DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE

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giovedì 24 settembre 2026 ore 14:00 (UTC +01:00)
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  • Scuola italiana del XVII secolo
    Lotto 145

    Scuola italiana del XVII secolo

    Allegoria dell'Eternità

    Affresco trasportato su tela

    150 x 175 cm


    Italian school of the 17th century

    Allegory of the Eternity

    Fresco transferred to canvas

    150 x 175 cm

  • Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) bottega/cerchia di
    Lotto 146

    Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venezia 1576) bottega/cerchia di

    Studio per la Crocifissione di Sant'Andrea

    Olio su tela

    45 x 26 cm

    L'opera mostra evidenti richiami allo stile di Tiziano sia nel paesaggio (Martirio di san Pietro martire) sia nelle figure che richiamano il pathos emotivo della sua fase più tarda, esasperato dal dissolvimento dell'immagine stessa



    Per circoscrivere l'ambito attributivo, il riferimento va all'entourage del maestro, a quei pittori cresciuti a fianco di Tiziano nei suoi quasi cinquant'anni di attività. La fonte principale degli aiutanti era la sua famiglia, quindi troviamo il fratello Francesco Vecellio (Pieve di Cadore 1475 - Venezia 1560), il figlio Orazio Vecellio (Venezia 1528 circa - 1576) e i suoi due cugini Cesare Vecellio (Pieve di Cadore 1530 - Venezia 1601) e Marco Vecellio (Pieve di Cadore 1545 - Venezia 1611). Infine, fuori dal campo parentale, Girolamo Dente (Ceneda 1510 - 1568), che fu un ossequioso pittore tizianesco, tanto da essere chiamato Girolamo di Tiziano e Polidoro da Lanciano, nato Polidoro de' Renzi, fortemente influenzato dalla produzione tizianesca della prima maturità con reminiscenze del Giorgione.


    Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1488/1490 - Venice 1576) workshop/circle of

    Study for the Crucifixion of Saint Andrew

    Oil on canvas

    45 x 26 cm

    The composition displays clear affinities with Titian's style, both in the landscape, recalling the Martyrdom of Saint Peter Martyr, and in the treatment of the figures, which evoke the emotional intensity of his late period, heightened by the dissolution of form characteristic of his mature painterly language

  • Matteo Ghidoni, Matteo de' Pitocchi (Firenze 1626 - Padova 1700)
    Lotto 147

    Matteo Ghidoni, Matteo de' Pitocchi (Firenze 1626 - Padova 1700)

    Festa campestre sotto le mura di un castello

    Olio su tela

    55 x 130,5 cm

    Il confronto attributivo va ricercato nel dipinto Mercato in piazza della frutta, conservato al Museo degli Eremitani di Padova, ove è presente un campionario dei personaggi popolari dipinti dal Ghidoni; oppure nella Festa campestre conservata presso il Museo Querini Stampalia di Venezia, o ancora in Festa campestre conservata presso la Narodna Galerija di Lubiana.



    Attivo a Padova nel secondo Seicento, Matteo dei Pitocchi fu un pittore originale nel panorama veneto del suo tempo. Legato alle figure di Jacques Callot, dipinse scene di vita popolare che si riconoscono per l'aria dimessa e la definizione sfrangiata dei personaggi.


    Matteo Ghidoni also called Matteo de' Pitocchi (Florence 1626 - Padua 1700)

    Country Festivity beneath the Walls of a Castle

    Oil on canvas

    55 × 130,5 cm

    The attribution may be supported through comparison with the painting Market in the Fruit Square, preserved at the Museo degli Eremitani in Padua, which features a representative range of the popular figures characteristic of Ghidoni's oeuvre. Further points of comparison can be found in the Country Festivity preserved at the Museo Querini Stampalia in Venice, as well as the Country Festivity in the collection of the Narodna Galerija in Ljubljana.

