ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

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martedì 29 settembre 2026 ore 15:00 (UTC +01:00)
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  •  Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Lotto 289

    Icona da viaggio raffigurante San Giorgio - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 9,5 x 8 cm Peso: 170 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    secondo il canone tradizionale che vuole San Giorgio come un giovane guerriero a cavallo, con un mantello rosso, simbolo del suo martirio, che vola al vento. Una creatura serpentiforme ai piedi del cavallo, rappresenta il male o il paganesimo sconfitto. Il dettaglio più significativo, che permette di collocare l'icona nel contesto dei Vecchi Credenti, è la posizione delle dita della mano di Dio che spunta dall'angolo destro in alto per benedire lo stesso Giorgio. Nelle icone dei Vecchi Credenti, la mano è sempre raffigurata con due dita tese, simbolo della doppia natura di Cristo, in opposizione alle tre dita introdotte dalle riforme. Oltre a ciò, le icone ascrivibili a questo gruppo religioso erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante i Santi Boris e Gleb - inizio XX secolo
    Lotto 290

    Icona da viaggio raffigurante i Santi Boris e Gleb - inizio XX secolo
    Altezza x larghezza: 11,5 x 10 cm Peso: 311.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    Tra i primi santi canonizzati della Rus’ di Kiev e venerati come martiri della fede e protettori della terra russa, Boris e Gleb erano fratelli, figli del gran principe Vladimiro I di Kiev (colui che convertì la Rus' al cristianesimo) e di Anna Porfirogenita. Dopo la morte del padre, nel 1015 d.C. furono assassinati dal fratellastro maggiore, Svjatopolk il Maledetto, che voleva eliminare i rivali per il trono di Kiev. Nonostante fossero comandanti militari, usualmente raffigurati a cavallo, scelsero di non alzare le armi, accettando la morte per imitare il sacrificio di Cristo. Dunque, appartengono a una categoria di santi tipicamente russa, gli strastotèrpzi ("soffritori della passione"). Essi non sono martiri nel senso classico (uccisi per odio verso la fede), ma testimoni cristiani che accettano una morte ingiusta con umiltà e spirito di non-violenza. La scena centrale è sovrastata, nella parte sommitale, dal Mandylion di Edessa, il volto acheropita di Cristo, che suggella l’opera come segno di autenticità e protezione divina. L’intera composizione è poi circondata da una teoria di santi, disposti lungo i lati della placca, a sottolineare la dimensione celeste e intercessoria della rappresentazione. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Lotto 291

    Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 12.5 x 8 cm Peso: 88.2 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte (tre traverse), dove il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro della fusione campeggia il Cristo Crocifisso. Il registro superiore eleva il dramma verso la dimensione celeste con due angeli in volo adoranti, sovrastati da un Serafino dalle ali spiegate. La terminazione della croce, che integra una linguetta con l'occhiello di sospensione, è impreziosita dal Mandylion, il "volto acheropita" di Edessa impresso miracolosamente sul velo. Queste imponenti croci venivano indossate con solennità sopra le vesti durante le processioni comunitarie, fungendo da vero e proprio vessillo della fede per i Vecchi Credenti. 



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Lotto 292

    Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 15 x 8.5 cm Peso: 84 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte (tre traverse), dove il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro della fusione campeggia il Cristo Crocifisso. Il registro superiore eleva il dramma verso la dimensione celeste con due angeli in volo adoranti. La terminazione della croce, che integra una linguetta con l'occhiello di sospensione, è impreziosita dal Mandylion, il "volto acheropita" di Edessa impresso miracolosamente sul velo. Queste imponenti croci venivano indossate con solennità sopra le vesti durante le processioni comunitarie, fungendo da vero e proprio vessillo della fede per i Vecchi Credenti. Inoltre la superficie si presenta particolarmente abrasa poiché i Vecchi Credenti consideravano la tarnish (ossidazione, annerimento) un segno di corruzione, quindi volevano che le icone in metallo rimanessero lucide. Quando un’icona cominciava a ossidarsi, bastava strofinarla rapidamente con un panno leggermente cosparso di gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone, e l’icona tornava subito brillante.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante i Tre Santi Gerarchi - XIX secolo
    Lotto 293

