Pre-Asta Collezioni Private - Mobili, Oggetti d'Arte e Sculture
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Lotto 460 Gruppo devozionale in terracotta abbigliata, Napoli, XVIII secolo, raffigurante Sant'Anna e Maria bambina altezza cm 45 - con la base e la campana cm 69 la prima abbigliata con lunga tunica viola con ricami in oro, sormontata da sopraveste verde con ricami e gallonatura ed un ampio mantello giallo. La Vergine, con veste pallida e mantello azzurro cielo con ricami in oro, reca aureola stellata. Posano su piedistallo in legno dorato su base circolare in legno protetta da campana in vetro.
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Lotto 461 Console in legno intagliato e dorato con piano in marmo, Genova, fine del XVIII secolo cm 92,5x140x65 fascia lineare con pannelli riquadrati decorati da motivi a girali vegetali e conchiglie stilizzate, al centro dei quali spicca un medaglione ovale con profilo classico ispirato al repertorio dell’antichità, entro cornice a rilievo. La parte inferiore è animata da una ricca galleria di festoni e ghirlande pendenti, sorrette da elementi decorativi plastici; gambe tronco-piramidali rastremate arricchite da cascatelle a rilievo e motivi fogliacei lungo le estremità calzate in un cespo fogliaceo.
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Lotto 462 Vetrina in legno dorato con anta centinata, XIX secolo cm 198x88x52 facciata e fianchi caratterizzati da riquadri ad arco di gusto neogotico e fregi angolari in forma di volute vegetali
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Lotto 463 Scrivania da centro con alzata decorata da eleborati intarsi, Firenze, bottega di Luigi e Angiolo Falcini, XIX secolo cm 126x111x62 piano rettangolare centrato da figura di pappagallo, sormontato da un'alzata con tre cassetti allineati decorati da sottili racemi in osso; tre cassetti in linea nella fascia, sostegni laterali sagomati costituiti da volute contrapposte riunite nella parte mediana da una traversa sagomata.
L'attribuzione alla bottega dei fratelli Falcini, noti per la loro produzione di mobili di alta qualità, si basa sulla minuziosità degli intarsi estremamente precisi, realizzati con legni di frutto naturali e tinti, osso e madreperla su fondo scuro; i motivi decorativi utilizzati sono tipici dello stile dei Falcini, la cui bottega, attiva dal 1830 fino al 1880, era specializzata nella realizzazione di arredi intarsiati spesso commissionati da famiglie nobili toscane. -
Lotto 464 Sedia in palissandro con intarsi in legni di frutto, Firenze, Bottega di Luigi e Angiolo Falcini, XIX secolo cm 90x48x45 schienale a giorno con spalliera centrata da un vaso da cui si diramano esili tralci curvilinei con motivi vegetali incurvati; sedile privo di imbottitura, gambe anteriori sagomate, posteriori sfuggenti
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Lotto 465 Grande mostra di camino barocca in legno scolpito, intagliato e dorato alla maniera di Andrea Brustolon, XIX secolo cm 135x186x39 struttura architettonica con apertura ad arco decorato da rilievi vegetali, affiancato da figure laterali di telamone scolpite ed intagliate a tutto tondo poste come sostegno ideale della mensola superiore di linea sporgente e sagomata
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Lotto 466 Moschettiere con chiarina da cui pende un vessillo con grifone cm 35x23 - in cornice cm 51x39 entro cornice in legno ebanizzato con finiture applicate in metallo dorato
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Lotto 467 Moschettiere spadaccino cm 37x25 - in cornice cm 53x42 entro cornice in legno ebanizzato con finiture applicate in metallo dorato
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Lotto 468 "Lotta impari" cm 52x40 - in cornice cm 65,5x53,5 Al verso etichetta della Reverenza Fabbrica di san Pietro in Vaticano / Studio del Mosaico / n° 5569 A / con titolo dattiloscritto
