Pre-Asta DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE
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Lotto 193 Pittore attivo a Roma nel XVII/XVIII secolo
Visione di Sant'Eustachio
Olio su tela
152 x 114 cm
Painter active in Rome in the 17th/18th century
Vision of Saint Eustace
Oil on canvas
152 x 114 cm -
Lotto 194 Giovanni Maria delle Piane, il Mulinaretto (Genova 1660 - Monticelli d'Ongina 1745)
Ritratto di dama
Olio su tela
95,5 x 72 cm
L'opera è corredata dall'expertise del professore Carlo Volpe, disponibile via email
Giovanni Maria delle Piane ricevette il soprannome Il Mulinaretto del nonno mugnaio. All’età di dieci anni andò a fare praticantato presso Giovanni Battista Merano, poi andò a Roma nella bottega di Gaulli. Nel 1684 fece ritorno a Genova, città rimasta orfana di G.B. Carbone, diventando il più importante esponente della ritrattistica genovese della prima metà del XVIII secolo. Ebbe la capacità di aggiornare il ritratto locale con il gusto francese alla moda nella Genova dell'epoca, raggiungendo la ridondante fastosità di Rigaud e Largillière. Nel 1695 si spostò a Parma su richiesta della Corte Farnese, espressamente voluto dal neo-duca Francesco. Seguirono anni di soggiorni divisi tra Genova, Parma e Piacenza per seguire le numerose richieste che gli giunsero sia dalla città natale sia dalla corte emiliana. Nel 1719 fu invitato alla corte di Spagna, ma declinò l'invito. Si trasferì presso i Borbone a Napoli nel 1737, ricoprendo la carica di pittore di corte sino al 1741.
Giovanni Maria delle Piane also called Il Mulinaretto (Genoa 1660 - Monticelli d’Ongina 1745)
Portrait of a Lady
Oil on canvas
95,5 x 72 cm
The work is accompanied by an expert report by Professor Carlo Volpe, available via email -
Lotto 195 Pietro Ligari (Ardenno 1686 - Sondrio 1752) bottega di
Allegoria dell'Inverno
Olio su tela
77,2 x 63,5 cm
Pietro si formò giovanissimo a Roma presso Lazzaro Baldi, pittore legato stilisticamente a Pietro da Cortona. In seguito viaggiò in diverse località dell'Italia centrale e a Venezia. Nel 1710 si stabilì dapprima a Milano, poi dal 1727 definitivamente in Valtellina, dove operò sino alla sua scomparsa. Molte sue opere sono conservate presso il Museo Valtellinese di Storia e Arte.
Pietro Ligari (Ardenno 1686 - Sondrio 1752) workshop of
Allegory of the Winter
Oil on canvas
77,2 x 63,5 cm -
Lotto 196 Scuola romana del XVII secolo
Paesaggio con pescatori - Paesaggio con grotta
Olio su tavola
d 27,5 cm (a vista)
Roman school of the 17th century
Landscape with Fishermen - Landscape with a Cave
Oil on panel
d 27,5 cm (visible measurements) -
Lotto 197 Ciriaco Parmegiani (Piacenza 1641 - 1704)
Truppe che assediano e bombardano una città
Olio su tela
23 x 37 cm
Per ulteriore approfondimento si osservino a riguardo i dipinti pubblicati da G. Sestieri in I Pittori di Battaglie, pp. 398-401, foto 1-9
Ciriaco Parmegiani (Piacenza 1641 - 1704)
Troops Besieging and Bombarding a City
Oil on canvas
23 x 37 cm
For further information, please refer to the paintings published by G. Sestieri in I Pittori di Battaglie, pp. 398-401, photos 1-9 -
Lotto 198 Scuola tedesca del XVII secolo
Pietà
Olio su rame
24 x 19,5 cm
L'invenzione di questo soggetto si deve a Guglielmo della Porta, che lo disegnò intorno al 1570, rifacendosi a sua volta a dei disegni realizzati da Michelangelo. La prima realizzazione derivata da questo disegno fu un bassorilievo d'argento realizzato da Rodrigo de León nel 1581 per una pax conservata nel Tesoro della Cattedrale di Cordova. Nei decenni successivi il soggetto fu ripreso da una vasta produzione di placchette di bronzo, quindi da molti dipinti eseguiti soprattutto in Italia, nelle Fiandre e in Germania.