    Icona da viaggio raffigurante i Tre Santi Gerarchi - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 6 x 5 cm Peso: 62.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    San Basilio Magno, San Gregorio il Teologo e San Giovanni Crisostomo sono onorati nella tradizione ortodossa come patroni dell’istruzione e della conoscenza. Sopra la scena principale si trova una cimasa in cui Dio emerge dalle nubi. Questa icona appartiene inoltre al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 294

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 19 x 10 cm Peso: 201.5 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot - XIX secolo
    Lotto 295

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 17 x 11 cm Peso: 164 gr.
    Fusione in bronzo e smalti policromi
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione.Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 296

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 16 x 10 cm. Peso: 133.5 gr.
    Fusione in ottone con rifiniture a bulino e decorazioni in smalto policromo a fuoco
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Realizzate prevalentemente in bronzo e talvolta arricchite da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinate alla devozione privata. La loro portabilità permetteva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Trittico da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Lotto 297

    Trittico da viaggio raffigurante la Madre della Consolazione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 11 x 15 cm Peso: 155 gr.
    Fusione in bronzo
    Il manufatto si presenta come un altarolo portatile a tre valve apribili in bronzo fuso, tipico della produzione metallurgica russa dei Vecchi Credenti. La valva centrale ospita l'iconografia della Madre di Dio della Consolazione, un culto la cui origine la tradizione fa risalire al miracoloso salvataggio da un naufragio del figlio di Teodosio I, Arcadio, attribuito all'intervento della Vergine Maria. Sul luogo del ritrovamento di Arcadio, sulla spiaggia di Vatopedi nei pressi del Monte Athos, il patriarca Nettario eresse un santuario e vi collocò l’icona dell’Otrada, sul cui modello furono dipinte copie poi inviate in Russia. Nella parte superiore di questa scena centrale emerge Dio Padre dalle nubi, sovrastato da una schera di cherubini. Nelle valve laterali il programma iconografico si sviluppa attraverso quattro delle Grandi Feste dell’anno liturgico: l’Entrata a Gerusalemme e la Presentazione al Tempio, seguite dalle scene pasquali dell’Anastasis (la Discesa agli Inferi) e dell’Ascensione. Il ciclo si conclude nelle cimase delle ali laterali, dove è raffigurato il mistero dell’Annunciazione, rigidamente ripartito tra la figura dell’arcangelo Gabriele e quella della Vergine. Tali manufatti erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Grande croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Lotto 298

    Grande croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 19 x 10,5 cm Peso: 190.3 gr
    Fusione in bronzo
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte (tre traverse), dove il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro della fusione campeggia il Cristo Crocifisso, mentre il registro superiore eleva il dramma verso la dimensione celeste con due angeli in volo adoranti, sovrastati da un Serafino dalle ali spiegate. La terminazione della croce, che integra una linguetta con l'occhiello di sospensione, è impreziosita dal Mandylion, il "volto acheropita" di Edessa impresso miracolosamente sul velo. Queste imponenti croci venivano indossate con solennità sopra le vesti durante le processioni comunitarie, fungendo da vero e proprio vessillo della fede per i Vecchi Credenti. Inoltre la superficie si presenta particolarmente abrasa poiché i Vecchi Credenti consideravano la tarnish (ossidazione, annerimento) un segno di corruzione, quindi volevano che le icone in metallo rimanessero lucide. Quando un’icona cominciava a ossidarsi, bastava strofinarla rapidamente con un panno leggermente cosparso di gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone, e l’icona tornava subito brillante.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Trittico da viaggio - XIX secolo
    Lotto 299

