402 - DIPINTI ANTICHI DAL XVI AL XIX SECOLO

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giovedì 5 novembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
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  • detto Pacecco de Rosa (Napoli, 1607 - 1656) 
Maddalena Penitente 
Olio su tela cm. 76x63. Con cornice
    Lotto 25

    detto Pacecco de Rosa (Napoli, 1607 - 1656)
    Maddalena Penitente
    Olio su tela cm. 76x63. Con cornice
    Il dipinto è accompagnato da un'expertise del prof. Nicola Spinosa.

  • detto Sandro Botticelli (neimodi_di) (Firenze, 1445 - 1510) 
Testa della Vergine dalla Madonna del Magnificat  XIX secolo
Olio su tavola cm. 40,5x27,5
    Lotto 26

    detto Sandro Botticelli (neimodi_di) (Firenze, 1445 - 1510)
    Testa della Vergine dalla Madonna del Magnificat XIX secolo
    Olio su tavola cm. 40,5x27,5
    La tavola riprende fedelmente e con squisita resa pittorica il dettaglio della testa della Vergine dalla Madonna con Bambino e angeli di Sandro Botticelli, la cosiddetta Madonna del Magnificat, conservata presso il Museo degli Uffizi di Firenze.

  • Andrea del Sarto (seguace di) (Firenze, 1486 - Firenze, 1531) 
Madonna con Bambino, Santa Elisabetta e San Giovannino  XVIII - XIX secolo
Olio su tavola cm. 116x85. Con Cornice
    Lotto 27

    Andrea del Sarto (seguace di) (Firenze, 1486 - Firenze, 1531)
    Madonna con Bambino, Santa Elisabetta e San Giovannino XVIII - XIX secolo
    Olio su tavola cm. 116x85. Con Cornice
    Il dipinto è una replica di bella qualità dall'opera di Andrea del Sarto, conservata nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.

  • Pittura umbra del XIV secolo (neimodi_di)  
Crocifisso 
Tempera su tavola cm. 49x34,5x4
    Lotto 28

    Pittura umbra del XIV secolo (neimodi_di)
    Crocifisso
    Tempera su tavola cm. 49x34,5x4

  • Artista veneto, seconda metà XVII secolo  
Allegoria della Carità 
Olio su tela cm. 93x134. Con cornice
    Lotto 29

    Artista veneto, seconda metà XVII secolo
    Allegoria della Carità
    Olio su tela cm. 93x134. Con cornice
    Il dipinto risponde appieno all'iconografia tradizionale della Carità, codificata da Cesare Ripa all'inizio del Seicento nella sua Iconologia, che prescrive l'abito rosso per la donna e tre bimbi stretti a lei, di cui uno attaccato al seno. L'opera può essere accostato alle tendenze della pittura veneta che si sviluppano nel corso della seconda metà del XVII secolo, tra prudente rinnovamento della tradizione cinquecentesca, aperture al barocco romano e tendenze tenebrose, che si diffusero in laguna sotto la spinta di Luca Giordano e Giovanni Battista Langetti. Risposero a queste suggestioni artisti come Pietro Negri, Johann Carl Loth, Antonio Zanchi e Antonio Molinari: e soprattutto in questi ultimi due si riconosce la felice fusione delle accensioni coloristiche venete con un linguaggio pittorico giocato sui contrasti di luce e ombra che caratterizza il dipinto qui in oggetto.

  • Artista ferrarese, seconda metà XVI secolo  
Sacra Famiglia con San Giovannino 
Olio su tela cm. 74x102. Con cornice
    Lotto 30

    Artista ferrarese, seconda metà XVI secolo
    Sacra Famiglia con San Giovannino
    Olio su tela cm. 74x102. Con cornice

  • Bassano (bottega di) (Bassano del Grappa, 1557 - Venezia, 1622) 
Il banchetto del ricco Epulone 
Olio su tela cm. 99x168. Con cornice
    Lotto 31

    Bassano (bottega di) (Bassano del Grappa, 1557 - Venezia, 1622)
    Il banchetto del ricco Epulone
    Olio su tela cm. 99x168. Con cornice

