ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

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martedì 29 settembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
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  •  Piccola icona da viaggio raffigurante l'allegoria della Trinità - XIX secolo
    Lotto 241

    Piccola icona da viaggio raffigurante l'allegoria della Trinità - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 6 x 5.4 cm Peso: 96.2 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    nella scena dell'ospitalità di Abramo. Infatti la scena simboleggia la visita degli angeli ad Abramo, ma viene reinterpretata in chiave simbolica come rappresentazione veterotestamentaria della Trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo). L'esempio più celebre è costituito dalla Trinità di di Andrej Rublëv, realizzata negli anni intorno al 1422 e conservata presso la Galleria statale di Tret'jakov a Mosca. Tali manufatti erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre di Dio del Roveto Ardente - XIX secolo
    Lotto 242

    Icona da viaggio raffigurante la Madre di Dio del Roveto Ardente - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 10 x 9,5 cm Peso: 295.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    nonché una delle immagini più complesse e simboliche dell'iconografia ortodossa, ricca di riferimenti biblici e teologici. L'icona si basa sul miracolo descritto nell'Esodo, dove Mosè vede un cespuglio che brucia senza consumarsi. Nella tradizione cristiana, questo è un simbolo della Vergine Maria: come il roveto conteneva il fuoco divino senza bruciare, così Maria ha portato in grembo il Figlio di Dio conservando la sua integrità. Oltre al suo profondo valore teologico, questa specifica icona è tradizionalmente venerata come protettrice contro gli incendi. In passato, in Russia, era consuetudine portarla in processione attorno alle case o ai villaggi per invocare la protezione divina contro il fuoco. Questa icona, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Piccola icona da viaggio raffigurante l'allegoria della Trinità - XIX secolo
    Lotto 243

    Piccola icona da viaggio raffigurante l'allegoria della Trinità - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 6x5.5 cm Peso: 65.2 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    nella scena dell'ospitalità di Abramo. Infatti la scena simboleggia la visita degli angeli ad Abramo, ma viene reinterpretata in chiave simbolica come rappresentazione veterotestamentaria della Trinità (Padre, Figlio e Spirito Santo). L'esempio più celebre è costituito dalla Trinità di di Andrej Rublëv, realizzata negli anni intorno al 1422 e conservata presso la Galleria statale di Tret'jakov a Mosca. Tali manufatti erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Deesis allargata - XIX secolo
    Lotto 244

    Icona da viaggio raffigurante la Deesis allargata - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 6 x 5,5 cm Peso: 78.8 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Al centro troneggia il Cristo Pantocratore, seduto sul trono regale, mentre tiene il Vangelo aperto e solleva la mano nel gesto della benedizione. Ai suoi lati, la Vergine Maria e San Giovanni Battista sono raffigurati in piedi, leggermente chinati verso di Lui in segno di preghiera per l'umanità. Completano il corteo di intercessione altre figure di Santi Eletti. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot - XIX secolo
    Lotto 245

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 20x11.5 cm Peso: 239,5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Realizzate prevalentemente in bronzo e talvolta arricchite da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinate alla devozione privata. La loro portabilità permetteva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot - XIX secolo
    Lotto 246

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 23.5 x 14 cm Peso: 359.3 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante Sant'Antipa - XIX secolo
    Lotto 247

    Icona da viaggio raffigurante Sant'Antipa - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 6 x 5 cm Peso: 77.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    un vescovo di Pergamo che subì il martirio sotto Domiziano o Nerone. La tradizione narra che fu bruciato vivo dentro un toro di bronzo arroventato nel tempio di Diana. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Piccola icona da viaggio raffigurante la Madonna di Smolensk - XIX secolo
    Lotto 248

    Piccola icona da viaggio raffigurante la Madonna di Smolensk - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7 x 5.5 cm Peso: 91.3 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    un'immagine di Maria, che prende il nome dalla città di Smolensk. La tradizione riporta che l'icona, era stata impiegata per benedire le vie di Costantinopoli da Costantino IX Monomaco, in occasione del matrimonio di sua figlia Anna con il principe Vsevolod di Jaroslavl' ed arrivò in Russia nell'XI secolo. Vladimiro II Monomaco la donò solennemente alla città di Smolensk nel XII secolo e l'immagine fu posta nella Cattedrale della Dormizione, ma poi andò perduta durante la Seconda guerra mondiale. Questo oggetto, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Piccola icona da viaggio raffigurante la Deesis - XIX secolo
    Lotto 249