  • Giovanni Paolo Castelli, lo Spadino (Roma 1659 - 1730) attribuito
    Lotto 148

    Giovanni Paolo Castelli, lo Spadino (Roma 1659 - 1730) attribuito

    Vaso fiorito con funghi

    Olio su tela

    68,5 x 102 cm

    Opera conservata in una cornice del XVIII secolo



    Nel corso del XX secolo gli studi hanno distinto tre pittori della famiglia Castelli, tutti specializzati nella natura morta: il più anziano fu Bartolomeo, detto il Vecchio, poi il fratello Giovanni Paolo, detto lo Spadino, e il figlio di quest'ultimo, Bartolomeo il Giovane, anch'esso soprannominato Spadino. Le esecuzioni scure del più anziano Castelli furono superate dalla più briosa e colorata pittura di Giovanni Paolo Castelli. La sua formazione, infatti, oltre ai primi rudimenti in famiglia, si aggiornò con Abraham Brueghel, prima che l'artista nordico lasciasse Roma nel 1675, poi frequentò David de Coninck e Christian Berentz. Bartolomeo il Giovane, lo Spadino, continuò sulla scia del padre realizzando nature morte intrise di colore e raffinatezza in piena adesione allo stile imperante del rocaille, convogliando la natura morta in un esercizio di eleganza decorativa, ben lontana dai giochi chiaroscurali e dai significati simbolici che segnarono questo tema nel secolo precedente.


    Giovanni Paolo Castelli, also called Lo Spadino (Rome 1659 - 1730)

    Still Life with Flowers and Mushrooms

    Oil on canvas

    68,5 x 102 cm

    The painting is housed in an 18th-century frame

  • Martino Rota, Martin Kulinic-Rota (Sebenico 1520 circa - Vienna 1583) cerchia di
    Lotto 149

    Martino Rota, Martin Kulinic-Rota (Sebenico 1520 circa - Vienna 1583) cerchia di

    Ritratto di giovane nobiluomo con spadino

    Olio su tela

    139 x 120 cm

    L'opera si riferisce all'ambito della Scuola di Praga/Scuola Rudolfina, nella fattispecie alla cerchia di Martin Kulinic-Rota per l'evidente richiamo alla ritrattistica di Tiziano e per il capello posto sul tavolo che ricorda i copricapi boemi del periodo



    Martino Rota, pittore e incisore nativo di Sebenico, in Dalmazia, fu attivo nella seconda metà del XVI secolo. È ricordato per le sue incisioni riprese dai maestri come Tiziano, Michelangelo e Dürer. Nonostante la scarsità di notizie sulla vita dell’artista, sappiamo che soggiornò a Roma e Venezia, successivamente presso la corte asburgica, prima a Vienna e poi a Praga.


    Martino Rota, Martin Kulinic-Rota (Šibenik circa 1520 - Vienna 1583) circle of

    Portrait of a Young Nobleman with a Short Sword

    Oil on canvas

    139 x 120 cm

    The work is associated with the Prague School/Rudolfin School, specifically the circle of Martin Kulinic-Rota, due to the clear references to Titian’s portraiture and the hat placed on the table, which is reminiscent of Bohemian headwear of the period

  • Onofrio Loth (Napoli 1665 - 1717) bottega di
    Lotto 150

    Onofrio Loth (Napoli 1665 - 1717) bottega di

    Natura morta con pesci e bacile di rame - Natura morta con pesci e cesto di vimini

    Olio su tela

    50 x 64,5 cm



    Onofrio Loth fu allievo di Giovanni Battista Ruoppolo. A Roma collaborò con i più importanti attivi all'Urbe, quali Sebastiano Conca e Francesco Trevisani. Ebbe tra i suoi committenti il cardinale Fabrizio Spada e i principi Ruspoli. Rispetto al suo maestro, dipinse con effetti di luce attenti agli effetti decorativi. Le sue opere sono conservate al Museo di Valencia.


    Onofrio Loth (Naples 1665 - 1717) workshop of

    Still Life with Fish and a Copper Basin - Still Life with Fish and a Wicker Basket

    Oil on canvas

    50 x 64,5 cm

  • Pieter van Avont (Mechelen 1600 - Deurne 1652)
    Lotto 151

    Pieter van Avont (Mechelen 1600 - Deurne 1652)

    Paesaggio con San Giovannino

    Olio su tela

    33 x 47 cm

    Firmato in basso a destra



    Di Pieter van Avont non abbiamo notizie della sua formazione. Le prime notizie a suo riguardo ci dicono che fu iscritto quale maestro della corporazione di San Luca di Anversa intorno al 1622/23. Fu un pittore specializzato in ritratti, soggetti religiosi, storici e di genere, spesso portati a termine con altri artisti, quali Jan Brueghel il Vecchio e Jan Brueghel il Giovane, David Vinckboons, Lucas van Uden, Jan Wildens e Jacques d'Arthois. Ebbe dei valenti allievi con i quali talvolta collaborò, ovvero Frans Wouters, suo fratello Pieter Wouters e Peter van de Cruys.


