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  • Giuseppe   Ungaretti - Le pierreries ensoleilles, 1919
    Lotto 25

    Giuseppe Ungaretti - Le pierreries ensoleilles, 1919


    Importante manoscritto poetico autografo firmato, Les pierreries ensoleillées, sette pagine in 4° scritte al solo recto di una filza di dieci fogli uso protocollo ingialliti dal tempo (ma l'inchiostro, bruno, è perfettamente leggibile). Alla prima pagina, preparata in guisa di frontespizio, figura la dedica e il sottotitolo "nouveau cahier de route pour Marthe". Sia in questa prima pagina che nelle successive, figurano quindi poesie del Porto Sepolto nella traduzione francese dello stesso Ungaretti (e con in calce la concordanza col volume originale, con tanto di numero di pagina): Nostalgie, Actes primaveriles et d'autres saisons, La rosée rayonnante, Militaires, Fin Mars, Prairie, De l'aube et nocturne, Déroulement, Errant, La sérénité de ce soir. Questi testi, in italiano anticipati nel 1918 sulla rivista bolognese "La Raccolta", confluiranno nel volume La Guerre, che Ungaretti stampò a Parigi nel '19, ma in forma assai diversa da quella testimoniata dal nostro manoscritto - che arieggia la maniera "calligrammatica" di Apollinaire. Nell'ultima pagina, in calce, la firma e, assai ungarettianamente, le coordinate più complete: Giuseppe Ungaretti soldat du 19. Fanteria Zona di guerra Roma marzo Villa di Garda aprile Camp de Mailly, Paris Mai 1918. Importante manoscritto poetico autografo firmato, Les pierreries ensoleillées, sette pagine in 4° scritte al solo recto di una filza di dieci fogli uso protocollo ingialliti dal tempo (ma l'inchiostro, bruno, è perfettamente leggibile). Alla prima pagina, preparata in guisa di frontespizio, figura la dedica e il sottotitolo "nouveau cahier de route pour Marthe". Sia in questa prima pagina che nelle successive, figurano quindi poesie del Porto Sepolto nella traduzione francese dello stesso Ungaretti (e con in calce la concordanza col volume originale, con tanto di numero di pagina): Nostalgie, Actes primaveriles et d'autres saisons, La rosée rayonnante, Militaires, Fin Mars, Prairie, De l'aube et nocturne, Déroulement, Errant, La sérénité de ce soir. Questi testi, in italiano anticipati nel 1918 sulla rivista bolognese "La Raccolta", confluiranno nel volume La Guerre, che Ungaretti stampò a Parigi nel '19, ma in forma assai diversa da quella testimoniata dal nostro manoscritto - che arieggia la maniera "calligrammatica" di Apollinaire. Nell'ultima pagina, in calce, la firma e, assai ungarettianamente, le coordinate più complete: Giuseppe Ungaretti soldat du 19. Fanteria Zona di guerra Roma marzo Villa di Garda aprile Camp de Mailly, Paris Mai 1918. 

  • Giuseppe   Ungaretti - Lettera a Marthe Roux, 1959
    Lotto 26

    Giuseppe Ungaretti - Lettera a Marthe Roux, 1959


    A Parigi, di ritorno dalla guerra, il poeta ama Marthe Roux, l'enfant frêle amata anche dal suo fraterno amico, il poeta d'avanguardia Guillaume Apollinaire. Apollinaire aveva a suo tempo promesso a Ungaretti di tradurre in francese il suo primo libro, Il Porto Sepolto, stampato in trincea dall'amico Ettore Serra, a Udine, nel pieno della Grande Guerra. Ma era morto prima di poter mantenere la promessa. Ungaretti allora traduce da sé parte delle sue poesie, per offrirle in dono e farle leggere a Marthe. Una bellissima storia di amore e d'amicizia, di guerra e morte. Ma Marthe rimane nel cuore di Ungaretti. Nel 1958, morta dopo lungo travaglio Jeanne (il poeta scrive, nell'occasione, una delle poesie più belle di questi suoi ultimi anni, Per sempre: confluirà nel Taccuino del vecchio), Ungaretti scrive la presente, lunga lettera all'amore di un tempo (due pagine in 4° in inchiostro verde, in francese, Le 29/XI/1958). Non è molto personale: si vede che la lunga interruzione dei rapporti lascia esitante, il poeta, sul tono da tenere; eppure quando si sfiora il lutto recente, Ungaretti lascia vibrare la corda luttuosa del Dolore... ("Veuillez aussi me pardonner mon attitude, involontaire, envers vous. Je suis terrassé par le deuil, la partie la plus solide de ma vie est dans un tombeau, je n'arrive pas à dormir, je me lève la nuit et vais cherchant dans la maison comme un aliéné, un retour impossible. (...) J'ai vos photos. Quelle merveilleuse illusion ce fut pour moi.(...) Je suis las de tout. J'ai des manuscrits à mettre en ordre, et il faut que ce soit fait. (...) Je suis en homme quelconque qui à essayé de faire son devoir d'aprés sa vocation. (...)"   A Parigi, di ritorno dalla guerra, il poeta ama Marthe Roux, l'enfant frêle amata anche dal suo fraterno amico, il poeta d'avanguardia Guillaume Apollinaire. Apollinaire aveva a suo tempo promesso a Ungaretti di tradurre in francese il suo primo libro, Il Porto Sepolto, stampato in trincea dall'amico Ettore Serra, a Udine, nel pieno della Grande Guerra. Ma era morto prima di poter mantenere la promessa. Ungaretti allora traduce da sé parte delle sue poesie, per offrirle in dono e farle leggere a Marthe. Una bellissima storia di amore e d'amicizia, di guerra e morte. Ma Marthe rimane nel cuore di Ungaretti. Nel 1958, morta dopo lungo travaglio Jeanne (il poeta scrive, nell'occasione, una delle poesie più belle di questi suoi ultimi anni, Per sempre: confluirà nel Taccuino del vecchio), Ungaretti scrive la presente, lunga lettera all'amore di un tempo (due pagine in 4° in inchiostro verde, in francese, Le 29/XI/1958). Non è molto personale: si vede che la lunga interruzione dei rapporti lascia esitante, il poeta, sul tono da tenere; eppure quando si sfiora il lutto recente, Ungaretti lascia vibrare la corda luttuosa del Dolore... ("Veuillez aussi me pardonner mon attitude, involontaire, envers vous. Je suis terrassé par le deuil, la partie la plus solide de ma vie est dans un tombeau, je n'arrive pas à dormir, je me lève la nuit et vais cherchant dans la maison comme un aliéné, un retour impossible. (...) J'ai vos photos. Quelle merveilleuse illusion ce fut pour moi.(...) Je suis las de tout. J'ai des manuscrits à mettre en ordre, et il faut que ce soit fait. (...) Je suis en homme quelconque qui à essayé de faire son devoir d'aprés sa vocation. (...)"   