    Trittico da viaggio - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 5.5 x 16 cm Peso: 140.2 gr.
    Fusione in bronzo
    tipico della produzione dei Vecchi Credenti tra il XVIII e il XIX secolo, costituisce un compendio portatile della fede e della resistenza di una comunità perseguitata dopo lo scisma noto come Raskol. Il percorso devozionale inizia con la venerazione di un'icona mariana, al centro del trittico splende l'Anastasis, la Discesa agli Inferi, cuore pulsante della Pasqua russa ed infine il Il ciclo si chiude con una complessa e poetica Natività. L'intera opera, pur nelle sue dimensioni ridotte, riflette il rigore estetico e la profondità teologica dei Vecchi Credenti, trasformando un oggetto d'uso quotidiano in un potente strumento di identità religiosa.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante il Pantocratore - XIX secolo
    Lotto 300

    Icona pettorale raffigurante il Pantocratore - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 7 x 5 cm Peso: 77.3 gr.
    Fusione in bronzo
    raffigurato a mezzo busto secondo i canoni della tradizione russa più arcaica. Il Salvatore, con lo sguardo fisso e severo rivolto all’osservatore, solleva la mano destra nel gesto della benedizione (spesso caratterizzata dal dvuperstie, le due dita congiunte tipiche dei Vecchi Credenti), mentre con la sinistra sostiene il Vangelo aperto, simbolo della Legge divina.  



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce da kiot  - XIX secolo
    Lotto 301

    Croce da kiot - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 13 x 8 cm Peso: 127.5 gr.
    Fusione in bronzo
    L’opera presenta la struttura canonica della croce russa a otto punte, con tre traverse, in cui il braccio inferiore inclinato funge da suppedaneo simbolico. Al centro si trova la raffigurazione della Crocifissione, mentre nella sezione superiore è rappresentata la colomba dello Spirito Santo, affiancata da due angeli in volo. Sopra di essi appare Cristo che emerge dalle nubi, creando un asse verticale simbolico che unisce Padre, Spirito Santo e Figlio. Alla base della croce è visibile un teschio, simbolo del Golgota, che ricorda il luogo della morte di Cristo e la vittoria sulla morte attraverso la resurrezione. Ai piedi della croce, la scena del Calvario è completata dalle quattro figure canoniche dei testimoni: a sinistra la Vergine Maria accompagnata da Santa Maria di Cleofa, mentre a destra si stagliano San Giovanni Evangelista e il Centurione Longino, identificabile dall’armatura romana. Tali manufatti, generalmente di piccole dimensioni, erano destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante Arcangeli e Santi - XVIII secolo
    Lotto 302

    Icona da viaggio raffigurante Arcangeli e Santi - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 8 x 4.5 cm Peso: 45.9 gr.
    Fusione in bronzo
    sovrastati dal Mandylion di Edessa nella linguetta superiore. Questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce pettorale raffigurante la Crociffisione - XVIII secolo
    Lotto 303

    Croce pettorale raffigurante la Crociffisione - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 7 x 6 cm Peso: 30.4 gr
    Fusione in bronzo
    Alle estremità dei bracci, entro formelle terminali, si distinguono figure verosimilmente identificabili con due arcangeli (in alto e in basso) e, ai lati, con il Battista e la Vergine Maria. La superficie si presenta intensamente levigata: i Vecchi Credenti, infatti, consideravano l’ossidazione un segno di corruzione e sottoponevano le icone metalliche a frequenti puliture con materiali abrasivi (panni, talvolta con gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone), pratica che nel tempo ha progressivamente attenuato i dettagli originari.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce pettorale raffigurante la Crociffisione - XVIII secolo
    Lotto 304

