Pre-Asta ARREDARE CASA E UFFICIO. PARTE I
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Lotto 25 Enrico Benetta (1977)
Duomo di Montebelluna
Acrilico, smalto e sabbie su carta applicata su tela
155 x 105 cm
Firma: “EBenetta”, “EB” sul verso
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 26 Luigi Rincicotti (1941 - 2024)
Alfiere, 1986
Serigrafia su carta
49,6 x 35 cm (lastra)
Firma: “L. Rincicotti” al recto a matita
Data: “1986” al recto a matita
Altre iscrizioni: tiratura “49/99” al recto a matita
Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Veneto Banca con riferimenti di inventario
Provenienza: Galleria d’Arte Martinazzo, Montebelluna; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, Galleria d’Arte Martinazzo, Montebelluna
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Luigi Rincicotti, nativo di Fano, si trasferisce a Venezia nel 1959 e dunque a Musestre, nel Trevigiano, nel 1973. De Chirico, Carena, Guidi, Saetti, Scanavino sono gli artisti con i quali maggiormente si confronta nel suo periodo formativo, fino a intraprendere una autonoma via tra attenzione, anche cruda, al dettaglio e composizione surreale. Per un approfondimento bibliografico: Silvio Castro, a cura di, "Rincicotti", Colognola ai Colli, 1983, con contributi di Maurizio Calvesi, Enzo Carli, Giorgio Di Genova, Carlo Munari, Mario Penelope, Franco Solmi e Marcello Venturoli. -
Lotto 27 Ilirjan Xhixha (1964)
Cavalli in corsa, 2011
Acrilico e matita su tela
80 x 120,4 cm
Firma: “I xhixha” in colore al recto
Data: “11” (?) in colore al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (tracce di emersioni fungine non più attive)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 28 Enrico Benetta (1977)
Tre geometriche forme, 2005
Acrilico, smalto e sabbie su carta applicata su tela
80 x 130 cm
Firma: “Enrico Benetta” due volte sul verso; “EB” tre volte sul verso
Data: “novembre 2005” sul verso
Altre iscrizioni: “Per autentica”, “Tre geometriche forme, diventano una segreta combinazione di numeri e parole… Oltre la tela… Il segreto di un amore a tratti svelato… Romanzato… Sognato… Toccalo… Toccami… E apri il mio cuore è lì l’amore!” sul verso
Elementi distintivi: sul verso, etichetta di Veneto Banca con riferimenti di inventario; etichetta della Galleria d’Arte Martinazzo, Montebelluna, con dati relativi all’opera
Provenienza: Galleria d’Arte Martinazzo; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: fotocertificato firmato dall'artista (non datato)
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 29 Guido Albanello (1952)
Venezia: veduta della città sul Canale di San Marco presa dall’isola di San Giorgio Maggiore. A sinistra l’Arsenale e, a destra, i Giardini. Sullo sfondo la Laguna
Litografia su carta
80 x 159 cm (luce)
Firma: “Guido Albanello” in lastra
Altre iscrizioni: titolo ed editore in lastra; indicazione della tiratura (“331/600”) a penna al recto
Elementi distintivi: al recto timbro a secco “Gilberto Padovan Editore”; al verso della tavola di supporto timbro della Corniceria Martinazzo, Montebelluna
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: Aa. Vv., "Panorami veneti. Belluno - Padova - Rovigo - Treviso - Venezia - Verona - Vicenza", Vicenza, 2006, p. 151 (ill. del disegno originale)
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Come osserva Lionello Puppi, con il ritorno al vedutismo Albanello non intende recuperare un genere del passato, ma celebrare polemicamente ed ironicamente la morte dei centri storici di Venezia e delle altre grandi città del Veneto (Aa. Vv., "Panorami veneti. Belluno - Padova - Rovigo - Treviso - Venezia - Verona - Vicenza", Vicenza, 2006, p. 29).
