Incanti d'Arte

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martedì 22 settembre 2026 ore 14:30 (UTC +01:00)
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Lotti dal 145 al 168 di 277
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  • Scuola tedesca, fine secolo XIX - inizi secolo XX - La partenza per la caccia, altorilievo su legno
    Lotto 145

    Scuola tedesca, fine secolo XIX - inizi secolo XX - La partenza per la caccia, altorilievo su legno

    cm 15 x 11
    in cornice a cassettain cornice a cassetta

  • Scuola tedesca, fine secolo XIX - inizi secolo XX - Ritratto di Massimiliano I d'Asburgo, altorilievo su legno
    Lotto 146

    Scuola tedesca, fine secolo XIX - inizi secolo XX - Ritratto di Massimiliano I d'Asburgo, altorilievo su legno

    cm 17 x 14
    da un ritratto di Albrecht Durer. In cornice a cassetta

    da un ritratto di Albrecht Durer. In cornice a cassetta


  • Bassorilievo in legno intagliato e dorato raffigurante Madonna in gloria su testa di cherubino, secolo XVIII
    Lotto 147

    Bassorilievo in legno intagliato e dorato raffigurante Madonna in gloria su testa di cherubino, secolo XVIII

    cm 62 x 31
    lievi difetti e mancanzelievi difetti e mancanze

  • Placca circolare in bronzo con bassorilievo raffigurante la morte di Napoleone Bonaparte
    Lotto 148

    Placca circolare in bronzo con bassorilievo raffigurante la morte di Napoleone Bonaparte

    diametro cm 21 (inclusa cornice)

  • Scuola italiana, fine secolo XVII - inizi secolo XVIII - Ragazzo con cesto di frutta
    Lotto 149

    Scuola italiana, fine secolo XVII - inizi secolo XVIII - Ragazzo con cesto di frutta

    cm 71 x 101
    olio su tela


  • Scuola francese, secolo XVIII - Ritratto di gentiluomo in armatura a mezzo busto
    Lotto 150

    Scuola francese, secolo XVIII - Ritratto di gentiluomo in armatura a mezzo busto

    cm 80 x 62
    olio su tela, in ovale


  • Scuola dell'Italia centrale, secolo XVIII - Il banchetto di Cleopatra
    Lotto 151

    Scuola dell'Italia centrale, secolo XVIII - Il banchetto di Cleopatra

    cm 96 x 134
    olio su tela
    restauri

  • Scuola italiana, secolo XVIII - Cacciatore in un paesaggio
    Lotto 152

    Scuola italiana, secolo XVIII - Cacciatore in un paesaggio

    cm 44 x 57
    olio su tela

  • Ugo Zaccagnini - Lampada da tavolo in ceramica a forma di globo terrestre
    Lotto 153

    Ugo Zaccagnini - Lampada da tavolo in ceramica a forma di globo terrestre

    cm 40 x 28; altezza compresa di paralume cm 58
    Ceramica policroma, dipinta a mano, raffigurante il globo terracqueo di antica concezione, con meridiani e paralleli, galeoni in navigazione, simboli marinari, firmato alla base Z Italia e numerato Cb/I, completa del suo paralume originale in carta rivestita di vellutino azzurro.Ceramica policroma, dipinta a mano, raffigurante il globo terracqueo di antica concezione, con meridiani e paralleli, galeoni in navigazione, simboli marinari, firmato alla base Z Italia e numerato Cb/I, completa del suo paralume originale in carta rivestita di vellutino azzurro.

  • CERAMICHE GALVANI (Pordenone 1811)  - Vaso in ceramica policroma per i Cavalleggeri di Saluzzo
    Lotto 154

    CERAMICHE GALVANI (Pordenone 1811) - Vaso in ceramica policroma per i Cavalleggeri di Saluzzo

    cm 30 x 30
    Vaso quadriansato globulare con collo e piedi applicati in terraglia a colaggio, con decoro dello scudo d'arma coronato dei Cavalleggeri di Saluzzo, con motto QUO FATA VACANT, all’aerografo. Marchio della manifattura alla base GALVANI - PORDENONE, anni '30 del Novecento.


