L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II

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venerdì 31 luglio 2026 ore 17:00 (UTC +01:00)
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  • Gigino Falconi (1933)
Settembre in periferia, 1975
    Lotto 127

    Gigino Falconi (1933)
    Settembre in periferia, 1975
    Olio su tela
    98,4 x 98 cm (luce)

    Firma: “Falconi” al recto; sul verso, “Gigino Falconi”
    Data: “75” al recto
    Altre iscrizioni: sul verso, “Titolo: settembre in periferia”
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

    For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80

    Gigino Falconi nasce a Giulianova (Teramo) e inizia a dipingere a sedici anni, frequentando contemporaneamente l’Istituto Tecnico per ragionieri, dove si diploma nel 1952. Nel 1954 ottiene la maturità presso il Liceo Artistico di Pescara. L’anno successivo, vincitore di concorso per la Cattedra di Disegno, assume l’incarico della docenza presso una scuola media di Giulianova, attività che abbandona definitivamente nel 1975, per dedicarsi interamente alla pittura. Tra il 1969 e il 1975, periodo cui afferisce l'opera in asta, rielabora immagini della vita quotidiana e della cronaca per un verso utilizzando una tecnica pittorica molto realistica e per l'altro componendo l'immagine in modo surreale, con effetti stranianti.

  • Eraldo Librari (1907 - 1988), per Cartiere Miliani, Fabriano
Il Mosé, da Michelangelo,1960
    Lotto 128

    Eraldo Librari (1907 - 1988), per Cartiere Miliani, Fabriano
    Il Mosé, da Michelangelo,1960
    Filigrana in chiaroscuro retroilluminata
    41 x 34,8 cm (luce)

    Firma: "E. Librari" in lastra
    Data: "1960" in lastra
    Altre iscrizioni: "C. M. FABRIANO" in lastra
    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 40% (mancanza del vetro posteriore; danni da umidità al passe-partout; una lampada mancante; apparato elettrico non verificato)
    Stato di conservazione. Superficie: 80%

    For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80

    In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro - la data "1960" si riferisce alla matrice - realizzata da Eraldo Librari, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul modello celeberrimo del "Mosé" di Michelangelo. Come ricorda Annarita Librari, figlia dell'incisore in filigrana Franco Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010.

  • Paolo da San Lorenzo (1935)
Mizöu, 1994
    Lotto 129

    Paolo da San Lorenzo (1935)
    Mizöu, 1994
    Olio su carta
    76 x 56 cm

    Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
    Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento inventariale e analoga etichetta anonima

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
    Certificati: certificato dell’artista con titolo e data, al verso

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Roberto Moschini (1937 - 2023)
Profilo femminile, 1985
    Lotto 130

    Roberto Moschini (1937 - 2023)
    Profilo femminile, 1985
    Acquaforte, acquatinta e serigrafia su carta
    59,3 x 79,8 cm (luce)

    Firma: “R. Moschini” a matita al recto
    Data: “85” a matita al recto
    Altre iscrizioni: “Dolena” (?) a matita al recto; tiratura “28/40” a matita al recto
    Elementi distintivi: etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Antonio Masini (1933 - 2018)
Volto di donna
    Lotto 131

    Antonio Masini (1933 - 2018)
    Volto di donna
    Tempera, pastelli e carboncino su carta
    49,4 x 46,8 cm (luce)

    Firma: al recto, “A. Masini”
    Elementi distintivi: etichetta anonima con dati dell'opera; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

    For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80

  • Luigi Serena (1855 - 1911)
La nonna del pittore, 1879
    Lotto 132

    Luigi Serena (1855 - 1911)
    La nonna del pittore, 1879
    Olio su tela
    95,5 x 72 cm

    Firma: “L. Serena” al recto
    Data: “79” al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Veneto Banca con riferimenti di inventario

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
    Bibliografia: O. Stefani, a cura di, "Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, pp. 116 e 123, ill. 87; E. Manzato, "Omaggio a Luigi Serena", Montebelluna, 2019, pp. 9-10
    Esposizioni: "Omaggio a Luigi Serena (1855-1911)", Villa Romivo, Montebelluna, 2019
    Certificati: Fotocertificato e scheda critica di Margherita Binotto dell'11 aprile 1994

    Stato di conservazione. Supporto: 70% (reintelo)
    Stato di conservazione. Superficie: 90%