  • Giuseppe   Ungaretti - Lettera a Marthe Roux - 2 pp., 1958
    Lotto 27

    Giuseppe Ungaretti - Lettera a Marthe Roux - 2 pp., 1958


    A Parigi, di ritorno dalla guerra, il poeta ama Marthe Roux, l'enfant frêle amata anche dal suo fraterno amico, il poeta d'avanguardia Guillaume Apollinaire. Apollinaire aveva a suo tempo promesso a Ungaretti di tradurre in francese il suo primo libro, Il Porto Sepolto, stampato in trincea dall'amico Ettore Serra, a Udine, nel pieno della Grande Guerra. Ma era morto prima di poter mantenere la promessa. Ungaretti allora traduce da sé parte delle sue poesie, per offrirle in dono e farle leggere a Marthe. Una bellissima storia di amore e d'amicizia, di guerra e morte. Di quel periodo è la presente, commovente e bellissima lettera autografa firmata, in francese (due pagine 4o gr. fittamente vergate, s.d. ma del '18),, del poeta alla "ragazza tenue": "Je suis au combat sur terre de France et si ce secteur est calme pour le moment, ce n'est pas de ma faute [...] Je me détache de tout [...] je n'ai qu'un désir immense de repos [...] je vous aimais, et je vous aime et je vous aimerai toujours, et il ne me reste que ce désespoir; voilà la vérité". Ma è una lettera d'addio. Poco tempo dopo, sempre a Parigi, Ungà sposerà Jeanne Dupoix. Ma Marthe rimane nel cuore di Ungaretti. Nel 1958, morta dopo lungo travaglio Jeanne, il poeta scriverà, nell'occasione, una delle poesie più belle di questi suoi ultimi anni, Per sempre, che confluirà nel Taccuino del vecchio.A Parigi, di ritorno dalla guerra, il poeta ama Marthe Roux, l'enfant frêle amata anche dal suo fraterno amico, il poeta d'avanguardia Guillaume Apollinaire. Apollinaire aveva a suo tempo promesso a Ungaretti di tradurre in francese il suo primo libro, Il Porto Sepolto, stampato in trincea dall'amico Ettore Serra, a Udine, nel pieno della Grande Guerra. Ma era morto prima di poter mantenere la promessa. Ungaretti allora traduce da sé parte delle sue poesie, per offrirle in dono e farle leggere a Marthe. Una bellissima storia di amore e d'amicizia, di guerra e morte. Di quel periodo è la presente, commovente e bellissima lettera autografa firmata, in francese (due pagine 4o gr. fittamente vergate, s.d. ma del '18),, del poeta alla "ragazza tenue": "Je suis au combat sur terre de France et si ce secteur est calme pour le moment, ce n'est pas de ma faute [...] Je me détache de tout [...] je n'ai qu'un désir immense de repos [...] je vous aimais, et je vous aime et je vous aimerai toujours, et il ne me reste que ce désespoir; voilà la vérité". Ma è una lettera d'addio. Poco tempo dopo, sempre a Parigi, Ungà sposerà Jeanne Dupoix. Ma Marthe rimane nel cuore di Ungaretti. Nel 1958, morta dopo lungo travaglio Jeanne, il poeta scriverà, nell'occasione, una delle poesie più belle di questi suoi ultimi anni, Per sempre, che confluirà nel Taccuino del vecchio.

  • Giovanni Verga - Carteggio tra lo scrittore Giovanni Verga e familiari (aa. 1881-1918), 1881
    Lotto 28

    Giovanni Verga - Carteggio tra lo scrittore Giovanni Verga e familiari (aa. 1881-1918), 1881


    Imponente archivio familiare, costituito dalla corrispondenza inviata da Giovanni Verga al fratello Pietro Verga, anni 1893-1912, per un totale di 18 lettere, 6 cartoline e 3 telegrammi; ma soprattutto dall'enorme mole di corrispondenza INEDITA inviata dai fratelli e parenti a Giovanni Verga, oltre 1300 lettere distribuite in 18 contenitori, il più corposo dei quali contiene 831 lettere inviate da Mario Verga a Giovanni tra il 1881 e il 1918.Imponente archivio familiare, costituito dalla corrispondenza inviata da Giovanni Verga al fratello Pietro Verga, anni 1893-1912, per un totale di 18 lettere, 6 cartoline e 3 telegrammi; ma soprattutto dall'enorme mole di corrispondenza INEDITA inviata dai fratelli e parenti a Giovanni Verga, oltre 1300 lettere distribuite in 18 contenitori, il più corposo dei quali contiene 831 lettere inviate da Mario Verga a Giovanni tra il 1881 e il 1918.

  • Giovanni Verga - Lettere e documenti familiari, 1880
    Lotto 29

    Giovanni Verga - Lettere e documenti familiari, 1880


    Vasto archivio personale di Giovanni Verga, racchiuso in cartelle e contenitori. In rapida sintesi: buste da lettere vuote, spedite da Giovanni a Mario anni 1899-1903-1904 e altre generiche; oltre 120 biglietti da visita da vari personaggi, alcuni con messaggi; oltre 150 lettere varie indirizzate a G. Verga; 45 lettere e comunicazioni da vari editori, circoli, teatri, associazioni a G. Verga; 13 telegrammi vari; procura legale da Giovanni Verga a Mario Verga; note conti spese; fogli elenco presenze in Senato; lettere dall’Educandato Provinciale a G. Verga 1907/1908; fogli di conti relativi a rappresentazioni di commedie di Verga per la stagione 1983/1984 Teatro Reale Niccolini; 2 lettere e 1 telegramma da Angelina Cammusso a G. Verga; lettera ai Senatori da Società AN contro camorra e scandali; comunicazione di Giovanni Verga alla Commissione Centrale delle Imposte Dirette 1884; alcune lettere indirizzate a Giovannino Verga (nipote); Atto di Appello per una causa intentata tra il Cav. Giovannino Verga e il settimanale “Catania Sera” per la pubblicazione di lettere riservate della famiglia Verga. Vasto archivio personale di Giovanni Verga, racchiuso in cartelle e contenitori. In rapida sintesi: buste da lettere vuote, spedite da Giovanni a Mario anni 1899-1903-1904 e altre generiche; oltre 120 biglietti da visita da vari personaggi, alcuni con messaggi; oltre 150 lettere varie indirizzate a G. Verga; 45 lettere e comunicazioni da vari editori, circoli, teatri, associazioni a G. Verga; 13 telegrammi vari; procura legale da Giovanni Verga a Mario Verga; note conti spese; fogli elenco presenze in Senato; lettere dall’Educandato Provinciale a G. Verga 1907/1908; fogli di conti relativi a rappresentazioni di commedie di Verga per la stagione 1983/1984 Teatro Reale Niccolini; 2 lettere e 1 telegramma da Angelina Cammusso a G. Verga; lettera ai Senatori da Società AN contro camorra e scandali; comunicazione di Giovanni Verga alla Commissione Centrale delle Imposte Dirette 1884; alcune lettere indirizzate a Giovannino Verga (nipote); Atto di Appello per una causa intentata tra il Cav. Giovannino Verga e il settimanale “Catania Sera” per la pubblicazione di lettere riservate della famiglia Verga. 

