Pre-Asta Autografi e Memorabilia Storici, Musicali e Sportivi
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Lotto 145 Giorgio Scarlatti (Roma 2 ottobre 1921 - Roma 26 luglio 1990) - Badge in metallo del British Drivers Club BRDC nominativo al pilota romano, 1950s
119x165mm
Badge in metallo smaltato del British Racing Drivers Club BRDC per radiatore, montato su basetta in legno tornito. Badge nominativo inciso alla base del pilota Giorgio Scarlatti , numerato 1056.
Smalti perfetti, perfette condizioni.
Misure circa 119x165 mmBadge in metallo smaltato del British Racing Drivers Club BRDC per radiatore, montato su basetta in legno tornito. Badge nominativo inciso alla base del pilota Giorgio Scarlatti , numerato 1056.
Smalti perfetti, perfette condizioni.
Misure circa 119x165 mm -
Lotto 146 Giorgio Scarlatti (Roma 2 ottobre 1921 - Roma 26 luglio 1990) - Lotto di due crest commemorativi per il Raduno Maserati del 1980, 1980
varie
Lotto di due badge per il Primo Raduno Internazionale Maserati del 14,15 giugno 1980 offerti dal Museo della Moto e Meccanica Reggiana, e dalle Officine ZEPA di Carlo Panarari. Realizzati in resina , rilievo, misurano rispettivamente 160x220 mm quello ovale, e circa 140x170 mm il rettangolare.
Offerti al pilota Giorgio ScarlattiLotto di due badge per il Primo Raduno Internazionale Maserati del 14,15 giugno 1980 offerti dal Museo della Moto e Meccanica Reggiana, e dalle Officine ZEPA di Carlo Panarari. Realizzati in resina , rilievo, misurano rispettivamente 160x220 mm quello ovale, e circa 140x170 mm il rettangolare.
Offerti al pilota Giorgio Scarlatti -
Lotto 147 Giorgio Scarlatti (Roma 2 ottobre 1921 - Roma 26 luglio 1990) - Trofeo nominativo offerto dal Museo Juan Manuel Fangio, 1986
80x120mm
Gadget/premio offerto al pilota Giorgio Scarlatti dal Museo Tecnologico Cultural "Juan Manuel Fangio" - Balcarce 1986
Placca in metallo argentato e dorato, con effige del pluricampione mondiale Fangio (1951, 1954, 1955, 1956, 1957) rotante su supporto in metallo.
Misura circa 80x120 mm , la basetta circa 80x80 mm
In ottime condizioniGadget/premio offerto al pilota Giorgio Scarlatti dal Museo Tecnologico Cultural "Juan Manuel Fangio" - Balcarce 1986
Placca in metallo argentato e dorato, con effige del pluricampione mondiale Fangio (1951, 1954, 1955, 1956, 1957) rotante su supporto in metallo.
Misura circa 80x120 mm , la basetta circa 80x80 mm
In ottime condizioni -
Lotto 148 Giorgio Scarlatti (Roma 2 ottobre 1921 - Roma 26 luglio 1990) - Gadget / trofeo automobilistico del Memoriale DOMUS del 1961, 1961
90x130mm
Gadget offerto al pilota Giorgio Scarlatti, Memoriale DOMUS, composto da una basetta in vetro con modellino di Maserati da corsa. Sulla basetta troviamo una targhetta in ottone inciso AUTOMATARIAE RAEDAE GUBERNATORUM MEMORIAE - MUTINAE IN ITALIA - 1961
Misure della basetta 90x130mm , automobilina misure circa 50x130 mm
In buone condizioniGadget offerto al pilota Giorgio Scarlatti, Memoriale DOMUS, composto da una basetta in vetro con modellino di Maserati da corsa. Sulla basetta troviamo una targhetta in ottone inciso AUTOMATARIAE RAEDAE GUBERNATORUM MEMORIAE - MUTINAE IN ITALIA - 1961
Misure della basetta 90x130mm , automobilina misure circa 50x130 mm
In buone condizioni -
Lotto 149 Giorgio Scarlatti (Roma 2 ottobre 1921 - Roma 26 luglio 1990) - Interessante trofeo dell' AUTOMOBILE CLUB ROMA del 1957, 1957
60x130 mm
Piccolo trofeo in argento, assegnato dall'Automobile Club Roma al pilota Giorgio Scarlatti per ATTIVITA' INTERNAZIONALE 1957 come riportato nella targhetta applicata sulla basetta in marmo del trofeo,
Misure circa 60x130 mmPiccolo trofeo in argento, assegnato dall'Automobile Club Roma al pilota Giorgio Scarlatti per ATTIVITA' INTERNAZIONALE 1957 come riportato nella targhetta applicata sulla basetta in marmo del trofeo,
Misure circa 60x130 mm -
Lotto 150 Giorgio Scarlatti (Roma 2 ottobre 1921 - Roma 26 luglio 1990) - Trofeo SHELL per la XXIV edizione della MILLE MIGLIA del Maggio 1957, 1957
h=500 mm
argento
Trofeo dello sponsor SHELL per la MILLE MIGLIA del 1957 , assegnata al pilota Giorgio Scarlatti.
Coppa in argento (punzonatura dell'argento titolo 800 in varie parti del trofeo) , biansata, ampia bocca svasata in due grosse parti, conchiglia del logo SHELL in argento applicata sulla base tornita in legno.
Imponente trofeo, del peso superiore ai 1500gr, misura in altezza totale circa 500mm (la base circa 240mm in altezza)
In perfette condizioni -
Lotto 151 Giorgio Scarlatti (Roma 2 ottobre 1921 - Roma 26 luglio 1990) - Trofeo MAZZOTTI per la XXIV ed ULTIMA edizione agonistica della MILLE MIGLIA di automobilismo, 1957
h=210 mm
argento
Trofeo MAZZOTTI per la XXIV edizione della Mille Miglia del Maggio 1957 , offerto dall'Automobile Club di Brescia.
