma gentilizia della famiglia piemontese Canavesio da Fossano (Torino). Stemma con una pianta di tre rami di canapa verde, sormontata da tre stelle. Si tratta di un'arma parlante in cui il simbolo grafico (la canapa) richiama foneticamente il cognome della famiglia (Canavesio). (1) Alcuni fori di tarlo. Traccia di sporco sulla superficie dipinta. In vecchia cornice dorata. Con la cornice: cm 61x46,5. -
Lotto 150 Anonimo della fine del XVIII - inizio del XIX secolo, Raccolta di costumi popolari all'acquerello. 1780-1810.
In-4° (mm 290x220). Legatura in marocchino rosso con decorazione in oro a palmette lungo i quattro lati dei piatti, dorso con bei fregi in oro. Il volumetto contiene 22 carte ciascuna con applicato un disegno a matita e acquerello a colori su carta bianca raffigurante un costume tipico, alcuni di Roma altri di Austria, Bolzano, Val Venosta. (1) Legatura con graffi e segni d'uso. Tavole ottimamente conservate. -
Lotto 151 Russia, seconda metà XIX secolo, Coppia di icone ortodosse Madonna col Bambino in teca di legno. 1870 ca.
Pittura a colori, riza in lamina di metallo dorato sagomata a foglie e fiori. Nella più piccola delle due alcune foglie e fiori in cartoncino marrone. cm 34,7x30,5x7,5 e cm 26x22,5x7,2. (2) Segni del tempo. -
Lotto 152 Louis-Léopold Boilly [da], Ça ira /Ça a été. 1792 ca.
Bulino in coloritura. mm 505/510x385. Foglio: mm 545x445. Entrambe le tavole incise da G. Texier (o Tessier) incisore francese nato nel 1750 e attivo fino al 1799 circa. Pendent galante che come dai titoli (Andrà bene / È andata bene) ritrae due momenti del corteggiamento. Durante il periodo della Rivoluzione e del Direttorio, i dipinti di genere e le scene galanti di Boilly venivano ampiamente diffusi e commercializzati proprio grazie alle riproduzioni a stampa. (2) Entrambe le tavole applicate in alto entro passe-partout moderno. Grandi margini, alcune spellature e tracce di polvere al margine sinistro di una delle due. -
Lotto 153 Martin Engelbrecht [excudit], Sette tavole da Il Callotto resuscitato. Augsburg: Martin Engelbrecht, 1715 ca.
Acquaforte e bulino in coloritura. mm 165x110. Foglio: mm 230x180. Lipperhide, xf II. Bauer/Verfondern, 181. Sette tavole da Il Callotto resuscitato oder Neu eingerichtes Zwerchen Cabinet (Il nuovo teatro ornato dei nani), serie in frontespizio e 49 tavole edita verosimilmente a Augsburg da Martin Engelbrecht nel 1715. Testo in tedesco. Ispirata a Varie figure Gobbi incisa da Jacques Callot e pubblicata per la prima volta nel 1616, il Callotto Resuscitato, apparso in diverse edizioni tra loro leggermente diverse, all'inizio del XVIII secolo fu all'origine di una vera e propria moda per il genere dei nani che si ritrova non solo nella grafica stampata, ma anche nelle sculture da giardino, nei dipinti e nella porcellana. Ogni edizione presenta il testo in lingua diversa e una bordura con decori, scenette e personaggi variabili. Le incisioni dei personaggi si debbono a vari autori quali Jooste van Sasse, P. van Buysen junior, Andries van Buysen senior, Fopje Folkema e sua sorella Anna, Isaak Ledeboer e Jacob Keyser. Bibliografia: Günther G. Bauer, Heinz Verfondern, Barocke Zwergenkarikaturen von Callot bis Chodowiecki, Salzburg 1991. (7) Tutte le tavole con margini come in origine, tracce di legatura al sinistro. -
Lotto 154 David Kandel, Tavola di Cebete. Venezia: Appresso Francesco Sansoni, 1771.