    Piccola icona da viaggio raffigurante la Deesis - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 6,5 x 5,5 cm Peso: 86.1 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Piccola icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Lotto 250

    Piccola icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7 x 5.5 cm Peso: 78.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    secondo il canone tradizionale che vuole San Giorgio come un giovane guerriero a cavallo, con un mantello rosso, simbolo del suo martirio, che vola al vento. Una creatura serpentiforme ai piedi del cavallo, rappresenta il male o il paganesimo sconfitto. Il dettaglio più significativo, che permette di collocare l'icona nel contesto dei Vecchi Credenti, è la posizione delle dita della mano di Dio che spunta dall'angolo destro in alto per benedire lo stesso Giorgio. Nelle icone dei Vecchi Credenti, la mano è sempre raffigurata con due dita tese, simbolo della doppia natura di Cristo, in opposizione alle tre dita introdotte dalle riforme. Oltre a ciò, le icone ascrivibili a questo gruppo religioso erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Lotto 251

    Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 9 x 8 cm Peso: 145.9 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    secondo il canone tradizionale che vuole San Giorgio come un giovane guerriero a cavallo, con un mantello rosso, simbolo del suo martirio, che vola al vento. Una creatura serpentiforme ai piedi del cavallo, rappresenta il male o il paganesimo sconfitto. Il dettaglio più significativo, che permette di collocare l'icona nel contesto dei Vecchi Credenti, è la posizione delle dita della mano di Dio che spunta dall'angolo destro in alto per benedire lo stesso Giorgio. Nelle icone dei Vecchi Credenti, la mano è sempre raffigurata con due dita tese, simbolo della doppia natura di Cristo, in opposizione alle tre dita introdotte dalle riforme. Oltre a ciò, le icone ascrivibili a questo gruppo religioso erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Deesis e Santi Eletti - XIX secolo
    Lotto 252

    Icona da viaggio raffigurante la Deesis e Santi Eletti - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 8 x 6,5 cm Peso: 126 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Questa icona è un classico esempio di iconografia d'intercessione dei Vecchi Credenti, dove il registro superiore della Deesis (Cristo tra la Vergine e il Battista) funge da "udienza celeste" per le figure sottostanti. Nel registro inferiore, usualmente trovano posto i Santi Onomastici, ovvero i patroni dei membri della famiglia che ha commissionato l'opera ed un Angelo Custode. Questo oggetto, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - Inizio XX secolo
    Lotto 253

    Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - Inizio XX secolo
    Altezza x larghezza: 15,5 x 10 cm Peso: 355 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    La tradizione fa risalire l'origine del culto al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono dipinte copie poi inviate in Russia. Inoltre, nella parte superiore della scena emerge Dio Padre dalle nubi, sovrastato da un schera di cherubini. Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona raffigurante San Giovanni Battista - XIX secolo
    Lotto 254

    Icona raffigurante San Giovanni Battista - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 17.5 x 15 cm Peso: 488.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    rappresentato in una posizione che suggerisce come possa essere stato originariamente parte di un trittico. L’orientamento della figura, rivolta verso l’interno piuttosto che frontalmente verso lo spettatore, indica infatti che era probabilmente destinata a fungere da pannello laterale, affiancando una scena centrale di maggiore importanza. Lo sguardo e la postura, rivolti verso il centro della composizione, sono tipici delle figure di contorno nei complessi devozionali, dove i santi sono rappresentati in atteggiamento di contemplazione o testimonianza del mistero principale. Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante i Tre Santi Gerarchi - XIX secolo
    Lotto 255

    Icona da viaggio raffigurante i Tre Santi Gerarchi - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 19,5 x 12 cm Peso: 440.0 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    San Basilio Magno, San Gregorio il Teologo e San Giovanni Crisostomo sono onorati nella tradizione ortodossa come patroni dell’istruzione e della conoscenza. Sopra la scena principale si trova una cimasa in cui Dio emerge dalle nubi, mentre una schiera di serafini corona la composizione nella parte superiore, completando la gerarchia celeste. Questa icona appartiene inoltre al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante il Pantocratore - XIX secolo
    Lotto 256