    Pieter van Avont (Mechelen 1600 - Deurne 1652)

    Landscape with the Infant Saint John

    Oil on canvas

    33 x 47 cm

    Signed lower right

  • Scuola francese della fine del XVIII secolo
    Lotto 152

    Scuola francese della fine del XVIII secolo

    Ritratto di notabile nel suo studio

    Olio su tela

    81 x 65 cm


    French school of the late 18th century

    Portrait of a Gentleman in His Study

    Oil on canvas

    81 × 65 cm

  • Peter Paul Rubens (Siegen 1577 - Anversa 1640) bottega/cerchia di
    Lotto 153

    Peter Paul Rubens (Siegen 1577 - Anversa 1640) bottega/cerchia di

    Banchetto

    Olio su tela

    183 x 223 cm



    Rubens, detto "il Principe del barocco", fu il grande maestro che rivoluzionò tanto la pittura fiamminga quanto quella europea. La sua prima formazione avvenne grazie ai maestri Otto van Veen e Jan Brueghel il Vecchio. Fondamentale per la sua crescita artistica fu il suo viaggio in Italia, dove soggiornò, studiò e dipinse per otto anni. La sua prima tappa fu Venezia, dove studiarono Tiziano, Veronese e Tintoretto. In seguito entrò in contatto con Vincenzo I Gonzaga duca di Mantova, diventando il pittore di corte della famiglia, carica che conservò sino alla fine del suo soggiorno italiano. A Mantova, Rubens ebbe modo di studiare da vicino e assiduamente la ricca collezione ducale. Realizzando copie di diversi dipinti famosi ebbe modo di esercitarsi tecnicamente sugli esempi dei più grandi maestri. Nel 1601 venne inviato dal duca a Roma, dove potè ampliare ulteriormente i suoi orizzonti figurativi grazie alla copia dei modelli di Michelangelo e Raffaello e allo studio dell'antico, guardando anche alla coeva produzione artistica del Carracci, di Caravaggio e di Federico Barocci. Lasciata l’Italia, si stabilì ad Anversa, ove organizzò il suo atelier, applicando i metodi di produzione organizzata, ovvero impiegando i suoi collaboratori con criteri razionali e in base alle singole specializzazioni. Tra i molti pittori usciti dalla bottega di Rubens o fortemente influenzati dal maestro, ricordiamo: Cornelis e Paul de Vos, Jacob Jordaens, Pieter Van Mol, Victor Wolvoet, Joanna Vergouwen, Jan Boeckhorst detto Lange Jan, Lucas Van Uden, Theodor Van Thulden, Peter Van Lint, Willem Van Harp, Vincent Adrianssen, Pieter Van Avont, Jan e Hendrick van Balen, Theodor Boeyemans o Boeijermans, Vincent Malò, Gerard Segher, Gaspar de Crayer e Abraham Willemsens.