  • Artista emiliano, XVII secolo  
San Giovanni Battista fanciullo 
Olio su tela cm. 67x49. Con cornice
    Lotto 32

    Artista emiliano, XVII secolo
    San Giovanni Battista fanciullo
    Olio su tela cm. 67x49. Con cornice

  • Jacob de Backer (ambito di) (Anversa, 1555 - 1585) 
Battesimo di Cristo 
Olio su tavola cm. 67x50. Con cornice
    Lotto 33

    Jacob de Backer (ambito di) (Anversa, 1555 - 1585)
    Battesimo di Cristo
    Olio su tavola cm. 67x50. Con cornice

  • Luciano Borzone (Genova, 1590 - 1645) 
Gesù in casa di Marta e Maria 
Olio su tela cm. 121x144
    Lotto 34

    Luciano Borzone (Genova, 1590 - 1645)
    Gesù in casa di Marta e Maria
    Olio su tela cm. 121x144
    Il dipinto offre un rappresentazione dell'episodio evangelico (Luca, X, 38-42), particolarmente intima e raccolta, concentrata sull'essenza meditativa e spirituale del racconto ed evitando il ricorso a qualsiasi eccesso retorico. Nel pubblicare l'opera nel catalogo ragionato del pittore, quando era ancora di ubicazione ignota, Anna Manzitti ne ha fornito un'adeguata caratterizzazione sottolineandone "un'efficace plasticità volumetrice, una consolidata orchestrazione chiaroscurale e una spazialità saldamente vissuta dalle figure".

  • Jacob Duck (attribuito a) (Utrecht 1600 ca. - 1667,  - ) 
Fumatore di pipa 
Olio su tela cm. 86x71. Con cornice
    Lotto 35

    Jacob Duck (attribuito a) (Utrecht 1600 ca. - 1667, - )
    Fumatore di pipa
    Olio su tela cm. 86x71. Con cornice
    Jacob Duck fu rinomato soprattutto per le sue scene di genere, in particolare rappresentazioni di soldati, giocatori d'azzardo e figure intente in attività ordinarie. Le sue opere mostrano un'ammirevole finezza di dettaglio e un'acuta rappresentazione della vita quotidiana, non priva di elementi sottilmente moralistici. La nostra tela si concentra sulla figura di profilo, colta in un momento di riflessione introspettiva, immersa in una penombra che ne mette in risalto i lineamenti e l'attività, mentre è la pipa, elemento centrale della vita sociale olandese del XVII secolo, a costituire il vero fulcro narrativo dell'opera. L'illuminazione è sapientemente gestita, con un fascio di luce che modella il volto e le mani dell'uomo: un effetto in cui si può cogliere l'influenza dei caravaggisti di Utrecht.

  • Artista attivo a Napoli, seconda metà XVII secolo  
Sant'Agostino vescovo 
Olio su tela cm. 97x73. Con cornice
    Lotto 36

    Artista attivo a Napoli, seconda metà XVII secolo
    Sant'Agostino vescovo
    Olio su tela cm. 97x73. Con cornice
    Questa plastica rappresentazione del Padre della chiesa, abbigliato sontuosamente con mitra e pianeta, seduto alla scrivania con la penna in mano e circondato di volumi, testimonia di un'articolata cultura pittorica post-caravaggesca, memore del lontano modello di Ribera e dei seguaci attivi intorno alla sua bottega napoletana, ma ancor più di Gregorio e Mattia Preti. Pur lasciando irrisolto il quesito attributivo, si proporre in Giacomo Farelli un plausibile candidato all'esecuzione di questa forte effigie di Sant'Agostino, come ha suggerito alla proprietà il prof. Nicloa Spinosa. 

  • Bartolomé Esteban Murillo (seguace di) (Siviglia, 1618 - Cadice, 1682) 
Annunciazione XVII secolo
Olio su tela cm. 126,5x104. Con cornice
    Lotto 37

    Bartolomé Esteban Murillo (seguace di) (Siviglia, 1618 - Cadice, 1682)
    Annunciazione XVII secolo
    Olio su tela cm. 126,5x104. Con cornice
    Il dipinto è una bella copia coeva di una felice e fortunatissima composizione di Bartolomé Esteban Murillo che l'artista replicò in due versioni fra loro quasi identiche, oggi conservate al museo Ermitage di San Pietroburgo e al Museo del Prado di Madrid, e poi, con minime varianti, in varie altre redazioni.