  • Italo Zingarelli - Puccini, Giacomo - Vilfredo Pareto - Corrispondenza per i giornali, lettere e carteggi, 1920
    Lotto 30

    Italo Zingarelli - Puccini, Giacomo - Vilfredo Pareto - Corrispondenza per i giornali, lettere e carteggi, 1920


    Vasto insieme di lettere, corrispondenze e documenti, databile dal 1920 al 1970 circa. Raccolte in varie cartelline e buste. Vasto insieme di lettere, corrispondenze e documenti, databile dal 1920 al 1970 circa. Raccolte in varie cartelline e buste. 

  • Nicola Zingarelli - Documenti e contratti, 1912
    Lotto 31

    Nicola Zingarelli - Documenti e contratti, 1912


    Bell'insieme di documenti di varia natura. A partire dal una sentita cartolina al figlio Italo, dell'agosto del 1923, sino alla comunicazione ufficiale del Banco di Napoli relativa all'acquisto della biblioteca di Zingarelli nel 1937, per la somma di lire 100.000 [ora conservata a Cerignola]. Tra i documenti, una sua lunga autobiografia in 12 cartelle, il testo letto in occasione del suo pensionamento, un altro per i festeggiamenti dei 50 anni dalla laurea etc. Ma la parte di sicuro più interessante riguardano i contratti stipulati con i diversi editori per quello che è stato il suo assoluto "best seller": il celebre Vocabolario della Lingua italiana. La parte del leone la fanno i contratti con l'editore milanese Bietti e Reggiani, per la stampa di edizioni del vocabolario che coesisteranno a fianco delle celebri edizioni Zanichelli. E dunque sono di assoluto interesse gli accordi commerciali stipulati con altri, per capire alcune dinamiche del mercato editoriale di inizio secolo. Sono documenti contabili e amministrativi che vanno dal 1912 al 1925, dettagliati in termini di costi, ricavi, tirature etc. Altri contratti per altre opere sono stipulati con Sansoni di Firenze, Loescher, Vallardi etc. Nella ricostruzione storica delle vicende editoriali merita attenzione il contratto del 26 settembre 1912 tra Zingarelli e Bietti e Reggiani per la realizzazione di un Modernissimo Vocabolario illustrato della lingua italiana, documento che attesterebbe il ben noto primato degli editori Bietti e Reggiani nella stampa del primo Vocabolario Zingarelli. La prima edizione del Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli apparve infatti pubblicata a dispense da Bietti e Reggiani editori di Milano a partire dal 1917. Usciva a fascicoli e vantava 3000 incisioni in nero e 24 tavole a colori.Bell'insieme di documenti di varia natura. A partire dal una sentita cartolina al figlio Italo, dell'agosto del 1923, sino alla comunicazione ufficiale del Banco di Napoli relativa all'acquisto della biblioteca di Zingarelli nel 1937, per la somma di lire 100.000 [ora conservata a Cerignola]. Tra i documenti, una sua lunga autobiografia in 12 cartelle, il testo letto in occasione del suo pensionamento, un altro per i festeggiamenti dei 50 anni dalla laurea etc. Ma la parte di sicuro più interessante riguardano i contratti stipulati con i diversi editori per quello che è stato il suo assoluto "best seller": il celebre Vocabolario della Lingua italiana. La parte del leone la fanno i contratti con l'editore milanese Bietti e Reggiani, per la stampa di edizioni del vocabolario che coesisteranno a fianco delle celebri edizioni Zanichelli. E dunque sono di assoluto interesse gli accordi commerciali stipulati con altri, per capire alcune dinamiche del mercato editoriale di inizio secolo. Sono documenti contabili e amministrativi che vanno dal 1912 al 1925, dettagliati in termini di costi, ricavi, tirature etc. Altri contratti per altre opere sono stipulati con Sansoni di Firenze, Loescher, Vallardi etc. Nella ricostruzione storica delle vicende editoriali merita attenzione il contratto del 26 settembre 1912 tra Zingarelli e Bietti e Reggiani per la realizzazione di un Modernissimo Vocabolario illustrato della lingua italiana, documento che attesterebbe il ben noto primato degli editori Bietti e Reggiani nella stampa del primo Vocabolario Zingarelli. La prima edizione del Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli apparve infatti pubblicata a dispense da Bietti e Reggiani editori di Milano a partire dal 1917. Usciva a fascicoli e vantava 3000 incisioni in nero e 24 tavole a colori.

  • Guglielmo Becchi - Guilielmi Becchii florentini generalis Augustinianorum comentum in libros iconomicorum aristotelis, 1467
    Lotto 32

    Guglielmo Becchi - Guilielmi Becchii florentini generalis Augustinianorum comentum in libros iconomicorum aristotelis, 1467


    Splendido codice umanistico pergamenaceo contenente il Commento all'Economico di Aristotele da parte dell'agostiniano Guglielmo Becchi, sottoscritto al colophon: "Guililemi Becchij Generalis Augustinensiurum Comentum super libris Yconomicorum Aristotielis feliciter explicit Anno dni M° cccc°lxvij° xx Julii". Il manoscritto si compone di 6 fascicoli di 8 carte ciascuno, l'ultimo di sette con 4 bianche finali, per un totale di 43 cc., misure 198 x 143 mm., vergato da un'unica mano in corsiva umanistica. Alla prima carta elegante lettera P decorata in oro e altri colori, con festoni laterali, in basso stemma  nobiliare su fondo rosso raffigurante una fascia d'oro doppiomerlata posta in orizzontale al centro e tre mezzelune d'oro disposte due in alto e una in basso, rubriche in rosso, iniziali con paraffi in rosso e blu, capilettera filigranati, inziale miniata a fondo oro con colori rosa, blu, verde e festone laterale decorato. Legatura del sec.XIX in pelle marrone con impressioni a secco ai piatti e titolo in oro al dorso.Splendido codice umanistico pergamenaceo contenente il Commento all'Economico di Aristotele da parte dell'agostiniano Guglielmo Becchi, sottoscritto al colophon: "Guililemi Becchij Generalis Augustinensiurum Comentum super libris Yconomicorum Aristotielis feliciter explicit Anno dni M° cccc°lxvij° xx Julii". Il manoscritto si compone di 6 fascicoli di 8 carte ciascuno, l'ultimo di sette con 4 bianche finali, per un totale di 43 cc., misure 198 x 143 mm., vergato da un'unica mano in corsiva umanistica. Alla prima carta elegante lettera P decorata in oro e altri colori, con festoni laterali, in basso stemma  nobiliare su fondo rosso raffigurante una fascia d'oro doppiomerlata posta in orizzontale al centro e tre mezzelune d'oro disposte due in alto e una in basso, rubriche in rosso, iniziali con paraffi in rosso e blu, capilettera filigranati, inziale miniata a fondo oro con colori rosa, blu, verde e festone laterale decorato. Legatura del sec.XIX in pelle marrone con impressioni a secco ai piatti e titolo in oro al dorso.