    Peter Paul Rubens (Siegen 1577 - Antwerp 1640) workshop/circle of

    The Banquet

    Oil on canvas

    183 x 223 cm

  • Domenico Fiasella (Sarzana 1589 - Genova 1669) attribuito
    Lotto 154

    Domenico Fiasella (Sarzana 1589 - Genova 1669) attribuito

    Il sogno di Giacobbe

    Olio su tela

    99 x 120 cm



    Domenico si formò a Genova nei primissimi anni del Seicento grazie agli insegnamenti di Giovanni Battista Paggi. Arricchì le sue conoscenze in un decennio (1606 -1616) trascorso a Roma, dove entrò in contatto con i grandi autori del secolo precedente: Raffaello Sanzio, Michelangelo Buonarroti, Tiziano e Sebastiano del Piombo. Inoltre entrò in contatto con Caravaggio e i cosiddetti Caravaggisti, nonché con le novità classiciste dei Carracci e dei loro allievi. Tornò a Sarzana nel 1617, dove dipinse per la parrocchiale di San Lazzaro e nella chiesa di San Francesco. Successivamente ricevette molte commesse sia in Liguria, sia in terra padana a Mantova, Piacenza e sino a Napoli e a Palermo. Verso la metà del Seicento, raggiunta la maturità artistica e il giusto riconoscimento, dipinse, tra gli altri, la grande Assunzione di Nostra Signora del Monte e fornì disegni e progetti per le statue ufficiali a Genova. Fu amico di Orazio Gentileschi, attivo a Genova dal 1621 al 1625, del quale assunse il figlio Francesco all'interno della sua bottega. Propenso a condividere delle esperienze con artisti venuti da altri contesti, collaborò, tra gli altri, con Domenico Cresti, o Crespi, detto il Passignano. Ebbe anche una notevole attività formativa verso i giovani artisti liguri; ricordiamo tra i suoi allievi: Gregorio De Ferrari e Giovanni Battista Casoni.


    Domenico Fiasella (Sarzana 1589 - Genoa 1669) attributed

    Jacob’s Dream

    Oil on canvas

    99 x 120 cm

  • Scuola napoletana del XVII secolo
    Lotto 155

    Scuola napoletana del XVII secolo

    San Girolamo

    Olio su tela

    104 x 77,5 cm


    Neapolitan school of the 17th century

    Saint Jerome

    Oil on canvas

    104 × 77,5 cm

  • Suor Orsola Maddalena, Theodora, Caccia (Moncalvo 1596 - 1676) e aiuti
    Lotto 156

    Suor Orsola Maddalena, Theodora, Caccia (Moncalvo 1596 - 1676) e aiuti

    Santa Margherita d'Antiochia

    Olio su tela

    110,5 x 82,5 cm



    Figlia del pittore Guglielmo Caccia, amico di Federico Zuccari, Orsola Maddalena Caccia è stata, come le sue sorelle, spinta alla vita monastica. Pur di averle vicino, il padre fondò un convento delle Orsoline proprio a Moncalvo. All’interno del convento fu istituito un vero e proprio atelier di pittura, grazie al quale Teodora Caccia, nome da laica, fu in grado di assolvere alle committenze lasciate dal padre al momento della sua morte. Di cultura pittorica piuttosto complessa ed evoluta, Orsola Maddalena Caccia spazia dalle grandi pale per le commissioni religiose a delicatissime nature morte: proprio per questo tema, il suo stile pittorico ha consonanze con quello arcaico fiammingo di Ludger Tom Ring e di Georg Hoefnagel. La sua struttura compositiva è semplice e simmetricamente equilibrata, con formati di spiccata verticalità.


    Sister Orsola Maddalena, Theodora, Caccia (Moncalvo 1596 - 1676) and assistants

    Saint Margaret of Antioch

    Oil on canvas

    110,5 x 82,5 cm

  • Scuola veneta del XVIII secolo
    Lotto 157

    Scuola veneta del XVIII secolo

    Madonna orante

    Olio su tela

    42 x 34,5 cm


    Venetian school of the 18th century

    Praying Madonna

    Oil on canvas

    42 × 34,5 cm

  • Scuola italiana o francese del XVII secolo
    Lotto 158

    Scuola italiana o francese del XVII secolo

    Fiori recisi in un cesto

    Olio su tela

    22 x 37 cm


    Italian or French school of the 17th century

    Cut Flowers in a Basket

    Oil on canvas

    22 × 37 cm

  • Scuola caravaggesca di Utrecht del XVII secolo
    Lotto 159

    Scuola caravaggesca di Utrecht del XVII secolo

    San Paolo

    Olio su tela

    70,5 x 50,7 cm



    La cosiddetta scuola dei Caravaggisti di Utrecht fu composta da un gruppo di pittori originari di tale città. Visitando l’Italia all'inizio del XVII secolo, una volta giunti a Roma furono particolarmente influenzati dall'opera di Caravaggio. Ritornati in patria, svilupparono uno stile conosciuto come Caravaggismo di Utrecht, caratterizzato talvolta da un uso notevole del chiaroscuro, dall'impiego di luci artificiali quali le candele, e dalla rappresentazione di scene estremamente ravvicinate in primo piano, perseguendo un ideale di resa realistica. Gli artisti iniziatori di questo movimento, che intorno al 1620 costituirono la prima generazione, furono Hendrick ter Brugghen, Gerrit van Honthorst e Dirck van Baburen. Ad essi si aggiunsero successivamente Theodoor Rombouts, Gerard Seghers, Jan Cossiers, Adam de Coster e Jan Janssens.