  • il Guercino (bottega di) (Cento, 1591 - Bologna , 1666) 
Adorazione dei pastori 
Olio su tela cm. 61,5x73,5. Con cornice
    Lotto 38

    il Guercino (bottega di) (Cento, 1591 - Bologna , 1666)
    Adorazione dei pastori
    Olio su tela cm. 61,5x73,5. Con cornice
    Il dipinto è una replica coeva dell'opera attribuita a Guercino, oggi conservata alla Galleria Nazionale d'Arte Antica, a palazzo Corsini di Roma.

  • Artista napoletano, prima metà XVII secolo  
Sant'Antonio Abate 
Olio su tela cm. 57x43,3. Con cornice
    Lotto 39

    Artista napoletano, prima metà XVII secolo
    Sant'Antonio Abate
    Olio su tela cm. 57x43,3. Con cornice
    Questa vigorosa effige di anziano santo barbuto mostra nei tratti fisiognomici, nella resa espressiva, nell'impianto cromatico e chiaroscurale un'accentuata inclinazione naturalista. La compattezza delle stesure cromatiche e gli accentuati contrasti luministici dichiarano l'evidente suggestione dell'esempio di Caravaggio. Per la plasticità, la forza espressiva, la scabra essenzialità sembra di poter situare la tela nel contesto del naturalismo della pittura meridionale, tra Battistello Caracciolo, Pietro Novelli e Mattia Preti. In particolare meritano di essere rilevate le affinità formali con opere di Battistello come l'Ecce Homo e la Fuga in Egitto, entrambi oggi del Museo di Capodimonte a Napoli.

  • Artista attivo a Roma, seconda metà XVII secolo  
Sacra Famiglia confortata dagli angeli nella fuga in Egitto  
Olio su tela cm. 74x100,5. Con cornice
    Lotto 40

    Artista attivo a Roma, seconda metà XVII secolo
    Sacra Famiglia confortata dagli angeli nella fuga in Egitto
    Olio su tela cm. 74x100,5. Con cornice
    Questa notevole tela esibisce una ricca cultura figurativa, presentando ben meditate suggestioni romane ed emiliane che spaziano da Albani a Domenichino, da Cozza a Baciccio. Meritano in particolare di essere sottolineate l'alta qualità dell'ampio brano di paesaggio in cui è immersa la scena, il calibrato equilibrio della composizione, con le sei figure disposte in cerchio al centro dell'immagine, e lo squisito classicismo del bassorilievo sul piedistallo alle spalle di San Giuseppe.

  • Filippo Lauri (attribuito a) (Roma, 1623 - Roma, 1694) 
Martirio di Santo Stefano 
Olio su tela cm. 37,5x22,5. Con cornice
    Lotto 41

    Filippo Lauri (attribuito a) (Roma, 1623 - Roma, 1694)
    Martirio di Santo Stefano
    Olio su tela cm. 37,5x22,5. Con cornice
    L'attribuzione è stata confermata alla proprietà dal prof. Francesco Petrucci.
    Il dipinto reca al retro della tela antica iscrizione a pennello: "PIETRO DA CORTONA / CHIESA DI SANT'AMBROGIO / ROMA".

    Come attesta l'antica iscrizione al verso della tela, la tela costituisce una copia coeva con minime varianti, di qualità veramente raffinata, del dipinto di Pietro da Cortona già su un altare laterale della chiesa di Sant'Ambrogio alla Massima in Roma, di cui è una replica certamente autografa quello che dal 1831 si trova nelle collezioni dell'Hermitage Museum di San Pietroburgo.