  • Leonardo Bertapaglia - Leonardus de Berta Palia praticha [Chirurgia], 1500
    Lotto 33

    Leonardo Bertapaglia - Leonardus de Berta Palia praticha [Chirurgia], 1500


    Manoscritto cartaceo di 196 carte numerate in alto a destra, preceduto da un Indice di due carte non numerate e da altre 10 carte finali contenenti ricette e consulti medici, 212 x 155 mm., vergato da un'unica mano con glosse marginali di mani diverse, in rosso e nero, numerose integrazioni e aggiunte al testo, RICCA MISCELLANEA DI TRATTATI MEDICI DI VARI AUTORI (Michele da Carrara, Gentile da Foligno, Mondini, Rainaldi).  Una nota di possesso mss. in fine volume recita: "Iste liber est meij iohannis de cararia et fratris mei venture". Il codice non presenta legatura, se non una parte del piatto ligneo inferiore, mentre è preceduto da un lacerto di edizione a stampa probabilmente incunabola.Manoscritto cartaceo di 196 carte numerate in alto a destra, preceduto da un Indice di due carte non numerate e da altre 10 carte finali contenenti ricette e consulti medici, 212 x 155 mm., vergato da un'unica mano con glosse marginali di mani diverse, in rosso e nero, numerose integrazioni e aggiunte al testo, RICCA MISCELLANEA DI TRATTATI MEDICI DI VARI AUTORI (Michele da Carrara, Gentile da Foligno, Mondini, Rainaldi).  Una nota di possesso mss. in fine volume recita: "Iste liber est meij iohannis de cararia et fratris mei venture". Il codice non presenta legatura, se non una parte del piatto ligneo inferiore, mentre è preceduto da un lacerto di edizione a stampa probabilmente incunabola.

  • Marco Tullio Cicerone - Rhetoricae, 1470
    Lotto 34

    Marco Tullio Cicerone - Rhetoricae, 1470


    Bel codice umanistico di 88 carte, vergato da una sola mano, 217 x 156 mm., ordinato specchio di scrittura di 135 x 95 mm., capilettera rossi con decorazioni, rubriche in rosso, legatura coeva in assi di cipresso e pelle a copertura del dorso, perdita alla cuffia superiore, difetti e mancanze.Bel codice umanistico di 88 carte, vergato da una sola mano, 217 x 156 mm., ordinato specchio di scrittura di 135 x 95 mm., capilettera rossi con decorazioni, rubriche in rosso, legatura coeva in assi di cipresso e pelle a copertura del dorso, perdita alla cuffia superiore, difetti e mancanze.

  • Congresso delle Puttane giornata prima - giornata seconda, 1670
    Lotto 35

    Congresso delle Puttane giornata prima - giornata seconda, 1670


    Manoscritto cartaceo di 105 pagine non numerate, più 3 bianche, 315 x 225 mm., seconda metà del XVII sec., coperta originale in cartoncino. Elegante cancelleresca del sec.XVII con 19 righe per pagina. Si legge sulla coperta esteriore la seguente nota: "Nell'anno 1670 fu eletto in Sommo Pontefice della Romana Chiesa Clemente Decimo degli Altieri".Manoscritto cartaceo di 105 pagine non numerate, più 3 bianche, 315 x 225 mm., seconda metà del XVII sec., coperta originale in cartoncino. Elegante cancelleresca del sec.XVII con 19 righe per pagina. Si legge sulla coperta esteriore la seguente nota: "Nell'anno 1670 fu eletto in Sommo Pontefice della Romana Chiesa Clemente Decimo degli Altieri".

  • Gaspare da Bergamo - Gaio Mario Vittorino - Sinonimie [Liber de definitionibus]- Orationes, 1450
    Lotto 36

    Gaspare da Bergamo - Gaio Mario Vittorino - Sinonimie [Liber de definitionibus]- Orationes, 1450


    Bel codice umanistico vergato da una sola mano, 213 x 146 mm., costituito da 95 carte, alcune bianche in fine, capilettera in rosso e blu, paraffi in rosso e blu, contenente il Liber de definitionius di Vittorino e le Orazioni di Gaspare da Bergamo. Restauri al margine esterno delle prime e ultime carte, senza perdite. Legatura in piena pelle con recupero dei piatti originari.Bel codice umanistico vergato da una sola mano, 213 x 146 mm., costituito da 95 carte, alcune bianche in fine, capilettera in rosso e blu, paraffi in rosso e blu, contenente il Liber de definitionius di Vittorino e le Orazioni di Gaspare da Bergamo. Restauri al margine esterno delle prime e ultime carte, senza perdite. Legatura in piena pelle con recupero dei piatti originari.

  • De nostra Donna loffitio [Libro d'Ore], 1470
    Lotto 37

    De nostra Donna loffitio [Libro d'Ore], 1470


    Raro codice membranaceo in italiano [Libro d'ore], databile alla seconda metà del sec.XV, di probabile area veneta, carte 220, 110 x 80 mm., carattere gotico in nero e rosso, iniziali grandi e piccole filigranate, alternativamente in rosso e turchino, richiami ai quaderni, mancano le prime 4 cc. del Calendario cronologicamente di poco successivo, leggere macchie. Legatura moderna in piena pelle marrone in stile antico, con fermagli e angolari. 

    Contenuto:
    c.4r: De nostra donna loffitio comenca Secondo la romana convenenca
    cc.121v-122r: Canti zoiosi e dolze melodia, (laude trascritta in corsivo da mano diversa ma coeva)
    cc.123r-180r: Lo offitio di morti secondo la consuetudine de la corte Romana
    cc.181r-198v: Chi si comenca i psalmi penitentiale per vulgare
    cc.199r-218v: La passione de mes.Yhesu christo
    cc.219r-220v: Verbu caro facto est de virgine Maria
    Raro codice membranaceo in italiano [Libro d'ore], databile alla seconda metà del sec.XV, di probabile area veneta, carte 220, 110 x 80 mm., carattere gotico in nero e rosso, iniziali grandi e piccole filigranate, alternativamente in rosso e turchino, richiami ai quaderni, mancano le prime 4 cc. del Calendario cronologicamente di poco successivo, leggere macchie. Legatura moderna in piena pelle marrone in stile antico, con fermagli e angolari. 