    Icona da viaggio raffigurante il Pantocratore - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 13.5x12 cm Peso: 411.2 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    raffigurato a mezzo busto secondo i canoni della tradizione russa più arcaica. Il Salvatore, con lo sguardo fisso e severo rivolto all’osservatore, solleva la mano destra nel gesto della benedizione (spesso caratterizzata dal dvuperstie, le due dita congiunte tipiche dei Vecchi Credenti), mentre con la sinistra sostiene il Vangelo aperto, simbolo della Legge divina. A impreziosire il manufatto è il contrasto cromatico dello sfondo, campito con smalti opachi nei toni del blu e del bianco. La scena è incorniciata da una bordura a motivi vegetali stilizzati che corre lungo tutto il perimetro. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio la Deesis allargata - XIX secolo
    Lotto 257

    Icona da viaggio la Deesis allargata - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 13 x 10 cm Peso: 303.3 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Al centro troneggia il Cristo Pantocratore, seduto sul trono regale, mentre tiene il Vangelo aperto e solleva la mano nel gesto della benedizione. Ai suoi lati, la Vergine Maria e San Giovanni Battista sono raffigurati in piedi, leggermente chinati verso di Lui in segno di preghiera per l'umanità. Completano il corteo di intercessione altre figure di Santi. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Lotto 258

    Icona da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 12 x 8 cm Peso: 163.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    La tradizione fa risalire l'origine del culto al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono dipinte copie poi inviate in Russia. Inoltre, nella parte superiore della scena emerge Dio Padre dalle nubi, sovrastato da un schiera di cherubini. Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante San Giovanni teologo - XIX secolo
    Lotto 259

    Icona da viaggio raffigurante San Giovanni teologo - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 14.5 x 8.5 cm Peso: 160.2 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’icona raffigura l’evangelista Giovanni, riconoscibile dal suo attributo iconografico tradizionale: l’aquila, simbolo della sua elevazione teologica e della profondità del suo Vangelo. La figura è presentata nella variante detta “teologo del silenzio”, poiché il santo si chiude la bocca con le mani, gesto che allude al mistero ineffabile della parola divina e alla contemplazione interiore. Nella parte superiore, entro la cimasa, è raffigurato Dio Padre emergente dalle nubi, mentre una schiera di serafini completa la composizione nella zona sommitale, accentuando il carattere celeste e trascendente dell’immagine. Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Valva di un trittico raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Lotto 260

    Valva di un trittico raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 12,5 x 9 cm Peso: 133.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    La tradizione fa risalire l'origine del culto al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono dipinte copie poi inviate in Russia. Attorno alla Vergine sono rappresentate figure senza nimbo, che rafforzano il ruolo della Madonna come mediatrice e intercessora, accogliendo spiritualmente i fedeli sotto la sua protezione.  Nella cimasa, invece, compare la Trinità del Nuovo Testamento, composta dalle figure sedute di Gesù Cristo e Dio Padre che reggono tra loro il globo crucigero, simbolo del dominio divino sul creato, mentre al vertice della composizione appare la colomba dello Spirito Santo a suggellare l’unione delle tre persone divine.Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Madre di Dio del Roveto Ardente - XIX secolo
    Lotto 261

    Icona da viaggio raffigurante la Madre di Dio del Roveto Ardente - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 10 x 9 cm Peso: 204.3 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    nonché una delle immagini più complesse e simboliche dell'iconografia ortodossa, ricca di riferimenti biblici e teologici. L'icona si basa sul miracolo descritto nell'Esodo, dove Mosè vede un cespuglio che brucia senza consumarsi. Nella tradizione cristiana, questo è un simbolo della Vergine Maria: come il roveto conteneva il fuoco divino senza bruciare, così Maria ha portato in grembo il Figlio di Dio conservando la sua integrità. Oltre al suo profondo valore teologico, questa specifica icona è tradizionalmente venerata come protettrice contro gli incendi. In passato, in Russia, era consuetudine portarla in processione attorno alle case o ai villaggi per invocare la protezione divina contro il fuoco. Questa icona, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.