  • detto Giulio Romano (seguace di) (Roma, ca. 1499 - Mantova, 1546 ,  - ) 
a) Ercole con Cerbero; b) Ercole e il Centauro. Coppia di dipinti a grisaille XVI - XVII secolo
Olio su tavola Ø cm. 17 cad. Con cornice
    Lotto 42

    detto Giulio Romano (seguace di) (Roma, ca. 1499 - Mantova, 1546 , - )
    a) Ercole con Cerbero; b) Ercole e il Centauro. Coppia di dipinti a grisaille XVI - XVII secolo
    Olio su tavola Ø cm. 17 cad. Con cornice
    Entrambi i dipinti recano a retro antica iscrizione a pennello e numero di inventario: "GIULIO ROMANO"; "50" e "51".

  • Simone Pignoni (Firenze, 1611 - 1698) 
Maddalena penitente 
Olio su tela cm. 84x72. Con cornice
    Lotto 43

    Simone Pignoni (Firenze, 1611 - 1698)
    Maddalena penitente
    Olio su tela cm. 84x72. Con cornice
    Il dipinto è stato restituito da Sandro Bellesi alla matura attività di Simone Pignoni, evidenziandone l'alta qualità e la piena adesione all'acceso lirismo mistico che caratterizza la pittura devozionale dell'artista e trova nelle sue innumerevoli raffigurazioni della Maddalena penitente l'espressione più compiuta. La santa è qui corredata di alcuni degli attributi che più canonicamente la accompagnano nel suo arduo percorso di pentimento: il teschio, emblema di vanitas e memento mori, un cilicio metallico, tremendo strumento di auto-flagellazione, e la misera pagnotta, unico nutrimento concesso dalla penitente al suo corpo. L'intenso e languido patetismo dell'immagine, peraltro attraversata da una vena sottile di sensualità, si accompagna con il morbido sfumato tipico di Pignoni e da "una soffusa luce serotina, che tornisce sinuosamente le carni" (Bellesi). E' ancora lo stesso studioso a sottolineare efficacemente che l'opera "eccelle nella definizione estatica e veramente provocatoria della santa, nella resa vivida e palpitante delle carni e nella cura pittorica delle stoffe".

  • detto il Baciccio (Genova, 1639  - Roma, 1709) 
Ritratto di Eleonora Boncompagni Borghese 
Olio su rame cm. 14x10. Con cornice
    Lotto 44

    detto il Baciccio (Genova, 1639 - Roma, 1709)
    Ritratto di Eleonora Boncompagni Borghese
    Olio su rame cm. 14x10. Con cornice
    Nel monumentale catalogo ragionato del Baciccio, dovuto a Francesco Petrucci, risultano tre magnifici ritratti femminili nei quali l'effigiata viene identificata con Eleonora Boncompagni Borghese (1642-1695), nipote di Gregorio XIII e moglie di Giovan Battista Borghese, Principe di Sulmona. Donna di grande cultura, cultrice delle arti, Eleonora fu più volte ritratta anche dal sommoe specialista delle dame dell'aristocrazia romana, Ferdinand Voet. Questo prezioso rame, di strepitosa finezza esecutiva, riprende in miniatura la tela di più ampio formato transitata dapprima a Londra nel 1999 in un'asta Christie's e poi aggiudicata in un'asta Finarte a Roma nel 2006. Come rileva felicemente Petrucci, si tratta di ritratti che testimoniano "un gusto eloquente di fasto barocco, per la preziosità delle vesti, acconciature e ambientazioni (...) vera e propria ostentazione di ricchezza, offrendo un campionario completo del superfluo". Minime le varianti fra i due dipinti, che riguardano i fiori e soprattutto l'acconciatura, ben più ricca ed elaborata nel nostro esemplare.

  • Francesco Trevisani (attribuito a) (Capodistria, 1656 - Roma, 1746) 
L'agonia nell'orto 
Olio su rame Ø cm. 35,5. Con cornice
    Lotto 45

    Francesco Trevisani (attribuito a) (Capodistria, 1656 - Roma, 1746)
    L'agonia nell'orto
    Olio su rame Ø cm. 35,5. Con cornice
    L'immagine svolge il tema dell'orazione di Cristo nell'Orto degli ulivi con grande chiarezza narrativa e intensità emotiva, presentando al centro il muto dialogo di Gesù con l'angelo, che gli prefigura il suo imminente e tragico destino, e alle due estremità, rispettivamente, gli apostoli dormienti e l'arrivo dei soldati romani con le torce. Trevisani dovette essere particolarmente soddisfatto della composizione, come attestano le varie redazione in cui la sviluppò, autografe o eseguite con l'ausilio dei suoi aiuti, in formati, misure e supporti diversi. In questa notevole versione, da situare nella piena maturità dell'artista, il rame esalta i sapienti effetti luministici, attentamente calibrati in funzione dell'impatto sul riguardante e del suo coinvolgimento, nonché la levigatezza smaltata della pennellata e il magistero disegnativo di Trevisani, in linea col tono intimo e dolente della rappresentazione.