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    Luigi Serena, pittore d'elezione della borghesia trevigiana a cavallo tra '800 e '900, non ebbe allievi diretti, ma fu ammirato dagli artisti più giovani per il suo spirito bohémien e antiborghese, anche quale riferimento morale, diventando una pietra miliare nell'orizzonte artistico della Marca. Saranno proprio gli artisti dell'avanguardia, in testa Arturo Martini, a promuovere la mostra postuma di Serena poco dopo la sua morte nel 1911. Pur operando prevalentemente in provincia, l'artista partecipò con successo alle più importanti esposizioni del tempo: a Venezia (1881), Milano (1883), Torino (1884), Firenze (1886), Parigi (1888) e Monaco (1890). Fu tra gli invitati alla Biennale veneziana del 1897 (Eugenio Manzato, "Treviso", in "La Pittura in Italia. L'Ottocento", Milano, 1990, p. 213).
    Il dipinto è datato al 1879, in adesione alla data iscritta nella tela, da Margaret Binotto, nella propria scheda, e da Ottorino Stefani, nella monografia del 2006. In precedenza, nella monografia del 1985, lo studioso aveva proposto una datazione al 1880-1882, ipotesi ripresa da Eugenio Manzato nella recente mostra montebellunese (2019). «Intorno agli anni 1880-82 circa, Serena compone alcuni ritratti con una tecnica abbastanza insolita che richiama, in parte, sia l'esperienza dei Macchiaioli toscani, sia quella degli Impressionisti francesi. Il colore è steso a piccoli tocchi, con sfrangiature che spezzano continuamente i contorni delle cose, conferendo alle immagini un senso di vibrazione interna, un particolare movimento luminoso ed atmosferico. Sotto tale aspetto il "Ritratto della nonna", ormai vecchissima, emerge in tutta la sua personalità di donna, un tempo forte e decisa, dai lineamenti piuttosto marcati, anche se non privi di una loro composta armonia (la forma del volto doveva essere un tempo un ovale quasi perfetto). Le tonalità bruno-scure del fondo, appena ravvivate da quel tocco di ocra e di rosso della poltrona, e delle maniche e dei capelli, mettono in rilievo la luminosità dei bianchi, valorizzati dalla calda trasparenza delle ombre e dai mezzi toni del volto e delle mani». (O. Stefani, a cura di, "Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, pp. 116). Del dipinto esiste un piccolo studio, in collezione privata (ibidem, p. 122, ill. 86).
    Per il suo rilievo culturale, nel 2019 l'opera è stata richiesta in prestito permanente dal Comune di Montebelluna per esporlo nelle proprie sale.

  • Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Viterbo, 1935
    Lotto 133

    Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
    Viterbo, 1935
    Acquaforte su carta
    28 x 45 cm (lastra)

    Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto a matita e in lastra
    Data: “1935” in lastra
    Altre iscrizioni: tiratura “11/50”, “Viterbo” al recto a matita; “N65” in lastra
    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
    Bibliografia: Marco Goldin, a cura di, "Cento incisioni di Lino Bianchi Barriviera", Villorba, 1993, p. 52
    Esposizioni: Marco Goldin, a cura di, "Cento incisioni di Lino Bianchi Barriviera", Casa dei Carraresi, Treviso, 16 dicembre 1993 - 16 gennaio 1994 (altro esemplare)

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Josè Guevara (1926 - 2010)
La corrida, 1990
    Lotto 134

    Josè Guevara (1926 - 2010)
    La corrida, 1990
    Olio su masonite
    81 x 100 cm (luce)

    Firma: “Guevara” al recto e sul verso
    Data: “1990” sul verso
    Altre iscrizioni: sul verso, autentica dell'artista con dati relativi all'opera
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta anonima con dati dell'opera

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 80% (gore d’acqua)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Lino Dinetto (1927)
Dallo studio, 1966
    Lotto 135

    Lino Dinetto (1927)
    Dallo studio, 1966
    Olio su tela
    60,5 x 80,5 cm

    Firma: “LINO DINETTO” sul verso
    Data: “1966” sul verso
    Altre iscrizioni: “Dallo studio” sul verso
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta “Premio Biennale di Pittura L. Serena”, Montebelluna, 1966, con dati relativi all’opera

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA; Veneto Banca SpA in LCA
    Esposizioni: “Premio Biennale di Pittura L. Serena”, Montebelluna, 1966

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Cristina Selvetti (II metà del XX secolo)
Paesaggio urbinate
    Lotto 136

    Cristina Selvetti (II metà del XX secolo)
    Paesaggio urbinate
    Litografia su carta
    22,4 x 25,9 cm (luce)

    Firma: "Cristina Selvetti" a matita al recto
    Data: "1980" a matita al recto
    Altre iscrizioni: titolo a matita al recto ("Paesaggio urbinate")
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima; etichetta della XXX rassegna di Sassoferrato

