Pre-Asta Arte Moderna e Contemporanea
-
Lotto 1 Amerigo Bartoli Natinguerra (*) (Terni 1890 - Roma 1971)
"Natura morta" 1915-18
60x50 cm.
olio su tavoletta
firmato in basso a sinistra, entro cornice
Provenienza: Galleria Arco Farnese, Roma (dichiarazione di autenticità)
-
Lotto 2 NO LOT
-
Lotto 3 Gino Piccioni (Foligno 1873 - Biella 1941)
"Villa d'Este - mattino"
125x97 cm.
pastelli su carta intelata
firmato in basso a destra, entro cornice -
Lotto 4 Pericle Fazzini (*) (Grottammare 1913 - Roma 1987)
"Studio di figura femminile" 1934
94x48,5 cm
inchiostro e matita su carta da spolvero
firmato e datato in basso a destra, dedicato in basso al centro, entro cornice
-
Lotto 5 Pericle Fazzini (Grottammare 1913 - Roma 1987)
"Nudo di donna" 1955
56x39 cm.
pennarelli su carta da lucido
firmato e datato in basso a sinistra, entro cornice -
Lotto 6 Pericle Fazzini (*) (Grottammare 1913 - Roma 1987)
"Volto di donna" 1931
47,5x34,5 cm.
carboncino su carta da spolvero
firmato e datato in basso al centro, entro cornice
-
Lotto 7 Guglielmo Janni (*) (Roma 1892 - 1958)
"Ritratto della madre" 1936
25x19 cm.
china su carta
entro cornice
Autentica su fotografia rilasciata dall'Archivio della Scuola Romana, a firma Netta Vespignani
-
Lotto 8 Guglielmo Janni (*) (Roma 1892 - 1958)
"Senza titolo" 1935
27x21 cm.
china su carta
entro cornice.
Autentica su fotografia rilasciata dall'Archivio della Scuola Romana, a firma Netta Vespignani
-
Lotto 9 Guglielmo Janni (*) (Roma 1892 - 1958)
"Donna presa per i capelli" 1935
27x21 cm.
china su carta
entro cornice.
Autentica su fotografia rilasciata dall'Archivio della Scuola Romana, a firma Netta Vespignani
-
Lotto 10 Guglielmo Janni (Roma 1892 - 1958)
"Atleta" 1937
147x98 cm.
tempera su carta intelata
entro cornice.
Autentica su fotografia rilasciata da Romeo Lucchese, in data 11/04/1986
Esposizioni:
Arte a Roma tra le due guerre, dal Ritorno all'Ordine alla Scuola Roma, Galleria Arco Farnese, Roma (etichetta sul retro) -
Lotto 11 Guglielmo Janni (Roma 1892 - 1958)
"Atleta" 1937
147x98 cm.
tempera su carta intelata
entro cornice.
Autentica su fotografia rilasciata da Romeo Lucchese, in data 11/04/1986 -
Lotto 12 Franz Seraph von Lenbach (Schrobenhausen 1836 - Monaco di Baviera 1904)
"Testa femminile"
25,5x17,5 cm.
carboncino su carta
entro cornice -
Lotto 13 Carlo Carrà (Quargneto 1881 - Milano 1966)
"Nudo femminile" 1945
29,5x 20,5 cm.
china su carta
firmato e datato in basso a sinistra, entro cornice.
Autentica su fotografia rilasciata da Massimo Carrà, in data 3 luglio 1993 -
Lotto 14 André Derain (Chatou 1880 - Garches 1954)
"Nudo in piedi"
37x19 cm.
sanguigna su carta
entro cornice.
Timbro "Atelier André Derain" in basso a destra
Provenienza:
Galerie Adrien Maeght, Parigi (etichetta sul retro)
Galleria il Gabbiano, Roma (etichetta sul retro)
Collezione Livio Blini, Roma -
Lotto 15 Edita Broglio (Smiltene 1886 - Roma 1977)
"Ritratto di Mario"
30,5x30,5 cm.
matita su carta
firmato in basso a sinistra, entro cornice
Esposizioni:
"Edita Broglio", Palazzo Ricci, Macerata, 15 giugno - 29 settembre 1991 -
Lotto 16 Achille Funi (Ferrara 1890 - Appiano Gentile 1972)
"Profilo femminile" 1925
24x20 cm.
carboncino su carta
firmato e datato in basso a destra, entro cornice.
Fioriture -
Lotto 17 Mario Broglio (Piacenza 1891 - Lucca 1948)
"Studio per ritratto"
49x36 cm.
carboncino su carta
siglato in basso a sinistra, entro cornice -
Lotto 18 Antonio Donghi (Roma 1897 - 1963)
"Cane"
16,4x23,9 cm.
matita su carta
firmato in basso a sinistra, entro cornice.
Dichiarazione di provenienza su fotografia di Franco Donghi -
Lotto 19 Arturo Dazzi (Carrara 1881 - Pisa 1966)
"Cinghiale ferito" 1927
50x148x40 cm.
scultura in breccia del Carso
firmata su un fianco
Pubblicazioni:
Guglielmo Matthiae, "Dazzi", Fratelli Palombi Editori, Roma 1979 ill. p. 154
Balzani Pelliccerie, Roma 1919-1956, catalogo fotografico
La scultura era collocata all'ingresso principale del reparto negozio della Pelliceria Balzani, in Via della Frezza a Roma, come illustrano alcune fotografie dell'epoca.