Assegnato al pilota Giorgio Scarlatti per la III CATEGORIA SPORT - Classe oltre 2000 cc
L'edizione del maggio 1957 fu l'ultima e più tragica della Mille Miglia di velocità. Disputata l'11 e 12 maggio 1957, la gara fu vinta da Piero Taruffi su Ferrari, ma venne fermata definitivamente a causa della Tragedia di Guidizzolo. La Ferrari 335 S del pilota spagnolo Alfonso de Portago uscì di strada a causa dello scoppio di uno pneumatico, finì tragicamente tra la folla assiepata ai lati della strada, causando la morte di 11 persone (il pilota, il navigatore Edmund Nelson e nove spettatori, tra cui cinque bambini)
Elegante coppa biansata in argento (punzonato 800 con losanga 1 BS, firmata PETRUZZI E BRANCA - BRESCIA) poggiante su base in legno tornita ebanizzata.
Incisione a caratteri stampatello con l'aggiunta di un distintivo in metallo smaltato di rosso, a forma di freccia, per la titolazione COPPA DELLE 1000 MIGLIA nella metà superiore della coppa. Incisione TROFEO FRANCO MAZZOTTI nella metà inferiore.
Misure circa 21 cm di altezza la sola coppa, 7 cm la base in legno -
Lotto 152 XXIV Edizione della Mille Miglia - Luigi Zannini, 1957
Interessante lotto documentario relativo alla XXIV edizione della Mille Miglia, la leggendaria gara automobilistica italiana disputata l'11-12 Marzo 1957 su strade aperte al pubblico tra Brescia e Roma e ritorno.
Il lotto comprende : una tessera identificativa per la XXIV Mille Miglia (11-12 Marzo 1957), riferita alla vettura n. 142 di Luigi Zannini che gareggiava con una Stanguellini 750, con indicazione "SOLO" (partecipante solitario, senza copilota).
Libretto ufficiale "NORME PER I CONCORRENTI DELLA XXIV MILLE MIGLIA" con le istruzioni e il regolamento per i partecipanti alla gara, contenente le disposizioni tecniche e di percorso della corsa. Una serie di fotografie raffiguranti auto da corsa d'epoca (tra cui vetture Bugatti e altre auto storiche), scene di gare, foto di Zannini.
Foto sfuse, altre foto applicate su fogli di cartoncino, tessera e libretto parzialmente applicate sugli stessi.
La Mille Miglia fu la corsa automobilistica più famosa e romantica d'Italia, disputata dal 1927 al 1957 su strade pubbliche. La XXIV edizione del 1957 fu tragicamente l'ultima: dopo l'incidente del 12 maggio 1957 in cui Alfonso de Portago perse la vita insieme al suo copilota e a dieci spettatori, la gara fu definitivamente soppressa. Questo lotto è testimone di questa ultima storica edizione.
Interessante lotto documentario relativo alla XXIV edizione della Mille Miglia, la leggendaria gara automobilistica italiana disputata l'11-12 Marzo 1957 su strade aperte al pubblico tra Brescia e Roma e ritorno.
Il lotto comprende : una tessera identificativa per la XXIV Mille Miglia (11-12 Marzo 1957), riferita alla vettura n. 142 di Luigi Zannini che gareggiava con una Stanguellini 750, con indicazione "SOLO" (partecipante solitario, senza copilota).
Libretto ufficiale "NORME PER I CONCORRENTI DELLA XXIV MILLE MIGLIA" con le istruzioni e il regolamento per i partecipanti alla gara, contenente le disposizioni tecniche e di percorso della corsa. Una serie di fotografie raffiguranti auto da corsa d'epoca (tra cui vetture Bugatti e altre auto storiche), scene di gare, foto di Zannini.
Foto sfuse, altre foto applicate su fogli di cartoncino, tessera e libretto parzialmente applicate sugli stessi.
La Mille Miglia fu la corsa automobilistica più famosa e romantica d'Italia, disputata dal 1927 al 1957 su strade pubbliche. La XXIV edizione del 1957 fu tragicamente l'ultima: dopo l'incidente del 12 maggio 1957 in cui Alfonso de Portago perse la vita insieme al suo copilota e a dieci spettatori, la gara fu definitivamente soppressa. Questo lotto è testimone di questa ultima storica edizione. -
Lotto 153 Magnifico trofeo in bronzo dorato per la gara automobilistica COPPA D'ORO del 1906, 1906
437x170x165mm
bronzo
Trofeo in bronzo dorato per la competizione COPPA D'ORO 1906 (denominazione completa CIRCUITO ITALIANO DI RESISTENZA PER LA COPPA D'ORO)
Istituita nel 1906 dall'Automobile Club di Milano , la competizione copriva un percorso di 4000 kilometri tra Milano e Napoli, ideata per testare la resistenza delle auto. Venne denominata Coppa d'Oro, ma fu anche definita Circuito Italiano di Resistenza. La gara partì il 14 maggio e terminò il 24 dello stesso mese. Ad aggiudicarsi la vittoria fu Vincenzo Lancia su Fiat 24 HP
Il trofeo è una splendida rappresentazione a tutto tondo, divisa in tre sezioni : la base su piattaforma quadrata continua con una mezza colonna circolare, con capitello finale circondato da festoni di foglie di quercia ed alloro; la seconda sezione vede due uomini intenti alla guida di una immaginaria autovettura, con una terza figura dritta in piedi a sollevare al cielo un serto circolare di alloro simbolo di vittoria, che funge così da base alla coppa/tazza biansata (terza sezione) che può essere separata dal trofeo.
Sulla base troviamo incisa la dicitura "A ENRICO MINETTI IL CANTORE DELLA CORSA" ; sulla colonna l'incisione "Fac-simile della Coppa d'Oro" , il logo del RACI (Reale Automobile Club Italiano) sezione di MILANO; sull'altro lato della colonna si trova lo scudo crociato con corona turrita simbolo della città di Milano e l'iscrizione "LANCIA-FIAT 1906" e intorno alla colonna sotto il capitello troviamo degli scudi araldici evidentemente delle varie città coinvolte nella competizione automobilistica. Per finire lungo il bordo della coppa/tazza l'iscrizione a rilievo AUTOMOBILE CLUB MILANO
Le misure della coppa sono circa 437mm in altezza totale, la base misura 170x165mm, la coppa/tazza ha un diametro di 153mm ed una estensione ai manici di 220mm, per una profondità di 75mm
In eccellenti condizioni di conservazione, magnifica doratura.