    Utrecht Caravaggesque school of the 17th century

    Saint Paul

    Oil on canvas

    70,5 × 50,7 cm

  • Francesco Bruno (Porto Maurizio 1648 - 1726)
    Lotto 160

    Francesco Bruno (Porto Maurizio 1648 - 1726)

    La Vergine Maria che riceve l'eucaristia da San Giovanni Evangelista

    Olio su tela

    96 x 73 cm

    Si ringrazia il professore Giuseppe Sava per aver confermato l'attribuzione

    L'opera trova preciso riferimento con la tela di proprietà della diocesi di Albenga - Imperia, si veda: https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/1400214/Bruno+F.+sec.+XVIII%2C+Santa#action=ricerca%2Frisultati&view=griglia&locale=it&ordine=&liberadescr=riceve+l%27eucarestia&liberaluogo=&ambito=XD&highlight=riceve&highlight=l%27eucarestia



    Pittore fondamentale per l'arte del secondo Seicento e primo Settecento del Ponente ligure. Iniziò la sua formazione a Roma con Pietro da Cortona, anche se la sua arte riporta più citazioni dal Maratta che dal maestro toscano. In terra natia, dove ottenne un buon successo, nella fase matura si avvalse anche della lezione di Gaudenzio de Ferrari.


    Francesco Bruno (Porto Maurizio 1648 - 1726)

    The Virgin Mary Receiving the Eucharist from Saint John the Evangelist

    Oil on canvas

    96 x 73 cm

    We would like to thank Professor Giuseppe Sava for confirming the attribution

    This work corresponds precisely to the painting owned by the Diocese of Albenga - Imperia, you should see:

    https://www.beweb.chiesacattolica.it/benistorici/bene/1400214/Bruno+F.+sec.+XVIII%2C+Santa#action=ricerca%2Frisultati&view=griglia&locale=it&ordine=&liberadescr=riceve+l%27eucarestia&liberaluogo=&ambito=XD&highlight=riceve&highlight=l%27eucarestia

  • Scuola fiamminga del XVII secolo
    Lotto 161

    Scuola fiamminga del XVII secolo

    Scontro tra cavallerie

    Olio su tela

    63 x 77 cm


    Flemish school of the 17th century

    Cavalry Battle

    Oil on canvas

    63 x 77 cm

  • Cajetan Roos, Gaetano Rosa (Roma 1690 - Vienna 1770)
    Lotto 162

    Cajetan Roos, Gaetano Rosa (Roma 1690 - Vienna 1770)

    Paesaggio

    Olio su tela

    61 x 93 cm



    Cajetan Roos, insieme al fratello Jacob, detto Rosa da Napoli, seguì le orme padre Philipp Peter, Rosa da Tivoli, in seno al filone pittorico dedicato a soggetti pastorizi che li accumunava anche a Domenico Brandi. Cajetan rilegge le opere paterne con un fare pittorico più sciolto, tanto che le sue opere, più che scene di genere riconducibili all’ambiente bambocciante, ci appaiono allineate ad un sentimento poetico e arcadico con note fantastiche che denotano la possibilità che egli possa aver conosciuto e attinto dalla produzione artistica di Alessio de Marchis.