  • Francesco de Mura (Napoli, 1696 - 1782) 
Santa martire (Sant'Irene?) 
Olio su rame cm. 25x21. Con cornice
    Lotto 46

    Francesco de Mura (Napoli, 1696 - 1782)
    Santa martire (Sant'Irene?)
    Olio su rame cm. 25x21. Con cornice
    In questa raffigurazione delicatamente patetica di santa martire si riconoscono agevolmente i tratti stilistici ed espressivi di Francesco De Mura. Tipicamente sue appaiono la paletta cromatica chiara e luminosa, come pure la pennellata morbida e fluida. Il volto dolente e l'eloquente ma misurata gestualità della giovinetta, nonché l'angioletto con la corona di rose, rimandano a tante altre figure simili disseminate da De Mura in particolare nei suoi dipinti destinati alla devozione privata. A titolo di esempio si possono qui ricordare la Pietà della Walters Art Gallery di Baltimora, l'Annunciazione della Collezione Rogozienski o la Madonna col Bambino e San Giovannino della collezione di Federico Castelluccio.

  • Sebastiano Conca (attribuito a) (Gaeta, 1680 - Napoli, 1764) 
Madonna in gloria con schiere di angeli e penitenti 
Olio su tela cm. 105x39,5. Con cornice
    Lotto 47

    Sebastiano Conca (attribuito a) (Gaeta, 1680 - Napoli, 1764)
    Madonna in gloria con schiere di angeli e penitenti
    Olio su tela cm. 105x39,5. Con cornice
    La tela nasce chiaramente come bozzetto preparatorio in vista di una traduzione pittorica su larga scala, quasi certamente un affresco destinato al soffitto di una chiesa, che attualmente risulta non rintracciabile e potrebbe non essere mai stato portato a compimento. La condotta pittorica è rapida e molto sciolta, mentre l'originale articolazione strutturale, obbligata entro lo spazio stretto e lungo che evidentemente avrebbe dovuto accogliere l'opera finita, appare accuratamente calibrata e caratterizzata da un marcato dinamismo. Appare evidente una profonda conoscenza di opere di analoga destinazione dei napoletani Solimena e De Mura, ma anche dei "romani" Garzi e Baciccio, in una declinazione, però, più sinuosamente rococò: tutti elementi che condussero opportunamente a suo tempo Giancarlo Sestieri a riferire l'opera a Sebastiano Conca, la cui mano si mostra sempre particolarmente felice nell'esecuzione di bozzetti e materiali preparatori.

  • Lorenzo Masucci (Roma, 1726  - 1785) 
Madonna con Bambino e San Giovannino 
Olio su tela applicato su tavola cm. 33x27. Con cornice
    Lotto 48

    Lorenzo Masucci (Roma, 1726 - 1785)
    Madonna con Bambino e San Giovannino
    Olio su tela applicato su tavola cm. 33x27. Con cornice
    Il dipinto è accompagnato da un'expertise del prof. Giancarlo Sestieri. 

    Questa raffinata Madonna con il Bambino e San Giovannino, ambientata in un interno domestico e inquadrata tra una tenda drappegiata e una finestra affacciata su un paesaggio montano, si inserisce perfettamente nella pittura romana di gusto classicista e rococò della metà del Settecento. La composizione, così ben equilibrata e ancora legata alla tradizione di Carlo Maratti, rivela le più aggiornate istanze di grazia e delicatezza esecutive proprie della coeva cultura artistica capitolina. Il dipinto è attribuito da Giancarlo Sestieri a Lorenzo Masucci sulla base di stringenti confronti con opere documentate dell’artista, tra cui il Riposo durante la fuga in Egitto in Santa Maria dell’Orazione e Morte a Roma, e l’Educazione della Vergine al Santissimo Nome di Maria, sempre a Roma. La raffinata sintesi tra la lezione del padre Agostino e le prime influenze neoclassiche di Mengs, caratterizza la produzione del giovane artista, cui questo elegantissimo capoletto può essere ricondotto con particolare pertinenza.

