Pre-Asta ASTA N.12 Importante collezione di dipinti antichi e del XIX-XX secolo
-
Lotto 97
D'ALOISIO ANIELLO (1775-1855)
Presbiterio con ciborio di chiesa
Acquarello su carta, cm32X45
Firma Aniello D'Aloisio in basso a destra
L'opera è corredata da expertise del Prof Massimo Ricciardi.
Alleghiamo documentazione
Discreto stato conservativo
Spedizione Italia € 38
Europa UE € 55 -
Lotto 98 Edmond Petiteau 1822-1890
Veduta costiera 1850
Olio su tela riportata su tavola
Misure: 21 x 42 cm
Soggetto: Veduta costiera italiana Aci Castello SICILIA
Firma/Data: "Edmond Petiteau/1850" basso sx
periziato prof. Massimo Ricciardi 2010( Alleghiamo documenti)
-
Lotto 99 Maestro del XIX secolo
Ritratto di Beniamino Rotundo
Olio su tela
Tracce di firma
Misure: cm.51 x 65
Misure: cm.73 x 86 con cornice antica
Discreto stato conservativo
In patina ,prima tela e telaio coevo
Spedizione Italia € 47
Europa UE € 75
-
Lotto 100 Pasquale Mattej ( Formia 1813- Napoli 1879)
Olio su tela
Cm. 40,5 x 53,5
Cm.57 x 70 con cornice
Matrimonio di Francesco II con la duchessa di Baviera MariaSofia
L'opera in questione ,rappresentata dall'arguto cronista-pittore Pasquale Mattej "fotografa" un evento storico importante per il regno di Napoli e delle due Sicilie, ovvero lo sposalizio di Francesco II con la duchessa di Baviera MariaSofia nel luogo più iconico della sacralità napoletana, il Duomo di San Gennaro.
Ufficialmente le nozze furono celebrate prima in Germania poi a Bari,ma il Re volle inevitabilmente " replicare la cerimonia anche dinanzi al popolo napoletano: una sorta di simbolico ringraziamento a quella che comunque era la capitale del regno.
-
Lotto 101 Vincenzo Irolli (Napoli 1860-1949)
Ritratto di bambina
Cm.31 x 36h
Cm. 44 x 49h con cornice
Olio su tela applicata successivamente su cartoncino
Firma in basso a destra V.Irolli
Discreto stato conservativo, in patina
Alla lampada Wood emergono piccoli e insignificanti restauri
Spedizione Italia €:32
Europa UE € 42
-
Lotto 102
Artista del XIX secolo
Ritratto di donna
Misure: cm.9 x 17
Cm.28 x 35 con cornice
Olio su tela
Non firmato
Discreto stato conservativo, in patina
Spedizione Italia € 27
Europa UE € 37 -
Lotto 103
Arnaldo De Lisio ( Castelbottaccio 1869- Napoli 1949)
Olio su tela ( senza telaio)
Marina di Capri
Misure: cm.35 x 45
Cm.50 x 60 con cornice
Firma in basso a destra De Lisio
Discreto stato conservativo
Spedizione Italia € 32
Europa UE € 42 -
Lotto 104
Artista del XVIII secolo
Paesaggio con armenti
Misure: cm.38 x 46
Cm.47 x 56 con cornice antica
Olio su tela
Discreto stato conservativo
Rintelato
Spedizione Italia € 32
Europa UE € 42 -
Lotto 105
Mario Sironi ( Sassari 1885 - Milano 1961)
Tempera su carta su tela
Figure
Firma in basso a destra Sironi
Cm.24 x 34
Cm.49 x 58 con cornice
Buono stato conservativo
Provenienze: Beniamino Levi Arte moderna
Galleria S.Erasmo
Spedizione Italia € 32
Europa UE € 45 -
Lotto 106
Clarence Henry Roe ( 1850-1909)
Paesaggio
Olio su tela
Misure: cm.77 x 128
Cm.85 x 135 con cornice
Firma in basso a destra Clarence H.Roe
Discreto stato conservativo, in patina
Restauri
Spedizione Italia € 65
Europa UE € 150 -
Lotto 107
Artista europeo del XIX secolo
Olio su tela
Carovane nel deserto
Firma in basso a sx
Misure: cm.53 x 81
Cm.75 x 102 con cornice
Discreto stato conservativo, in patina, rintelata
Spedizione Italia € 50
Europa UE € 135 -
Lotto 108
Nicola Fabricatore ( Napoli 1888- Roma 1962)
Pastello su carta
Strada di Napoli
Firma in basso a sinistra Nic.Fabricatorw
Cm.24 x 34
Cm.37 x 47 con cornice
Buono stato conservativo
Spedizione Italia € 28
Europa UE € 38 -
Lotto 109
Eugenio Scorzelli ( Buenos Aires 1890- Napoli 1958)
TECNICA: Olio su tavola
MISURE: cm 40 x 49,5
FIRMA: "Eug. Scorzelli" in basso a sinistra
DATAZIONE: Fine anni Trenta, circa 1938-1939
STATO DI CONSERVAZIONE: Ottimo. Cornice dorata d’epoca.