Di questo percorso di riappropriazione dell'abitare e del vivere, è particolare testimonianza un gruppo di 13 disegni a china, tutti tradotti in stampa nel 2006, dei quali sette dedicati a Venezia. Di questo particolare nucleo lagunare il foglio in esame è il sesto. I sette fogli veneziani sono in realtà una veduta di Venezia a 360 gradi realizzata con pennino e inchiostro nero, lunga 9,80 ma divisa in sette parti per praticità di stampa (comunicazione dell'artista del 16 dicembre 2020). -
Lotto 30 Pierangelo Gallotti (XX secolo), per Gallotti&Radice
Tavolo da riunione Eros, 1971-2017
Cristallo trasparente (piano), ottone cromato (finiture), cristallo temperato 15 mm (basamento)
74,5 x 240 x 120 cm
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 90% (sul piano, un graffio a triangolo, che interessa un'area di 4x4 cm circa)
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Spessore lastra, 2 cm.
Il lotto è conservato presso l'ex Centro Direzionale di Veneto Banca SpA in LCA in Via Feltrina Sud 250 a Montebelluna. -
Lotto 31 Giulio Turcato (1912 - 1995)
Senza titolo
Serigrafia su carta
49,2 x 68 cm (luce)
Firma: “Turcato” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “2/100” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta di corniceria; etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; una etichetta anonima con dati dell’opera
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 32 Franco Librari (1950 - 1999), per Cartiere Miliani, Fabriano
La creazione (da Michelangelo, Volta Sistina), 1970 circa
Filigrana in chiaroscuro retroilluminata
34,5 x 40,5 cm (luce)
Firma: “F. Librari inc.” al recto in lastra
Data: “197” al recto in lastra
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (parti elettriche non verificate o mancanti; danni alla cornice; apparato elettrico non verificato)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro, realizzata da Franco Librari, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul modello celeberrimo della "Creazione" di Michelangelo. Come ricorda Annarita Librari, figlia di Franco Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. Luigi Casoni fu incisore delle Miliani fino al 1958, quando fu chiamato dalla Banca d’Italia per incidere le “testine” delle banconote." "Eraldo Librari apprese quest’arte soprattutto osservando Serafino Cilotti mentre incideva, o meglio “rubando con l’occhio” attento e predisposto, avendo già alle spalle una preparazione artistica e una innata attitudine verso le più svariate forme d’arte. Entrò in Cartiera dopo aver vinto un concorso, rispettando la tradizione familiare che aveva visto il padre Decoroso e il nonno Angelo lavorare nella prestigiosa fabbrica fabrianese come lavoranti al reparto Tini. Eraldo, da giovane, dopo aver frequentato la scuola professionale, fu allievo intagliatore del Prof. Ivo Quagliarini di Fabriano, lavorando nel suo mobilificio; fu un abile e fecondo scultore realizzando numerosi busti di noti personaggi fabrianesi dell’epoca; fu autore di numerose poesie e un compositore di canzoni; incisore su cera di numerose opere d’arte di grandi dimensioni e di testine per banconote, settore trainante dell’azienda, quest’ultime precedute da numerosi disegni preparatori a matita e a china, in un’epoca dove tutto era affidato all’abilità manuale dell’artista. Le incisioni di grandi dimensioni, che l’azienda faceva realizzare ai suoi più validi incisori, per fine propagandistico e d’immagine, non sono delle semplici e fredde riproduzioni di opere d’arte o ritratti, ma il frutto di una personale interpretazione che si riflette in uno stile espressionistico e scultoreo (dove un semplice elemento paesaggistico, come una pianta, viene reso con la minuzia di un botanico, le espressioni dei volti riflettono il pathos del personaggio ritratto), influenzato dal suo coinvolgimento emotivo e dalla sua sensibilità. Si tratta di un coinvolgimento che lo porta quasi a dimenticare il fine dell’incisione su cera - come fase principale di un lungo processo che richiede alcune particolari accortezze tecniche - e a trattarla come un’opera scultorea finale o come un pezzo di legno da intagliare, dove la materia deve essere rimossa di getto per far emergere l’immagine che racchiude al suo interno. Entrambi i figli di Eraldo Librari, Franco (mio padre) e Sandro (mio zio) appresero quest’arte dell’incisione su cera all’interno delle mura domestiche, ma solo mio padre Franco riuscì ad essere assunto nel 1963 in cartiera, dapprima nell’officina filigranisti come apprendista. Rispetto a molti incisori, mio padre ha saputo sfruttare al meglio il fatto di aver lavorato per anni nell’officina filigranisti, dove si svolgevano le fasi successive all’incisione su cera (galvanoplastica, ritocco dei punzoni, punzonatura della tela e realizzazione della forma filigranatrice). Questo gli ha permesso di rendersi conto di tutte le difficoltà che si incontravano nelle fasi successive, se l’incisione non era realizzata secondo alcuni accorgimenti tecnici. Spesso si trovava di fronte a delle incisioni veramente artistiche, ma alle quali bisognava sacrificare alcuni aspetti di quella espressività, perché avrebbero creato problemi insormontabili per la realizzazione delle fasi successive. Il ritocco dei punzoni era la fase più delicata, perché la presenza di sottosquadri non avrebbe permesso la punzonatura della tela metallica creando degli strappi nella stessa. Se si considera che spesso a ritoccare questi lavori non erano nemmeno gli stessi artisti che avevano realizzato l’incisione si può ben comprendere come fosse alto il rischio di comprometterne l’artisticità. In questa arte mio padre può essere considerato a pieno titolo un incisore completo, che ha sempre seguito personalmente tutte le fasi di lavorazione e che è in grado di realizzare autonomamente una filigrana partendo dall’incisione fino alla conclusiva fabbricazione del foglio di carta al tino. Tutti i suoi lavori della maturità possono essere definiti tecnicamente opere perfette, dove ad una interpretazione dell’opera d’arte si unisce una perizia tecnica che rende la lastra di cera immediatamente idonea alla realizzazione dei punzoni e alla successiva punzonatura della tela, senza dover ricorrere a ritocchi più o meno invasivi. Il fatto di aver appreso quest’arte da suo padre, all’interno delle mura domestiche, gli ha permesso, nel corso degli anni e non senza ostacoli, di raggiungere una qualifica e un riconoscimento mai ottenuto dagli incisori che lo hanno preceduto, di lavorare in autonomia dal 1970 fino al momento del pensionamento e di difendere l’artisticità di questo lavoro". ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010 -
Lotto 33 Vittorio Simonetti (1938 - 2005)
Verso il villaggio
Riproduzione fotografica su carta
48,4 x 68,3 cm (luce)
Firma: Firma a matita al recto “Simonetti”
Altre iscrizioni: indicazione “17/E” a matita al recto sotto la firma
Elementi distintivi: etichetta con riferimento al numero di inventario della banca
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 34 Paolo da San Lorenzo (1935)
Senza titolo. 1984
Litografia ritoccata a pennarelli colorati
50 x 70 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” a matita al recto
Data: “84” a matita al recto
Altre iscrizioni: “Retouche” a matita al recto
Elementi distintivi: un’etichetta della Cassa di risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed una seconda etichetta analoga
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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L’opera riprende un motivo tipico di Paolo da San Lorenzo, l’omaggio a Picasso -
Lotto 35 Francesco Casorati Pavarolo (1934 - 2013)
La nave
Acquaforte e serigrafia su carta
39 x 24,2 cm (lastra)
Firma: “Casorati” al recto a matita
Altre iscrizioni: tiratura “P.A.” al recto a matita; sul verso nota di vendita all’asta
Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 36 Salvador Dalí (1904 - 1989)
Dahlia rapax
Litografia goffrata su carta
74 x 53,5 cm (luce)
Firma: “Dalì” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “129/350” a matita al recto; “Dahlia rapax” su lastra
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta anonima con dati dell'opera
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 37 C.A.M. - Ceramiche Artistiche Mastro Giorgio - Biagioli (1926)
Vaso con decorazione a fiori
Ceramica dipinta in policromia
34 x 29,1 x 29,1
Firma: « C.A.M. Gubbio » dipinto sul fondo
Altre iscrizioni: « 107 », dipinto sul fondo
Elementi distintivi: etichetta della Banca Popolare di Asolo e Montebelluna, con riferimenti di inventario