German school of the 17th century
Pietà
Oil on copper
24 x 19,5 cm
This subject was first conceived by Guglielmo della Porta, who drew it around 1570, drawing in turn on drawings by Michelangelo. The first work derived from this drawing was a silver bas-relief created by Rodrigo de León in 1581 for a pax now housed in the Treasury of Córdoba Cathedral. In the decades that followed, the subject was taken up in a vast production of bronze plaques, and subsequently in numerous paintings produced mainly in Italy, Flanders and Germany. -
Lotto 199 Alessandro Varotari, il Padovanino (Padova 1588 - Venezia 1649) bottega di
Madonna col Bambino
Olio su tela
67 x 60 cm
Figlio d'arte, il padre Dario fu pittore d'ispirazione veronesiana, e fratello di Chiara Varotari, illustre ritrattista del seicento padovano. Fu allievo di Damiano Mazza, esponente della tradizione tizianesca. Nelle sue opere, oltre all'influenza del Tiziano, si evincono l'attenzione per le quinte architettoniche derivate dal Veronese e, col passare degli anni, il dinamismo di Palma il Giovane. La sua eleganza formale e la sua morbidezza pittorica si esaltano nelle scene mitologiche caratterizzate da nudi sensuali e classicheggianti. Per molti versi, queste rappresentazioni risultano anticipatrici di quelle che Sebastiano Ricci e Giovanni Antonio Pellegrini realizzeranno un secolo dopo.
Alessandro Varotari, also called Padovanino (Padua 1588 - Venice 1649) workshop of
Madonna and Child
Oil on canvas
67 × 60 cm -
Lotto 200 Giuseppe Antonio Petrini (Carona 1677 - 1759) attribuito
San Luca
Olio su tela
96 x 67,5 cm
Petrini s'iscrive alla lunga serie di artisti che hanno legato il Cantone di Ticino con la vicina Lombardia e l'Italia, ricordiamo: Giovanni Battista Discepoli detto lo Zoppo di Lugano, i fratelli Lodovico e Antonio David, Giuseppe Antonio e Vincenzo Angelo Orelli. Probabilmente fu allievo di Bartolomeo Guidobono. Perfezionò la sua preparazione a Torino ed ebbe modo di far sue le lezioni di Giovanni Battista Piazzetta, Francesco Solimena e Padre Andrea Pozzo, ivi presenti. Importante, inoltre, fu l’aspetto patetico che ebbe modo di dedurre da Giovanni Serodine, Filippo Abbiati e Paolo Pagani. Da queste esperienze scaturì uno stile peculiare ove le figure religiose sono espresse con estrema tensione emotiva entro una rarefazione ambientale tormentata, fredda e visionaria che ne accresce lo spirito di una religiosità cruda e combattuta.
Giuseppe Antonio Petrini (Carona 1677 - 1759) attributed to
Saint Luke
Oil on canvas
96 × 67,5 cm -
Lotto 201 Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega di
Maddalena
Olio su tela
61,5 x 45 cm
L'opera riprende, parzialmente, il dipinto conservato presso il Walters Art Museum di Baltimora: https://art.thewalters.org/object/37.2631/
Molto significativo è l'evidente pentimento della mano, la cui presenza è difficilmente spiegabile in una copia. Il dipinto potrebbe essere una delle fasi preliminari svolte all'interno della bottega per la definizione conclusiva del soggetto.
Guido Reni si formò all’Accademia degli Incamminati fondata dai tre cugini Carracci. Iniziò la sua attività a Bologna spostandosi successivamente a Roma. Qui la sua pittura classicista, astratta e sospesa in una dimensione metafisica nella ricerca del bello ideale, incontrò molto successo, tanto da ottenere importanti commissioni sia ecclesiastiche sia da parte delle più importanti famiglie aristocratiche. Visto il carico di lavoro fu a capo di una nutrita schiera di aiuti e allievi, tra i quali ricordiamo Guido Cagnacci, Simone Cantarini, Pier Francesco Cittadini, Michele Desubleo, Francesco Gessi, Giovanni Andrea e Elisabetta Sirani, Flaminio Torri.
Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) workshop of
Mary Magdalene
Oil on canvas
61,5 x 45 cm
The work partially reproduces the painting held at the Walters Art Museum in Baltimore: https://art.thewalters.org/object/37.2631/
Of particular significance is the evident pentimento in the position of the hand, a feature that would be difficult to explain in a mere copy. The painting could be one of the preliminary stages carried out in the workshop to finalize the subject. -
Lotto 202 Scuola italiana del XVI/XVII secolo da Andrea del Sarto
Madonna col Bambino, San Giovanni Battista e angeli (Madonna Wallace)
Olio su tela
103 x 75 cm
Italian school of the 16th/17th century, after Andrea del Sarto
Madonna and Child, Saint John the Baptist, and Angels (Wallace Madonna)
Oil on canvas
103 × 75 cm -
Lotto 203 Gregorio Preti (Taverna 1603 - Roma 1672) attribuito
Democrito
Olio su tela
82,5 x 59 cm
L'opera trova confronto attributivo con il dipinto n. 54, Allegoria del Gusto, pubblicato in Gregorio Preti risarcito (Parte 2^), L’apostolato di Gregorio Preti e un parallelo con Giuseppe Vermiglio, di Massimo Pulini:
https://www.aboutartonline.com/gregorio-preti-risarcito-parte-2-lapostolato-di-gregorio-preti-e-un-parallelo-con-giuseppe-vermiglio/
Inoltre, un altro elemento di paragone è offerto dal dipinto Vecchio saggio con il turbante, passato in asta da Finarte di Roma il 27 maggio 2019
Gregorio mosse i primi passi nella bottega di Jusepe Ribera, in seguito frequentò l’atelier del Domenichino assieme a Giacinto Brandi e al fratello Mattia Preti. Visse a Roma con il supporto dei nobili calabresi Aldobrandini, realizzando opere dove seppe intrecciare abilmente la vena classicista emiliana con l’innovazione chiaroscurale di Caravaggio, spesso in collaborazione col fratello. La scelta di Mattia di approfondire le nuove tendenze caravaggesche gli valse un gran successo, mentre quella di Gregorio di perseguire la tradizione classicista emiliana, nel suo caso del Domenichino, sebbene gli permise di operare dignitosamente sino alla morte gli limitò la propensione allo sviluppo stilistico più in linea con la sua contemporaneità.
Gregorio Preti (Taverna 1603 - Rome 1672) attributed
Democritus
Oil on canvas
82,5 × 59 cm
The attribution is supported by comparison with painting no. 54, Allegory of Taste, published in Massimo Pulini, Gregorio Preti risarcito (Parte 2^), L’apostolato di Gregorio Preti e un parallelo con Giuseppe Vermiglio:
https://www.aboutartonline.com/gregorio-preti-risarcito-parte-2-lapostolato-di-gregorio-preti-e-un-parallelo-con-giuseppe-vermiglio/
A further comparison is provided by the painting Old Sage with Turban, sold at auction by Finarte in Rome on 27 May 2019 -
Lotto 204 Daniele Crespi (Busto Arsizio 1597/1600 - Milano 1630) bottega di
Andata al Calvario
Olio su tela
44 x 54,5 cm
L'opera si riferisce alla tela conservata nella Pinacoteca di Brera a Milano, si veda: https://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0300158490
Le influenze artistiche del periodo giovanile di Crespi vanno rintracciate nel manierismo accademico di Camillo Procaccini, in quello patetico ed espressionista del Cerano e nel realismo crudo di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone. Nella sua maturazione artistica maturò un linguaggio personale connotato da una certa eleganza, probabilmente grazie all’osservazione delle opere di Andrea De Ferrari, Rubens e Van Dyck. Fu inoltre un notevole ritrattista, come testimoniano l'Autoritratto degli Uffizi, il Ritratto di Manfredo Settala della Pinacoteca Ambrosiana, il Ritratto del chirurgo Enea Fioravanti del Castello Sforzesco e il Ritratto di giovane della Collezione Borromeo, Isola Bella, Stresa.