    Vaso quadriansato globulare con collo e piedi applicati in terraglia a colaggio, con decoro dello scudo d'arma coronato dei Cavalleggeri di Saluzzo, con motto QUO FATA VACANT, all’aerografo. Marchio della manifattura alla base GALVANI - PORDENONE, anni '30 del Novecento.




    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Ceramiche FONTEBASSO (Treviso)  - Piatto decorativo per i Cavalleggeri di Salluzzo, 1939
    Lotto 155

    Ceramiche FONTEBASSO (Treviso) - Piatto decorativo per i Cavalleggeri di Salluzzo, 1939

    diametro cm 29,5
    Piatto in terraglia a colaggio, con decoro dello scudo d'arma coronato dei Cavalleggeri di Salluzzo, con motto QUO FATA VACANT circondato da nodi Savoia, all’aerografo. Marchio della manifattura alla base FONTEBASSO - TREVISO, firmato Luigi Dal Bo - 1939 anno XVII dell'era fascista. Piatto in terraglia a colaggio, con decoro dello scudo d'arma coronato dei Cavalleggeri di Salluzzo, con motto QUO FATA VACANT circondato da nodi Savoia, all’aerografo. Marchio della manifattura alla base FONTEBASSO - TREVISO, firmato Luigi Dal Bo - 1939 anno XVII dell'era fascista. 

  • Scultura in ceramica smaltata raffigurante donna con cappello, Edoardo Tasca
    Lotto 156

    Scultura in ceramica smaltata raffigurante donna con cappello, Edoardo Tasca

    cm 21 x 13 x 10
    firmata sulla base Edoardo Tascafirmata sulla base Edoardo Tasca

  • Scuola di Posillipo - Masseria a Posillipo
    Lotto 157

    Scuola di Posillipo - Masseria a Posillipo

    cm 19,5 x 18
    matita e acquerello bruno su cartoncino

  • Scuola di Posillipo - Il lago di Lucrino
    Lotto 158

    Scuola di Posillipo - Il lago di Lucrino

    cm 17,5 x 24
    matita e acquerello bruno su cartoncino

  • Scuola di Posillipo - Masseria
    Lotto 159

    Scuola di Posillipo - Masseria

    cm 20 x 26,5
    matita e acquerello bruno su cartoncino

  • Scuola di Posillipo - Studio di vegetazione
    Lotto 160

    Scuola di Posillipo - Studio di vegetazione

    cm 15,5 x 17,5
    matita e acquerello bruno su cartoncino

  • Centrotavola in cristallo incolore con inserti blu, verde e arancio, anni '50 del Novecento
    Lotto 161

    Centrotavola in cristallo incolore con inserti blu, verde e arancio, anni '50 del Novecento

    cm 6 x 34 x 22

  • Coppa in vetro di Murano blu, anni '40-'50 del Novecento
    Lotto 162

    Coppa in vetro di Murano blu, anni '40-'50 del Novecento

    cm 18 x 14

  • Grande versatoio in vetro di Murano blu, probabilmente Seguso
    Lotto 163

    Grande versatoio in vetro di Murano blu, probabilmente Seguso

    cm 29 x 35
    con tappo e manico in vetro incolore, lavorato a effetto corrosocon tappo e manico in vetro incolore, lavorato a effetto corroso

  • Brocca in cristallo smerigliato
    Lotto 164

    Brocca in cristallo smerigliato

    altezza cm 31,5
    con portaghiaccio all'interno
    lavorazione a vetro "ghiacciato", probabile manifattura Baccarat inizi secolo XXcon portaghiaccio all'interno
    lavorazione a vetro "ghiacciato", probabile manifattura Baccarat inizi secolo XX

  • Coppia di vetrate dipinte con Esculapio e Igea, De Matteis Firenze, inizi secolo XX
    Lotto 165