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
    Esposizioni: XXX Rassegna grafica di pittura, scultura, grafica e libro d'artista "G.B. Salvi" e "Piccola Europa" e "Premio Calzaturificio Vainer", Sassoferrato, 20 luglio - 24 agosto 1980

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 90%

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  • Mario Manetti (XX secolo)
Paesaggio a Fabriano, 1985
    Lotto 137

    Mario Manetti (XX secolo)
    Paesaggio a Fabriano, 1985
    Olio su cartone
    47 x 68 cm

    Firma: sul verso, “Manetti Mario”
    Data: sul verso, “85”
    Altre iscrizioni: sul verso, “Paesaggio a Fabriano” e indirizzo dell’artista
    Elementi distintivi: sul verso, timbro "Ministero dei trasporti DLF Fabriano 1985 XXXIII conc. naz. pittura"

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
    Esposizioni: Fabriano, XXXIII Concorso nazionale di pittura, 1985

    Stato di conservazione. Supporto: 90%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Francesco Sartorelli (1856 - 1939)
Paesaggio con cipressi (Asolo)
    Lotto 138

    Francesco Sartorelli (1856 - 1939)
    Paesaggio con cipressi (Asolo)
    Olio su tela
    82 x 93,2 cm

    Firma: "F. Sartorelli" al recto
    Altre iscrizioni: al verso, numeri con riferimento a passaggi d'asta "71" e "Z-571"
    Elementi distintivi: etichetta della Galleria Nuova Arcadia (con riferimento ad Asolo come soggetto) ed altra etichetta anonima (con riferimento a Fiesole); inoltre etichetta con numero "16" ed etichetta con numero "2191"

    Provenienza: Finarte, Milano, 30.05.2006, l.77 (€ 5.000); Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 90%

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  • Luigi Serena (1855 - 1911)
"Il Mercato in sosta", 1887-1889
    Lotto 139

    Luigi Serena (1855 - 1911)
    "Il Mercato in sosta", 1887-1889
    Olio su tavola
    16 x 25,2 cm

    Firma: “L Serena” al recto
    Altre iscrizioni: “mercato in paese” e numero “22” cerchiato sul verso
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Banca Popolare di Asolo e Montebelluna con riferimenti di inventario

    Provenienza: Galleria Martinazzo, Montebelluna; Banca Popolare di Asolo e Montebelluna; Veneto Banca SpA in LCA
    Bibliografia: O. Stefani, a cura di, "Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, pp. 61-62 (ill. 45; con erronea collocazione presso i Musei Civivi di Treviso)
    Certificati: Fotocertificato di Ottorino Stefani del 10 aprile 1999

    Stato di conservazione. Supporto: 95% (graffi superficiali)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

    For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80

    Luigi Serena, pittore d'elezione della borghesia trevigiana a cavallo tra '800 e '900, non ebbe allievi diretti, ma fu ammirato dagli artisti più giovani per il suo spirito bohémien e antiborghese, anche quale riferimento morale, diventando una pietra miliare nell'orizzonte artistico della Marca. Saranno proprio gli artisti dell'avanguardia, in testa Arturo Martini, a promuovere la mostra postuma di Serena poco dopo la sua morte nel 1911. Pur operando prevalentemente in provincia, l'artista partecipò con successo alle più importanti esposizioni del tempo: a Venezia (1881), Milano (1883), Torino (1884), Firenze (1886), Parigi (1888) e Monaco (1890). Fu tra gli invitati alla Biennale veneziana del 1897 (Eugenio Manzato, "Treviso", in "La Pittura in Italia. L'Ottocento", Milano, 1990, p. 213).
    Il "Mercato in sosta" fa parte della produzione matura di Serena, di gusto naturalistico, ambientata in fiere, mercati e strade del Trevigiano, in cui il sicuro dominio della tecnica consente all'artista la libera espressione dei suoi sentimenti; ma al contempo si avverte una certa rigidezza dovuta forse alla artrite che colpì l'artista nel 1888. Come segnala Ottorino Stefani, nella monografia del 2006, «nel "Mercato in sosta" (un'opera dipinta tra 1887 e il 1889) Serena riesce a liberarsi da certe convinzioni di gusto accademico (personaggi messi in posa) per dar vita ad una scena che possiede una sua logica narrativa e atmosferica dettata da un'intelligente "presa diretta" della realtà. Una realtà ben consolidata da un "rituale" scambiato da puntuali e identici avvenimenti. La sosta dei cavalli consente una pacata riflessione sul tema del riposo degli animali, colti in una posa di grande naturalezza "discorsiva" con la figura che si avvicina al carro mentre le ruote sono come una struttura ideale che scandisce il ritmo compositivo dell'opera: soprattutto nell'eco ribadito dalle chiome dei grandi alberi, evidente richiamo degli impulsi emotivi dell'artista capace di esaltare la propria immagine del mondo in maniera positiva e solenne» ("Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, pp. 61-62: per una svista di impaginazione nella pubblicazione le collocazioni dell'opera alla tavola 45, di Veneto Banca, e alla tavola 46, dei Musei Civici di Treviso, sono scambiate).
    Stefani rimarca, nella nota di certificazione, che «il quadro si fa notare per l'interno equilibrio tra materia pittorica e luminosa trasparenza atmosferica, che avvolge il mondo raffigurato con verità e con commossa poesia a carattere aneddotico-popolare».

  • Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Paesaggio all’Isolotto, 1932
    Lotto 140

    Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
    Paesaggio all’Isolotto, 1932
    Acquaforte su carta
    14,6 x 44,2 cm (lastra)

    Firma: “Lino Bianchi” al recto a matita e in lastra
    Data: “932”, “1932” al recto a matita; “1932” in lastra
    Altre iscrizioni: tiratura “1/50 op. 23”, “Paesaggio all’Isolotto”, “(esemplare per esposizione)” al recto a matita
    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
    Bibliografia: Marco Goldin, a cura di, "Cento incisioni di Lino Bianchi Barriviera", Villorba, 1993, pp. 40-41
    Esposizioni: Marco Goldin, a cura di, "Cento incisioni di Lino Bianchi Barriviera", Casa dei Carraresi, Treviso, 16 dicembre 1993 - 16 gennaio 1994 (altro esemplare)

    Stato di conservazione. Supporto: 90% (foxing)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

    For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80

  • Domenico Purificato (1915 - 1984)
Paesaggio con figure
    Lotto 141

    Domenico Purificato (1915 - 1984)
    Paesaggio con figure
    Litografia su carta
    37,2 x 53,4 cm (luce)

    Firma: “Purificato” a matita al recto
    Altre iscrizioni: tiratura “P. A.” a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta anonima con dati dell'opera

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

    For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80

  • Marcello Tommasi (1928 - 2008), per Fin. Edit. Art. Firenze
Don Chisciotte: otto tavole, 1976
    Lotto 142

    Marcello Tommasi (1928 - 2008), per Fin. Edit. Art. Firenze
    Don Chisciotte: otto tavole, 1976
    Acquaforte su carta
    63,7 x 47,1 cm (il foglio)

    Firma: “Marcello Tommasi” nel colophon e in calce ad ogni pagina tavola
    Data: "1976" in tiratura
    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 90% (deformazioni da fermagli metallici, ancora presenti)
    Stato di conservazione. Superficie: 90%

    For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80

    La cartella contiene otto incisioni di Marcello Tommasi sul Don Chisciotte, presentate da Luigi Testaferrata e pubblicate da Fin Edit Art in una tiratura di 178 esemplari (12 fuori commercio, 16 contraddistinti da numeri romani e 150 contraddistinti da numeri arabi). L’esemplare in asta appartiene alla tiratura fuori commercio, la più pregiata.

  • Guelfo Bianchini, detto Guelfo (1937 - 1997)
Figura femminile e figura maschile, 1959
    Lotto 143

    Guelfo Bianchini, detto Guelfo (1937 - 1997)
    Figura femminile e figura maschile, 1959
    Acquaforte e acquatinta su carta
    27,2 x 18,5 cm (luce)

