Asta di Macchiaioli, Ottocento & Novecento

Asta di Macchiaioli, Ottocento & Novecento

martedì 15 dicembre 2015 ore 16:00 (UTC +01:00)
Lotti dal 61 al 72 di 75
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  • MARIO PAOLO PAJETTA (Genova 1890 - Verona 1977)Nudo di Fanciulla1936Matita...
    Lotto 62

    MARIO PAOLO PAJETTA
    (Genova 1890 - Verona 1977)

    Nudo di Fanciulla
    1936

    Matita nera su tavola preparata, cm 44,9 x 37,2
    Cornice posteriore in legno dorato
    Firmato M. P. Payeta 1936 in alto a destra
    Provenienza: Collezione privata, Verona.

    Appartenente alla terza generazione di una famiglia di pittori, Mario Paolo Pajetta si trasferisce dapprima a Venezia, allievo di Luigi Nono, poi a Milano ed infine col padre Mariano a Verona dove diviene uno degli animatori culturali della città e una figura artistica molto apprezzata e amata dalla borghesia veronese.
    La sua opera si colloca a cavallo tra Ottocento e Novecento ed è permeabile alle infiltrazioni della primissima modernità, quella legata ai post-impressionisti e in particolare alla scomposizione cezanniana della forma. Il pittore eccelle nella grande forza espressiva dei numerosi ritratti di eminenti personaggi della borghesia veronese.

    La figura di Pajetta è stata recentemente riscoperta grazie ad una grande mostra L'eredita' della pittura che attraverso un centinaio di dipinti particolarmente significativi documenta in sezioni distinte i diversi momenti della ricerca artistica dei cinque pittori che ha espresso la famiglia dei Pajetta dal 1809 (anno di nascita del pittore capostipite Paolo) al 1987 (anno della morte di Guido, artista della terza generazione).

    Bibliografia: A. Fiz, G. Pajetta, V. Pianca, N. Stringa (a cura di), L'eredita' della pittura, Galleria Civica d'Arte Medievale, Moderna e Contemporanea Vittorio Emanuele II di Vittorio Veneto (TV), 24 giugno - 24 settembre 2006.

  • MARIO PAOLO PAJETTA (Genova 1890 - Verona 1977)Ritratto senile1934Matita nera...
    Lotto 63

    MARIO PAOLO PAJETTA
    (Genova 1890 - Verona 1977)

    Ritratto senile
    1934

    Matita nera su carta, cm 58 x 40,9
    Cornice posteriore in legno dorato
    Firmato M. P. Payeta 1934 in basso a destra
    Provenienza: Collezione privata, Verona.

    Appartenente alla terza generazione di una famiglia di pittori, Mario Paolo Pajetta si trasferisce dapprima a Venezia, allievo di Luigi Nono, poi a Milano ed infine col padre Mariano a Verona dove diviene uno degli animatori culturali della città e una figura artistica molto apprezzata e amata dalla borghesia veronese.
    La sua opera si colloca a cavallo tra Ottocento e Novecento ed è permeabile alle infiltrazioni della primissima modernità, quella legata ai post-impressionisti e in particolare alla scomposizione cezanniana della forma. Il pittore eccelle nella grande forza espressiva dei numerosi ritratti di eminenti personaggi della borghesia veronese.

    La figura di Pajetta è stata recentemente riscoperta grazie ad una grande mostra L'eredita' della pittura che attraverso un centinaio di dipinti particolarmente significativi documenta in sezioni distinte i diversi momenti della ricerca artistica dei cinque pittori che ha espresso la famiglia dei Pajetta dal 1809 (anno di nascita del pittore capostipite Paolo) al 1987 (anno della morte di Guido, artista della terza generazione).

    Bibliografia: A. Fiz, G. Pajetta, V. Pianca, N. Stringa (a cura di), L'eredita' della pittura, Galleria Civica d'Arte Medievale, Moderna e Contemporanea Vittorio Emanuele II di Vittorio Veneto (TV), 24 giugno - 24 settembre 2006.