Bulino. mm 390x430. Foglio: mm 402x575. Con il monogramma "DK" a lettere intrecciate sulla base della colonna in primo piano. L'incisione deriva, come allude il monogramma, dalla Tabula Cebetis intagliata da David Kandel attorno al 1560-1563 e destinata al volume di Hieronymus Wolff, Epicteti Enchiridion..., Basel 1563. Cebete di Tebe (ca. 430-350 a.C.) faceva parte della cerchia ristretta di Socrate. Uno dei dialoghi che gli è stato attribuito è il Pinax o Tabula, noto anche come la Tavola di Cebete. La Tabula era ben nota nell'antichità e dopo la prima pubblicazione moderna alla fine del XV secolo, divenne popolare in Europa fino a tutto il XVIII secolo come mostra questa incisione che corredava il volume di Cornelio Pepoli, Lettere instruttive intorno alla Tavola di Cebete ...col Nome Pastorale di Cratejo Erasiniano (Venezia: Appresso Francesco Sansoni, 1771). In sostanza la Tavola di Cebete è un'allegoria che rappresenta i pericoli e le tentazioni che assalgono l'uomo e minacciano di deviarlo da un'esistenza basata sulla pietà e lo studio. È spesso raffigurata sotto forma di tre mura concentriche, ciascuna accessibile da un unico cancello e popolata da una varietà di figure impegnate nella ricerca della conoscenza, la meta ultima di questo percorso è la Felicità raffigurata seduta su una roccia al centro dei tre recinti. Bellissima prova su carta vergellata sottile priva di filigrana. (1) Foglio integro con grandi margini. Piega verticale al centro aperta in basso per breve tratto. Traccia di piegature da inserimento in volume, consolidate al verso con carta "Giappone". -
Lotto 155 Giovanni Battista Piranesi [da], Vue d'un superbe Pallais de Rome. A Paris: chez Daumont, c. 1770.
Acquaforte e bulino in coloritura. mm 255x364. Foglio: mm 324x494. Bella Vue optique in coloritura di anonimo incisore della seconda metà del XVIII secolo, tratta in controparte da Ponte Magnifico tavola di Giovanni Battista Piranesi inserita in Opere varie di architettura, prospettive, grotteschi, antichità: sul gusto degli antichi romani, Roma 1750 (Robison, 6). Ottima prova su carta vergellata sottile con filigrana "Nome di Gesù in cerchio singolo". SI AGGIUNGE: Anonimo della secondametà del XVIII secolo, A View of St.Carlins Church at the four Fountains at Rome. London, 1750. Acquaforte e bulino in coloritura. mm 280x430. (2) OPERA 1: Foglio integro con margini come in origine. Lievissimi segni d'uso. OPERA 2: Tavola applicata a supporto in cartoncino e inserita in bel passepartout moderno decorato con filetto in oro. -
Lotto 156 Samuel William Reynolds, The poacher / The millers. London: Will.m Jeffryes & C., 1800.
Acquaforte e mezzotinto a colori. mm 640x430. Due piacevoli soggetti di genere da invenzioni di George Morland (Londra, 1763 - 1804). (2) Tavole in vecchio montaggio in cartoncino leggero e rifilate di pochi mm. Alcune lievi bruniture e punti di fioritura. -
Lotto 157 Anonimo del XVI secolo, Studio per angelo in volo.
Penna e inchiostro bruno, rare lievi tracce di matita nera, rialzi in bianco, foglio trapezoidale in carta vergellata azzurra priva di filigrana. mm 180x87/125. Confrontabile con figure di angeli in volo o figure in movimento con ampie pieghe e drappeggi che ricordano lo stile della cerchia di Sandro Botticelli o di Fra Bartolomeo. (1) In basso a sinistra carta con lacune irregolari lacerate verosimilmente da distacco. Due lievi assottigliamenti della carta al centro. -
Lotto 158 Scuola fiamminga del XVI secolo, Ecce Homo. 1550 ca.
Olio su rame. cm 30x20,3. Piccolo dipinto devozionale dall'iconografia molto diffusa derivante da esempi di maestri fiamminghi quali Dirk Bouts (Haarlem, 1415 circa – Lovanio, 1475) o Quentin Massys (Lovanio, 1466 – Anversa,1530). (1) Alcuni distacchi. In vecchia cornicetta a listello dorata. Con la cornice: cm 34x26,5. -
Lotto 159 Scuola bolognese del XVII secolo, Studio per giovane dormiente (r) / Studio maschile a mezzo busto (v).