    Croce pettorale raffigurante la Crociffisione - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 8.5 x 6 cm Peso: 78.0 gr.
    Fusione in bronzo
    Arricchita da due pannelli laterali raffiguranti le quattro figure dolenti della tradizione: la Vergine e Santa Marta a sinistra, e l’evangelista Giovanni e il centurione Longino a destra. La terminazione della croce, che integra una piccola linguetta con un occhiello di sospensione, reca due angeli in volo adoranti e il Mandylion, il “volto acheropita” di Edessa impresso miracolosamente sul velo. La superficie appare particolarmente abrasa, poiché i Vecchi Credenti consideravano la tarnish (ossidazione, annerimento) un segno di corruzione e preferivano che le icone metalliche rimanessero lucide. Quando un’icona cominciava a ossidarsi, bastava strofinarla rapidamente con un panno leggermente cosparso di gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone per riportarla subito al brillante splendore originario. Sebbene sulla croce sia evidente che fosse prevista l’installazione di un occhiello, indicata da una piccola sporgenza in metallo, sul retro non è presente alcun foro per appenderla.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante la Madonna di Smolensk e Santi Eletti - XIX secolo
    Lotto 305

    Icona pettorale raffigurante la Madonna di Smolensk e Santi Eletti - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 9 x 6.5 cm Peso: 97.6 gr.
    Fusione in bronzo
    La Madonna di Smolensk è un’immagine della Vergine, che prende il nome dalla città di Smolensk. La tradizione riporta che l’icona fu impiegata per benedire le vie di Costantinopoli da Costantino IX Monomaco, in occasione del matrimonio di sua figlia Anna con il principe Vsevolod di Jaroslavl’, e che giunse in Russia nell’XI secolo. Vladimiro II Monomaco la donò solennemente alla città di Smolensk nel XII secolo; l’immagine fu quindi collocata nella Cattedrale della Dormizione, ma andò perduta durante la Seconda guerra mondiale. La raffigurazione della Vergine è circondata dalla Deesis, seguita da arcangeli e santi. L’oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata; la loro portabilità consentiva di trasportarli facilmente e, se necessario, di nasconderli, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante Cristo in trono - XVIII secolo
    Lotto 306

    Icona pettorale raffigurante Cristo in trono - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 7.5 x 5 cm Peso: 40.8 gr.
    Fusione in bronzo
    Questo oggetto, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante San Nicola di Mozajsk - XVIII secolo
    Lotto 307

    Icona pettorale raffigurante San Nicola di Mozajsk - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 7.5x6 cm Peso: 55.0gr.
    Fusione in bronzo
    Secondo la tradizione, durante un assedio della città intorno al 1302, gli abitanti si riunirono in preghiera invocando San Nicola di Myra. Il santo sarebbe allora apparso sopra la città con una spada nella mano destra e con il modello della città o della cattedrale nella sinistra, spaventando gli assedianti e salvando Mozhaisk. Questa visione miracolosa diede origine a una nuova tipologia iconografica che si diffuse soprattutto nell’area di Mosca dal XIV secolo in avanti. L'icona, inoltre, appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Lotto 308

    Croce pettorale raffigurante la Crocifissione - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 12 x 6 cm Peso: 57.6 gr.
    Fusione in bronzo
    Accompagnata nella parte inferiore dalla scena del Compianto sul Cristo morto, nella parte superiore dall’Ospitalità di Abramo e ai lati da quattro altre figure, verosimilmente la Vergine Maria, San Giovanni Battista, Maria Maddalena e il centurione Longino. La superficie dell’oggetto appare particolarmente levigata, poiché i Vecchi Credenti consideravano la tarnish (ossidazione, annerimento) un segno di corruzione e desideravano che le icone metalliche rimanessero lucide. Quando un’icona iniziava a ossidarsi, era sufficiente strofinarla rapidamente con un panno, talvolta leggermente cosparso di gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone, per restituirle immediatamente il suo splendore originario.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante l'Anastasis - XIX secolo
    Lotto 309