    Cajetan Roos, Gaetano Rosa (Rome 1690 - Vienna 1770)

    Landscape

    Oil on canvas

    61 x 93 cm

  • Scuola genovese del XVII secolo
    Lotto 163

    Scuola genovese del XVII secolo

    Madonna addolorata

    Olio su tela

    112 x 86,5 cm


    Genoese school of the 17th century

    Our Lady of Sorrow

    Oil on canvas

    112 x 86,5 cm

  • Rogier van der Weyden (Tournai 1399 circa - Bruxelles 1464) seguace di
    Lotto 164

    Rogier van der Weyden (Tournai 1399 circa - Bruxelles 1464) seguace di

    Deposizione dalla croce

    Olio su tavola

    62,5 x 49 cm



    Rogier van der Weyden si formò nella bottega di Robert Campin. Fu uno dei pittori più importanti della sua generazione e operò spesso quale pittore di corte, per gli ambiti e le commissioni più importanti d'Europa: pittore ufficiale della città di Bruxelles, duchi di Borgogna, re di Castiglia, Casa d'Este, Sforza e i Medici. Inoltre fu fondamentale per lo sviluppo dei mezzi pittorici, essendo uno dei primi pittori che usarono il supporto della tela. La sua lezione fu importante e perdurante il mondo fiammingo, influenzò molti altri pittori del tempo, tra questi Dieric Bouts e Hans Memling, sino a generazioni successive come si osserva nell'arte di Joos van Cleef e Frans Floris.


    Rogier van der Weyden (Tournai circa 1399 - Brussels 1464) follower of

    The Deposition from the Cross

    Oil on panel

    62,5 x 49 cm

  • Antonio Allegri, il Correggio (Correggio 1489 - 1534) seguace di
    Lotto 165

    Antonio Allegri, il Correggio (Correggio 1489 - 1534) seguace di

    Madonna della Cesta

    Olio su tavola

    40 x 31,5 cm

    L'opera riprende La Madonna della Cesta del Correggio conservato presso la National Gallery di Londra


    Antonio Allegri, also called Correggio (Correggio 1489 -1534) follower of

    Madonna of the Basket

    Oil on panel

    40 x 31,5 cm

    The work is based on Correggio’s Madonna of the Basket, held at the National Gallery in London

  • Scuola romana del XVII secolo
    Lotto 166

    Scuola romana del XVII secolo

    San Girolamo

    Olio su rame

    21,5 x 17 cm


    Roman school of the 17th century

    Saint Jerome

    Oil on copper

    21,5 × 17 cm

  • Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (Firenze 1503 - 1577) cerchia di
    Lotto 167

    Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (Firenze 1503 - 1577) cerchia di

    Vergine con Gesù Bambino e San Giovanni Battista

    Olio su tavola

    77,5 x 59,5 cm



    Iniziò la sua formazione nella bottega di Lorenzo di Credi, passò, successivamente, presso quella di Antonio del Ceraiolo e infine, dopo il 1525, nell'atelier di Ridolfo del Ghirlandaio. Le prime opere conosciute furono influenzate della pittura classicheggiante di Fra Bartolomeo e di Andrea del Sarto. Grazie alla collaborazione con Giorgio Vasari, sviluppò sia accenti manieristi, visibili negli affreschi realizzati in Palazzo Vecchio, sia modi vicini a Michelangelo. Nella fase più tarda, probabilmente a causa della controriforma stabilita col Concilio di Trento, si adeguò ad un'espressione controllata e meno eccentrica.


    Michele di Ridolfo del Ghirlandaio (Florence 1503 - 1577) circle of

    Virgin and Child Jesus with St. John the Baptist

    Oil on panel

    77,5 x 59,5 cm

  • Scuola fiamminga o olandese del XVII secolo
    Lotto 168

    Scuola fiamminga o olandese del XVII secolo

    Paesaggio della campagna romana con viandanti

    Olio su tavola

    48 x 67 cm


    Flemish or Dutch school of the 17th century

    Roman Countryside Landscape with Travellers

    Oil on panel

    48 x 67 cm

Lotti dal 145 al 168 di 323
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DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE

Sessioni

  • 24 settembre 2026 ore 14:00 DIPINTI ANTICHI, DEL XIX SECOLO E ICONE ASTA 49 (1 - 323)

Esposizione

18 Sep 2026 10:00 CEST (09:00 BST) - 18:00 CEST (17:00 BST)

19 Sep 2026 10:00 CEST (09:00 BST) - 18:00 CEST (17:00 BST)

20 Sep 2026 10:00 CEST (09:00 BST) - 18:00 CEST (17:00 BST)

21 Sep 2026 10:00 CEST (09:00 BST) - 18:00 CEST (17:00 BST)

22 Sep 2026 10:00 CEST (09:00 BST) - 18:00 CEST (17:00 BST)

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