  • LOUISE ELLEN PERMAN(1854-1921)Rose biancheOlio su tela, cm 43,5x35Cornice...
    Lotto 64

    LOUISE ELLEN PERMAN
    (1854-1921)

    Rose bianche

    Olio su tela, cm 43,5x35
    Cornice d'epoca in legno intagliato e dorato
    Firmato L. E. Perman in basso a destra
    Provenienza: Collezione privata, Verona.

    Louise Ellen Perman fu una delicata pittrice scozzese che si specializzò specialmente in nature morte a soggetto floreale, con particolare predilezione per le rose nei toni del bianco e del giallo.

  • VICENTE POVEDA Y JUAN(1857-1935)Notturno VenezianoOlio su tela applicata su...
    Lotto 65

    VICENTE POVEDA Y JUAN
    (1857-1935)

    Notturno Veneziano

    Olio su tela applicata su tavoletta, cm 12x17
    Cornice d'epoca in legno intagliato e dipinto
    Firmato V. Poveda in basso a destra
    Provenienza: Collezione privata, Verona.

    Pittore e acquerellista spagnolo, cominciò la sua formazione nella natia Alicante per poi continuare all'Academia de Bellas Artes di Madrid, dove fu discepolo di Federico de Madrazo; e, successivamente, grazie a una borsa di studio della Diputación Provincial di Alicante, a Roma dove studiò all'Accademia Chigi, partecipando a molte mostre internazionali (Roma, Monaco, Vienna, Londra e San Pietroburgo). I suoi acquerelli di architetture e scorci veneziani furono molto apprezzati sul mercato londinese.

    Bibliografia: Vicente Poveda y Juan (1857-1935), catalogo, Alicante, Ayuntamiento de Petrer, 1998.

  • MARIO SIRONI(Sassari 1885 - Milano 1961)La malinconiacirca 1940Olio su carta...
    Lotto 66

    MARIO SIRONI
    (Sassari 1885 - Milano 1961)

    La malinconia
    circa 1940

    Olio su carta intelata, cm 75x65
    Cornice coeva in legno intagliato e dorato
    Autentica di Francesco Meloni dietro fotografia a colori.
    Provenienza: 1. Collezione duchi d'Acquarone. 2. Collezione privata, Mantova.

    L'opera è da datarsi agli inizi degli anni Quaranta del Novecento: come evidenzia Francesco Meloni nel suo expertise, l'opera è in prossimità stilistica e iconografica con la donna rappresentata in Gli eroi e specialmente con la Donna seduta (1928) della Galleria d'Arte Moderna di Zurigo.

    Scultore, architetto, illustratore, scenografo e grafico è stato uno dei protagonisti della pittura del Novecento.
    La formazione avviene a Roma, alla Scuola Libera del Nudo in via Ripetta. In questo periodo incontra Boccioni (che, nonostante qualche momento di incomprensione, è l’amico più caro della sua giovinezza) e Severini, frequenta la cerchia di Prini e lo studio di Balla. Seguendo quest’ultimo si avvicina al divisionismo, che interpreta però senza incrinare la solidità delle forme.
    A partire dal 1913, ispirato dall’opera di Boccioni, si avvicina al futurismo, che interpreta però alla luce della sua incessante ricerca volumetrica: nel dicembre 1915 è uno dei firmatari del manifesto futurista. Boccioni, che definisce i suoi disegni una “manifestazione artistica illustrativa eccezionalmente originale e potente”. Nel primo dopoguerra aderisce alle istanze della pittura metafisica: suggestioni mutuate da Carrà e De Chirico pervadono la sua pittura. Nascono in questo periodo, anche dalle suggestioni della realtà cittadina, i suoi paesaggi urbani che rappresenta uno dei vertici dell’arte sironiana.
    Intorno al 1929-30 abbandona il segno nitido della prima stagione novecentista e attraversa un periodo espressionista, caratterizzato da una approssimazione della figura e una violenza della pennellata che disorienta la maggior parte dei critici.
    Lungo il decennio successivo si dedica sempre più alla grande decorazione, trascurando il quadro da cavalletto, che considera ormai una forma insufficiente: la pittura murale, per lui, non è solo una tecnica, ma un modo radicalmente diverso, "sociale", di pensare l’arte.La grande decorazione infatti è un’arte indipendente dal possesso individuale e dal collezionismo privato, perché si incontra per le strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro. È un’arte che ridimensiona l’importanza del mercato e delle mostre (un muro non si può vendere né esporre, se non in forma effimera) e stimola la committenza dello Stato. Sironi diventa il pittore delle grandi opere pubbliche dell'era fascista.
    Dopo la seconda guerra mondiale, nella sua pittura, però, alla potente energia costruttiva si sostituisce spesso uno sfaldarsi delle forme e un allentarsi della sintassi compositiva.