    Contenuto:
    c.4r: De nostra donna loffitio comenca Secondo la romana convenenca
    cc.121v-122r: Canti zoiosi e dolze melodia, (laude trascritta in corsivo da mano diversa ma coeva)
    cc.123r-180r: Lo offitio di morti secondo la consuetudine de la corte Romana
    cc.181r-198v: Chi si comenca i psalmi penitentiale per vulgare
    cc.199r-218v: La passione de mes.Yhesu christo
    cc.219r-220v: Verbu caro facto est de virgine Maria

  • Figure di Pirotechnia nuovamente inventate, 1730
    Lotto 38

    Figure di Pirotechnia nuovamente inventate, 1730


    Manoscritto cartaceo di 22 carte, 287 x 217 mm., databile alla prima metà del sec.XVIII, raffigurante strutture e macchine pirotecniche, frontespizio decorato con titolo a lettere capitali e fontana di fuochi, 42 figure nel testo disegnate e colorate in blu, rosso, ocra e giallo. Si tratta di girandole, fontane, ruote e strutture simili, che costituiscono un raro esempio di arte pirotecnica. Legatura coeva in cartoncino ricoperto da carta floreale, dorso mancante. Ex libris al contropiatto e al frontespizio della "Biblioteca Malvezzi-Medici".   Manoscritto cartaceo di 22 carte, 287 x 217 mm., databile alla prima metà del sec.XVIII, raffigurante strutture e macchine pirotecniche, frontespizio decorato con titolo a lettere capitali e fontana di fuochi, 42 figure nel testo disegnate e colorate in blu, rosso, ocra e giallo. Si tratta di girandole, fontane, ruote e strutture simili, che costituiscono un raro esempio di arte pirotecnica. Legatura coeva in cartoncino ricoperto da carta floreale, dorso mancante. Ex libris al contropiatto e al frontespizio della "Biblioteca Malvezzi-Medici".   

  • Graduale su pergamena, 1470
    Lotto 39

    Graduale su pergamena, 1470


    Splendido Graduale pergamenaceo di 104 fogli, misure 630 x 410 mm., adornato all'incipit da l'immagine grande di un chierico, due tondi contenenti Santa Caterina e Maria, decorazioni floreali ai bordi, nel corpo del volume 24 inziali miniate grandi di misure variabili (7 x 5 cm, ma anche 6 x 6 cm.) e 441 iniziali piccole, (3,5 cm. o 4 x 4 cm).Splendido Graduale pergamenaceo di 104 fogli, misure 630 x 410 mm., adornato all'incipit da l'immagine grande di un chierico, due tondi contenenti Santa Caterina e Maria, decorazioni floreali ai bordi, nel corpo del volume 24 inziali miniate grandi di misure variabili (7 x 5 cm, ma anche 6 x 6 cm.) e 441 iniziali piccole, (3,5 cm. o 4 x 4 cm).

  • Johannes Baptista Gratia Dei - De confutatione hebraicae sectae, 1490
    Lotto 40

    Johannes Baptista Gratia Dei - De confutatione hebraicae sectae, 1490


    Manoscritto cartaceo di 262 carte, numerazione in alto a destra in parte rifilata o evanescente, 191 x 140 mm., vergato da un'unica mano e databile alla fine del XV sec., specchio di scrittura con 21 righe, rigatura a secco, inziali e rubriche in rosso, aloni di umidità alle ultime carte, legatura in mezza pergamena e cartone maculato del sec.XVIII, tagli a spruzzo rossi e gialli. STRAORDINARIA COPIA DI TIPOGRAFIA DELL'EDIZIONE STAMPATA A ROMA DA SILBER, 14 maggio 1500, recante impronte digitali inchiostrate e segni del compositore. Manoscritto cartaceo di 262 carte, numerazione in alto a destra in parte rifilata o evanescente, 191 x 140 mm., vergato da un'unica mano e databile alla fine del XV sec., specchio di scrittura con 21 righe, rigatura a secco, inziali e rubriche in rosso, aloni di umidità alle ultime carte, legatura in mezza pergamena e cartone maculato del sec.XVIII, tagli a spruzzo rossi e gialli. STRAORDINARIA COPIA DI TIPOGRAFIA DELL'EDIZIONE STAMPATA A ROMA DA SILBER, 14 maggio 1500, recante impronte digitali inchiostrate e segni del compositore. 

  • Caio Secondo Plinio - Epistole familiares, 1438
    Lotto 41

    Caio Secondo Plinio - Epistole familiares, 1438


    Elegante manoscritto umanistico su carta di 130 carte, 203 x 146 mm., scritto da più mani in una legante umanistica corsiva, recante oltre alle Epistole di Plinio altre epistole (Leonardo Aretino, Petrarca) e versi in latino. All'interno anche una sequenza di precetti religiosi da rispettare durante l'anno liturgico. Della legatura originaria si conserva l'asse di legno superiore, manca il dorso e quella inferiore. In fine volume una datazione, 1438, presumibile termine attendibile di stesura del manoscritto.Elegante manoscritto umanistico su carta di 130 carte, 203 x 146 mm., scritto da più mani in una legante umanistica corsiva, recante oltre alle Epistole di Plinio altre epistole (Leonardo Aretino, Petrarca) e versi in latino. All'interno anche una sequenza di precetti religiosi da rispettare durante l'anno liturgico. Della legatura originaria si conserva l'asse di legno superiore, manca il dorso e quella inferiore. In fine volume una datazione, 1438, presumibile termine attendibile di stesura del manoscritto.

  • Sicco Polenton - Sicconis Polentoni prefatio ad Modestum filium in Sancti Antonii confessoris de Padua vitam incipit
    Lotto 42

    Sicco Polenton - Sicconis Polentoni prefatio ad Modestum filium in Sancti Antonii confessoris de Padua vitam incipit