Questo esemplare della Coppa d'Oro, fu evidentemente donato all'ideatore della corsa, Enrico Minetti, come riportato dall'incisione sulla base. Insieme al trofeo viene fornito anche il volumetto originale dell'epoca, con copertina rigida, titolo impresso a caratteri similoro CIRCUITO ITALIANO DI RESISTENZA PER LA COPPA D'ORO - REGOLAMENTO e l'immagine del trofeo, 24 pagine, formato 131x135mm, dove e' riportato per intero il regolamento della competizione in tutti i suoi articoli, con splendide illustrazioni di altri trofei legati allo stesso concorso. Stampato dalla TORRIANI & C. Milano
Il tutto in ottime condizioni, un rarissimo cimelio automobilistico, trofeo e libretto originali, da non perdere
Enrico Minetti fu una figura pionieristica nel mondo automobilistico europeo, considerato il primo concessionario ad aver creato una rete strutturata di vendita di automobili nel continente. Nel 1911, lascia la Pirelli e fonda l'Automobile Commercial Agency, per gestire alla fine degli anni '20 nove filiali in tutta Italia, servendo clienti per automobili di lusso. Prima del crollo di Wall Street del 1929, aprì una concessionaria a New York, usando l'Hotel Commodore di Manhattan come sede per le sue attività americane, ospitando mostre esclusive di veicoli "extra series", auto di lusso con carrozzeria personalizzata progettate per un pubblico d'élite. Minetti contribuì quindi a far conoscere modelli italiani di alta gamma, tra cui le Lancia, ai collezionisti e agli appassionati americani. -
Lotto 154 Rarissimo lotto per Commissario Sportivo al Gran Premio Automobilistico di Monza del 1926, 1926
430x340mm
Rarissimo e straordinario lotto per Commissario Sportivo al Gran Premio di Monza, composto da una
bandiera in seta azzurra con ricami in canutiglia dorata VI Gran Premio dell'Automobile Club d'Italia - II Campionato del Mondo disputato all'Autodromo Nazionale di Monza il 5 settembre 1926, e bracciale per commissario.
La bandiera è montata su un'asta in metallo argentato, composta da due sezioni avvitabili tra loro per una lunghezza totale di 70 cm, con pomolo a sfera nella sommità e fascette fermadrappeggio.
Una faccia della bandiera, in campo azzurro reca al centro il seguente testo ricamato in canutiglia dorata, disposto a formare un'ovale araldico:
(arco superiore) AUTODROMO DI MONZA 5 – 9 – 1926
(centro) VI. GRAN PREMIO del A.C.I.
(arco inferiore) II. CAMPIONATO DEL MONDO
Dall'altra faccia, sempre su campo azzurro, eseguiti a ricamo in seta policroma, magnifici stemmi araldici dell'Automobile Club di Milano, croce bianca su sfondo rosso, aquila reale, coronati, con scudo della S.I.A.S. tutto circondato serti di quercia ed alloro. In basso sempre a ricamo OMAGGIO DITTA C.BIELLA MILANO
Bandiera conservata nel suo cofanetto a valigetta originale, in legno rivestito in pelle, con ferramenta, paraspigoli e manico in ottone, interno imbottito in seta bianca.
Il bracciale per COMMISSARI SPORTIVI , a forma di scudo, in stoffa di colore rosso, con elastici per fermarlo attorno al braccio.
Completa il lotto un raro distintivo in metallo argentato, con smalti policromi, del REALE AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA per il XII GRAN PREMIO d'ITALIA - MONZA XII
Il tutto in eccellenti condizioni di conservazione.
Misure della bandiera 430x340 mm
Misure del bracciale 95x130 mm
Misure del distintivo 75x40 mm
Lieve strappo e piccola macchia lato esterno di entrambe le facce sul campo azzurro della bandiera. Canutiglia dorata in alcuni punti lievemente scurita . Scudo da braccio con distacco della fascetta per circa 45mm nella parte superiore. Tutto rientra nei normali segni del tempo per questo oggetto, carico di storia.
Il Gran Premio d'Italia del 1926 fu il secondo appuntamento del Campionato Mondiale di velocità automobilistica (precursore dell'attuale Formula 1), organizzato dall'AIACR (Association Internationale des Automobiles Clubs Reconnus).
La gara del 5 settembre 1926 fu vinta da Louis Charavel (detto "Sabipa") su Bugatti Type 39. La stagione 1926
fu tragicamente segnata da gravi incidenti: Emilio Materassi e altri piloti persero la vita in gare di quell'anno. Rarissimo e straordinario lotto per Commissario Sportivo al Gran Premio di Monza, composto da una
bandiera in seta azzurra con ricami in canutiglia dorata VI Gran Premio dell'Automobile Club d'Italia - II Campionato del Mondo disputato all'Autodromo Nazionale di Monza il 5 settembre 1926, e bracciale per commissario.
La bandiera è montata su un'asta in metallo argentato, composta da due sezioni avvitabili tra loro per una lunghezza totale di 70 cm, con pomolo a sfera nella sommità e fascette fermadrappeggio.
Una faccia della bandiera, in campo azzurro reca al centro il seguente testo ricamato in canutiglia dorata, disposto a formare un'ovale araldico:
(arco superiore) AUTODROMO DI MONZA 5 – 9 – 1926
(centro) VI. GRAN PREMIO del A.C.I.
(arco inferiore) II. CAMPIONATO DEL MONDO
Dall'altra faccia, sempre su campo azzurro, eseguiti a ricamo in seta policroma, magnifici stemmi araldici dell'Automobile Club di Milano, croce bianca su sfondo rosso, aquila reale, coronati, con scudo della S.I.A.S. tutto circondato serti di quercia ed alloro. In basso sempre a ricamo OMAGGIO DITTA C.BIELLA MILANO
Bandiera conservata nel suo cofanetto a valigetta originale, in legno rivestito in pelle, con ferramenta, paraspigoli e manico in ottone, interno imbottito in seta bianca.