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402 - DIPINTI ANTICHI DAL XVI AL XIX SECOLO

L’asta sarà battuta il 5 novembre 2026 a partire dalle ore 15:00 CET presso la sede di Bertolami Fine Art S.r.l. in Piazza Lovatelli, 1 – Roma


1. Modalità di partecipazione

Sono previste le seguenti modalità di partecipazione: di persona presso i locali in cui l’asta sarà battuta; telefonica; online previa registrazione sul nostro sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner (vedi elenco sotto riportato); tramite offerta scritta fatta pervenire entro le 13:00 CET di giovedì 5 novembre.   

Sessioni

  • 5 novembre 2026 ore 15:00 402 - DIPINTI ANTICHI DAL XVI AL XIX SECOLO (1 - 197)

Esposizione

I lotti saranno esposti al pubblico il 30 ottobre e dal 2 al 4 novembre 2026 negli orari seguenti:

10:30-13:30 / 15:00-18:30 CEST


nella sede in cui avrà luogo l’asta:

Palazzo Caetani Lovatelli

Piazza Lovatelli,1

Roma

Pagamenti e Spedizioni

Gli acquirenti dei lotti vincenti potranno scegliere tra le seguenti modalità di pagamento:

- carta di credito (Visa, MasterCard e American Express);

- Paypal

- Bonifico bancario a favore di Bertolami Fine Art S.r.l.

(nel caso di pagamenti effettuati tramite bonifico extra-europeo aggiungere €10 all’importo della fattura)

- contanti (entro il limite legalmente consentito);

- solo per i clienti conosciuti:

 assegno bancario non trasferibile o assegno circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l.

- assegno bancario non trasferibile o circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l. 

 (nel caso di pagamenti  effettuati tramite assegni esteri aggiungere € 10 all’importo della fattura);


Il pagamento dei lotti acquistati dovrà essere effettuato entro 5 giorni dalla ricezione della fattura.


In caso di ritardato pagamento, dal trentunesimo giorno dalla data dell’aggiudicazione sarà applicata una penale pari all’1%/mese sull'importo della fattura non pagata.


Nota bene:

le fatture pagate tramite assegno, contanti o bonifico bancario sono esenti dal pagamento delle tasse amministrative applicate invece sui pagamenti effettuati tramite carta di credito (+1,5%) o Paypal (+3,5%)


I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna e spedizione vanno concordate con la responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

Condizioni di vendita

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Commissioni

L’acquirente corrisponderà a Bertolami Fine Art una commissione calcolata in percentuale sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto. Tale commissione viene così calcolata:

quanto al 28% per la parte di prezzo sino a € 10.000;

quanto al 26% per la parte di prezzo da € 10.001 a € 400.000;

quanto al 24% per la parte di prezzo da € 400.001 in su.

Altre Informazioni

Sui lotti acquistati tramite partecipazione on line sul sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner si applicherà un’ulteriore commissione così quantificata:

www.bertolamifineart.com +1 % del prezzo di aggiudicazione

Arsvalue + 0 % del prezzo di aggiudicazione

BidInside + 2,5 % del prezzo di aggiudicazione

Bidspirit + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione

Drouot + 3 % del prezzo di aggiudicazione

Invaluable + 5 % del prezzo di aggiudicazione

Liveauctioneers + 5 % del prezzo di aggiudicazione

OneBid + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione

Rilanci

  • da 0 a 100 rilancio di 5
  • da 100 a 200 rilancio di 10
  • da 200 a 500 rilancio di 20
  • da 500 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 5000 rilancio di 200
  • da 5000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 50000 rilancio di 2000
  • da 50000 in avanti rilancio di 5000