    Splendido manoscritto umanistico pergamenaceo vergato a Padova nella seconda metà del XV sec., opera celebre di Sicco Polenton: alla prima carta raffinata immagine di Sant'Antonio sul noce entro lettera D, decorazione a foglia d'oro e bianchi girari, in basso stemma  probabilmente della nobile famiglia patavina Dondi dell'Orologio raffigurante un drago di colore azzurro entro decorazione a bianchi girari, in basso a destra raffinato pavone. Il codice si compone di 4 fascicoli di 10 carte ciascuno e una carta finale, a fine di ogni fascicolo presente il richiamo, misure 215 x 150 mm., decorato con un'inziale grande al recto della seconda carta (lettera A di Antonio, 40 x 40 mm.) e 13 piccoli capilettera in oro, azzurro, rosa e verde. Legatura in piena pelle marrone del sec.XIX con titolo in oro al dorso, impressioni a secco ai piatti. Splendido manoscritto umanistico pergamenaceo vergato a Padova nella seconda metà del XV sec., opera celebre di Sicco Polenton: alla prima carta raffinata immagine di Sant'Antonio sul noce entro lettera D, decorazione a foglia d'oro e bianchi girari, in basso stemma  probabilmente della nobile famiglia patavina Dondi dell'Orologio raffigurante un drago di colore azzurro entro decorazione a bianchi girari, in basso a destra raffinato pavone. Il codice si compone di 4 fascicoli di 10 carte ciascuno e una carta finale, a fine di ogni fascicolo presente il richiamo, misure 215 x 150 mm., decorato con un'inziale grande al recto della seconda carta (lettera A di Antonio, 40 x 40 mm.) e 13 piccoli capilettera in oro, azzurro, rosa e verde. Legatura in piena pelle marrone del sec.XIX con titolo in oro al dorso, impressioni a secco ai piatti. 

  • Salterio - Libro d'Ore all'uso di Roma, 1425
    Lotto 43

    Salterio - Libro d'Ore all'uso di Roma, 1425


    Salterio - Libro d'Ore all'uso di Roma
    (Corona d'Aragona? XV secolo, con aggiunte del XIX secolo). 

    Dimensioni del manoscritto. Rilegatura: 135 mm x 200 mm. Dimensioni dei fogli: 130 mm x 185 mm. Area di scrittura: 80 mm x 115 mm. 
    III + 212 fogli di pergamena. Fogli numerati, sebbene con alcune lacune. Numerazione con numeri romani di colore carminio situata sul retro del foglio (non è usuale nella Corona d'Aragona). 
    Scrittura a colonna singola. 18 righe per foglio. Caratteri gotici formati. Titoli e rubriche in carminio della stessa mano del testo.
    Collazione: è molto complicato contare il numero di quaderni data l'assenza di segnature. Il primo appare nel foglio XLv. A partire dal foglio XLIr ci sono quindici quaderni quinterni, ma nei quaderni 5, 7, 9, 11 e 15 manca un bifoglio in ciascuno di essi. Il quaderno 14 denota l'assenza di fogli e il 16, composto da 9 fogli, rivela la mancanza di fogli e persino di segnapagina. A partire dal foglio 180 la numerazione salta direttamente al foglio 192 e non vi è alcun segnapagina fino al foglio 210, da cui si deduce che il codice ha subito alterazioni che ne hanno influenzato il contenuto. 


    Il codice presenta una serie di iniziali con filigrane di colore blu-carmine o, al contrario, carmine-blu con filamenti che esulano dai margini del foglio, caratteristiche dei codici della Corona d’Aragona. Risalgono all’inizio del XV secolo. Queste iniziali occupano solitamente lo spazio di due righe.   
    Immagini
    - Foglio III San Giovanni Evangelista e un re sconosciuto «“Davide”?». 72 x 93 mm. Sembra un’aggiunta tardiva, forse del XIX secolo.
    - Foglio XXIv Medaglione o clipeo con la Maiestas Domini situato in fondo alla pagina. Deve risalire al XIX secolo, così come la decorazione marginale. 36 mm di diametro. 
    - Foglio XXIIr Decorazione marginale che circonda le tre parti del foglio. Figura maschile che regge una filatteria. Ottocentesca.
    - Foglio LXr Un Papa, un vescovo, un imperatore e un re santificato. 80 x 65 mm. Della stessa mano delle precedenti e quindi una ricostruzione del XIX secolo. Decorazione marginale di foglie di vite o di edera che imita il mondo medievale.
    - Foglio CXLr Iniziale decorata con foglie di edera che reinterpreta il mondo medievale. 
    - Foglio CLXr Iniziale decorata con foglie di edera che reinterpreta il mondo medievale.

    Contenuto testuale:

    Fols. 1 (non numerata) – 181r Salmos (Il testo completo comprenderebbe i 150 salmi biblici).
    Fol. 181v Canticum beate ambrosi et beate augustini.
    Fol. 183v Canticum Zacharie.
    Fol. 184r Canticum Symeonis
    Fol. 184v Salmos Penitenciales (Remite a los folios donde están los Siete Salmos Penitenciales).
    Fols. 184v-188v Letanías:
    - Fol. 185v San Vicente, San Félix, San Narciso.
    - Fol. 186r San Valero, San Isidoro de Sevilla, San Victoriano, San Emiliano.
    - Fol. 186v Santa Tecla, Santa Leocadia, Santa Eulalia, Santas Justa y Rufina. Santos Nunilo y Alodia.
    Fols. 188v-189v Oraciones (Texto interrumpido)
    Fol. 192r Himno.
    Fol. 192v Die dominica et die lune et die jovis dicitur sequens nocturnus. Preces.
    Fol. 193r Lectio I. Respons.
    Fol. 193v Lectio II. Lectio III.
    Fol. 194r In laudibus. Oraciones a la Virgen María y oraciones varias.
    Fol. 197r Ad primam (faltan folios anteriores).
    Fol. 197v Ad terciam.
    Fol. 198v Ad sextam
    Fol. 199r Ad nonam
    Fol. 199v Ad Visperas
    Da questo punto in poi manca un foglio.
    Fogli 201r-212v: Preghiere mariane
    Presenta delle annotazioni sui fogli 8v, 47r e 174v.


    Splendida legatura in marocchino blu scuro con cornice floreale ai piatti e stemma vuoto centrale, titolo al dorso "Heures". Al primo foglio di guardia, una piccola etichetta recita: «Relié par BRADEL l’ainé Succeseur du Sr. Derome le jeune son oncle. Rue St. Jacques Hotel de la Couture n. 65»

    Salterio - Libro d'Ore all'uso di Roma
    (Corona d'Aragona? XV secolo, con aggiunte del XIX secolo). 

    Dimensioni del manoscritto. Rilegatura: 135 mm x 200 mm. Dimensioni dei fogli: 130 mm x 185 mm. Area di scrittura: 80 mm x 115 mm. 
    III + 212 fogli di pergamena. Fogli numerati, sebbene con alcune lacune. Numerazione con numeri romani di colore carminio situata sul retro del foglio (non è usuale nella Corona d'Aragona). 
    Scrittura a colonna singola. 18 righe per foglio. Caratteri gotici formati. Titoli e rubriche in carminio della stessa mano del testo.
    Collazione: è molto complicato contare il numero di quaderni data l'assenza di segnature. Il primo appare nel foglio XLv. A partire dal foglio XLIr ci sono quindici quaderni quinterni, ma nei quaderni 5, 7, 9, 11 e 15 manca un bifoglio in ciascuno di essi. Il quaderno 14 denota l'assenza di fogli e il 16, composto da 9 fogli, rivela la mancanza di fogli e persino di segnapagina. A partire dal foglio 180 la numerazione salta direttamente al foglio 192 e non vi è alcun segnapagina fino al foglio 210, da cui si deduce che il codice ha subito alterazioni che ne hanno influenzato il contenuto. 


