Pre-Asta Importanti Dipinti e Disegni Antichi
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Lotto 121 Scuola napoletana, secolo XVIII - Nature morte con fiori in un cesto di vimini, en plein air
cm 29 x 39 ciascuno
coppia, olio su tela -
Lotto 122 Imitatore di Gaspare Lopez - Vaso con ciliegie, fiori, fichi e volatili; Vaso con pere e uva, fiori, zucca e un galletto
cm 48 x 58,5 ciascuno
coppia, olio su tela -
Lotto 123 Scuola veneta, secolo XVIII - Testa di vecchio
cm 43,5 x 31
olio su tela, senza cornice -
Lotto 124 Attribuito a Angelo Ligari (1801-1885) - Studio di vecchio con barba
cm 47,5 x 35
olio su cartone
sul retro iscrizione di collezione con riferimento al pittore -
Lotto 125 Da Francesco Solimena - Sibilla
cm 28,5 x 33
olio su tela -
Lotto 126 Scuola napoletana, secolo XVIII - Tre cherubini
cm 24,5 x 19
olio su tela ovale (frammento) -
Lotto 127 Scuola italiana, secolo XVIII - Vergine in preghiera e Cristo con corona di spine
cm 23,2 x 18 ciascuno
coppia, olio su tavola, senza cornice
al retro tracce di iscrizioni -
Lotto 128 Scuola italiana, secolo XVIII - Vergine in preghiera
cm 100 x 80
olio su tela, senza cornice -
Lotto 129 Scuola italiana, secolo XVIII - Vergine
cm 31 x 25
olio su tela, entro cornice a guantiera con decori a palmette -
Lotto 130 Scuola italiana, secolo XIX - La morte di Napoleone Bonaparte
cm 66 x 78
olio su tela
firmato e datato in basso a destra: R. Tosi / inv.it / 1832 -
Lotto 131 Scuola italiana, secolo XVIII - Scena di genere con due popolani
cm 105 x 98
olio su tela -
Lotto 132 Scuola tedesca, secolo XVII - Adamo ed Eva
cm 25 x 18,5
olio su tavola -
Lotto 133 Scuola veneta, secolo XVIII - Ester e Assuero
cm 59 x 44
olio su tela -
Lotto 134 Scuola dell'Italia centrale, secolo XVI - Lavanda di Gesù Bambino
cm 41,5 x 28,5
olio su tavola
entro cornice intagliata e dorata
L'opera è correlata a un'invenzione di Giulio Romano, nota attraverso un'incisione. -
Lotto 135 Scuola dell'Italia centrale, secolo XVII - Pietà con due sante
cm 111,5 x 90
olio su tela originale
Questa Pietà presenta un'iconografia piuttosto insolita, a causa della presenza delle due sante sulla destra.
Le due figure femminili indossano abiti suntuosi e raffinati e i volti, per le sembianze molto peculiari, sembrerebbero dei veri e propri ritratti, probabilmente di due nobildonne omonime delle sante e committenti dell'opera. -
Lotto 136 Scuola dell'Italia settentrionale, secolo XVII - Angeli musicanti in gloria con putti e fiori
cm 138,5 x 105
olio su tela
entro cornice intagliata e dorata del secolo XIX -
Lotto 137 Paolo Anesi (Roma 1697-1773) - Paesaggio fluviale con sperone roccioso e viandanti
cm 13,5 x 17,4
tempera su carta
La presente attribuzione è stata confermata dal professor Riccardo Lattuada dopo aver visionato l'opera in originale. -
Lotto 138 Attribuito a Paolo Anesi (Roma 1697 - 1773) - Paesaggio fluviale
mm 145 x 236
penna, inchiostro bruno, acquerello bruno e matita su carta -
Lotto 139 Scuola veneta, secolo XVIII - Testa di apostolo
cm 33,5 x 23
pastello su carta -
Lotto 140 Scuola veneta, secolo XVIII - Ritratto di giovane gentiluomo a mezzo busto con parrucca
cm 43,5 x 33,5
pastello su carta applicata su tela -
Lotto 141 Luigi Vanvitelli - Sant'Orsola (recto); Studio per la decorazione di una sala di Palazzo Sciarra Colonna, Roma (verso)
mm 205 x 265
penna, inchiostro bruno e acquerello bruno su carta (recto); penna e inchiostro bruno (verso)
iscrizione in basso: St’Orsola disegnata dall’architetto Luigi Vanvitelli (recto)
PROVENIENZA
Collezione Pico Cellini, Roma;
Collezione privata
BIBLIOGRAFIA
J. Garms, Notizie intorno al corpus dei disegni vanvitelliani, in «Napoli nobilissima», vol. 16, 1977, pp. 47–48, figg. 5-6;
C. De Seta, Luigi Vanvitelli, Napoli 1998, cat. 14, pp. 183-186;
C. De Seta, Luigi Vanvitelli e la sua cerchia, catalogo della mostra, Caserta, 16 dicembre 2000-16 marzo 2001, Napoli 2000, cat. 30, pp. 231-232.
Secondo Jörg Garms, il disegno è databile ai primi anni Trenta del Settecento. L’opera presenta caratteristiche tecniche riconducibili alla prassi vanvitelliana: esecuzione a penna con inchiostro bruno, arricchita da stesure ad acquerello nei toni del marrone e del grigio, su carta ingiallita, impostata su un precedente schizzo a matita. Al centro di un articolato impianto architettonico è raffigurata Sant'Orsola, colta frontalmente mentre regge uno stendardo e rivolge lo sguardo verso l’alto, in direzione di un gruppo di angeli che si accostano recando la corona e la palma del martirio. Alle sue spalle si dispongono alcune vergini in atteggiamento di assistenza, mentre altre figure sono collocate oltre una balaustra, contribuendo alla costruzione spaziale della scena. Il carattere monumentale della composizione e delle figure, sempre secondo Garms, si ricollega all’influenza di Carlo Maratti e richiama le tendenze protoclassicistiche affermatesi intorno al 1730.
Sul retro della Sant'Orsola si trova, invece, uno studio per la decorazione di un interno di Palazzo Sciarra Colonna, secondo quanto proposto da Cesare De Seta. Lo schizzo architettonico di grande raffinatezza esecutiva è, secondo Garms, cronologicamente successivo.
L'opera apparteneva nel Novecento alla collezione del restauratore Pico Cellini, che fu un collezionista eclettico di dipinti (cfr. S. Ventra, Restauri di dipinti nel Novecento. Le posizioni nell'Accademia di San Luca 1931-1958, Roma 2014, pp. 109-112). -
Lotto 142 Scuola veneta, fine secolo XVI - inizi secolo XVII - Cristo risuscita il figlio della vedova di Naim
mm 603x449
gessetto nero e bianco su carta bruna, senza cornice -
Lotto 143 Giovanni Volpato su disegno di Louis Ducros, Veduta del Tempio della Concordia a Roma con scena di vita popolare
cm 52 x 73
incisione acquerellata a mano su carta
intitolato in basso a destra le Temple de la Concordia
iscrizione in basso a sinistra Volpato -
Lotto 144 Scuola italiana, fine secolo XVIII - inizi secolo XIX - Paesaggi fluviali con astanti
cm 41 x 55 ciascuno (al vivo)
Serie di quattro tempere su carta