    Icona pettorale raffigurante l'Anastasis - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 6 x 4 cm Peso: 39.1 gr.
    Fusione in bronzo
    La scena raffigura il momento in cui Cristo, discendendo negli inferi, con un gesto insieme di forza e di tenerezza, afferra Adamo ed Eva per il polso, traendoli fuori dai loro sarcofagi e restituendoli alla vita. Nella linguetta superiore, dietro la quale si trova il foro per la sospensione, è raffigurato il Mandylion di Edessa, un’immagine considerata dalla tradizione cristiana il più antico e autorevole ritratto di Cristo, ritenuto non realizzato da mano umana. L’icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Questi manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta impreziositi da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità ne consentiva un facile trasporto e, all’occorrenza, la possibilità di essere celati, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, fu soggetta a periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale. La superficie dell’oggetto si presenta oggi abrasa: i Vecchi Credenti, infatti, consideravano la tarnish (l’ossidazione e l’annerimento) segni di corruzione e richiedevano che le icone metalliche mantenessero una costante lucentezza. Quando la superficie iniziava a scurirsi, veniva energicamente strofinata con materiali abrasivi quali gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone, così da restituirle l’originario splendore. Questa pratica, ripetuta nel tempo con devozione, lungi dal costituire un danno, conferisce oggi all’icona un fascino particolare: l’usura del metallo si fa testimonianza visibile di secoli di cura, fede e preghiera incessante.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona da viaggio raffigurante i SS. Boris e Gleb - XIX secolo
    Lotto 310

    Icona da viaggio raffigurante i SS. Boris e Gleb - XIX secolo
    Altezza x larghezza: 5,5 x 5,5 cm Peso: 61,3 gr.
    Fusione in bronzo
    tra i primi santi canonizzati della Rus’ di Kiev e venerati come martiri della fede e protettori della terra russa. Erano fratelli, figli del gran principe Vladimiro I di Kiev (colui che convertì la Rus' al cristianesimo) e di Anna Porfirogenita. Dopo la morte del padre, nel 1015 d.C. furono assassinati dal fratellastro maggiore, Svjatopolk il Maledetto, che voleva eliminare i rivali per il trono di Kiev. Nonostante fossero comandanti militari usualmente raffigurati a cavallo, scelsero di non alzare le armi, accettando la morte per imitare il sacrificio di Cristo. Dunque, appartengono a una categoria di santi tipicamente russa, gli strastotèrpzi ("soffritori della passione"). Essi non sono martiri nel senso classico (uccisi per l'odio verso la fede), ma testimoni cristiani che accettano una morte ingiusta con umiltà e spirito di non-violenza. Inoltre, questa icona appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo e caratterizzate da una rigorosa adesione ai canoni della tradizione bizantina. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Icona pettorale raffigurante Cristo in trono - XVIII secolo
    Lotto 311

    Icona pettorale raffigurante Cristo in trono - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 7 x 4.5 cm Peso: 73.0 gr.
    Fusione in bronzo
    Questo oggetto appartiene al gruppo delle icone dei Vecchi Credenti russi, prodotte in serie a partire dal XVII secolo. Tali manufatti, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

  •  Dittico da viaggio raffigurante la Deesis allargata - XVIII secolo
    Lotto 312

    Dittico da viaggio raffigurante la Deesis allargata - XVIII secolo
    Altezza x larghezza: 3 x 5,5 cm Peso: 16 gr.
    Fusione in bronzo
    Dittici di questo tipo erano particolarmente diffusi tra i Vecchi Credenti. Tali manufatti, spesso realizzati in bronzo e talvolta arricchiti da smalti colorati, erano generalmente di piccole dimensioni e destinati alla devozione privata. La loro portabilità consentiva di trasportarle facilmente e, se necessario, di nasconderle, rispondendo così alle esigenze religiose di una comunità che, dopo lo scisma noto come Raskol, subì periodi di persecuzione da parte della Chiesa Ortodossa Russa ufficiale.  La superficie appare consumata perché i Vecchi Credenti consideravano la tarnish (ossidazione o annerimento) un segno di corruzione, e per questo volevano che le icone in metallo rimanessero sempre lucide; quando un’icona cominciava a ossidarsi, bastava strofinarla rapidamente con un panno, talvolta leggermente cosparso di gesso, sabbia, cenere o polvere di mattone, riportandola subito al suo splendore originale.



    Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
    L'icona è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.