Il dipinto è un vertice della produzione inglese di Eugenio Scorzelli. La scena si apre su Holy Island,
l’antica Lindisfarne del Northumberland, colta nel silenzio irreale della bassa marea.
La tavolozza è essenziale e altissima: grigi piombo, verdi spenti, bruni terrosi, bianchi sporchi.
È la luce del Mare del Nord, radente e fredda, quella che l’artista ha colto dal vero durante il suo
soggiorno in Gran Bretagna tra la fine degli anni Trenta. Il "segno fluido" e gli "effetti di evanescenza"
citati dal Prof. Ricciardi sono qui al massimo livello: il paesaggio sembra vibrare, dissolversi, come
avvolto dalla nebbia marina. È un’opera di grande forza emotiva, che coniuga l’accuratezza topografica
con una profonda sensibilità atmosferica, vicina alla lezione di Whistler e della scuola di St. Ives.
Spedizione Italia € 42
Europa UE € 52 -
Lotto 110
Adeodato Zuccati ( 1680- 1720)
Olio su tela
Natura morta
Misure: cm.90 x 135
Cm.108 x 154 con cornice
Discreto stato conservativo, in patina
Rintelata e rintelaiata -
Lotto 111
Gaetano Esposito (Salerno 1858- Sala Consilina 1911)
Pastello su carta
Firma in basso a destra G.Esposito Chieti 25 aprile '91.
A sx dedica
Misure: cm.59 x 123
Cm.89 x 142 con cornice
Discreto stato conservativo
Leggeri segni di invecchiamento. -
Lotto 112 Vincenzo Irolli (Napoli 1860-1949)
Olio su tela
Ritratto di donna
Misure: cm.17,5 x 35
Misure: cm.36 x 54 con cornice
Firma in basso a destra V.Irolli
Opera del primo periodo della produzione pittorica dell'artista
Provenienza: Bottega Antica
Bologna, Galleria Giordani
Bologna,Collezione privata
Bibliografia:
G.L.Martini ,Il valore dei dipinti dell'ottocento e del Primo Novecento, XXVI edizione ( 2008-2009).
U.Allemandi Torino,2008,tav.col.p.392 ( con titolo Fanciulla sdraiata e Misure 17 x 34 5 cm.)
Scheda a cura del Dott.Stefano Bosi,storico dell'arte,Milano.
-
Lotto 113
Pietro Scoppetta (Amalfi 1863-Napoli 1920)
Olio su tela
Ritratto di nobildonna
Firma in alto a destra P.Scoppetta
Misure: cm.38 x 61
Misure: cm.56 x 82 con cornice
Discreto stato conservativo, in patina
Prima tela e telaio coevo
Spedizione Italia € 45
Europa UE € 75
Provenienze:
Napoli,Raccolta Lucio Tozzi
Napoli,Studio Archipendolo -
Lotto 114 Maestro napoletano del XVII secolo
Misure: cm.105 x 135
Misure: cm.119 x 149 con cornice
Olio su tela
Ester davanti ad Assuero
Opera di straordinario interesse da ascrivere indubbiamente nel filone della cultura napoletana del XVII secolo.