    Il codice presenta una serie di iniziali con filigrane di colore blu-carmine o, al contrario, carmine-blu con filamenti che esulano dai margini del foglio, caratteristiche dei codici della Corona d’Aragona. Risalgono all’inizio del XV secolo. Queste iniziali occupano solitamente lo spazio di due righe.   
    Immagini
    - Foglio III San Giovanni Evangelista e un re sconosciuto «“Davide”?». 72 x 93 mm. Sembra un’aggiunta tardiva, forse del XIX secolo.
    - Foglio XXIv Medaglione o clipeo con la Maiestas Domini situato in fondo alla pagina. Deve risalire al XIX secolo, così come la decorazione marginale. 36 mm di diametro. 
    - Foglio XXIIr Decorazione marginale che circonda le tre parti del foglio. Figura maschile che regge una filatteria. Ottocentesca.
    - Foglio LXr Un Papa, un vescovo, un imperatore e un re santificato. 80 x 65 mm. Della stessa mano delle precedenti e quindi una ricostruzione del XIX secolo. Decorazione marginale di foglie di vite o di edera che imita il mondo medievale.
    - Foglio CXLr Iniziale decorata con foglie di edera che reinterpreta il mondo medievale. 
    - Foglio CLXr Iniziale decorata con foglie di edera che reinterpreta il mondo medievale.

    Contenuto testuale:

    Fols. 1 (non numerata) – 181r Salmos (Il testo completo comprenderebbe i 150 salmi biblici).
    Fol. 181v Canticum beate ambrosi et beate augustini.
    Fol. 183v Canticum Zacharie.
    Fol. 184r Canticum Symeonis
    Fol. 184v Salmos Penitenciales (Remite a los folios donde están los Siete Salmos Penitenciales).
    Fols. 184v-188v Letanías:
    - Fol. 185v San Vicente, San Félix, San Narciso.
    - Fol. 186r San Valero, San Isidoro de Sevilla, San Victoriano, San Emiliano.
    - Fol. 186v Santa Tecla, Santa Leocadia, Santa Eulalia, Santas Justa y Rufina. Santos Nunilo y Alodia.
    Fols. 188v-189v Oraciones (Texto interrumpido)
    Fol. 192r Himno.
    Fol. 192v Die dominica et die lune et die jovis dicitur sequens nocturnus. Preces.
    Fol. 193r Lectio I. Respons.
    Fol. 193v Lectio II. Lectio III.
    Fol. 194r In laudibus. Oraciones a la Virgen María y oraciones varias.
    Fol. 197r Ad primam (faltan folios anteriores).
    Fol. 197v Ad terciam.
    Fol. 198v Ad sextam
    Fol. 199r Ad nonam
    Fol. 199v Ad Visperas
    Da questo punto in poi manca un foglio.
    Fogli 201r-212v: Preghiere mariane
    Presenta delle annotazioni sui fogli 8v, 47r e 174v.


    Splendida legatura in marocchino blu scuro con cornice floreale ai piatti e stemma vuoto centrale, titolo al dorso "Heures". Al primo foglio di guardia, una piccola etichetta recita: «Relié par BRADEL l’ainé Succeseur du Sr. Derome le jeune son oncle. Rue St. Jacques Hotel de la Couture n. 65»


  • Salterio latino, 1488
    Lotto 44

    Salterio latino, 1488


    Salterio Feriale latino, preceduto dal calendario e seguito da canti, litanie, inni e dall’officio dei defunti. Eseguito a VENEZIA o PADOVA, 1488 circa. Manoscritto miniato su pergamena, 153 fogli, 140 x 100 mm., scrittura gotica libraria in rosso e nero su due colonne di 25 linee, con capilettera in rosso e blu. Adorno di 42 capilettera miniati in oro brunito e colori. Al f.8 recto, ricca bordura miniata in stile rinascimentale ferrarese, comprendente una grande iniziale B istoriata (Davide che suona la lira); altre piccole figure in medaglioni e lo stemma nobiliare, ormai illeggibile, del mandante (probabilmente Beatrice, contessa di Sassonia). Misure mm. 140 x 100, legatura del sec.XVI in piena pelle marrone con impressioni a secco, cornice a ferri floreali e medaglione centrale con la figura di un santo, tracce di fermagli.
    Colophon: "Explicit liber scriptus manu dopni francisci de Urbana Monachus camaldulensis ordinis. Anno M.cccc.lxxxviii die xxix Mensis Nonembris".Salterio Feriale latino, preceduto dal calendario e seguito da canti, litanie, inni e dall’officio dei defunti. Eseguito a VENEZIA o PADOVA, 1488 circa. Manoscritto miniato su pergamena, 153 fogli, 140 x 100 mm., scrittura gotica libraria in rosso e nero su due colonne di 25 linee, con capilettera in rosso e blu. Adorno di 42 capilettera miniati in oro brunito e colori. Al f.8 recto, ricca bordura miniata in stile rinascimentale ferrarese, comprendente una grande iniziale B istoriata (Davide che suona la lira); altre piccole figure in medaglioni e lo stemma nobiliare, ormai illeggibile, del mandante (probabilmente Beatrice, contessa di Sassonia). Misure mm. 140 x 100, legatura del sec.XVI in piena pelle marrone con impressioni a secco, cornice a ferri floreali e medaglione centrale con la figura di un santo, tracce di fermagli.
    Colophon: "Explicit liber scriptus manu dopni francisci de Urbana Monachus camaldulensis ordinis. Anno M.cccc.lxxxviii die xxix Mensis Nonembris".

  • Summa de casibus valde utilis...- Decretum abreviaturum in quo planis et brevibus...continet tota vis intentio decretorum, 1471
    Lotto 45

    Summa de casibus valde utilis...- Decretum abreviaturum in quo planis et brevibus...continet tota vis intentio decretorum, 1471


    Delizioso codice in umanistica corsiva, 141 x 102 mm., inziali filigranate in rosso e blu, paraffi in rosso e blu, rubriche rosse, di 98 cc. Legatura moderna in piena pergamena rigida.  Delizioso codice in umanistica corsiva, 141 x 102 mm., inziali filigranate in rosso e blu, paraffi in rosso e blu, rubriche rosse, di 98 cc. Legatura moderna in piena pergamena rigida.  