Daniele Crespi (Busto Arsizio 1597/1600 - Milan 1630) workshop of
The Way to Calvary
Oil on canvas
44 × 54,5 cm
The work relates to the canvas preserved at the Pinacoteca di Brera in Milan. -
Lotto 205 Scuola lombarda del XVIII secolo
Ritratto di ecclesiastico
Olio su tela
89 x 73,5 cm
Lombard school of the 18th century
Portrait of an Ecclesiastic
Oil on canvas
89 × 73,5 cm -
Lotto 206 Scuola fiamminga del XIX secolo
Caccia al leone
Olio su tela
99,5 x 132,5 cm
Flemish school of the 19th century
Lion Hunt
Oil on canvas
99,5 × 132,5 cm -
Lotto 207 Giovanni Battista Lampi, Il Vecchio (Romeno 1751 - Vienna 1830) cerchia di
Ritratto di ufficiale ussaro
Olio su tela
82 x 63 cm
Al retro sul telaio la scritta: SIR EDWARD HALES. 3TH BAR.
Figlio d’arte, Lampi ricevette le prime lezioni di pittura dal padre e dal cugino Pietro Antonio Lorenzini. In seguito fu a Verona presso il pittore tiepolesco Francesco Lorenzi. Dopo gli esordi in terra natia, si trasferì in Austria, entrando in contatto con l'arciduchessa Maria Elisabetta di Asburgo-Lorena, della quale eseguì un ritratto. Divenuto uno dei pittori più in vista della capitale asburgica, Giuseppe II lo nominò professore all'Accademia. La sua fama arrivò a coprire l’intera Europa e nel 1791 Lampi approdò a Pietroburgo, chiamato da Caterina II. Grazie alla protezione della zarina, da lui ritratta più volte, ottenne incarichi che lo impegnarono per più di sei anni. In questo periodo realizzò una serie di ritratti, caratterizzati dal realismo dei volti, dalla luminosità vitrea delle figure, dallo splendore degli abiti, dall’accurata ricercatezza dei più minuti dettagli e dalla morbidezza cromatica, tanto da essere considerati tra i capolavori della ritrattistica europea del XVIII secolo. Rientrato a Vienna, forte della sua fama, continuò la sua attività e fu nominato Cavaliere dell'Impero.
Giovanni Battista Lampi the Elder (Romeno 1751 - Vienna 1830) circle of
Portrait of a Hussar Officer
Oil on canvas
82 × 63 cm
Inscribed on the reverse of the stretcher: SIR EDWARD HALES. 3TH BAR. -
Lotto 208 Scuola veneta del XVI secolo
Madonna col Bambino e San Girolamo
Olio su tavola
47 x 35 cm
Venetian school of the 16th century
The Madonna and Child with Saint Jerome
Oil on panel
47 × 35 cm -
Lotto 209 Scuola austriaca del XVIII secolo
Comunione degli Apostoli
Olio su tela
123 x 89 cm
L'opera riprende la pala conservata nella chiesa di Leno di Giambattista Pittoni
Franz Anton Maulbertsch, Paul Troger, Franz Xaver Karl Palko, Franz Sigrist il Vecchio e altri, influenzati dalla pittura veneta di Federico Bencovich, Giambattista Pittoni e Sebastiano Ricci, divulgarono una pittura contemporaneamente intrisa di forte senso patetico e/o forme di eleganza classicheggiante. Il loro raggio d'azione andò ben oltre la vasta area dell'Impero asburgico (Austria, Ungheria, Slovenia, Slesia, Moravia, Slovacchia, Boemia), arrivando sino in Polonia e in Baviera.
