Pre-Asta LE ALI DELLA FANTASIA. PARTE I
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Lotto 121 Roberto Poloni (1938)
Maternità
Pastelli a cera su carta
38 x 29 cm (luce)
Firma: “Poloni” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lotto 122 Roberto Moschini (1937 - 2023)
Dov’è Andrea?, 1985
Cera molle e serigrafia su carta
75,5 x 53,2 cm (foglio)
Firma: “R. Moschini” a matita al recto
Data: “‘85” a matita al recto
Altre iscrizioni: “Dov’è Andrea?” e tiratura “6/40”a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 80% (macchia)
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Lotto 123 Ernesto Treccani (1920 - 2009)
Composizione astratta
Serigrafia su carta
68 x 48,3 cm (luce)
Firma: “Treccani” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “92/125” a matita al recto
Elementi distintivi: etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario; etichetta anonima con dati dell'opera
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 124 Rina Caporali (XX secolo)
Estate, 1989
Carboncino e tempera su foglio dorato
33,6 x 49 cm
Firma: "RCaporali" a carboncino al recto
Data: "89" a carboncino al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Ivano Tosco, designer specializzato negli arredi tessili, in particolare arazzi e tappeti, fonda Artexa nel 1979. L'azienda realizza i propri oggetti su commissione diretta e in edizione limitata, unendo alto design, materiali e tecniche innovativi e lavoro artigianale, assicurato dalla famiglia Tosco. -
Lotto 125 Paolo da San Lorenzo (1935)
Gallo cedrone, 2001
Olio su tela
50 x 40 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di garanzia dell’artista con titolo e data
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Ringraziamo l'Archivio Mario Schifano, Roma, per aver confermato la non ascrivibilità dell'opera alla produzione del Maestro (comunicazione del 3 novembre 2021). -
Lotto 126 Enrico Benetta (1977)
Dolcemente si posano dall’alto… fiori blu
Acrilico, smalto e sabbie su carta applicata su tela
180,5 x 90,5 cm
Firma: “Enrico Benetta”, “EB” sul verso
Altre iscrizioni: “Per mia autentica giugno 2005”, “Dolcemente si possano dall’alto… fiori blu… in fronte che il vento ha portato da oriente… parole dorate… compongono architettura fatate… è lì che abitano i miei sogni… danzano nella mia mente… scorrono nelle mie vene... colorano le mie poesie!” sul verso
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Ringraziamo l'Archivio Achille Perilli, Orvieto, per il supporto nella catalogazione dell'opera. Un certificato di archiviazione potrà essere richiesto all'Archivio Perilli, secondo la procedura adottata dallo stesso. -
Lotto 127 Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Il Girone, 1961
Sanguigna su carta
33,5 x 47,5 cm
Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto
Data: “1961” al recto
Altre iscrizioni: “‘il Girone’” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Gigino Falconi nasce a Giulianova (Teramo) e inizia a dipingere a sedici anni, frequentando contemporaneamente l’Istituto Tecnico per ragionieri, dove si diploma nel 1952. Nel 1954 ottiene la maturità presso il Liceo Artistico di Pescara. L’anno successivo, vincitore di concorso per la Cattedra di Disegno, assume l’incarico della docenza presso una scuola media di Giulianova, attività che abbandona definitivamente nel 1975, per dedicarsi interamente alla pittura. Tra il 1969 e il 1975, periodo cui afferisce l'opera in asta, rielabora immagini della vita quotidiana e della cronaca per un verso utilizzando una tecnica pittorica molto realistica e per l'altro componendo l'immagine in modo surreale, con effetti stranianti. -
Lotto 128 Anonimo (XX secolo)
Autunno
Olio su tela
28,2 x 26,2 cm
Elementi distintivi: al verso due etichette anonime con riferimenti inventariali
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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In asta, un esemplare di filigrana artistica in chiaroscuro - la data "1960" si riferisce alla matrice - realizzata da Eraldo Librari, per la storica Cartiera Miliani, di Fabriano, sul modello celeberrimo del "Mosé" di Michelangelo. Come ricorda Annarita Librari, figlia dell'incisore in filigrana Franco Librari, "Con Giuseppe Miliani (1816 - 1890), nipote di Pietro (1744 - 1817), fondatore della ditta Miliani, la cartiera si ingrandisce, la carta da disegno si afferma come la migliore, tanto che alla esposizione di Londra nel 1851 viene premiata, e la carta valori comincia ad essere la specialità della fabbrica fabrianese. Alla morte di Giuseppe la cartiera era già un grande complesso, ma sarà il figlio Giambattista (1856-1937) ad operare l’effettiva trasformazione da azienda artigianale ad industriale (...). Giambattista alle conoscenze tecniche unisce un’ampia visione dell’organizzazione industriale grazie ai frequenti viaggi che, fin da giovanissimo, compie in diverse nazioni europee e in Nord America. Nel 1889 riceve la Legion d’onore per aver presentato, all’esposizione di Parigi, le migliori filigrane per i biglietti di banca. Per le filigrane di Fabriano, ancor prima del riconoscimento parigino, esisteva un vero e proprio entusiasmo. Nel 1886 Ernst Kirchner di Francoforte sul Meno scrive: “Le vostre carte filigrane sono le più belle che io abbia mai veduto fino ad ora. Da quando posseggo questi veramente artistici fogli non oso più nemmeno guardare gli stessi prodotti della Germania. I ritratti, come pure i dettagli che li ornano sono di una finezza ammirabile, perfetta e formano ora il punto essenziale di questa modesta collezione