Matita rossa su carta vergellata sottile color avorio. mm 130x158. (1) Foglio applicato su tre angoli a supporto in cartoncino leggero. Alcuni piccoli aloni e un lavoro di tarlo all'angolo inferiore sinistro. -
Lotto 160 Scuola emiliana della prima metà del XVII secolo, San Giovanni Evangelista / San Giacomo Maggiore / San Matteo / San Paolo. 1600-1610 ca.
Olio su rame in ovale. cm 16,5x13,3/13,5. (4) Alcune riprese di colore. In cornicette ovali laccate e dorate. Con le cornici: cm 21,5x18/18,3. -
Lotto 161 Scuola emiliana della prima metà del XVII secolo, San Francesco in meditazione davanti al crocefisso. 1600-1630 ca.
Olio su rame. cm 20x15,5. Al verso sulla cornice vecchia etichetta inventariale con scritta a penna "Lucio Massari (Pepoli)". (1) In cornice antica intagliata e dorata. Con la cornice: cm 28x23. -
Lotto 162 Scuola bolognese del XVII secolo, Due studi per testa di cherubino.
Matita rossa, debole traccia di rialzi in bianco, carta vergellata color sabbia. mm 130x134 e mm 135x173. (2) Entrambi i fogli applicati a pieno su carta vergellata spessa. Un forellino di tarlo. -
Lotto 163 Scuola bolognese del XVII secolo, Studio per testa di Cristo coronato di spine / Studio per testa di giovane donna.
1) Matita rossa, traccia di rialzi in bianco, carta vergellata color sabbia con filigrana "fiore di giglio in cerchio singolo sormontato da cerchietto". Al verso in antica grafia a penna e inchiostro bruno "n.19". mm 134x150. 2) Matita rossa su carta vergellata color sabbia priva di filigrana. mm 118x112. (2) - -
Lotto 164 Anonimo del XVII secolo, Studio per episodio di storia antica (r) / Quattro studi di teste (v).
Penna e inchiostro bruno, pennello e acquerello grigio. Carta vergellata sottile bianca con parte di filigrana "stemma con caduceo sorretto da putti". mm 145x207. (1) Una piccola lacuna in basso al centro da acidazione dell'inchiostro. -
Lotto 165 Autori vari, Due fogli di album con tre studi per episodi tratti dalla storia sacra e dalla storia antica.
1) Penna e inchiostro bruno, matita rossa, pennello e acquerello grigio e marrone chiaro. Carta bianca con frammento di filigrana "lettere CS". mm 125x205. Applicato al lato sinistro a foglio di album in cartoncino. 2) Penna e inchiostro bruno su deboli tracce di matita rossa. Carta vergellata bianca. mm 148x104 e mm 148x100. Al verso di ciascun foglio due studi di teste a penna e inchiostro bruno e matita. Due fogli applicati al lato sinistro su foglio di album in cartoncino. (3) - -
Lotto 166 Scuola italiana della seconda metà del XVII secolo, Quattro disegni con personaggi e scene di genere.
Tecniche e misure varie. Lotto di quattro piccoli disegni provenienti da album di schizzi, due fogli applicati singolarmente sulla pagina e i restanti due applicati sulla medesima carta. (4) Tutti i disegni sono applicati parzialmente. Lievi difetti. -
Lotto 167 Anonimo della fine del XVII e inizi del XVIII secolo, Studio per gruppo di figure e piccoli animali (r) / studio di putto alato (v).
Matita rossa su tre fogli di carta vergellata sottile, al foglio centrale filigrana "lettera T entro cerchio singolo lobato e sormontato da corona con trifoglio / cartiglio con iscrizione VARANO (?)". mm 273x350. (1) Segni di giunzione, strappi marginali e segni d'uso. -
Lotto 168 Anonimo del XVII secolo, Studio per Sacra Famiglia.
Penna e inchiostro bruno, pennello e acquerello grigio, carta bianca vergellata sottile. mm 103x140. (1) -