Il bracciale per COMMISSARI SPORTIVI , a forma di scudo, in stoffa di colore rosso, con elastici per fermarlo attorno al braccio.
Completa il lotto un raro distintivo in metallo argentato, con smalti policromi, del REALE AUTOMOBILE CLUB D'ITALIA per il XII GRAN PREMIO d'ITALIA - MONZA XII
Il tutto in eccellenti condizioni di conservazione.
Misure della bandiera 430x340 mm
Misure del bracciale 95x130 mm
Misure del distintivo 75x40 mm
Lieve strappo e piccola macchia lato esterno di entrambe le facce sul campo azzurro della bandiera. Canutiglia dorata in alcuni punti lievemente scurita . Scudo da braccio con distacco della fascetta per circa 45mm nella parte superiore. Tutto rientra nei normali segni del tempo per questo oggetto, carico di storia.
Il Gran Premio d'Italia del 1926 fu il secondo appuntamento del Campionato Mondiale di velocità automobilistica (precursore dell'attuale Formula 1), organizzato dall'AIACR (Association Internationale des Automobiles Clubs Reconnus).
La gara del 5 settembre 1926 fu vinta da Louis Charavel (detto "Sabipa") su Bugatti Type 39. La stagione 1926
fu tragicamente segnata da gravi incidenti: Emilio Materassi e altri piloti persero la vita in gare di quell'anno. -
Lotto 155 Enzo Ferrari - Cartolina con dedica di auguri e firma autografa del Drake Enzo Ferrari, 1986
150x105mm
Cartolina in busta, spedita, con firma autografa di Enzo Ferrari (Modena, 18 febbraio 1898 – Modena, 14 agosto 1988) ad inchiostro blu violaceo.
La cartolina ritrae Michele Alboreto con la sua Ferrari 156-85 con numero di gara 27 recante firma a stampa del pilota.
Al retro messaggio dattiloscritto "Grazie degli auguri e cordiali saluti," seguito da firma autografa E.Ferrari
Modena, marzo 1986
La cartolina è stata spedita in busta, viaggiata per Roma, con timbro da Maranello 9-4-86 e logo FERRARI
Il tutto in ottime condizioni
Misure della cartolina circa 150x105 mmCartolina in busta, spedita, con firma autografa di Enzo Ferrari (Modena, 18 febbraio 1898 – Modena, 14 agosto 1988) ad inchiostro blu violaceo.
La cartolina ritrae Michele Alboreto con la sua Ferrari 156-85 con numero di gara 27 recante firma a stampa del pilota.
Al retro messaggio dattiloscritto "Grazie degli auguri e cordiali saluti," seguito da firma autografa E.Ferrari
Modena, marzo 1986
La cartolina è stata spedita in busta, viaggiata per Roma, con timbro da Maranello 9-4-86 e logo FERRARI
Il tutto in ottime condizioni
Misure della cartolina circa 150x105 mm -
Lotto 156 Giubbotto pubblicitario per ALITALIA LANCIA binomio storico nel Campionato Mondiale di Rally, 1970s
Giacchino in polyethilene pubblicitario per "ALITALIA – LANCIA" nel Campionato del Mondo Rally (World
Rally Championship), uno dei team più iconici nella storia dei motorsport mondiali degli anni '70 e '80.
Colorazione bicolore verde brillante e bianco, i colori della livrea Alitalia-Lancia, maniche con motivo a scacchi bianco/nero, loghi ALITALIA e LANCIA
Taglia "XL" in perfette condizioni
La collaborazione Alitalia-Lancia fu una delle più gloriose nella storia del motorsport mondiale. La Lancia Stratos (campione del mondo rally 1974, 1975, 1976) e la Lancia Rally 037 (campione del mondo 1983) gareggiarono con la storica livrea verde-bianco Alitalia, diventando icone assolute del design automobilistico. I piloti Sandro Munari, Markku Alén, Walter Röhrl e Attilio Bettega portarono i colori Alitalia-Lancia alla vittoria in tutto il mondo.
Giacchino in polyethilene pubblicitario per "ALITALIA – LANCIA" nel Campionato del Mondo Rally (World
Rally Championship), uno dei team più iconici nella storia dei motorsport mondiali degli anni '70 e '80.
Colorazione bicolore verde brillante e bianco, i colori della livrea Alitalia-Lancia, maniche con motivo a scacchi bianco/nero, loghi ALITALIA e LANCIA
Taglia "XL" in perfette condizioni
La collaborazione Alitalia-Lancia fu una delle più gloriose nella storia del motorsport mondiale. La Lancia Stratos (campione del mondo rally 1974, 1975, 1976) e la Lancia Rally 037 (campione del mondo 1983) gareggiarono con la storica livrea verde-bianco Alitalia, diventando icone assolute del design automobilistico. I piloti Sandro Munari, Markku Alén, Walter Röhrl e Attilio Bettega portarono i colori Alitalia-Lancia alla vittoria in tutto il mondo. -
Lotto 157 Ugo Attardi (Sori Di Genova 1923 - Roma 2006) - CALCIO - Mondiali - Attardi, Ugo (Sori, 12 marzo 1923 – Roma, 20 luglio 2006) , 1998
295x345mm
bronzo
Bassorilievo in bronzo brunito realizzato in occasione dei Campionati Mondiali di Calcio di Francia 1998
Firmato in basso a destra ATTARDI 98
L'opera è montata in una elegante cornice con passepartout in tessuto color avorio/crema.
Al retro targhetta di presentazione, con numerazione 122/195
Misura circa 295x345 mm , in buone condizioni
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 158 CALCIO - Italia - Nazionale di calcio, 1954
60x56
Rarissimo pass/accredito originale per fotografi rilasciato in occasione della partita di calcio ITALIA – ARGENTINA disputata allo STADIO OLIMPICO di Roma il 5 DICEMBRE 1954.