Lotti dal 289 al 312 di 380
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ASTA 396 - ANTICHE ICONE ORTODOSSE DAL XVII AL XX SECOLO. Con un nucleo di importanti icone russe da viaggio in bronzo e smalti

L’asta sarà battuta il 29 settembre 2026 a partire dalle ore 15:00 CET presso la sede di Bertolami Fine Art S.r.l. in Piazza Lovatelli, 1 – Roma



1. Modalità di partecipazione

Sono previste le seguenti modalità di partecipazione: di persona presso i locali in cui l’asta sarà battuta; telefonica; online previa registrazione sul nostro sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner (vedi elenco sotto riportato); tramite offerta scritta fatta pervenire entro le 12:30 CET di martedì 29 settembre.   


a. Partecipazione in sala

I clienti non conosciuti e che non si fossero già registrati dovranno essere provvisti di un valido documento di identità.


b. Partecipazione telefonica

É possibile fare le proprie offerte durante l’asta tramite telefono guidati da un nostro operatore. Per accedere a questa modalità di partecipazione sarà necessario prenotarsi entro le 12:30 CET di martedì 29 settembre specificando i lotti per i quali si intende entrare in gara e un recapito telefonico. I clienti così prenotati saranno chiamati al numero di telefono da loro indicato alcuni lotti prima di quelli per cui avranno manifestato interesse

La prenotazione per la partecipazione telefonica ha il valore di un’offerta scritta alla base d’asta indicata in catalogo.

Per prenotare la partecipazione telefonica compilare l’apposito modulo di offerta (Per info: T +39 06.32609795 - +39 06.3218464 - info@bertolamifineart.com)


c. Partecipazione online attraverso il nostro sito o i portali partner

È possibile fare le proprie offerte durante l’asta registrandosi sul nostro sito www.bertolamifineart.com oppure sui seguenti portali partner:

Arsvalue (www.arsvalue.com)

Bidspirit (www.bidspirit.com)

Drouot (www.drouot.com)

Invaluable (www.invaluable.com)

Bidinside (www.bidinside.com)

OneBid (www.onebid.it)


L’iter di registrazione sul sito www.bertolamifineart.com richiede l’inserimento delle copie dei documenti d’identità così come richiesto dal sistema operativo e può ritenersi completato solo dopo aver ricevuto una e-mail di convalida da parte della casa d’aste.


Richiesta assistenza

In caso di difficoltà nel portare a termine il processo di registrazione oppure in caso di mancata ricezione del messaggio mail di convalida, richiedere assistenza ai seguenti recapiti:

info@bertolamifineart.com - +39 06 32609795

 

d. Partecipazione tramite offerta scritta

È infine possibile formulare le proprie offerte per iscritto compilando l’apposito modulo di offerta per procura o anche tramite testo libero. Le offerte scritte dovranno essere ricevute da Bertolami Fine Art entro le 12,30 CEST di martedì 29 settembre e potranno essere trasmesse tramite e-mail (info@bertolamifineart.com), per posta o consegnate presso i nostri uffici di Piazza Lovatelli 1 – 00186 Roma. L’offerta scritta ha il valore di autorizzazione al banditore ad effettuare offerte per conto del firmatario.

 

2. Visione dei lotti

Per informazioni sulla visione dei lotti:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

 

3. Offerte pre asta

Dalla data di pubblicazione del catalogo online sino alle 12,30 CET di martedì 29 settembre sarà possibile:

- cominciare a effettuare offerte sul sito www.bertolamifineart.com  o sui portali partner come elencati al punto c del paragrafo 1

- inviare le offerte scritte di cui al punto d del paragrafo 1


Nel caso di:

- unica offerta pre asta su un lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato alla base d’asta anche ove l’unica offerta pervenuta fosse di importo superiore (l’importo dell’offerta pre asta indica infatti l’offerta massima che l’offerente è disposto ad effettuare)

Esempio: base d’asta € 1.000 – Unica offerta pre-asta € 1.500 – Aggiudicazione a € 1.000


 - offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto

 in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta con data anteriore.


