Pre-Asta L’ARTE È UN SOGNO. PARTE II
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Lotto 247 Edgardo Mannucci (1904 - 1986)
Crocifisso, 1978
Bronzo dorato, legno
36,5 x 22,4 x 6,6 cm (scultura)
42 x 25,4 x 8,2 cm (insieme)
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 85% (sostituzione della vite di fissaggio con vite moderna)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Il prototipo di questo crocifisso venne realizzato da Mannucci in occasione della prima comunione della nipote Barbara D'Incecco nel 1977. Un anno dopo, nel 1978, l'artista creò una fusione in 50 pezzi, di cui fa parte l'opera in catalogo (comunicazioni del 22.09.2021 e 03.02.2025).
Ringraziamo Barbara D'Incecco, erede e specialista di Edgardo Mannucci, per il supporto dato alla catalogazione dell'opera. -
Lotto 248 Luigi Filomena (II metà del XX secolo), per Cartiere Miliani, Fabriano
La adorazione dei Magi, da Gentile da Fabriano
Filigrana in chiaroscuro retroilluminata
41,2 x 35,6 cm (luce)
Firma: "L. Filomena" in lastra
Altre iscrizioni: "CARTIERE MILIANI FABRIANO" in lastra
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80% (pieghe e ondulature; allaccio elettrico incompleto)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro, realizzata da Luigi Filomena, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul modello celeberrimo della "Adorazione dei Magi" di Gentile da Fabriano. Come ricorda Annarita Librari, figlia dell'incisore in filigrana Franco Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010 -
Lotto 249 Paolo da San Lorenzo (1935)
Senza titolo
Litografia ritoccata a mano su carta
50 x 70 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” a matita al recto
Data: “‘84” a matita al recto
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento inventariale e analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (ondulatura)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 250 Paolo da San Lorenzo (1935)
Fiori, 1991
Olio su carta
76 x 56 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento inventariare e analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: certificato dell’artista con titolo e data, al verso
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 251 Remo Brindisi (1918 - 1996)
Meriggio a Venezia
Serigrafia su carta
70 x 50 cm (luce)
Firma: ”Brindisi” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “90/150” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di garanzia con dati relativi all’opera
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 252 Giuseppe Cesetti (1902 - 1990)
Paesaggio
Olio su tela
40 x 50 cm
Firma: “Cesetti” al recto
Altre iscrizioni: “2217/CG.” sul telaio
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: opera archiviata dalla Commissione per l'opera di Giuseppe Cesetti al n. 2217/CG il 26/02/1998; fotocertificato firmato da Stefano Contini
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90% (craquelures)
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Lotto 253 Beppe Ciardi (1875 - 1932), imitatore di
Tramonto in laguna, 1923
Olio su tela
45 x 59,6 cm
Data: “1923” sul telaio
Altre iscrizioni: firma apocrifa “Beppe Ciardi “ al recto
Elementi distintivi: sul retro della cornice etichetta Fundação Serralves con titolo, nome artista e indicazione collezione Centro Le Venezie, TV. Sul verso del telaio timbri non leggibili e iscrizione non leggibile
Provenienza: Centro Le Venezie, Treviso; collezione privata, Padova
Esposizioni: Fundaçao de Serralves, Porto (in base alla etichetta al verso)
Stato di conservazione. Supporto: 70% (reintelo)
Stato di conservazione. Superficie: 90% (lievi cadute di colore ai bordi)
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Si tratta di una imitazione di Beppe Ciardi, con tanto di firma apocrifa.
Ringraziamo Antonio Parronchi, curatore con Stefano Zampieri del catalogo ragionato di Beppe Ciardi, per il supporto dato alla catalogazione dell'opera. -
Lotto 254 Carl Fredrick Akrel (1779 - 1868)
Krapperup, 1821
Acquatinta su carta
25,2 x 35,7 cm (luce)
Firma: “Gr. af Akrell” in lastra al recto
Data: “1821” in lastra al recto
Altre iscrizioni: “Rit af Thersner 1817”; “Krapperup”; “Från Sõdra sidan | Du cêté Du Sud” in lastra al recto
Elementi distintivi: sul verso certificato di garanzia con riferimenti di tecnica
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lotto 255 Luigi Casoni (1926 - 2016), per Cartiere Miliani, Fabriano
La Fontana Sturinalto di Fabriano, 1954
Filigrana in chiaroscuro retroilluminata
35,8 x 32,8 cm (luce)
Firma: "L. Casoni" in lastra
Data: "1976" in lastra
Altre iscrizioni: "CARTIERE MILIANI FABRIANO"
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (apparato elettrico non verificato)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro, realizzata da Luigi Casoni, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul disegno, rielaborato, della Fontana Sturinalto di Fabriano. Come ricorda Annarita Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. Luigi Casoni fu incisore delle Miliani fino al 1958, quando fu chiamato dalla Banca d’Italia per incidere le “testine” delle banconote." ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010.