Pass per "FOTOGRAFO" numerato "N. 91" - Timbro ufficiale circolare a rilievo, con cordino originale in filo ritorto blu per appendere il pass al collo
Misura 60x56mm in perfette condizioni
Rarissimo pass/accredito originale per fotografi rilasciato in occasione della partita di calcio ITALIA – ARGENTINA disputata allo STADIO OLIMPICO di Roma il 5 DICEMBRE 1954.
Pass per "FOTOGRAFO" numerato "N. 91" - Timbro ufficiale circolare a rilievo, con cordino originale in filo ritorto blu per appendere il pass al collo
Misura 60x56mm in perfette condizioni -
Lotto 159 Mario Rigamonti (Capriolo 17 dicembre 1922 - Superga 4 maggio 1949) - Foto con dedica e firma autografe del calciatore del Grande Torino, 1946
85x135mm
Foto bianco e nero formato cartolina, ritratto di Mario Rigamonti (Capriolo, 17 dicembre 1922 – Superga, 4 maggio 1949) in casacca granata del Grande Torino, con dedica e firma autografe "A Gina e Arturo carissimi cuginetti - Affettuosamente - Mario Rigamonti 27.ott.46"
Foto firmata L.Bertazzini . Torino
Misura circa 85x135mm, al retro timbro del fotografo, in buone condizioni
Foto bianco e nero formato cartolina, ritratto di Mario Rigamonti (Capriolo, 17 dicembre 1922 – Superga, 4 maggio 1949) in casacca granata del Grande Torino, con dedica e firma autografe "A Gina e Arturo carissimi cuginetti - Affettuosamente - Mario Rigamonti 27.ott.46"
Foto firmata L.Bertazzini . Torino
Misura circa 85x135mm, al retro timbro del fotografo, in buone condizioni -
Lotto 160 Foto della Nazionale di Calcio italiana, formazione del 1946 con firme autografe , 1946
375x260mm
Foto originale in bianco e nero, della Nazionale di Calcio italiana in una formazione del 1946 con firme autografe ad inchiostro nero.
In piedi : Castigliano,,Mazzola, Loik, Ferraris, Ballarin, Rigamonti, Maroso
Accovacciati : Martelli, Gabetto, Bacigalupo, Grezar
DI fatto la formazione era composta per nove undicesimi dai calciatori di quello che era il GRANDE TORINO , leggenda del calcio italiano. La foto fu personalizzata con l'aggiunta di un piccolo ritratto fotografico di che quella partita sostituiva Mazzola.
Le firme autografe presenti sono dei seguenti calciatori in ordine di apparizione : Castiglione, Ezio Loik, Ferraris, Aldo Ballarin, Mario Rigamonti, Maroso, Martelli, Guglielmo Gabetto, Bacigalupo, Grezar
Oltre che per le gesta sportive il Torino divenne ancor più leggenda per quella che è stata la Tragedia di Superga. Al rientro da Lisbona, il 4 maggio 1949, alle 17:05, il trimotore FIAT G. 212 delle Avio Linee Italiane a causa di una fitta nebbia che avvolgeva Torino e le colline circostanti e per il malfunzionamento dell'altimetro, si schiantò contro i muraglioni di sostegno del giardino posto sul retro della Basilica di Superga, causando la morte istantanea di tutte le trentuno persone di bordo, fra calciatori, staff tecnico, giornalisti ed equipaggio.
Misura circa 375x260mm
Foto originale in bianco e nero, della Nazionale di Calcio italiana in una formazione del 1946 con firme autografe ad inchiostro nero.
In piedi : Castigliano,,Mazzola, Loik, Ferraris, Ballarin, Rigamonti, Maroso
Accovacciati : Martelli, Gabetto, Bacigalupo, Grezar
DI fatto la formazione era composta per nove undicesimi dai calciatori di quello che era il GRANDE TORINO , leggenda del calcio italiano. La foto fu personalizzata con l'aggiunta di un piccolo ritratto fotografico di che quella partita sostituiva Mazzola.
Le firme autografe presenti sono dei seguenti calciatori in ordine di apparizione : Castiglione, Ezio Loik, Ferraris, Aldo Ballarin, Mario Rigamonti, Maroso, Martelli, Guglielmo Gabetto, Bacigalupo, Grezar
Oltre che per le gesta sportive il Torino divenne ancor più leggenda per quella che è stata la Tragedia di Superga. Al rientro da Lisbona, il 4 maggio 1949, alle 17:05, il trimotore FIAT G. 212 delle Avio Linee Italiane a causa di una fitta nebbia che avvolgeva Torino e le colline circostanti e per il malfunzionamento dell'altimetro, si schiantò contro i muraglioni di sostegno del giardino posto sul retro della Basilica di Superga, causando la morte istantanea di tutte le trentuno persone di bordo, fra calciatori, staff tecnico, giornalisti ed equipaggio.
Misura circa 375x260mm -
Lotto 161 Teobaldo Depetrini - Umberto Agnelli - Eccezionale e rara valigia in cuoio regalata dal presidente della JUVENTUS FC nel 1935, 1935
600x400x200mm
Valigia in cuoio appartenuta a Teobaldo Depetrini (Vercelli, 12 marzo 1913 – Torino, 8 gennaio 1996) mediano di ruolo, che militò nella Juventus FC arrivando nel 1933 , all'inizio del quinquennio d'oro bianconero. La valigia era un regalo del presidente Umberto Agnelli, ad ognuno dei calciatori della stagione 1934-35. Il presidente purtroppo scomparve nel Giugno del 1935, prima di presenziare la festa scudetto con la donazione delle valigie alla squadra, che comunque vennero consegnate da Virginia Agnelli come si può leggere dalla lettera (fac simile) che la sorella del compianto Umberto preparò per ogni calciatore.