    Carlo Maria Biagiarelli Antiquario - Roma
    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Dormizione della Vergine - XIX secolo
    Lotto 262

    Icona da viaggio raffigurante la Dormizione della Vergine - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 10 x 9 cm Peso: 285.3 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Al centro della scena, Maria è distesa su un alto catafalco, Dietro il letto funebre campeggia il Cristo, che regge tra le braccia una piccola figura in fasce bianche, che rappresenta l'anima pura della Vergine, nata a nuova vita in cielo. Attorno al letto si stringono i dodici apostoli, divisi in due gruppi. In primo piano si distinguono solitamente Pietro (che incensa il corpo) e Paolo (chinato in segno di profonda venerazione). In basso, davanti al catafalco, è presente la scena del fanatico ebreo che tentò di rovesciare il letto funebre e le cui mani furono mozzate dalla spada dell'Arcangelo Michele. In secondo piano, alle spalle del collegio apostolico, si stagliano Padri della Chiesa e Arcangeli in atteggiamento di venerazione al transito della Vergine. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante la Natività della Vergine - XIX secolo
    Lotto 263

    Icona da viaggio raffigurante la Natività della Vergine - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 9.5 x 9 cm Peso: 172.0 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    La scena si focalizza sulla madre, Sant'Anna. Il nucleo iconografico mostra Anna distesa a letto,  in un interno ricco sotto un baldacchino, circondata da ancelle che si occupano di lei (portando cibo o bevande) e si dedicano al lavaggio e alla cura della neonata. San Gioacchino è raffigurato in disparte in basso a destra. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Trittico da viaggio raffigurante l'Odighitria con i simboli della passione - XIX secolo
    Lotto 264

    Trittico da viaggio raffigurante l'Odighitria con i simboli della passione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 11 x 15 cm Peso: 159.7 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    La valva centrale presenta una variante del tipo tradizionale dell’Odigitria, in cui il Bambino, raffigurato con le fattezze di un piccolo adulto, volge lo sguardo al cielo verso gli strumenti della Passione, manifestando la piena consapevolezza del proprio destino salvifico. Questa iconografia fonde la solennità greca con la tenerezza della Vergine Eleusa, richiamando modelli celebri come la Madonna del Perpetuo Soccorso di ambito cretese, diffusisi ampiamente in Russia nel XVII secolo. Proprio sotto il regno dello zar Michail Fëdorovič, la traslazione di un’immagine miracolosa della Madre di Dio della Passione da Nižnij Novgorod a Mosca portò alla fondazione del Monastero della Passione, cuore di una profonda devozione popolare. La composizione è coronata da una cimasa dove, tra le nubi, emerge la figura benedicente di Dio Padre, mentre nelle sommità delle valve laterali si dispiega il mistero dell’Annunciazione, con l’arcangelo Gabriele da un lato e Maria dall’altro a riceverne il messaggio. Il corpo delle ali laterali accoglie inoltre quattro fondamentali misteri dell'anno liturgico: la Presentazione al Tempio e l’Entrata a Gerusalemme, seguite dalle solenni scene pasquali dell’Anastasis (la Discesa agli Inferi) e dell’Ascensione, che completano il ciclo redentivo attorno alla figura centrale della Vergine.  Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

Lotti dal 241 al 264 di 380
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ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

L’asta sarà battuta il 29 settembre 2026 a partire dalle ore 15:00 CET presso la sede di Bertolami Fine Art S.r.l. in Piazza Lovatelli, 1 – Roma



1. Modalità di partecipazione

Sono previste le seguenti modalità di partecipazione: di persona presso i locali in cui l’asta sarà battuta; telefonica; online previa registrazione sul nostro sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner (vedi elenco sotto riportato); tramite offerta scritta fatta pervenire entro le 12:30 CET di martedì 29 settembre.   


a. Partecipazione in sala

I clienti non conosciuti e che non si fossero già registrati dovranno essere provvisti di un valido documento di identità.


b. Partecipazione telefonica

É possibile fare le proprie offerte durante l’asta tramite telefono guidati da un nostro operatore. Per accedere a questa modalità di partecipazione sarà necessario prenotarsi entro le 12:30 CET di martedì 29 settembre specificando i lotti per i quali si intende entrare in gara e un recapito telefonico. I clienti così prenotati saranno chiamati al numero di telefono da loro indicato alcuni lotti prima di quelli per cui avranno manifestato interesse

La prenotazione per la partecipazione telefonica ha il valore di un’offerta scritta alla base d’asta indicata in catalogo.

Per prenotare la partecipazione telefonica compilare l’apposito modulo di offerta (Per info: T +39 06.32609795 - +39 06.3218464 - info@bertolamifineart.com)


c. Partecipazione online attraverso il nostro sito o i portali partner

È possibile fare le proprie offerte durante l’asta registrandosi sul nostro sito www.bertolamifineart.com oppure sui seguenti portali partner:

Arsvalue (www.arsvalue.com)

Bidspirit (www.bidspirit.com)

Drouot (www.drouot.com)

Invaluable (www.invaluable.com)

Bidinside (www.bidinside.com)

OneBid (www.onebid.it)


L’iter di registrazione sul sito www.bertolamifineart.com richiede l’inserimento delle copie dei documenti d’identità così come richiesto dal sistema operativo e può ritenersi completato solo dopo aver ricevuto una e-mail di convalida da parte della casa d’aste.