    Coppia di vetrate dipinte con Esculapio e Igea, De Matteis Firenze, inizi secolo XX

    cm 211 x 49 ciascuna
    lievi difetti e mancanze
    montate entro telaio in piombo
    quella con Esculapio firmata in basso a destra De Matteis Firenzelievi difetti e mancanze
    montate entro telaio in piombo
    quella con Esculapio firmata in basso a destra De Matteis Firenze


    Questo ciclo di splendide vetrate (lotti 165 – 170) sono opera della ditta De Matteis, fondata da Ulisse de Matteis sul finire del secolo XIX e attiva a Firenze ed in Toscana nei primi anni del Novecento.
    Provengono da un villino Liberty a Firenze, di proprietà di un importante medico chirurgo dell’epoca, che le commissionò appositamente per decorare il suo studio ed altri ambienti della sua dimora. In particolare le vetrate con Igea, Esculapio, Ars Medica e Chirurgia si trovavano nelle stanze adibite alle visite ed al ricevimento dei pazienti, mentre quelle con le nature morte ornavano la grande sala da pranzo. 
    Le vetrate sono dipinte in stile neo rinascimentale, con evidenti riferimenti alla pittura di Botticelli, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio e alla tradizione quattro-cinquecentesca fiorentina, reinterpretata con un gusto decorativo tipico dell’inizio del Novecento.

  • Coppia di vetrate dipinte con Allegorie della Chirurgia e Ars Medica, De Matteis Firenze, inizi secolo XX
    Lotto 166

    Coppia di vetrate dipinte con Allegorie della Chirurgia e Ars Medica, De Matteis Firenze, inizi secolo XX

    cm 211 x 49 ciascuna
    lievi difetti e mancanze
    entrambe entro telaio in piombolievi difetti e mancanze
    entrambe entro telaio in piombo


    Questo ciclo di splendide vetrate (lotti 165 – 170) sono opera della ditta De Matteis, fondata da Ulisse de Matteis sul finire del secolo XIX e attiva a Firenze ed in Toscana nei primi anni del Novecento.
    Provengono da un villino Liberty a Firenze, di proprietà di un importante medico chirurgo dell’epoca, che le commissionò appositamente per decorare il suo studio ed altri ambienti della sua dimora. In particolare le vetrate con Igea, Esculapio, Ars Medica e Chirurgia si trovavano nelle stanze adibite alle visite ed al ricevimento dei pazienti, mentre quelle con le nature morte ornavano la grande sala da pranzo. 
    Le vetrate sono dipinte in stile neo rinascimentale, con evidenti riferimenti alla pittura di Botticelli, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio e alla tradizione quattro-cinquecentesca fiorentina, reinterpretata con un gusto decorativo tipico dell’inizio del Novecento.

  • Coppia di vetrate dipinte con nature morte di frutti, De Matteis Firenze, inizi secolo XX
    Lotto 167

    Coppia di vetrate dipinte con nature morte di frutti, De Matteis Firenze, inizi secolo XX

    cm 223 x 60 ciascuna
    entrambe entro infissi lignei originalientrambe entro infissi lignei originali


    Questo ciclo di splendide vetrate (lotti 165 – 170) sono opera della ditta De Matteis, fondata da Ulisse de Matteis sul finire del secolo XIX e attiva a Firenze ed in Toscana nei primi anni del Novecento.
    Provengono da un villino Liberty a Firenze, di proprietà di un importante medico chirurgo dell’epoca, che le commissionò appositamente per decorare il suo studio ed altri ambienti della sua dimora. In particolare le vetrate con Igea, Esculapio, Ars Medica e Chirurgia si trovavano nelle stanze adibite alle visite ed al ricevimento dei pazienti, mentre quelle con le nature morte ornavano la grande sala da pranzo. 
    Le vetrate sono dipinte in stile neo rinascimentale, con evidenti riferimenti alla pittura di Botticelli, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio e alla tradizione quattro-cinquecentesca fiorentina, reinterpretata con un gusto decorativo tipico dell’inizio del Novecento.