"Corso Oporto 26 - Torino 20 Luglio 1935 - XIII - Ai Giuocatori della Prima Squadra del F.C. JUVENTUS - il dono che il loro Presidente aveva preparata e intendeva consegnar loro nella riunione da Lui predisposta, lassù nel Suo prediletto Sestriere - giunge ora ad ognuna delle loro case e non lo può accompagnar più la Sua calda parola di compiacimento e di lode. L'abbiano caro questo ultimo dono del loro Presidente - Fu scelto da Lui, desideroso che questo ricordo di una meritata vittoria fosse il compagno dei loro viaggi avvenire verso le sempre nuove lotte sportive: ne curò Personalmente, con amore, l'esecuzione perchè potesse riuscir cosa veramente gradita e cara ai Suoi giocatori. - Non lo dimentichino i Suoi giocatori: non dimentichino sopratutto il dovere di continuare ad essere quali Lui li voleva: seri, forti, leali, cavallereschi; buoni sportivi che compiono il proprio dovere per l'onore del loro Sport, della loro Società, del loro paese - Virginia Agnelli"
La valigia in cuoio, a testimonianza della provenienza, reca al centro le iniziale del calciatore D.T. impresse a fuoco, all'angolo alto a sinistra due fascette bianco nere (dipinte a mano); all'interno alcuni accessori da viaggio, porta profumo, calzascarpe, porta rasoio con rasoio e lamette, ed altri, con parti in cristallo e coperchi in argento. Un interessante cimelio per gli amanti del calcio italiano, e della più blasonata compagine calcistica quale la Juventus.
Mancanze agli accessori, ma restano una testimonianza dell'uso che venne fatto della valigia stessa. In buone condizioni, con segni d'usura accettabili, apertura con serrature a scatto, manico in cuoio, misura circa 600 mm di lunghezza, 400 mm di larghezza e 200 mm di spessore.
Valigia in cuoio appartenuta a Teobaldo Depetrini (Vercelli, 12 marzo 1913 – Torino, 8 gennaio 1996) mediano di ruolo, che militò nella Juventus FC arrivando nel 1933 , all'inizio del quinquennio d'oro bianconero. La valigia era un regalo del presidente Umberto Agnelli, ad ognuno dei calciatori della stagione 1934-35. Il presidente purtroppo scomparve nel Giugno del 1935, prima di presenziare la festa scudetto con la donazione delle valigie alla squadra, che comunque vennero consegnate da Virginia Agnelli come si può leggere dalla lettera (fac simile) che la sorella del compianto Umberto preparò per ogni calciatore.
"Corso Oporto 26 - Torino 20 Luglio 1935 - XIII - Ai Giuocatori della Prima Squadra del F.C. JUVENTUS - il dono che il loro Presidente aveva preparata e intendeva consegnar loro nella riunione da Lui predisposta, lassù nel Suo prediletto Sestriere - giunge ora ad ognuna delle loro case e non lo può accompagnar più la Sua calda parola di compiacimento e di lode. L'abbiano caro questo ultimo dono del loro Presidente - Fu scelto da Lui, desideroso che questo ricordo di una meritata vittoria fosse il compagno dei loro viaggi avvenire verso le sempre nuove lotte sportive: ne curò Personalmente, con amore, l'esecuzione perchè potesse riuscir cosa veramente gradita e cara ai Suoi giocatori. - Non lo dimentichino i Suoi giocatori: non dimentichino sopratutto il dovere di continuare ad essere quali Lui li voleva: seri, forti, leali, cavallereschi; buoni sportivi che compiono il proprio dovere per l'onore del loro Sport, della loro Società, del loro paese - Virginia Agnelli"
La valigia in cuoio, a testimonianza della provenienza, reca al centro le iniziale del calciatore D.T. impresse a fuoco, all'angolo alto a sinistra due fascette bianco nere (dipinte a mano); all'interno alcuni accessori da viaggio, porta profumo, calzascarpe, porta rasoio con rasoio e lamette, ed altri, con parti in cristallo e coperchi in argento. Un interessante cimelio per gli amanti del calcio italiano, e della più blasonata compagine calcistica quale la Juventus.
Mancanze agli accessori, ma restano una testimonianza dell'uso che venne fatto della valigia stessa. In buone condizioni, con segni d'usura accettabili, apertura con serrature a scatto, manico in cuoio, misura circa 600 mm di lunghezza, 400 mm di larghezza e 200 mm di spessore. -
Lotto 162 Pierluigi Casiraghi (Monza 4 Marzo 1969) - Maglia di calcio della Nazionale azzurra, anno 1995, qualificazione agli Europei del 1996, 1995
Maglia gara home Nazionale Italiana a maniche corte, Nike Premier jersey, etichettatura interna - Made in GT Britain - Size L
Maglia azzurra da magazzino, stagione 1995 in perfette condizioni. Preparata per Pierluigi Casiraghi, e da lui successivamente regalata al giornalista Maurizio Biscardi.
La trama della maglia idealizza la pavimentazioni di strade e marciapiedi, lastricati in maniera rustica e allo stesso tempo geometrica, con contrasto di lucido e opaco, come progettato dal graphic designer di Nike, Drake Ramberg.
Sul fronte: logo FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO con tre stelle a ricamo al centro del petto, sormontato da una stella. Trama della maglia con grosso stemma centrale, stella con cartiglio
Sulle maniche : nessun marchio o logo, bordo manica tricolore con tre stelle
Sul retro: numero 18 in flok, logo NIKE in giallo su ITALIA
In ottime condizioni
Provenienza: Biscardi, collezione privata (viene fornita dichiarazione di autenticità)Maglia gara home Nazionale Italiana a maniche corte, Nike Premier jersey, etichettatura interna - Made in GT Britain - Size L
Maglia azzurra da magazzino, stagione 1995 in perfette condizioni. Preparata per Pierluigi Casiraghi, e da lui successivamente regalata al giornalista Maurizio Biscardi.
La trama della maglia idealizza la pavimentazioni di strade e marciapiedi, lastricati in maniera rustica e allo stesso tempo geometrica, con contrasto di lucido e opaco, come progettato dal graphic designer di Nike, Drake Ramberg.