    Firma: “Guelfo” a matita al recto
    Data: “59” a matita al recto
    Altre iscrizioni: tiratura “XX/LX” a matita al recto
    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    Fra il 1957 e il 1963 Guelfo è a Roma e stringe rapporti con Francalancia, Bartolini, De Chirico e Cocteau. Nel 1961 è invitato da Oskar Kokoschka nel castello di Salisburgo, dove conosce Manzù. Esegue la serie di disegni "Viaggio in Austria" e ritrae Kokoschka ricevendo in cambio dall’artista austriaco il "Ritratto di Guelfo – Velfen". Conosce Marc Chagall che gli dona il disegno "Profilo di Guelfo" e in occasione del compleanno dell’artista russo Guelfo gli regalerà "Chagall ironico" (coll. Vence, Francia). Fra il 1965 e il 1973 compie numerosi viaggi in Francia dove incontra Magnelli, Picasso e Mirò. Grazie all’amicizia di George Visat, editore parigino, inizia una collezione di opere su carta. Dal 1957 il suo Studio dell’Orologio, situato all’ombra della torre dell’orologio del Borromini, è punto d’incontro e poi sede di un conciliabolo di stravaganti cultori della patafisica («scienza delle soluzioni immaginarie» che si propone di studiare «ciò che si aggiunge alla metafisica, estendendosi così lontano al di là di questa quanto questa al di là della fisica», secondo la definizione dello scrittore francese A. Jarry). Viaggia a Berlino, in Grecia e Parigi, dove incontra Ernst, Tanning, Matta, Ray, Bellmer. Questi due ultimi eseguiranno foto e disegni per Guelfo. Nel ’71 fonda il “Giornale invisibile TIC biografici” e il Museo Internazionale l’Orologio. Conosce Buñuel, Hans Richter, Masson che lo ritrae in un disegno. Conosce Hartung, invitato dalla sua scuola, e Lam a Parigi.
    Nel 1974 viaggia attraverso Olanda, Danimarca, Francia. Guidi e Cagli disegnano un suo ritratto. A Parigi conosce Dalì che schizza un suo profilo e le Gallerie di Visat e Berggruen espongono le sue opere. Nel 1977 è Pericle Fazzini a eseguire un suo ritratto. Nel 1978 viene fondata l’Associazione Museo Internazionale d’Arte Moderna – l’Orologio a Fabriano e Guelfo è presidente. Madame Arp dona l’opera "Idol" di Jean Arp come simbolo del Museo di Guelfo. Nel 1979 entra come protagonista nel romanzo "La torre dell’Orologio" di Franco Simongini. Esce il filmato nella rassegna televisiva “Artisti d’oggi” "Guelfo e la torre dell’orologio" con un testo di Giuliano Briganti e intervista di Sergio Pautasso, musiche Alvin Curran. Il "Giornale Invisibile TIC (Diario di bordo biografico)" diventa visibile ed esce in edizione d’arte: "TIC di Guelfo, ovvero capricci a volo, Giorgio De Chirico, Guelfo e gli amici volanti", stampato a Roma da M. De Rossi, con la collaborazione di De Chirico, Arp, Dalì, Fazzini, Guidi, Kokoschka, Manzù, Mirò, Ray, Strazza, Turcato, poesie di Borges e altri. Al 1980 risalgono gli studi per un suo ritratto da parte di Riccardo Tommasi Ferroni. Angela Redini gli dedica un servizio televisivo: “Guelfo in bicicletta nei cortili barocchi di Roma”.
    Nell'ultimo periodo della vita, si dedica anche alla produzione di vetrate. Tra le più prestigiose, quelle realizzate tra il 1983 e il 1997 per la chiesa di San Giuseppe Lavoratore di Fabriano.
    Un importante nucleo di sue opere è conservato presso la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli di Fabriano, città che ospita anche la casa-museo dell'artista, in cui è esposta la sua collezione.

  • Cesare Laurenti (1854 - 1936)
Brindisi in famiglia o L'ospite inatteso
    Lotto 144

    Cesare Laurenti (1854 - 1936)
    Brindisi in famiglia o L'ospite inatteso
    Olio su tela
    68,3 x 97,8 cm

    Firma: al recto, "C. Laurenti"
    Data: al recto, "1884"
    Elementi distintivi: al verso, due etichette con riferimento all'autore, al soggetto e ad un numero di inventario

    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 70% (rintelaiatura e rintelatura con bandelle di rinforzo in materiali sintetici)
    Stato di conservazione. Superficie: 80% (sfondamenti suturati, per esempio nei due riquadri a destra; spuliture, cadute di colore e integrazioni)

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  • Wladimiro Tulli (1922 - 2003)
Composizione astratta, 1987
    Lotto 145

    Wladimiro Tulli (1922 - 2003)
    Composizione astratta, 1987
    Olio su tela
    48,5 x 68,5 cm (luce)

    Firma: al recto e sul verso sul telaio, “Tulli”
    Data: sul verso sul telaio, "26.1.87"
    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Via Appia Antica, 1970
    Lotto 146

    Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
    Via Appia Antica, 1970
    Acquaforte su carta
    27 x 33 cm (lastra)

    Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto a matita e in lastra
    Data: “1970” al recto a matita e in lastra
    Altre iscrizioni: tiratura “3/12 p.d’a.”, “Via Appia Antica” al recto a matita
    Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
    Bibliografia: Aa. Vv., "Lino Bianchi Barriviera (1906-1985). Acqueforti, disegni, dipinti 1924-1984", Treviso, 1989, cat. 61, p. 76; Marco Goldin, a cura di, "Cento incisioni di Lino Bianchi Barriviera", Villorba, 1993, p. 117
    Esposizioni: "Lino Bianchi Barriviera (1906-1985). Acqueforti, disegni, dipinti 1924-1984", Palazzo della Loggia, Montebelluna, 11 giugno - 30 agosto 1989; Marco Goldin, a cura di, "Cento incisioni di Lino Bianchi Barriviera", Casa dei Carraresi, Treviso, 16 dicembre 1993 - 16 gennaio 1994 (altro esemplare)

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    Come ricorda Ottorino Stefani, nella scheda di catalogo per la mostra del 1989, Via Appia è "un tema caro all'artista, sul quale ritorna con particolare insistenza creando una serie di autentici capolavori per l'alta resa atmosferica e per la straordinaria forza evocativa di tipo espressionistico".