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Nel 1926 a Gubbio viene fondata la fabbrica di maioliche artistiche "Vasellari Mastro Giorgio" dal marchese Polidoro Benveduti, in società con il ceramista Cesare Carlo Faravelli. La produzione della manifattura, di tipo tradizionale, è costituita da copie dall'antico, realizzate sperimentando una ceramica nera molto leggera, simile al bucchero etrusco. Tra i collaboratori della ditta, i pittori Adalberto Migliorati e Antonino Traverso. La produzione della ditta cessa nel 1929 e nel 1932 la manifattura viene rilevata da Marsilio Biagioli e dal ceramista Giovanni Notari, già dipendente della fabbrica gualdese "Santarelli Ceramiche" di proprietà di Alfredo Santarelli e della "S.C.U" della famiglia Rubboli, che ne mutano la ragione sociale in "C.A.M.". A questo periodo appartiene la ceramica in asta, realizzata con pasta molto leggera. -
Lotto 38 Gaetano Taiariol (1928 - 2003)
Ruderi
Olio su tela
60 x 70 cm
Firma: “G Taiariol” al recto
Elementi distintivi: sul telaio, timbro della biblioteca comunale di Paderno del Grappa; etichetta della "Prima ex tempore di pittura" alla biblioteca di Paderno del Grappa con nome dell’artista, indirizzo, titolo, tecnica, prezzo e misure; sul verso della tela, timbro della biblioteca; etichetta della Banca Popolare di Asolo e Montebelluna con riferimenti di inventario
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Esposizioni: "Prima ex tempore di pittura", Biblioteca, Paderno del Grappa
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 39 Fabrizio Villa (1959)
Paesaggio alpino, 1986
Olio su tela
100 x 100 cm
Firma: "F. Villa" al recto e "Fabrizio Villa" al verso
Data: al recto "86"; al verso, "1986"
Altre iscrizioni: al recto ed al verso, titolo "Paesaggio alpino"; al verso, inoltre, recapiti dell'artista
Elementi distintivi: al verso, etichetta del Premio della Banca Popolare di Intra e etichetta del Concorso nazionale di pittura estemporanea di Arona
Provenienza: Studio dell'artista; Veneto Banca SpA in LCA
Esposizioni: Premio della Banca Popolare di Intra; Concorso nazionale di pittura estemporanea di Arona
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Villa si è formato alla Accademia di Brera con Raffaele De Grada e Domenico Purificato ed al DAMS di Bologna. -
Lotto 40 Rino Zapparoli (1938)
Girasoli e giornale, 1980
Olio su tela
76,5 x 96,5 cm
Firma: “Zapparoli” in colore al recto; “Rino Zapparoli” al verso a pennarello
Data: “80” in colore al recto; “1980” al verso a pennarello
Altre iscrizioni: titolo a pennarello al verso
Elementi distintivi: etichetta del Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea di Arona del 1981 con dati dell’autore e dell’opera; al verso e sul taglio della cornice due etichette con riferimenti inventariali, una anonima e l’altra della Banca Popolare di Intra
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Esposizioni: Concorso Nazionale di Pittura Contemporanea di Arona, 26 giugno 1981
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 90% (lievi danni da urto e tensionamento della tela con conseguente crettatura)
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Lotto 41 Giuseppe Caramella (1896 - 1989)
Fondo Toce e Canale, 1955
Inchiostro su carta
14,6 x 21 cm (luce)
Firma: “G. Caramella” al recto
Data: “27-3-955” al recto
Altre iscrizioni: “Fondo Toce e Canale” al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95% (leggera presenza di macchie)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 42 Léon Krier (1946), per Giorgetti
Scrivania direzionale modello Scriptor, 2004-2007
Legno di ebano makassar, cristallo sabbiato, basi in alluminio satinato, altri metalli
74 x 240 x 240 cm
Elementi distintivi: nel primo cassetto cilindrico, marchio “GIORGETTI design LÉON KRIER MADE IN ITALY”; numero di serie: « 054632 »
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (manca la chiave della serratura della cassettiera rettangolare)
Stato di conservazione. Superficie: 80% (piccolo danno da urto con perdita di materiale sull’angolo frontale interno della cassettiera rettangolare; lievi graffi e segni di usura sul piano in legno; altri danni minori e lievi)
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Larghezza piano in ebano makassar, 90 cm; larghezza piano in cristallo nel punto di inizio sovrapposizione con il piano in legno, cm 76.