Sul fronte: logo FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO con tre stelle a ricamo al centro del petto, sormontato da una stella. Trama della maglia con grosso stemma centrale, stella con cartiglio
Sulle maniche : nessun marchio o logo, bordo manica tricolore con tre stelle
Sul retro: numero 18 in flok, logo NIKE in giallo su ITALIA
In ottime condizioni
Provenienza: Biscardi, collezione privata (viene fornita dichiarazione di autenticità) -
Lotto 163 Diego Maradona - Javier Zanetti - Juan Sebastian Veron - Eccezionale cimelio sportivo unico nel suo genere, regalo dai calciatori Zanetti e Veron al compagno di nazionale Diego Armando Maradona, 2004
Maglia gara home FC INTER a maniche corte, Nike jersey modello Total 90, etichettatura interna in sublimatico "90" - Made in Bulgaria - Size XL
Maglia a righe verticali nere e blu, da magazzino, stagione 2004-05 in ottime condizioni.
Sul fronte: sponsor PIRELLI in sublimatico, logo NIKE ricamato, logo INTER (FCIM 1908) a ricamo al centro del petto, sormontato da una stella
Sulle maniche : nessun marchio o logo
Sul retro: name set in sublimatico con numero 10, nome MARADONA
Sulle cifre "zero" del numero ci sono le dediche speciali dei calciatori Xavier Zanetti e Juan Sebastian Veron, entrambe autografe dei calciatori eseguite con lo stesso pennarello nero.
Sulla cifra "uno" troviamo la dedica e firma autografe di Diego Armando Maradona che usa un pennarello differente dal precedente "A MAURICIO CON AFFETTO - M DIEGO (10)"
Eccezionale cimelio sportivo unico nel suo genere, fu un simpatico regalo fatto dai calciatori dell'Inter Zanetti e Veron, al loro compagno di nazionale Albiceleste Diego Armando Maradona in occasione del suo 45' compleanno.
La maglia fu consegnata a mano a Maradona nel corso di una puntata della trasmissione televisiva BISCARDI VENERDI' (condotta da Aldo Biscardi su LA7) durante il consueto collegamento con Cuba, da Maurizio Biscardi corrispondente in loco.
In quella occasione Maradona decide di donare a sua volta la maglia al suo amico Maurizio Biscardi aggiungendo la sua dedica personale.
In ottime condizioni
Provenienza: Biscardi, collezione privata (viene fornita dichiarazione di autenticità)
Maglia gara home FC INTER a maniche corte, Nike jersey modello Total 90, etichettatura interna in sublimatico "90" - Made in Bulgaria - Size XL
Maglia a righe verticali nere e blu, da magazzino, stagione 2004-05 in ottime condizioni.
Sul fronte: sponsor PIRELLI in sublimatico, logo NIKE ricamato, logo INTER (FCIM 1908) a ricamo al centro del petto, sormontato da una stella
Sulle maniche : nessun marchio o logo
Sul retro: name set in sublimatico con numero 10, nome MARADONA
Sulle cifre "zero" del numero ci sono le dediche speciali dei calciatori Xavier Zanetti e Juan Sebastian Veron, entrambe autografe dei calciatori eseguite con lo stesso pennarello nero.
Sulla cifra "uno" troviamo la dedica e firma autografe di Diego Armando Maradona che usa un pennarello differente dal precedente "A MAURICIO CON AFFETTO - M DIEGO (10)"
Eccezionale cimelio sportivo unico nel suo genere, fu un simpatico regalo fatto dai calciatori dell'Inter Zanetti e Veron, al loro compagno di nazionale Albiceleste Diego Armando Maradona in occasione del suo 45' compleanno.
La maglia fu consegnata a mano a Maradona nel corso di una puntata della trasmissione televisiva BISCARDI VENERDI' (condotta da Aldo Biscardi su LA7) durante il consueto collegamento con Cuba, da Maurizio Biscardi corrispondente in loco.
In quella occasione Maradona decide di donare a sua volta la maglia al suo amico Maurizio Biscardi aggiungendo la sua dedica personale.
In ottime condizioni
Provenienza: Biscardi, collezione privata (viene fornita dichiarazione di autenticità) -
Lotto 164 Gino Bartali - Vittorio Adorni (Ponte a Ema 18 luglio 1914 - Firenze 5 maggio 2000, San Lazzaro Parmense 14 novembre 1937 - Parma 24 dicembre 2022) - Foto con firma autografa dei due ciclisti, 1952
Lotto composto da due fotografie con firma autografa
- Gino Bartali (Ponte a Ema, 18 luglio 1914 – Firenze, 5 maggio 2000), firma autografa, 1952
- Vittorio Adorni (San Lazzaro Parmense, 14 novembre 1937 – Parma, 24 dicembre 2022) firma autografa
Formati vari standard, buone condizioniLotto composto da due fotografie con firma autografa
- Gino Bartali (Ponte a Ema, 18 luglio 1914 – Firenze, 5 maggio 2000), firma autografa, 1952
- Vittorio Adorni (San Lazzaro Parmense, 14 novembre 1937 – Parma, 24 dicembre 2022) firma autografa
Formati vari standard, buone condizioni -
Lotto 165 Bastone da Hockey su prato dei campioni dell' INDIA BRITANNICA , anni '30, 1936 (?)
900mm
Bastone da Hockey su prato dei campioni dell'India Britannica, che furono vincitori della medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Berlino 1936 dominando comunque la scena sportiva nel periodo 1928-1956.
Sul manico firme autografe di alcuni dei giocatori di allora.
La compagine vincitrice dell'oro era composta dai seguenti atleti (come da fonti Wikipedia)
Portieri : Richard Allen , Cyril Michie
Difensori / Centrocampisti (Difesa e Linea mediana):
Joseph Galibardy , Carlyle Tapsell, Mohammed Hussain, Baboo Nimal, Joseph Phillips, Gurcharan Singh Grewal, Ahsan Mohomed Khan
Attaccanti: Dhyan Chand (Capitano), Roop Singh (fratello di Dhyan Chand), Ali Iqtidar Shah Dara
Sayed Jaffar (Vice-capitano), Ahmed Sher Khan, Shabban Shahab-ud-Din, Earnest Goodsir-Cullen
Peter Paul Fernandes, Mirza Masood, Lionel Emmett
Team Manager: Swami Jagan Nat
Il bastone misura circa 900mm (90 cm) di lunghezza, evidenti segni di gioco e del tempo, ma in buone condizioni.Bastone da Hockey su prato dei campioni dell'India Britannica, che furono vincitori della medaglia d'oro ai Giochi Olimpici di Berlino 1936 dominando comunque la scena sportiva nel periodo 1928-1956.