Richiesta assistenza

In caso di difficoltà nel portare a termine il processo di registrazione oppure in caso di mancata ricezione del messaggio mail di convalida, richiedere assistenza ai seguenti recapiti:

info@bertolamifineart.com - +39 06 32609795

 

d. Partecipazione tramite offerta scritta

È infine possibile formulare le proprie offerte per iscritto compilando l’apposito modulo di offerta per procura o anche tramite testo libero. Le offerte scritte dovranno essere ricevute da Bertolami Fine Art entro le 12,30 CEST di martedì 29 settembre e potranno essere trasmesse tramite e-mail (info@bertolamifineart.com), per posta o consegnate presso i nostri uffici di Piazza Lovatelli 1 – 00186 Roma. L’offerta scritta ha il valore di autorizzazione al banditore ad effettuare offerte per conto del firmatario.

 

2. Visione dei lotti

Per informazioni sulla visione dei lotti:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

 

3. Offerte pre asta

Dalla data di pubblicazione del catalogo online sino alle 12,30 CET di martedì 29 settembre sarà possibile:

- cominciare a effettuare offerte sul sito www.bertolamifineart.com  o sui portali partner come elencati al punto c del paragrafo 1

- inviare le offerte scritte di cui al punto d del paragrafo 1


Nel caso di:

- unica offerta pre asta su un lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato alla base d’asta anche ove l’unica offerta pervenuta fosse di importo superiore (l’importo dell’offerta pre asta indica infatti l’offerta massima che l’offerente è disposto ad effettuare)

Esempio: base d’asta € 1.000 – Unica offerta pre-asta € 1.500 – Aggiudicazione a € 1.000


 - offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto

 in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta con data anteriore.


- offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto effettuate su portali diversi

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, se le offerte dello stesso importo sono state effettuate su portali diversi, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta pervenuta sul sito www.bertolamifineart.com anche se tale offerta fosse stata effettuata in data posteriore alle offerte effettuate sul portale partner Bidinside.


 - offerte pre asta multiple di importi diversi su un medesimo lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta più alta a un prezzo di aggiudicazione calcolato aggiungendo all’importo dell’offerta immediatamente inferiore un incremento prestabilito nella tabella pubblicata in calce (Tabella A)

Esempio: offerta cliente A €1.270, offerta cliente B € 1800. Vince il cliente B non al prezzo di aggiudicazione di € 1.800 ma di € 1.370. Viene cioè applicato all’importo dell’offerta immediatamente inferiore l’incremento automatico di € 100 previsto dalla tabella quando le offerte sono comprese nello scaglione € 1.000-1.999.


4. Modalità e tempi di pagamento

Gli acquirenti dei lotti vincenti potranno scegliere tra le seguenti modalità di pagamento:

- carta di credito (Visa, MasterCard e American Express);

- Paypal

- Bonifico bancario a favore di Bertolami Fine Art S.r.l.

(nel caso di pagamenti effettuati tramite bonifico extra-europeo aggiungere €10 all’importo della fattura)

- contanti (entro il limite legalmente consentito);

- solo per i clienti conosciuti:

 assegno bancario non trasferibile o assegno circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l.

- assegno bancario non trasferibile o circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l. 

 (nel caso di pagamenti  effettuati tramite assegni esteri aggiungere € 10 all’importo della fattura);


Il pagamento dei lotti acquistati dovrà essere effettuato entro 5 giorni dalla ricezione della fattura.


In caso di ritardato pagamento, dal trentunesimo giorno dalla data dell’aggiudicazione sarà applicata una penale pari all’1%/mese sull'importo della fattura non pagata.


Nota bene:

le fatture pagate tramite assegno, contanti o bonifico bancario sono esenti dal pagamento delle tasse amministrative applicate invece sui pagamenti effettuati tramite carta di credito (+1,5%) o Paypal (+3,5%).


5. Diritti d’asta

L’acquirente corrisponderà a Bertolami Fine Art una commissione calcolata in percentuale sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto. Tale commissione viene così calcolata:

quanto al 28% per la parte di prezzo sino a € 10.000;

quanto al 26% per la parte di prezzo da € 10.001 a € 400.000;

quanto al 24% per la parte di prezzo da € 400.001 in su.