- offerte pre asta multiple dello stesso importo su uno stesso lotto effettuate su portali diversi

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, se le offerte dello stesso importo sono state effettuate su portali diversi, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta pervenuta sul sito www.bertolamifineart.com anche se tale offerta fosse stata effettuata in data posteriore alle offerte effettuate sul portale partner Bidinside.


 - offerte pre asta multiple di importi diversi su un medesimo lotto

in assenza di offerte di rilancio durante l’asta, il lotto sarà aggiudicato all’autore dell’offerta più alta a un prezzo di aggiudicazione calcolato aggiungendo all’importo dell’offerta immediatamente inferiore un incremento prestabilito nella tabella pubblicata in calce (Tabella A)

Esempio: offerta cliente A €1.270, offerta cliente B € 1800. Vince il cliente B non al prezzo di aggiudicazione di € 1.800 ma di € 1.370. Viene cioè applicato all’importo dell’offerta immediatamente inferiore l’incremento automatico di € 100 previsto dalla tabella quando le offerte sono comprese nello scaglione € 1.000-1.999.


4. Modalità e tempi di pagamento

Gli acquirenti dei lotti vincenti potranno scegliere tra le seguenti modalità di pagamento:

- carta di credito (Visa, MasterCard e American Express);

- Paypal

- Bonifico bancario a favore di Bertolami Fine Art S.r.l.

(nel caso di pagamenti effettuati tramite bonifico extra-europeo aggiungere €10 all’importo della fattura)

- contanti (entro il limite legalmente consentito);

- solo per i clienti conosciuti:

 assegno bancario non trasferibile o assegno circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l.

- assegno bancario non trasferibile o circolare intestato a Bertolami Fine Art s.r.l. 

 (nel caso di pagamenti  effettuati tramite assegni esteri aggiungere € 10 all’importo della fattura);


Il pagamento dei lotti acquistati dovrà essere effettuato entro 5 giorni dalla ricezione della fattura.


In caso di ritardato pagamento, dal trentunesimo giorno dalla data dell’aggiudicazione sarà applicata una penale pari all’1%/mese sull'importo della fattura non pagata.


Nota bene:

le fatture pagate tramite assegno, contanti o bonifico bancario sono esenti dal pagamento delle tasse amministrative applicate invece sui pagamenti effettuati tramite carta di credito (+1,5%) o Paypal (+3,5%).


5. Diritti d’asta

L’acquirente corrisponderà a Bertolami Fine Art una commissione calcolata in percentuale sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto. Tale commissione viene così calcolata:

quanto al 28% per la parte di prezzo sino a € 10.000;

quanto al 26% per la parte di prezzo da € 10.001 a € 400.000;

quanto al 24% per la parte di prezzo da € 400.001 in su.


Sui lotti acquistati tramite partecipazione on line sul sito www.bertolamifineart.com o sui portali partner si applicherà un’ulteriore commissione così quantificata:

Arsvalue + 0 % del prezzo di aggiudicazione

BidInside + 2,5 % del prezzo di aggiudicazione

Bidspirit + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione

Drouot + 3 % del prezzo di aggiudicazione

Invaluable + 5 % del prezzo di aggiudicazione

OneBid + 1,5 % del prezzo di aggiudicazione


6. Costi ulteriori

I costi di spedizione, eventuali costi doganali, nonché i costi relativi alle pratiche da istruire per il rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di qualsiasi autorizzazione ministeriale preventiva richiesta per l’esportazione dei lotti aggiudicati sono a carico del compratore.

Nel caso in cui, per contestazioni ingiustificate, i beni dovessero essere restituiti a Bertolami Fine Art, le spese doganali e di spedizione sono a carico del cliente.


7. Descrizione dei lotti

Agendo in qualità di mandataria del venditore, Bertolami Fine Art s.r.l. è esente da qualsiasi responsabilità in ordine alla provenienza e alle descrizioni e valutazioni dei lotti nel catalogo, nei condition report e in qualsiasi altro materiale illustrativo. Tali descrizioni hanno valore puramente indicativo e vanno intese come parere personale dei nostri esperti.