Il dipinto assolutamente inedito presenta affinità stilistiche e cromatiche con la poetica pittorica di Massimo Stanzione,in particolare espressa nel gruppo di figure sulla destra.
Discreto stato conservativo
Rintelato e rintelaiato
-
Lotto 115 SCUOLA VENETA (XIX/XX)
(Attivo a Venezia fine ‘800 inizio ‘900)
Scena galante a Venezia
Olio su tela, cm. 122 x 83
Firma ‘G. Favretto’ in basso a sinistra
Questa pregevole opera di carattere museale, rilevante sia per la qualità artistica sia per le notevoli dimensioni, raffigura una Scena galante a Venezia e si inserisce nel filone della pittura di genere storicista, particolarmente apprezzato nella seconda metà dell’Ottocento, che rievocava con nostalgia e raffinata teatralità la Venezia del Settecento.
Dal punto di vista tecnico, l’autore dimostra di ispirarsi agli esponenti del Verismo veneto, adottando una pittura innovativa che supera il rigore delle convenzioni accademiche. La stesura cromatica “a macchia” conferisce infatti alla superficie pittorica una vibrante matericità: i contorni si dissolvono a favore di pennellate rapide, corpose e luminose, capaci di restituire con straordinaria efficacia i riflessi mutevoli dell’acqua lagunare.
Particolarmente raffinato è anche il preziosismo cromatico, ottenuto attraverso audaci accostamenti di colore, come il brillante rosso del felze e della veste del gondoliere, posto in netto contrasto con le tonalità brune, dorate e grigio-perlacee dell’architettura. Questi intensi accordi cromatici richiamano l’effetto luminoso e cangiante dei mosaici veneziani, caratteristico della pittura lagunare della seconda metà dell’Ottocento.
La resa della luce, inoltre, non è uniforme, ma costruita attraverso marcati contrasti chiaroscurali, frutto anche dello studio della pittura fiamminga e olandese del Seicento. Nel dipinto, le figure e i riflessi dell’acqua emergono dall’ombra profonda del porticato gotico con straordinaria immediatezza, conferendo all’intera composizione vitalità, profondità spaziale e intenso coinvolgimento visivo.
Nel complesso, l’opera riesce a evocare con straordinaria efficacia l’atmosfera della Venezia settecentesca attraverso una scena elegante, vivace e ricca di suggestioni narrative. La sapiente orchestrazione della luce, la raffinata qualità del disegno, il virtuosismo cromatico e la resa poetica dell’architettura e dell’acqua trasformano la rievocazione storica in un’esperienza estetica di grande intensità, capace ancora oggi di coinvolgere lo spettatore e di restituire il fascino senza tempo della Serenissima.