che io curo con molto amor proprio”. Nel settore della Filigrana artistica in chiaro-scuro per banconote Giambattista, in un primo momento, per l’incisione su cera si avvalse del prof. Bianchi di Roma, medaglista dei Sacri Palazzi Apostolici, che direttamente da Roma inviava a Fabriano le cere commissionate. Successivamente, la sua lungimiranza e previdenza lo spinsero a dotare l’Officina Filigrane delle cartiere di Fabriano della sezione di incisione su cera, dove destinò giovani e abili artisti che riuscirono a soddisfare appieno le esigenze aziendali. Capostipite di questa scuola fu Serafino Cilotti (1868-1943), che realizzò opere di notevole impatto artistico, da considerare come una nuova forma di espressione d’arte figurativa su cera, Angelo Bellocchi (1880-1939) e Virgilio Brozzesi (1869-1946). Allievi di Cilotti possono considerarsi Aldo Frezzi (1885-1972), (...) Eraldo Librari (1907-1988) e Luigi Filomena. ( Annarita Librari, "Cera una volta... la Filigrana Artistica in chiaroscuro"). La storia della cartiera Miliani è stata ricostruita da Bruno Bravetti, nella monografia “Giambattista Miliani”, Affinità Elettive, 2010. -
Lotto 129 Michael Lyne (1912 - 1989)
The Waddon Chase at Waterloo
Stampa offset su carta
59 x 72,2 cm (luce)
Firma: firma corsiva e in caratteri tipografici in lastra
Elementi distintivi: sul vetro e sul verso della cornice, etichette della Banca Popolare di Intra con riferimenti inventariali; al verso etichetta anonima con numero "12"
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 70% (pieghe, danni da umidità)
Stato di conservazione. Superficie: 80% (danni da umidità, muffe)
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Lotto 130 Mario Mosca (1940)
Prime luci a Serra S. Quirico, 1967
Olio su tela
60 x 79,5 cm
Firma: "M. Mosca" al recto; "MARIO MOSCA - OSIMO" al verso
Data: "1967"
Altre iscrizioni: titolo al verso ("Prime luci a Serra S. Quirico")
Elementi distintivi: due etichette anonime con riferimenti inventariali; etichetta di partecipazione al "Premio Dante Ricci", 1967 (quest'ultima, frammentaria e conservata in archivio)
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Esposizioni: Settimo Premio Dante Ricci, Serra S. Quirico, 1967 (IV classificato, con acquisto da parte della Cassa di Risparmio di Fabriano)
Stato di conservazione. Supporto: 30% (importante sfondamento a croce nella fascia inferiore del dipinto: 20x2,5 cm circa)
Stato di conservazione. Superficie: 50%
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Lotto 131 Friedrich Lose (1776 - 1833), e Caroline Lose (1784-1837), da
Isola Madre, 1818
Fotolitografia ritoccata a mano su carta
47,3 x 63,7 cm (luce)
Elementi distintivi: al verso etichetta dello Studio d’Arte Lanza
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 85% (pieghe)
Stato di conservazione. Superficie: 90% (depositi)
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Lotto 132 Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Acciaroli, 1964
Pastello su carta
48,5 x 66,5 cm
Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto
Data: “Acciaroli 7.7.64” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Luigi Serena, pittore d'elezione della borghesia trevigiana a cavallo tra '800 e '900, non ebbe allievi diretti, ma fu ammirato dagli artisti più giovani per il suo spirito bohémien e antiborghese, anche quale riferimento morale, diventando una pietra miliare nell'orizzonte artistico della Marca. Saranno proprio gli artisti dell'avanguardia, in testa Arturo Martini, a promuovere la mostra postuma di Serena poco dopo la sua morte nel 1911. Pur operando prevalentemente in provincia, l'artista partecipò con successo alle più importanti esposizioni del tempo: a Venezia (1881), Milano (1883), Torino (1884), Firenze (1886), Parigi (1888) e Monaco (1890). Fu tra gli invitati alla Biennale veneziana del 1897 (Eugenio Manzato, "Treviso", in "La Pittura in Italia. L'Ottocento", Milano, 1990, p. 213).
Il dipinto è datato al 1879, in adesione alla data iscritta nella tela, da Margaret Binotto, nella propria scheda, e da Ottorino Stefani, nella monografia del 2006. In precedenza, nella monografia del 1985, lo studioso aveva proposto una datazione al 1880-1882, ipotesi ripresa da Eugenio Manzato nella recente mostra montebellunese (2019). «Intorno agli anni 1880-82 circa, Serena compone alcuni ritratti con una tecnica abbastanza insolita che richiama, in parte, sia l'esperienza dei Macchiaioli toscani, sia quella degli Impressionisti francesi. Il colore è steso a piccoli tocchi, con sfrangiature che spezzano continuamente i contorni delle cose, conferendo alle immagini un senso di vibrazione interna, un particolare movimento luminoso ed atmosferico. Sotto tale aspetto il "Ritratto della nonna", ormai vecchissima, emerge in tutta la sua personalità di donna, un tempo forte e decisa, dai lineamenti piuttosto marcati, anche se non privi di una loro composta armonia (la forma del volto doveva essere un tempo un ovale quasi perfetto). Le tonalità bruno-scure del fondo, appena ravvivate da quel tocco di ocra e di rosso della poltrona, e delle maniche e dei capelli, mettono in rilievo la luminosità dei bianchi, valorizzati dalla calda trasparenza delle ombre e dai mezzi toni del volto e delle mani». (O. Stefani, a cura di, "Luigi Serena. 1855-1911", Ponzano Veneto, 2006, pp. 116). Del dipinto esiste un piccolo studio, in collezione privata (ibidem, p. 122, ill. 86).
Per il suo rilievo culturale, nel 2019 l'opera è stata richiesta in prestito permanente dal Comune di Montebelluna per esporlo nelle proprie sale.