  • Roberto Moschini (1937 - 2023)
Marina, 1985
    Lotto 147

    Roberto Moschini (1937 - 2023)
    Marina, 1985
    Acquatinta, cera molle, litografia e serigrafia su carta
    50 x 70 cm

    Firma: “R. Moschini” a matita al recto
    Data: “85” a matita al recto
    Altre iscrizioni: “Marina” e tiratura 5/40 a matita al recto
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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  • Luigi Bartolini (1892 - 1963)
Medolin (Istria), 1927
    Lotto 148

    Luigi Bartolini (1892 - 1963)
    Medolin (Istria), 1927
    Sanguigna e inchiostro su carta
    31,2 x 47,5 cm (luce)

    Firma: al recto, “Bartolini”
    Data: al recto, “1927”
    Altre iscrizioni: sul verso, “Pola li febbraio 1927”
    Elementi distintivi: etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 70% (strappi, pieghe)
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

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    La autenticità dell'opera è stata confermata su base fotografia da Luciana Bartolini, erede e specialista dell'artista (comunicazione del 7 ottobre 2021).

    Ringraziamo la Professoressa Luciana Bartolini, Presidente dell'Archivio Luigi Bartolini, per il prezioso supporto nella schedatura dell'opera.

  • Enzo Roberti (1924 - 1990)
Paesaggio
    Lotto 149

    Enzo Roberti (1924 - 1990)
    Paesaggio
    olio su tela
    60 x 70,5 cm

    Firma: sul verso, “E Roberti”
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario

    Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA

    Stato di conservazione. Supporto: 95%
    Stato di conservazione. Superficie: 95%

    For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80

  • Francesco Sartorelli (1856 - 1939)
Pescatori in laguna
    Lotto 150

    Francesco Sartorelli (1856 - 1939)
    Pescatori in laguna
    Olio su tela
    94,5 x 140,5 cm

    Altre iscrizioni: “26-2” sul telaio
    Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Galleria Nuova Arcadia, Padova

    Provenienza: eredi Sartorelli; Sotheby’s, "19th Century Painting and Sculpture" (Milano 12.06.2007, l. 20, € 15.000); Galleria Nuova Arcadia, Padova (fino al 2009); Veneto Banca SpA in LCA
    Bibliografia: Isabella Reale, a cura di, Valentina Bondi, schede e apparati documentari, "Francesco Sartorelli. Luci sull'alto Adriatico: protagonisti della pittura di paesaggio tra otto e novecento", Udine, 2007, tav. 30, pp. 39 (ill.), 55 (ill.)
    Esposizioni: "Francesco Sartorelli. Luci sull'alto Adriatico: protagonisti della pittura di paesaggio tra otto e novecento", Galleria d'Arte Moderna di Udine, 6 luglio - ottobre 2007

    Stato di conservazione. Supporto: 80% (lacerazione ricomposta con tela)
    Stato di conservazione. Superficie: 80% (craquelures)

    For direct WhatsApp assistance before and during the live auction: +39 346 12 999 80 // Assistenza diretta via WhatsApp prima e durante l’asta: +39 346 12 999 80