  • GUIDO TRENTINI(Verona 1889-1975)Ponte PietraOlio su cartone telato, cm 13,8 x...
    Lotto 67

    GUIDO TRENTINI
    (Verona 1889-1975)

    Ponte Pietra

    Olio su cartone telato, cm 13,8 x 20,2
    Cornice d'epoca in legno intagliato e dipinto
    Firmato G. Trentini in basso a destra. Controfirmato per esteso sul retro, dove appare anche l'indirizzo del pittore all'epoca della composizione (via dei Mutilati 7, Verona).
    Provenienza: Collezione privata, Verona.

    In questa veduta del Ponte Pietra di Verona, la congestione policroma mostra riverberi cubisti. Il cielo è confinato in lembi afasici e la sua luce sembra immolarsi, sprofondando nell’acqua di giada e cobalto (A. Paon).
    Fin da giovanissimo frequenta l'Accademia Cignaroli a Verona, dove ha per maestro Alfredo Savini: si ispira a Casorati, in quel periodo nella città scaligera, declinando in maniera tutta propria alcuni elementi della pittura del maestro piemontese. Nel 1919 espone alla Quadriennale di Torino e alla mostra di Ca' Pesaro; partecipa anche alla Biennale di Venezia per numerose edizioni, ottenendo un primo premio con il quadro La lettura nel 1922.
    La sua arte è un mélange di suggestioni novecentesche, dove non mancano idee e toni dell'espressionismo, della Sezession e infine del cubismo: con un occhio sempre rivolto alla grande pittura veneta del passato.
    Bibliografia: F. Butturini, Guido Trentini. Magia del Reale, Verona, Accademia Officina d'Arte, 2001 (con bibliografia).

  • AUGUSTUS TULK (attivo tra il 1877 e 1897)Il torrente delle anatreOlio su...
    Lotto 68

    AUGUSTUS TULK
    (attivo tra il 1877 e 1897)

    Il torrente delle anatre

    Olio su tavola, cm 22 x 36,8
    Cornice d'epoca in legno dorato
    Firmato A Tulk nell'angolo destro
    Provenienza: 1. Galleria Grundy & Smith, Manchester (tassello cartaceo sul retro del dipinto). 2. Collezione privata, Verona.

    Poco o nulla si conosce di Augustus Tulk, probabilmente discendente o parente per vie laterali di Charles Augustus Tulk (1786–1849), politico inglese e protettore di William Blake. Il non comune nome di battesimo Augustus infatti ricorre spesso in questa famiglia: lo stesso figlio di Charles Augustus si chiamava Augustus Henry Tulk (1810-1873) e, come il padre, fu cultore delle arti, diventando il primo bibliotecario della Biblioteca di Stato di Victoria (Australia) e contribuendo notevolmente alla costruzione della prima galleria d'arte nella città australiana.