Austrian school of the 18th century
The Communion of the Apostles
Oil on canvas
123 × 89 cm
The composition is based on the altarpiece by Giambattista Pittoni in the church of Leno -
Lotto 210 Scuola toscana del XVI/XVII secolo
Madonna col Bambino
Olio su tavola
33,5 x 26 cm
Tuscan school of the 16th/17th century
Madonna and Child
Oil on panel
33,5 x 26 cm -
Lotto 211 Scuola italiana del XVIII secolo
Adorazione dei Magi
Olio su rame
29 x 35 cm
Italian school of the 18th century
Adoration of the Magi
Oil on copper
29 x 35 cm -
Lotto 212 Giovanni Stanchi (Roma 1608 - 1673 circa) bottega di
Vaso di fiori
Olio su tela
60 x 50,5 cm
Giovanni, assieme ai fratelli Niccolò e Angelo, formò una bottega di vincolo parentale che spesso nei pagamenti dell’epoca compare come "Famiglia Stanchi". Dei tre emerge la figura di Giovanni, il più dotato, il quale operò per i Barberini, i Chigi e i Colonna. Nel 1660 collaborò con Mario Nuzzi detto Mario dei Fiori e con Carlo Maratta, autore di putti, alla realizzazione degli specchi della galleria di Palazzo Colonna. La presenza degli Stanchi non si ferma solo a Roma, a Giovanni spettano le due ghirlande, oggi a Palazzo Pitti e Uffizi, mentre Niccolò, abile decoratore, affrescò nel senese e a Firenze per Flavio Chigi. La loro formazione non è ancora stata definita, ma essi si ricollegano a Giovanni Battista Crescenti e Pietro Paolo Bozzi detto Il Gobbo dei Carracci, mentre la luminosità dei fiori pare derivare dalle novità introdotte in Italia da Daniel Seghers.
Giovanni Stanchi (Rome 1608 - circa 1673) workshop of
Vase of Flowers
Oil on canvas
60 × 50,5 cm -
Lotto 213 Philipp Peter Roos, Rosa da Tivoli (Sankt Goar 1657 - Roma 1706)
Combattimento tra un toro e dei cani
Olio su tela
270 x 122,5 cm
Figlio di Johann Heinrich, apprese da questi l'arte pittorica. Nel 1677 lasciò la Germania con destinazione Roma, dove ebbe modo di entrare nella bottega di Domenico Brandi, esperienza indelebile per la sua futura espressione artistica. In seguito prese casa a Tivoli; la sua dimora era circondata di animali, tanto da essere chiamata L'Arca di Noè, che il pittore usava costantemente come modelli per i suoi dipinti. Le sue opere sono conservate in numerosi musei: Gemäldegalerie di Dresda, Prado di Madrid, Kassel, Hessisches Landesmuseum di Kassel, Uffizi di Firenze.
Philipp Peter Roos, called Rosa da Tivoli (Sankt Goar 1657 - Rome 1706)
Fight between a bull and some dogs
Oil on canvas
270 × 122,5 cm -
Lotto 214 Scuola italiana del XIX secolo
Madonna con Bambino
Olio su tela
28 x 23 cm
Italian school of the 19th century
Madonna and Child
Oil on canvas
28 x 23 cm -
Lotto 215 Johann Heinrich Roos (Otterberg 1631 - Francoforte sul Meno 1685)
Pastori e gregge in riposo
Olio su tela
83 x 108 cm
Pittore e acquafortista tedesco si specializzò in paesaggi e in scene con animali. Fu pittore di corte di Carlo I Luigi del Palatinato. Fu in Italia intorno al 1650 e risiedette a Francoforte dal 1667. Suo figlio Philipp Peter Roos fu il suo erede artistico e diventò famoso in Italia con lo pseudonimo di Rosa da Tivoli.
Johann Heinrich Roos (Otterberg 1631 - Frankfurt am Main 1685)
Shepherds and Flock at Rest
Oil on canvas
83 x 108 cm -
Lotto 216 Scuola italiana del XIX secolo
Sacro Cuore di Gesù
Olio su tela
55 x 40 cm
Italian school of the 19th century
Sacred Heart of Jesus
Oil on canvas
55 × 40 cm