    Accostatosi alla pittura trentenne da autodidatta, dopo aver abbandonato gli studi di medicina e una decennale carriera di flautista attraverso l’Europa, Francesco Sartorelli (Cornuda 1856 – Udine 1939), trovò una collocazione nel panorama artistico veneziano di fine Ottocento tra gli eredi della lezione di Guglielmo Ciardi, prediligendo in particolare le luci mattutine e vespertine e i paesaggi, sia lagunari sia alpini con specchi d’acqua. Come indicato da Isabella Reale, il suo linguaggio va costruendosi attraverso le suggestioni segantiniane mediate da de Grubicy fino a giungere all’inizio del secolo alla definizione di un paesaggio «stato d’animo» (Isabella Reale, "Aggiunte al catalogo: Francesco Sartorelli, in Francesco Sartorelli. Luci sull'alto Adriatico: protagonisti della pittura di paesaggio tra otto e novecento", Udine, 2007). Si tratta, tuttavia, di un simbolismo che non stravolge la realtà, ma che piuttosto si caratterizza come una declinazione letteraria e sentimentale sulle tracce di Pietro Fragiacomo. "Pescatori in laguna" fa parte di una lunga serie di dipinti dedicati alla laguna veneta, realizzati attraverso un arco temporale che si dispiega dalla mostra personale alla Biennale del 1910 ("IX Esposizione internazionale d’arte della città di Venezia", Venezia 1910, pp. 112-114, nn. 4.-7, 9-12, 24, 37, 41) fino alla mostra personale Galleria Pesaro del 1925, che comprendeva un’ottantina di dipinti in parte pubblicati da Guido Marangoni nella rivista 'Emporium' (Guido Marangoni, "Mostra individuale del pittore Francesco Sartorelli", Galleria Pesaro, Milano 1925; Guido Marangoni, "Artisti contemporanei: Francesco Sartorelli", in 'Emporium', LXII, 1925, 370, pp. 244-257, p. 246). Proprio a questi ultimi risulta stilisticamente affine l’opera in esame, che può essere collocata negli anni Venti, periodo in cui, sotto l’influenza delle poetiche del ritorno all’ordine, il tratto di Sartorelli si fa più disegnativo e lo spazio viene costruito attraverso l’uso di campiture piatte di colore per contrasti di piani e masse denunciano lo studio del post-impressionismo. Nelle vedute dei canali di Caorle e dei dintorni di Chioggia e Torcello, ricorrono gli ampi orizzonti e i cieli corruschi di uno spazio naturale immobile e silente in cui si scorgono tracce dell’attività umana, steccati, capanni o le tipiche imbarcazioni lagunari manovrate, secondo quel gusto della ricerca della Venezia 'minore' che, insieme a Fragiacomo, Sartorelli aveva ereditato da Guglielmo Ciardi.

    Teresa Sacchi Lodispoto

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L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II

Il corpo femminile, la veste, l’interno, la casa, il fiore, il conflitto, la città, la velocità, il cielo: sono 262 i lotti di quest’asta, come le perle di una collana che guida la mente attraverso un ritmo quasi necessario. Il corpo abitante del sonno e del sogno, da Padovanino a Edouard Pignon, da Arturo Martini a Luigi Bartolini e Mikail Ciomakov. L’enigmatico equilibrio tra geometria e natura nella citazione di Canova fatta da Noè Bordignon e l’esplosione della luce e della tenebra in un grande tondo di Vedova. L’atmosfera tersa della Roma di Ippolito Caffi e il poetico canale di Burano di Gino Rossi (di cui in asta compare anche il celebre ritratto della moglie), e ancora la grande marina di Beppe Ciardi che sa di luce e salsedine. Il “mito” del mito greco – come metafora dello spirito umano – in una grande tavola di Ettore Tito e la opposta misura davvero classica di un coevo ritratto femminile di Virgilio Guidi. E ancora Martini, con la “Nena” pensierosa, e le forme di Achille Perilli, che sono pensiero. Davvero, l’Arte è un sogno. In cui ogni combinazione è possibile, e reale. Tutte le opere provengono dalla liquidazione coatta amministrativa di Veneto Banca SpA. La prima tornata di vendita si tiene il 30 luglio (lotti 1-126) e il 31 luglio (lotti 127-262), alle ore 17 (IT).

Sessioni

  • 31 luglio 2026 ore 17:00 L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II (127 - 262)

Esposizione

L'asta include 262 lotti, tutti collocati a Vicenza (Spazio Bonino, Via Vecchia Ferriera 70). Per avere una visione completa dell’asta e del suo funzionamento si consultino, oltre al catalogo digitale dei lotti, i Termini e condizioni della vendita.

Pagamenti e Spedizioni

Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario.

Gli effetti contrattuali, incluso il passaggio di proprietà, si produrranno solo al buon esito del pagamento.

Il mancato pagamento di un Lotto entro il 35° giorno naturale dalla seduta di aggiudicazione comporterà l’annullamento della stessa, fatto salvo l’obbligo per la parte inadempiente di far fronte al danno cagionato al venditore e alla Casa di Vendite, quantificato al minimo nel 30% dell’importo dovuto. 

 

Si ricorda che l’esportazione di opere d’arte e oggetti d’antichità dall’Italia, così come la movimentazione di beni vincolati dal Ministero della Cultura ed organi corrispondenti nelle regioni a statuto speciale, è soggetta ad autorizzazione e/o verifica da parte degli organi di tutela. Dal momento dell’acquisto, che si perfeziona con il pagamento, l’acquirente, divenuto proprietario, è l’unico responsabile delle attività di ritiro, movimentazione, ed eventuale esportazione dei lotti, ed è tenuto a svolgere autonomamente tutte le verifiche necessarie ed a prendere tutte le decisioni ed eseguire tutte le attività conseguenti nel rispetto delle leggi italiane. 