  • RENATO VERNIZZI(Parma 1904 - Milano 1972)Jardin des Tuileries1961Olio su...
    Lotto 69

    RENATO VERNIZZI
    (Parma 1904 - Milano 1972)

    Jardin des Tuileries
    1961

    Olio su tela, cm 49,9 x 60,3
    Cornice coeva in legno intagliato e dipinto
    Firmato Vernizzi 61 in basso a destra
    Cartiglio sul retro con i dati dell'esposizione cui il quadro ha partecipato: Opera esposta alla 57a Biennale Nazionale, maggio-giugno 1965.
    Provenienza: Collezione privata, Verona.

    Pregevole esempio del Vernizzi più metafisico, intento a ritrarre il Giardino delle Tuileries di Parigi.

    Dal 1922 frequenta l'Accademia di Belle Arti di Parma. Nel 1927 si trasferisce a Milano ed entra in contatto con la pittura del Novecento italiano, che presto abbandona a favore del chiarismo. Nel 1934 partecipa alla Settimana dell'arte del quotidiano milanese L'Ambrosiano, dove viene notato dalla critica. È l'inizio di un periodo fortunato che culmina nel 1936 con la partecipazione alla XX Esposizione Internazionale d'arte della città di Venezia.
    Nel 1940 la Galleria d’arte moderna di Milano acquista una sua opera esposta in una sede del Sindacato fascista belle arti. Dopo la seconda guerra mondiale si dedica a ritratti e soggetti intimisti e si avvicina al Cenacolo di via Bagutta. Nel 2014, nella sede di Palazzo Sanvitale, è stato aperto al pubblico il Museo Renato Vernizzi, realizzato grazie a Fondazione Monteparma e alla donazione dei figli dell'artista parmigiano.

    Bibliografia: E. Pontiggia, L. Vernizzi, Renato Vernizzi: catalogazione generale del percorso pittorico, Monte Università Parma Editore, 2010.

  • RENATO VERNIZZI(Parma 1904 - Milano 1972)Campagna lombarda1950Olio su tela,...
    Lotto 70

    RENATO VERNIZZI
    (Parma 1904 - Milano 1972)

    Campagna lombarda
    1950

    Olio su tela, cm 36 x 45,5
    Cornice coeva in legno intagliato e dipinto
    Firmato Vernizzi 50 in basso a destra
    Provenienza: Collezione privata, Verona.

    Dal 1922 frequenta l'Accademia di Belle Arti di Parma. Nel 1927 si trasferisce a Milano ed entra in contatto con la pittura del Novecento italiano, che presto abbandona a favore del chiarismo. Nel 1934 partecipa alla Settimana dell'arte del quotidiano milanese L'Ambrosiano, dove viene notato dalla critica. È l'inizio di un periodo fortunato che culmina nel 1936 con la partecipazione alla XX Esposizione Internazionale d'arte della città di Venezia.
    Nel 1940 la Galleria d’arte moderna di Milano acquista una sua opera esposta in una sede del Sindacato fascista belle arti. Dopo la seconda guerra mondiale si dedica a ritratti e soggetti intimisti e si avvicina al Cenacolo di via Bagutta. Nel 2014, nella sede di Palazzo Sanvitale, è stato aperto al pubblico il Museo Renato Vernizzi, realizzato grazie a Fondazione Monteparma e alla donazione dei figli dell'artista parmigiano.

    Bibliografia: E. Pontiggia, L. Vernizzi, Renato Vernizzi: catalogazione generale del percorso pittorico, Monte Università Parma Editore, 2010.