Sui lotti acquistati tramite partecipazione on line sul sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner si applicherà un’ulteriore commissione così quantificata:

Arsvalue + 0 % del prezzo di aggiudicazione

BidInside + 2,5 % del prezzo di aggiudicazione

Bidspirit + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione

Drouot + 3 % del prezzo di aggiudicazione

Invaluable + 5 % del prezzo di aggiudicazione

OneBid + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione


6. Costi ulteriori

I costi di spedizione, eventuali costi doganali, nonché i costi relativi alle pratiche da istruire per il rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di qualsiasi autorizzazione ministeriale preventiva richiesta per l’esportazione dei lotti aggiudicati sono a carico del compratore.

Nel caso in cui, per contestazioni ingiustificate, i beni dovessero essere restituiti a Bertolami Fine Art, le spese doganali e di spedizione sono a carico del cliente.


7. Descrizione dei lotti

Agendo in qualità di mandataria del venditore, Bertolami Fine Art s.r.l. è esente da qualsiasi responsabilità in ordine alla provenienza e alle descrizioni e valutazioni dei lotti nel catalogo, nei condition report e in qualsiasi altro materiale illustrativo. Tali descrizioni hanno valore puramente indicativo e vanno intese come parere personale dei nostri esperti.


8. Rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di altra autorizzazione ministeriale necessaria per l’esportazione dei beni aggiudicati

La consegna dei lotti al di fuori dei confini italiani potrebbe essere soggetta alle norme stabilite dal Codice dei Beni Culturali (Dlgs. 42/2004 e ss.mm.ii.) in materia di esportazione dei beni di interesse culturale. Pertanto, nel caso in cui il bene acquistato presentasse caratteristiche tali da richiedere per la sua uscita definitiva dal territorio della Repubblica Italiana una qualsiasi forma di autorizzazione ministeriale, i tempi di rilascio di tale autorizzazione saranno regolati dall’Ufficio Esportazione oggetti d’antichità e d’arte del Ministero della Cultura.

Tali tempi di rilascio vanno mediamente calcolati nell’ordine di 60/90 giorni dal giorno dell’apertura della pratica per un Attestato di Libera Circolazione (art.68 del Codice dei Beni Culturali) e di 30 giorni per un’Autocertificazione. La casa d’aste declina ogni responsabilità per eventuali ritardi nella chiusura della pratica, ritardi addebitabili soltanto alle autorità ministeriali competenti. La pratica viene aperta solo all’avvenuto pagamento del bene e dietro esplicita autorizzazione dell’acquirente.


9. Condizioni di vendita

Le condizioni di vendita che regolano il rapporto tra Bertolami Fine Art e la gentile clientela che prenderà parte alle aste sono pubblicate in ogni catalogo. Poiché esse si intendono automaticamente accettate dal momento della partecipazione all’asta, si prega di leggerle con attenzione

In caso di discordanza tra la versione delle condizioni di vendita pubblicata su catalogo cartaceo e quella pubblicata su catalogo online, prevale la versione online. 

 

10. Pubblicazione dei risultati d’asta

L’elenco delle aggiudicazioni sarà pubblicato da Bertolami Fine Art sul proprio sito, www.bertolamifineart.com, a soli fini informativi, entro dieci giorni dalla chiusura dell’asta.


11. Consegna dei lotti aggiudicati

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

Si precisa che Bertolami Fine Art non dispone di un autonomo servizio di spedizione dei lotti.

È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.


L’acquirente è comunque libero di affidare la spedizione a corrieri di sua fiducia.


Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

Sessioni

  • 29 settembre 2026 ore 15:00 Sessione unica (1 - 380)

Esposizione

Per informazioni sulla visione dei lotti:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

Pagamenti e Spedizioni

Consegna dei lotti aggiudicati

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

Si precisa che Bertolami Fine Art non dispone di un autonomo servizio di spedizione dei lotti.

È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.


L’acquirente è comunque libero di affidare la spedizione a corrieri di sua fiducia.


Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

Condizioni di vendita

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Rilanci

  • da 0 a 100 rilancio di 5
  • da 100 a 200 rilancio di 10
  • da 200 a 500 rilancio di 20
  • da 500 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 5000 rilancio di 200
  • da 5000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 50000 rilancio di 2000
  • da 50000 in avanti rilancio di 5000