8. Rilascio dell’attestato di Libera Circolazione o di altra autorizzazione ministeriale necessaria per l’esportazione dei beni aggiudicati

La consegna dei lotti al di fuori dei confini italiani potrebbe essere soggetta alle norme stabilite dal Codice dei Beni Culturali (Dlgs. 42/2004 e ss.mm.ii.) in materia di esportazione dei beni di interesse culturale. Pertanto, nel caso in cui il bene acquistato presentasse caratteristiche tali da richiedere per la sua uscita definitiva dal territorio della Repubblica Italiana una qualsiasi forma di autorizzazione ministeriale, i tempi di rilascio di tale autorizzazione saranno regolati dall’Ufficio Esportazione oggetti d’antichità e d’arte del Ministero della Cultura.

Tali tempi di rilascio vanno mediamente calcolati nell’ordine di 60/90 giorni dal giorno dell’apertura della pratica per un Attestato di Libera Circolazione (art.68 del Codice dei Beni Culturali) e di 30 giorni per un’Autocertificazione. La casa d’aste declina ogni responsabilità per eventuali ritardi nella chiusura della pratica, ritardi addebitabili soltanto alle autorità ministeriali competenti. La pratica viene aperta solo all’avvenuto pagamento del bene e dietro esplicita autorizzazione dell’acquirente.


9. Condizioni di vendita

Le condizioni di vendita che regolano il rapporto tra Bertolami Fine Art e la gentile clientela che prenderà parte alle aste sono pubblicate in ogni catalogo. Poiché esse si intendono automaticamente accettate dal momento della partecipazione all’asta, si prega di leggerle con attenzione

In caso di discordanza tra la versione delle condizioni di vendita pubblicata su catalogo cartaceo e quella pubblicata su catalogo online, prevale la versione online. 

 

10. Pubblicazione dei risultati d’asta

L’elenco delle aggiudicazioni sarà pubblicato da Bertolami Fine Art sul proprio sito, www.bertolamifineart.com, a soli fini informativi, entro dieci giorni dalla chiusura dell’asta.


11. Consegna dei lotti aggiudicati

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

Si precisa che Bertolami Fine Art non dispone di un autonomo servizio di spedizione dei lotti.

È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.


L’acquirente è comunque libero di affidare la spedizione a corrieri di sua fiducia.


Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

Sessioni

  • 29 settembre 2026 ore 15:00 Sessione unica (1 - 380)

Esposizione

Per informazioni sulla visione dei lotti:

f.moroni@bertolamifineart.com

c.cipriani@bertolamifineart.com

Pagamenti e Spedizioni

Consegna dei lotti aggiudicati

I lotti aggiudicati entrano in consegna dal momento del pagamento dell’intero prezzo.

Le modalità di consegna vanno concordate con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: a.tabacco@bertolamifineart.com

 

Ritiro in sede

Il ritiro in sede è possibile solo su appuntamento da concordare con la Responsabile dell’Ufficio Logistica: Alessandra Tabacco (a.tabacco@bertolamifineart.com).

Gli appuntamenti vengono fissati nei giorni e negli orari lavorativi. Sono pertanto esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi.

 

Si precisa che Bertolami Fine Art non dispone di un autonomo servizio di spedizione dei lotti.

È però in grado di assistere l’acquirente mettendolo in contatto con corrieri specializzati, già sperimentati dalla casa d’aste con risultati soddisfacenti, a cui l’acquirente potrà richiedere un preventivo gratuito e senza impegno.


L’acquirente è comunque libero di affidare la spedizione a corrieri di sua fiducia.


Bertolami Fine Art non risponde dell’operato del corriere.

Condizioni di vendita

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Rilanci

  • da 0 a 100 rilancio di 5
  • da 100 a 200 rilancio di 10
  • da 200 a 500 rilancio di 20
  • da 500 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 5000 rilancio di 200
  • da 5000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 50000 rilancio di 2000
  • da 50000 in avanti rilancio di 5000