La cassettiera cilindrica dispone di cinque cassetti, in multistrato curvato, con apertura indipendente a 180 gradi.
L’altra cassettiera, con serratura, dispone di tre cassetti, di cui il maggiore con predisposizione per archivio.
Il lotto è conservato presso Villa Spineda Gasparini Loredan a Volpago del Montello. -
Lotto 43 Elio Ciol (1929)
Attimi di luce, 2005
Stampa offset su carta
35 x 50,9 cm (luce)
48 x 68 cm (Foglio)
Altre iscrizioni: titolo, luogo e data “Attimi di luce, Forni di Sopra, ottobre 1989” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Foglio da un calendario realizzato da Veneto Banca per celebrare l’opera fotografica di Ciol. Bibliografia di riferimento: Aa. Vv., "Elio Ciol. Ascoltare la luce / Listen to the light", Sottomarina di Chioggia - Venezia, 2003 -
Lotto 44 G. Bertolaso (XX secolo)
Helga, 2004
Acrilico su carta
50 x 35 cm
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di autenticità di varnishart.com con autore e titolo e data dell’opera
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 45 Claudio Bellini (1963)
Cassettiera linea DR, 2010
Legno, metallo
64,5 x 187 x 70 cm
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 85%
Stato di conservazione. Superficie: 80% (scalfiture e piccoli danni da urto, mancanze)
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Il lotto è conservato presso Villa Spineda Gasparini Loredan a Volpago del Montello. -
Lotto 46 Hsiao Chin (1935)
Senza titolo, 1977
Litografia su carta
49,2 x 32,5 cm (lastra)
Firma: “Hsiao” al recto a matita
Data: “77” al recto a matita
Altre iscrizioni: tiratura “16/50” al recto a matita
Elementi distintivi: sul verso, una etichetta anonima con dati dell’opera; etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (pieghe)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 47 Luigi Servolini (1906 - 1981)
Oroscopea, segno zodiacale: Toro
Cromolitografia su carta
45,9 x 45,8 cm (luce)
Firma: Firma in lastra: “Luigi Servolini”
Altre iscrizioni: indicazione della tiratura, “XXXV/CL”, a matita sul recto
Provenienza: Meeting Art (?); Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 70% (danni da umidità, ondulatura, aggressioni da muffe)
Stato di conservazione. Superficie: 60% (muffe)
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L’esemplare appartiene ad una seria postuma di cromoserigrafie (ognuna in 300 esemplari di cui 150 contrassegnati in numeri romani e 150 contrassegnati in numeri arabi) realizzata sotto il controllo del figlio dell’artista -
Lotto 48 Massimo Scolari (1943), per Giorgetti
Gruppo di cinque poltrone Normal, 2003-2006, con Coffee Table Reverso, 2005
Faggio massiccio lucidato, poliuretano, metacrilato, metallo stampato nichelato satinato (poltrone); massiccio di faggio lucidato, ebano makassar (tavolo)
76,5 x 73 x 85 cm (ogni poltrona)
40 x 90 cm (il tavolino)
Elementi distintivi: su ogni elemento marchio “GIORGETTI design MASSIMO SCOLARI MADE IN ITALY”; numeri di serie: “047504”, “046991”, “047002”, “047507”, “047500” le poltrone; “047208” (il tavolo)
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80% (danni da urto, alcune mancanze come per esempio alla gamba dell’esemplare 047500)
Stato di conservazione. Superficie: 80% (graffi al piano del tavolo; tessuti da ripulire leggermente usurati e con qualche sporco)
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Poltrone interamente sfoderabili, di cui una con base in legno ebanizzato. Le imbottiture sono in espanso flessibile e rigido. I puntali dei piedini sono in metallo stampato nichelato satinato.
Il lotto è conservato presso l'ex Centro Direzionale di Veneto Banca SpA in LCA in Via Feltrina Sud 250 a Montebelluna.