  • Dante Alighieri - La Commedia, 1472
    Lotto 46

    Dante Alighieri - La Commedia, 1472


    Mantova, Georgius de Augusta and Paulus de Butzbach, per Columbinus Veronensis, 1472. In 2°. L’edizione è stampata nello stesso anno della princeps della Commedia (Foligno, 1472) ma per impaginazione, qualità del carattere e affidabilità filologica risulta essere la più importante tra le tre edizioni del 1472. Il volume è impresso su due colonne di 41 linee, senza numerazione, segnature e richiami, ed è impresso in caratteri romani R106. Il nostro esemplare principia con una magnifica iniziale miniata in rosso e blu, che si ripete anche ad inizio Purgatorio e Paradiso. Non presenta il Capitulo di Colombino veronese, assente in gran parte degli esemplari noti. Presenti alcune annotazioni di mano coeva in latino, 8 in totale, di varia lunghezza. Il presente esemplare è da considerarsi tra i più eccezionali tra quelli conosciuti, in primis per le sue dimensioni, 319 x 230 mm., ben superiori a quelle della copia della British Library, della Trivulziana e della Bibliothéque Nationale di Parigi. Lo stato di conservazione dell’esemplare è uniformemente perfetto, unico problema la mancanza di 4 carte supplite con dei facsimili su carta antica, abilmente eseguiti sulla copia della Trivulziana, e una carta restaurata: sono le carte 78, 83, 86, 89 e 90. Quest’ultima (la carta del colophon) è stata restaurata integrando la parte mancante, ovvero la colonna di sinistra, mentre quella che reca il colophon si presenta intatta e in ottime condizioni. Questi interventi sull’esemplare sono stati eseguiti probabilmente intorno agli anni Cinquanta. Legatura in piena pelle moderna.Mantova, Georgius de Augusta and Paulus de Butzbach, per Columbinus Veronensis, 1472. In 2°. L’edizione è stampata nello stesso anno della princeps della Commedia (Foligno, 1472) ma per impaginazione, qualità del carattere e affidabilità filologica risulta essere la più importante tra le tre edizioni del 1472. Il volume è impresso su due colonne di 41 linee, senza numerazione, segnature e richiami, ed è impresso in caratteri romani R106. Il nostro esemplare principia con una magnifica iniziale miniata in rosso e blu, che si ripete anche ad inizio Purgatorio e Paradiso. Non presenta il Capitulo di Colombino veronese, assente in gran parte degli esemplari noti. Presenti alcune annotazioni di mano coeva in latino, 8 in totale, di varia lunghezza. Il presente esemplare è da considerarsi tra i più eccezionali tra quelli conosciuti, in primis per le sue dimensioni, 319 x 230 mm., ben superiori a quelle della copia della British Library, della Trivulziana e della Bibliothéque Nationale di Parigi. Lo stato di conservazione dell’esemplare è uniformemente perfetto, unico problema la mancanza di 4 carte supplite con dei facsimili su carta antica, abilmente eseguiti sulla copia della Trivulziana, e una carta restaurata: sono le carte 78, 83, 86, 89 e 90. Quest’ultima (la carta del colophon) è stata restaurata integrando la parte mancante, ovvero la colonna di sinistra, mentre quella che reca il colophon si presenta intatta e in ottime condizioni. Questi interventi sull’esemplare sono stati eseguiti probabilmente intorno agli anni Cinquanta. Legatura in piena pelle moderna.

  • Quinto Curzio Rufo - Hos nouem Q. Curtii libros de rebus gestis Alexandri Magni regis macedonum quanaccuratissime recognitos, 1481
    Lotto 47

    Quinto Curzio Rufo - Hos nouem Q. Curtii libros de rebus gestis Alexandri Magni regis macedonum quanaccuratissime recognitos, 1481


    Milano, Antonius Zarotus, per Johannes de Legnano, 26 Mar. 1481. In 4°. [126 cc.] Spazio riservato per iniziali, numerose note vergate da mano antica, qualche piccola macchia, carta q1 staccata, legatura coeva in assi di cipresso e pelle, alcuni lievi difetti. Nota di possesso alla prima carta di Hieronimus Suardi, che acquista il volume nel 1497. La stessa mano sotto il colophon scrive "Codex Hieronymi Suardi" e trascrive nella bianca successiva un epitaffio in versi latini.Milano, Antonius Zarotus, per Johannes de Legnano, 26 Mar. 1481. In 4°. [126 cc.] Spazio riservato per iniziali, numerose note vergate da mano antica, qualche piccola macchia, carta q1 staccata, legatura coeva in assi di cipresso e pelle, alcuni lievi difetti. Nota di possesso alla prima carta di Hieronimus Suardi, che acquista il volume nel 1497. La stessa mano sotto il colophon scrive "Codex Hieronymi Suardi" e trascrive nella bianca successiva un epitaffio in versi latini.

  • Das Narrenschiff [Latino] Stultifera navis. Traduzione: Jacobus Locher Philomusus, 1497
    Lotto 48

    Das Narrenschiff [Latino] Stultifera navis. Traduzione: Jacobus Locher Philomusus, 1497


    Augsburg, Johann Schönsperger, 1 Apr. 1497. In 8°. Decine di illustrazioni nel testo, alcune attribuibili a Durer, mancano 10 carte iniziali (il fascicolo a e le prime due carte di b), legatura coeva in assi di cipresso e pelle, difetti e mancanze al dorso. Note di possesso e occasionali commenti marginali. Augsburg, Johann Schönsperger, 1 Apr. 1497. In 8°. Decine di illustrazioni nel testo, alcune attribuibili a Durer, mancano 10 carte iniziali (il fascicolo a e le prime due carte di b), legatura coeva in assi di cipresso e pelle, difetti e mancanze al dorso. Note di possesso e occasionali commenti marginali. 

Lotti dal 25 al 48 di 272
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Libri e Manoscritti

L’asta riunisce circa 300 lotti tra manoscritti, autografi, e rarità bibliografiche. A guidare la vendita è la straordinaria Commedia di Dante stampata a Mantova nel 1472, una delle più rare edizioni quattrocentesche del poema, assente dal mercato da oltre un secolo. Il catalogo comprende inoltre un significativo nucleo di manoscritti umanistici del XV secolo e importanti carteggi di Giovanni Verga, Gabriele d’Annunzio, Giuseppe Ungaretti e Maria Montessori. Tra le prime edizioni figurano i Promessi Sposi, la Cucina Futurista, i Canti Orfici con dedica autografa e la ricercata prima edizione italiana di Harry Potter, divenuta ormai un’icona del collezionismo contemporaneo.

Sessioni

  • 25 giugno 2026 ore 15:00 Sessione unica (1 - 272)

Esposizione

Dal 22 al 24 giugno 

Dalle ore 10 alle ore 18

Via Quattro Novembre 114, Roma 


Per ulteriori informazioni:

libriestampe@finarte.it

Condizioni di vendita

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