 

Il Lotto potrà essere ritirato, ad avvenuto saldo e previo appuntamento, ove è conservato, secondo le istruzioni della Casa di Vendite, a cura e spese dell’acquirente. I lotti non ritirati entro 60 giorni dalla seduta di aggiudicazione saranno trasferiti in deposito presso adeguata struttura di stoccaggio a lungo termine, con oneri di trasporto e stoccaggio a carico del proprietario (d’ora in poi il “Proprietario”). Qualora il costo di trasporto e stoccaggio raggiunga la metà del prezzo di aggiudicazione, la Casa d’aste lo comunicherà via email al Proprietario. Se il Proprietario non provvederà al saldo dei predetti costi e al ritiro del Lotto entro 7 giorni, la Casa di Vendite sarà libera di rimettere in asta il Lotto ad offerta libera, pubblicandolo sul sito www.goforarts.com per 7 giorni: il Lotto sarà aggiudicato alla migliore offerta pervenuta ed il prezzo di aggiudicazione sarà trattenuto dalla Casa di Vendite nella misura corrispondente ai predetti costi; l’eventuale residuo economico sarà messo a disposizione del Proprietario; in caso di incasso inferiore ai citati costi o di assenza di offerte per il Lotto la proprietà del lotto sarà trasferita alla Casa di Vendite, a saldo di quanto dovuto dal Proprietario. 

Condizioni di vendita

Scarica il documento di Condizioni di Vendita

Commissioni

Conformemente al tariffario in vigore presso la Casa di Vendite, depositato in copia 3 conforme presso la Questura di Roma, alla vendita sono applicate, a carico dell’acquirente, le seguenti commissioni, computate sul prezzo di aggiudicazione di ogni singolo lotto: per tutti i lotti con prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 500, 40% + IVA; per i lotti con prezzo di aggiudicazione superiore a € 500, per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 31,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 28,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 21,80% + IVA. Per i clienti titolari di Bonino Club Card, che seguono le regole della promozione Summer 2026, tutte le commissioni sono ridotte come segue: per tutti i lotti con prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 500, 35% + IVA; per i lotti con prezzo di aggiudicazione superiore a € 500, per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 0 fino a € 50.000, 26,64% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione da € 50.000 fino a € 1.600.000, 23,37% + IVA; per la parte del prezzo di aggiudicazione oltre € 1.600.000, 16,80% + IVA. In ogni caso è applicata una commissione minima di € 20 + IVA per lotto. 

Altre Informazioni

La vendita si conforma alla Legge Fallimentare italiana. La aggiudicazione diviene effettiva 20 giorni dopo la seduta di aggiudicazione: questo lasso di tempo serve per la verifica di quanto previsto agli articoli 107, comma 4 e 108, comma 1, della Legge Fallimentare. In particolare, ai sensi dell’art. 107, comma 4, la Casa di Vendite, per mandato dei Commissari liquidatori di Veneto Banca, può, a suo insindacabile giudizio, riaprire la gara, qualora riceva una Offerta migliorativa, maggiore almeno del 10% rispetto all’offerta già dichiarata vincente nella seduta di aggiudicazione. In tal caso sarà cura della Casa di Vendite invitare con email certificata tutti coloro che in corso d’asta hanno offerto sul Lotto posto nuovamente a gara, indicando giorno e ora in cui sarà definitivamente aggiudicato. In questa fase, l’incremento minimo è pari al 10% dell'Offerta al momento vincente. Ai sensi dell’art. 108, comma 1, la vendita del Lotto potrebbe comunque essere sospesa d’autorità. 

Rilanci

  • da 0 a 200 rilancio di 10
  • da 200 a 300 rilancio di 15
  • da 300 a 400 rilancio di 20
  • da 400 a 500 rilancio di 25
  • da 500 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 3000 rilancio di 150
  • da 3000 a 4000 rilancio di 200
  • da 4000 a 5000 rilancio di 250
  • da 5000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 30000 rilancio di 1500
  • da 30000 a 40000 rilancio di 2000
  • da 40000 a 50000 rilancio di 2500
  • da 50000 a 100000 rilancio di 5000
  • da 100000 a 200000 rilancio di 10000
  • da 200000 a 400000 rilancio di 20000
  • da 400000 a 800000 rilancio di 40000
  • da 800000 a 1000000 rilancio di 50000
  • da 1000000 in avanti rilancio di 50000