"Il mondo animale elevato sul piano della poesia, è uno dei tratti salienti dell'arte di Arturo Dazzi. Agguerrita la tecnica con l'esercizio frequentissimo del disegno, volto soprattutto all'osservazione della natura, lo scultore si trova fin dagli inizi in possesso della facoltà di "trasfigurare" la sagoma dell'animale in modo da condurla nell'area dell'invenzione."
(Guglielmo Matthiae, dal volume "Dazzi", Fratelli Palombi Editori, Roma 1979)
Arturo Dazzi nasce a Carrara il 31 luglio 1881. Lavora come sbozzatore nel laboratorio del padre e dal 1892 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Carrara dove completa gli studi nel 1899.
Dimostra sin da subito la sua propensione per la scultura vincendo, nel 1901 e nel 1905, due pensionati artistici con cui si aggiudica in premio un soggiorno a Roma per approfondire le sue conoscenze. Nei primi del ‘900 partecipa a numerosi concorsi, lavora a Genova e Livorno ed espone alle Biennali internazionali di Venezia del 1926 e del 1928. Nel dopoguerra l’artista si avvicina sempre di più alle considerazioni del ritorno all’ordine, sostenendo quella ripresa all’antico che aveva sempre abbracciato unendosi al Gruppo Novecento. In questi anni dedica gran parte della sua attività all’esecuzione di monumenti celebrativi e negli anni Venti, in particolare, lo scultore volge il suo interesse anche alla scultura animalier che rende con estremo naturalismo.
Nel 1926 lascia Roma e torna a Carrara e nel 1929 viene nominato professore di scultura all’Accademia di Belle Arti.
Il suo stile scultoreo deciso, eroico, di “nuovo” classicismo, che esalta il lavoro e l’uomo, è particolarmente apprezzato durante il regime fascista e nel 1937 ottiene la nomina di Accademico d’Italia. Nel 1939 all’ Esposizione Universale di New York realizza l’opera centrale del padiglione italiano.
Tra le ultime grandi imprese che realizza c’è la stele celebrativa dedicata a Guglielmo Marconi, commissionata dallo stesso Mussolini, completata, a causa delle vicende storiche, nel 1956 su incarico diretto della famiglia Marconi.
Tra le opere più rappresentative possiamo citare il “Cavallino” che ha meritato la medaglia d’oro all’esposizione di Barcellona. I monumenti ai Caduti di alcune città d’Italia: la “Vittoria” dell’Arco trionfale di Bolzano e il “San Sebastiano” della casa Madre dei Mutilati, il grande fregio dell’Arco trionfale di Genova, che è certamente la più vasta opera di scultura dei tempi moderni poiché corre da quattro lati per cento metri con figure grandi al vero.
È conosciuto all’estero e stimato come uno degli scultori più rappresentativi d’Europa, come provano i saggi critici pubblicati in Germania, in America, in Spagna, le medaglie d’oro dell’Esposizione Internazionale di Monaco e di San Francisco, di Barcellona e le commissioni private e pubbliche, notevoli tra le altre quelle di Cuba per il Monumento a Cisneros e per il Monumento al Milite Ignoto dell’Indipendenza Cubana. -
Lotto 20 Walter Lazzaro (Roma 1914 - Milano 1989)
"Paesaggio fluviale" 1936-37
33x48 cm.
olio su tavoletta
firmato e datato in basso a sinistra, entro cornice -
Lotto 21 Giovanni Omiccioli (Roma 1901 - 1975)
"Case a Margellina" 1937
39,5x48 cm.
olio su tela
firmato e datato in basso a destra, entro cornice.
Autentica dell'Artista su fotografia -
Lotto 22 Domenico Colao (Monteleone Calabro 1881 - Roma 1943)
"Falegnami al lavoro" 1934
99x78 cm.
olio su tela
firmato in basso a destra, entro cornice
Pubblicazioni:
Alessandro Masi (a cura di),"Domenico Colao. Mostra retrospettiva", catalogo della mostra, Museo Archeologico Statale - Castello, Vibo Valentia, Tropea, 2006 -
Lotto 23 Gino Severini (Cortona 1883 - Parigi 1966)
"Epilogue from Fleurs et Masques" 1930
44,5x35 cm.
pochoir a colori
firmato in basso a destra, entro cornice
Bibliografia:
"Gino Severini. Fleurs et Masques", Frederick Etchells & Hugh MacDonald, Londra, 1930
L'edizione, composta da 125 esemplari, comprende sedici spesse tavole a colori a pochoir di Jean Saudé realizzate sotto la supervisione di Severini, alcune lumeggiate con foglia d'oro. -
Lotto 24 Gino Severini (Cortona 1883 - Parigi 1966)
"Serenade à la Lune" 1930
44,5x35 cm.
pochoir a colori
firmato in basso a destra, entro cornice
Bibliografia:
"Gino Severini. Fleurs et Masques", Frederick Etchells & Hugh MacDonald, Londra, 1930
L'edizione, composta da 125 esemplari, comprende sedici spesse tavole a colori a pochoir di Jean Saudé realizzate sotto la supervisione di Severini, alcune lumeggiate con foglia d'oro.