La datazione, 1954, si riferisce alla matrice. -
Lotto 256 M.G.A. (XIX secolo)
Sturchof
Cromolitografia ritoccata a mano su carta
26,2 x 35,2 cm (luce)
Firma: “M.G.A.” in lastra
Altre iscrizioni: “Sturchof”, “Tr. hos Gjöfhström & Magnusson” in lastra
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di garanzia con dati relativi all’opera
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 257 Michele Marieschi (1710 - 1744), presso Jacques-Jean Pasquier, Parigi, da
Vue de St Roch et de St Antoine a Venise. Veduta ottica
Acquaforte acquarellata a mano
26,8 x 41,4 cm
Firma: "chez Pasquier" in lastra
Altre iscrizioni: descrizione estesa in lastra
Provenienza: Bottega Delle Arti, Padova; Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: certificato della Bottega Delle Arti, con dati sintetici dell'opera, al verso
Stato di conservazione. Supporto: 90% (lievi ondulature)
Stato di conservazione. Superficie: 85% (depositi)
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Con legenda in inglese, questa veduta ottica pubblicata da Jacques-Jean Pasquier (-1785) a Parigi è la copia fedele di una stampa di Michele Marieschi (1710-1743): le uniche differenze si leggono nei dettagli dei personaggi e nell'inversione dell'immagine. Marieschi, pittore e incisore contemporaneo di Canaletto e Guardi, è conosciuto per la sua abbondante produzione di vedute, di panorami urbani luminosi e ricchi di dettagli, basati su una geometria rigorosa. Nel 1741 pubblica una raccolta di vedute di Venezia, i "Magnificentiores Selectioresque Urbis Venetiarum Prospectus". -
Lotto 258 Paolo da San Lorenzo (1935)
Lui e lei (Landscape), 2006
Olio su tela
60 x 150,5 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: etichetta anonima con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di garanzia dell’artista con titolo e data
Stato di conservazione. Supporto: 70% (uno sfondamento di circa 3 cm non suturato: importante deformazione da pressione)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lotto 259 Giambattista Rossetto (1936 - 1991)
Villa con viale alberato, 1971
Olio su tela
60 x 50 cm
Firma: “GB Rossetto” al recto
Data: “71” al recto
Elementi distintivi: sul telaio, etichetta del 7mo premio ex aequo della Banca Popolare di Asolo e Montebelluna Filiale di S. Lucia di P.; etichetta della Banca Popolare di Asolo e Montebelluna con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Asolo e Montebelluna; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 260 Franco Giuli (1934 - 2018)
Senza titolo
Serigrafia su carta
68,4 x 68,7 cm
Firma: "Giuli" a matita al recto
Altre iscrizioni: indicazione della tiratura a matita al recto ("XIII/XXV")
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 40% (danni da umidità: ondulatura e gore, soprattutto sul lato destro)
Stato di conservazione. Superficie: 60%
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Franco Giuli condusse una ricerca incessante sull’astrazione geometrica e sull’indagine su struttura e materiali, in cui si impone la riflessione sull’utilizzo del cartone ondulato come mezzo espressivo di elezione. Invitato a partecipare nel 1972 alla XXXVI Biennale di Venezia, ha esposto in sedi importanti in Italia e all’estero, accompagnato da autorevoli voci critiche del tardo Novecento: Giorgio Di Genova, Enrico Crispolti, Filiberto Menna, Bruno Corà ed altri.
Una ricca retrospettiva venne presentata nel 2013 presso la Galleria Edieuropa di Roma. A Bruno Corà si deve la curatela delle sue ultime due personali, “Franco Giuli: le costruzioni pittorico-plastiche e oltre” presso il Museo Bilotti, Roma, nel 2016, e “Strutture e spazi di superficie” presso il Museo Riso di Palermo nel 2017. -
Lotto 261 Enrico Benetta (1977)
Il vitigno
Acrilico, smalto e sabbie su carta applicata su tela
125,5 x 85,4 x 5,2 cm
Firma: al verso, "Enrico Benetta" e monogramma
Data: al verso, "Settembre 2005"
Altre iscrizioni: al verso, autentica
Elementi distintivi: etichetta al verso della Galleria d'Arte Martinazzo, Montebelluna, con dati dell'opera
Provenienza: Galleria d'Arte Martinazzo, Montebelluna Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: fotocertificato firmato dall'artista (non datato)
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 262 Franco Giuli (1934 - 2018)
Senza titolo
Serigrafia su carta Fabriano
68,8 x 48,8 cm (luce)
Firma: "Giuli", due volte a matita al recto
Altre iscrizioni: indicazione della tiratura a matita al recto ("107/125")
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento inventariale e analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 70% (danni da umidità: ondulature e gore)
Stato di conservazione. Superficie: 80%
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Franco Giuli condusse una ricerca incessante sull’astrazione geometrica e sull’indagine su struttura e materiali, in cui si impone la riflessione sull’utilizzo del cartone ondulato come mezzo espressivo di elezione. Invitato a partecipare nel 1972 alla XXXVI Biennale di Venezia, ha esposto in sedi importanti in Italia e all’estero, accompagnato da autorevoli voci critiche del tardo Novecento: Giorgio Di Genova, Enrico Crispolti, Filiberto Menna, Bruno Corà ed altri.
Una ricca retrospettiva venne presentata nel 2013 presso la Galleria Edieuropa di Roma. A Bruno Corà si deve la curatela delle sue ultime due personali, “Franco Giuli: le costruzioni pittorico-plastiche e oltre” presso il Museo Bilotti, Roma, nel 2016, e “Strutture e spazi di superficie” presso il Museo Riso di Palermo nel 2017.