  • Coppia di vetrate dipinte con nature morte di frutti, De Matteis Firenze, inizi secolo XX
    Lotto 168

    Coppia di vetrate dipinte con nature morte di frutti, De Matteis Firenze, inizi secolo XX

    cm 211 x 48 ciascuna
    entrambe senza infisso e senza telaio
    una con difetti ed mancanzeentrambe senza infisso e senza telaio
    una con difetti ed mancanze


    Questo ciclo di splendide vetrate (lotti 165 – 170) sono opera della ditta De Matteis, fondata da Ulisse de Matteis sul finire del secolo XIX e attiva a Firenze ed in Toscana nei primi anni del Novecento.
    Provengono da un villino Liberty a Firenze, di proprietà di un importante medico chirurgo dell’epoca, che le commissionò appositamente per decorare il suo studio ed altri ambienti della sua dimora. In particolare le vetrate con Igea, Esculapio, Ars Medica e Chirurgia si trovavano nelle stanze adibite alle visite ed al ricevimento dei pazienti, mentre quelle con le nature morte ornavano la grande sala da pranzo. 
    Le vetrate sono dipinte in stile neo rinascimentale, con evidenti riferimenti alla pittura di Botticelli, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio e alla tradizione quattro-cinquecentesca fiorentina, reinterpretata con un gusto decorativo tipico dell’inizio del Novecento.

Lotti dal 145 al 168 di 277
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Incanti d'Arte

Incanti d'arte, l'asta per tutte le tipologie di collezionismo: quasi 300 lotti tra dipinti, sculture, ceramiche, vetri, ma anche arredi d'epoca e oggetti ricercati provenienti da importanti collezioni private. 

Spicca la splendida serie di vetrate dipinte (lotti 165-170), opera della ditta De Matteis, attiva a Firenze ed in Toscana nei primi anni del Novecento.

Provenienti da un villino Liberty a Firenze, di proprietà di un importante medico chirurgo dell’epoca, furono appositamente commissionate per decorare lo studio e gli altri ambienti della prestigiosa dimora. 

Le vetrate sono dipinte in stile neo rinascimentale, con evidenti riferimenti alla pittura di Botticelli, Filippo Lippi, Domenico Ghirlandaio e alla tradizione quattro-cinquecentesca fiorentina, reinterpretata con un gusto decorativo tipico dell’inizio del Novecento.

Non mancano eleganti oggetti di gusto Grand Tour, come la collezione di calchi di cammei in gesso (lotto 192), opera di Bartolomeo e Pietro Paoletti, e il modellino dell'obelisco di San Pietro in marmi vari (lotto 191).


Per maggiori informazioni, richieste condition report contattare il seguente indirizzo e-mail:

antiquariato@finarte.it

Sessioni

  • 22 settembre 2026 ore 14:30 Sessione Unica (1 - 277)

Esposizione

Da giovedì 17 a sabato 19 e lunedì 21 ore 10-18

Roma, Via Quattro Novembre 114

Condizioni di vendita

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Rilanci

  • da 0 a 200 rilancio di 10
  • da 200 a 300 rilancio di 20
  • da 300 a 330 rilancio di 30
  • da 330 a 350 rilancio di 20
  • da 350 a 380 rilancio di 30
  • da 380 a 400 rilancio di 20
  • da 400 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 3000 rilancio di 200
  • da 3000 a 3300 rilancio di 300
  • da 3300 a 3500 rilancio di 200
  • da 3500 a 3800 rilancio di 300
  • da 3800 a 4000 rilancio di 200
  • da 4000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 30000 rilancio di 2000
  • da 30000 a 33000 rilancio di 3000
  • da 33000 a 35000 rilancio di 2000
  • da 35000 a 38000 rilancio di 3000
  • da 38000 a 40000 rilancio di 2000
  • da 40000 a 100000 rilancio di 5000
  • da 100000 a 300000 rilancio di 10000
  • da 300000 a 400000 rilancio di 20000
  • da 400000 a 1000000 rilancio di 50000
  • da 1000000 in avanti rilancio di 100000