Sul manico firme autografe di alcuni dei giocatori di allora.
La compagine vincitrice dell'oro era composta dai seguenti atleti (come da fonti Wikipedia)
Portieri : Richard Allen , Cyril Michie
Difensori / Centrocampisti (Difesa e Linea mediana):
Joseph Galibardy , Carlyle Tapsell, Mohammed Hussain, Baboo Nimal, Joseph Phillips, Gurcharan Singh Grewal, Ahsan Mohomed Khan
Attaccanti: Dhyan Chand (Capitano), Roop Singh (fratello di Dhyan Chand), Ali Iqtidar Shah Dara
Sayed Jaffar (Vice-capitano), Ahmed Sher Khan, Shabban Shahab-ud-Din, Earnest Goodsir-Cullen
Peter Paul Fernandes, Mirza Masood, Lionel Emmett
Team Manager: Swami Jagan Nat
Il bastone misura circa 900mm (90 cm) di lunghezza, evidenti segni di gioco e del tempo, ma in buone condizioni. -
Lotto 166 Torcia della XIV Edizione dei Giochi Olimpici Estivi di Londra del 1948, 1948
470mm
alluminio
Torcia della XIV Edizione dei Giochi Olimpici Estivi di Londra del 1948
Reca impressa in rilievo intorno al braciere la dicitura "Olympia to London With thanks from the bearer XIVth Olympiad 1948"
Realizzata in fusione di alluminio, disegnata da Ralph Lavers, e prodotta dalla E.M.I. Factories Ltd, High Dury Alloys Ltd. (stesso disegno e modello delle torcia delle Olimpiadi Invernali di Cortina 1956, Estive di Melbourne e Stoccolma 1956)
La torcia ha un alloggio al centro della coppa superiore che funge da braciere interno, dove si inserivano degli stoppini di accensione, intercambiabili per una durata di 15 minuti (stoppini non forniti)
Misura circa 470mm in altezza. Recante segni d'uso derivanti dalla corsa effettiva di uno dei tedofori, comunque conservata in ottimo stato. Non ci sono dettagli sul tedoforo che la usò -
Lotto 167 Olimpiadi - VII Giochi Invernali - CORTINA 1956, 1956
Lotto di due brochure/dépliant originali delle VII OLIMPIADI INVERNALI di CORTINA D'AMPEZZO, svoltesi nel gennaio-febbraio 1956.
Le VII Olimpiadi Invernali di Cortina d'Ampezzo (26 gennaio – 5 febbraio 1956) furono un evento storico per lo sport italiano: fu la prima Olimpiade in cui gli scontri da sci alpino e nordico vennero trasmessi in televisione in diretta. L'evento consacrò Cortina come capitale mondiale degli sport invernali.
Lotto di due brochure/dépliant originali delle VII OLIMPIADI INVERNALI di CORTINA D'AMPEZZO, svoltesi nel gennaio-febbraio 1956.
Le VII Olimpiadi Invernali di Cortina d'Ampezzo (26 gennaio – 5 febbraio 1956) furono un evento storico per lo sport italiano: fu la prima Olimpiade in cui gli scontri da sci alpino e nordico vennero trasmessi in televisione in diretta. L'evento consacrò Cortina come capitale mondiale degli sport invernali. -
Lotto 168 Olimpiadi - XVII Giochi Estivi - ROMA 1960 , 1961
Raro calendario ufficiale del Corpo delle Guardie di Pubblica
Sicurezza (oggi Polizia di Stato) per l'anno 1961 , interamente dedicato alla
XVII Olimpiade di Roma (25 agosto – 11 settembre 1960)
In copertina un motoscafo della Polizia di Stato in piena navigazione, con a bordo due
agenti in divisa. Titolo "CORPO DELLE GUARDIE DI
PUBBLICA SICUREZZA – CALENDARIO 1961" completo del cordoncino di seta rosso con nappina finale.
Illustrazioni a colori, nelle pagine centrali una torcia olimpica fiammeggiante
su un alto piedistallo in blocchi di pietra, affiancata da un dispiegamento
simmetrico di bandiere delle nazioni partecipanti; in sommità compaiono gli
anelli olimpici. Ai lati della composizione sono elencati in verticale i nomi
degli atleti italiani medagliati: BERRUTI LIVIO – BARDI DANIO – SPINELLI BRUNELLO - SARAUDI GIULIO - D'ALTRUI GIUSEPPE – AMBRON AMEDEO – LA MACCHIA FRANCISCO – MANNISON SEBASTIANO
In ottime condizioniRaro calendario ufficiale del Corpo delle Guardie di Pubblica
Sicurezza (oggi Polizia di Stato) per l'anno 1961 , interamente dedicato alla
XVII Olimpiade di Roma (25 agosto – 11 settembre 1960)
In copertina un motoscafo della Polizia di Stato in piena navigazione, con a bordo due
agenti in divisa. Titolo "CORPO DELLE GUARDIE DI
PUBBLICA SICUREZZA – CALENDARIO 1961" completo del cordoncino di seta rosso con nappina finale.
Illustrazioni a colori, nelle pagine centrali una torcia olimpica fiammeggiante
su un alto piedistallo in blocchi di pietra, affiancata da un dispiegamento
simmetrico di bandiere delle nazioni partecipanti; in sommità compaiono gli
anelli olimpici. Ai lati della composizione sono elencati in verticale i nomi
degli atleti italiani medagliati: BERRUTI LIVIO – BARDI DANIO – SPINELLI BRUNELLO - SARAUDI GIULIO - D'ALTRUI GIUSEPPE – AMBRON AMEDEO – LA MACCHIA FRANCISCO – MANNISON SEBASTIANO
In ottime condizioni