-
Lotto 116 LORENZO DE CARO<br />(Napol, 1719 - 1777)<br />Maddalena Pentente<br />Olio su tela, cm. 62 x 50<br /><br />Note: <br />Opera con Attestato di Libera Circolazione<br />Il dipinto è accompagnato da un expertise del Prof. Nicola Spinisa (as Lorenzo De Caro)<br /><br />Si riporta qui di seguito la scheda redatta del prof. Spinosa:<br /><br />“[...] Assegnato, quando era ancora in una raccolta privata, a Francesco Solimena, è invece opera certa del napoletano <br />Lorenzo de Caro, attivo alla metà del Settecento, soprattutto nel solco degli esempi recenti di Solimena e di Francesco De Mura. Rispetto alle cui diverse soluzioni, oscillanti tra ‘purismo’, neobarocco e moderato classicismo, Lorenzo de Caro, forse a conoscenza anche dei risultati dii esperienze pittoriche maturate Oltralpe agli inizi del secolo, risulta, con evidenza maggiore e per finezze formali e compositive, già aperto alla sperimentazione, anche in composizioni di soggetto sacro, di alcuni aspetti del rococò europeo (San Pietro d’Alcantara confessa Santa Teresa, Napoli, chiesa dei Santi Filippo e Giacomo; Cristo portacroce, Napoli, collezione privata. Spinosa 1987 e 1993) [...]<br /><br />Bibliografia essenziale: N. Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Napoli 1987 (1993), pp. 13-16, 56.” <br /> <br /> Nicola Spinosa
-
Lotto 117 Francesco De Mura ( Napoli 1696- 1782)<br />Misure: cm.87,2 x 105,2<br />Olio su tela <br /><br />Di seguito parere del Prof.Stefano Causa <br /><br />Il dipinto in esame, in ottimo stato di conservazione, costituisce un nuovo smagliante autografo di Francesco de.mura (1696-1782), il piu fedele e insieme autonomo allievo di francesco solimena. La riemersione di questo dipinto sacro da stanza è d'altronde doppiamente importante perché individua una fase relativamente giovanile del percorso del.maestro, prossima alla pentecoste del.duomo di Salerno..tutto lascia credere che ci troviamo intorno al principio degli anni venti del 700.<br />
-
Lotto 118 PITTORE ROMANO DEL XVII SECOLO
(Attivo a Roma nella prima metà del ‘600)
Sant’Andrea
Olio su tela, cm. 96 x 72
Note: Ringraziamo la Dott.ssa Federica Spadotto, il Prof. Francesco Petrucci e il prof. Michele Danieli, per aver dato suggerimenti attributivo dell’opera.
Presentiamo nel catalogo dell’asta un interessante dipinto inedito, olio su tela di pregevole qualità, raffigurante un uomo anziano con barba, colto di tre quarti e con lo sguardo rivolto verso l’alto. Protagonista di questa intensa composizione è Sant’Andrea, uno dei dodici Apostoli, figura di profonda venerazione sin dalla prima età cristiana.
Il dipinto si staglia su un fondo neutro dalle tonalità brunite, dal quale emerge con forza la figura del Santo, modellata da pennellate generose e sicure. La luce, calibrata e avvolgente, si concentra sul volto e sul busto, accarezzando le carni con un tenero rossore che dona naturalezza e intensità espressiva. Ne deriva un’immagine di grande suggestione devozionale, nella quale la dolcezza degli incarnati si coniuga con una solida costruzione formale.
L’opera è stata recentemente sottoposta a un cauto intervento di pulitura presso il gabinetto di restauro del prof. Gaetano Alagna, che ha consentito di rafforzarne la qualità esecutiva e di confermare l’attribuzione, già proposta dalla critica, a un autore della scuola romana attorno al 1630 (F. Petrucci), nei prossimi di Andrea Sacchi (Nettuno, 1599 – Roma, 1661).
Il dipinto rivela infatti la piena appartenenza alla migliore cultura figurativa dell’Italia centrale della prima metà del XVII secolo. Si distinguono il tracciato sicuro e deciso delle pennellate, nette e ben cariche, che testimoniano una condotta grafica colta e composita, con accenti ancora sensibili dell’ultima stagione del manierismo romano, uniti all’algido ideale classico dei Carracci. Non mancano lievi intonazioni chiaroscurali di matrice veneta e uno schema compositivo di ascendenza emiliana, riconducibile alla conoscenza delle opere di Guido Reni e Francesco Albani.
Tali elementi stilistici — non secondari — inducono ad avvicinare l’opera ad Andrea Sacchi, probabile figlio d’arte (anche il padre, forse adottivo, Benedetto, era pittore). Formatosi presso il Cavalier d’Arpino e il bolognese Albani, nonché epigono del Reni, Sacchi lavorò anche sotto la direzione di Pietro da Cortona, affermandosi come uno dei migliori maestri attivi a Roma nel Seicento.