  • RENATO VERNIZZI(Parma 1904 - Milano 1972)Case sotto la neve1967Olio su...
    Lotto 71

    RENATO VERNIZZI
    (Parma 1904 - Milano 1972)

    Case sotto la neve
    1967

    Olio su tavola, cm 20 x 29
    Cornice coeva in legno intagliato e dipinto
    Firmato Vernizzi 67 in basso a destra.
    Provenienza: Collezione privata, Verona

    Nell'ultima parte della sua produzione, la pittura di Vernizzi si fa più dolente e introspettiva, pervasa da un sentimento di malinconia che si esprime attraverso una natura rarefatta e distante, o nel silenzio bianco di paesaggi innevati.

    Dal 1922 frequenta l'Accademia di Belle Arti di Parma. Nel 1927 si trasferisce a Milano ed entra in contatto con la pittura del Novecento italiano, che presto abbandona a favore del chiarismo. Nel 1934 partecipa alla Settimana dell'arte del quotidiano milanese L'Ambrosiano, dove viene notato dalla critica. È l'inizio di un periodo fortunato che culmina nel 1936 con la partecipazione alla XX Esposizione Internazionale d'arte della città di Venezia.
    Nel 1940 la Galleria d’arte moderna di Milano acquista una sua opera esposta in una sede del Sindacato fascista belle arti. Dopo la seconda guerra mondiale si dedica a ritratti e soggetti intimisti e si avvicina al Cenacolo di via Bagutta. Nel 2014, nella sede di Palazzo Sanvitale, è stato aperto al pubblico il Museo Renato Vernizzi, realizzato grazie a Fondazione Monteparma e alla donazione dei figli dell'artista parmigiano.

    Bibliografia: E. Pontiggia, L. Vernizzi, Renato Vernizzi: catalogazione generale del percorso pittorico, Monte Università Parma Editore, 2010.

  • MARCELLO VIANELLO(Verona 1909-1985)Riva venezianaOlio su tavola, cm 28 x...
    Lotto 72

    MARCELLO VIANELLO
    (Verona 1909-1985)

    Riva veneziana

    Olio su tavola, cm 28 x 19
    Cornice coeva in legno dorato
    Firmato M. Vianello in basso a destra
    Provenienza: Collezione privata, Verona.

    Raffinato pittore memore della grande tradizione dei paesaggisti veneti, si cimentò nella pittura da cavalletto e nell'affresco, come testimonia il Cristo in trono fra i santi Giuseppe e Biagio e gli Apostoli nella chiesa di San Giuseppe a Bovolone.

    Bibliografia: M. Anzini-F. Butturini, Marcello Vianello, Verona, Ghelfi, 2001.

  • MARCELLO VIANELLO(Verona 1909-1985)Sottoriva1957Olio su tavola, cm...
    Lotto 73

    MARCELLO VIANELLO
    (Verona 1909-1985)

    Sottoriva
    1957

    Olio su tavola, cm 58,3x47,9
    Cornice d'epoca in legno dorato e dipinto
    Firmato e datato M. Vianello 1957 in basso a destra

    Provenienza: 1. Galleria Scala (Verona), Mostra Personale del Pittore, maggio 1957. 2. Collezione privata, Verona.

    Luminosa rappresentazione di Sottoriva, una delle vie più charmant di Verona per la felice compresenza di piccoli antiquari e antiche osterie, vista in una fresca giornata di primavera.

    Raffinato pittore memore della grande tradizione dei paesaggisti veneti, si cimentò nella pittura da cavalletto e nell'affresco, come testimonia il Cristo in trono fra i santi Giuseppe e Biagio e gli Apostoli nella chiesa di San Giuseppe a Bovolone.


    Bibliografia: M. Anzini-F. Butturini, Marcello Vianello, Verona, Ghelfi, 2001.

Lotti dal 61 al 72 di 75
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Asta di Macchiaioli, Ottocento & Novecento

Sessioni

  • 15 dicembre 2015 ore 16:00 Prima Sessione - dal lotto 1 al lotto 47 (1 - 76)
  • 15 dicembre 2015 ore 16:30 Seconda Sessione - dal lotto 48 al lotto 76