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Lotto 469 Marescialla in bronzo dorato, Francia, fine XVIII/inizio XIX secolo cm 23x13x8 caratterizzata da una pesante cassa squadrata sostenuta da piedi ferini, decorata da corone d'alloro e ghirlande; ai lati grandi rosoni. Quadrante circolare in smalto bianco a numeri arabi, sommità gradinata sormontata da presa ad anello ovale in forma di serpente
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Lotto 470 Coppa ovale in agata montata in bronzo dorato, XIX secolo cm 14,5x20x11 struttura di supporto con figure di delfino e manici a forma di drago; piede quadrangolare
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Lotto 471 Servizio di posate da dolce in metallo dorato, entro scatola cucchiaio cm 19, forchetta cm 18,5 - scatola cm 6x29x23,5 composto da dodici cucchiai e undici forchette
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Lotto 472 Coppia di flambeaux in bronzo dorato a sette luci, Francia, XIX secolo altezza cm 86 con figure brunite di vestale in postura specchiata, idealmente sospese su una sfera posta sulla sommità di un rocchio di colonna; un braccio sollevato a sostegno di un palco a sette luci con bracci a forma di cornucopia
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Lotto 473 Specchiera in legno decapato, Lombardo-Veneto, XVIII secolo cm 151x91 cornice rettangolare con fascia decorata da fregi applicati ed alta cimasa dominata da un cartiglio a giorno
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Lotto 474 Credenza in noce, Piemonte/Francia, inizi del XVIII secolo cm 130x134x55 caratterizzata da bugnature geometriche, reca tre cassetti in linea nella fascia e due ante sottostanti; piedi a mensola
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Lotto 475 Cassettone in noce e legni di frutto, Piemonte, XVIII secolo cm 97x127x55 di linea squadrata con profili ebanizzati, reca quattro cassetti in colonna frontali lievemente bombati con maniglie in bronzo; piedi a mensola. Difetti, restauri e sostituzioni.
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Lotto 476 Cassettone in legno intarsiato, Piemonte, XVIII secolo cm 98x127x58 caratterizzata da volute vegetali poste a cornice delle varie partizioni; al centro del piano, elegante composizione floreale; facciata lievemente convessa suddivisa in tre cassetti con bocchette e maniglie in bronzo a motivi vegetali, piedi a pilastro
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Lotto 477 Bustino in marmo bianco raffigurante Venere dei Medici altezza cm 21 piedistallo a rocchetto
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Lotto 478 Ritratto di fanciulla come allegoria della musica altezza cm 60 caratterizzata da rami recisi di rose e convolvoli a trattenere idealmente uno spartito musicale; piedistallo a rocchetto in marmo verde di Prato. Firmata e datata al verso "G. Maranghi / Firenze 1910"
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Lotto 479 Testa di "Mignon" altezza complessiva cm 17 Si veda per confronto il busto intitolato "Mignon" esitato in asta Bruun Rasmussen, Danimarca 21/05 - 02/06/2025
Giuseppe Bessi si formò alla Scuola d’Arte di Volterra e all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove studiò con Augusto Rivalta. Tornato a Volterra nel 1872, aprì un laboratorio nel 1879 e si specializzò in statue e busti in alabastro, marmo e onice, lavorando anche il bronzo. Tra i principali esponenti della scultura salottiera italiana, unì neoclassicismo e Art Nouveau. Fu direttore della Scuola d’Arte di Volterra dal 1891 al 1910. Le sue opere sono conservate in musei internazionali, tra cui l’Ermitage di San Pietroburgo, l’Ecomuseo dell’Alabastro di Volterra, il Museo González Martí di Valencia e il Museo di Belle Arti di Valparaíso. -
Lotto 480 Ritratto di gentiluomo altezza cm 48 - la base cm 16x19x19 Figura maschile in piedi a braccia conserte, poggiante su alto piedistallo squadrato in marmi vari. Firmato e datato al verso lungo il profilo della base: A. Rossetti fecit Roma 1885
Antonio Rossetti si formò a Milano con Francesco Somaini, prima di trasferirsi a Roma nel 1843. Artista di successo tra l'aristocrazia e l'alta borghesia del tempo, è noto per le sue sculture "da salotto" (ritratti e soggetti di genere) e autore di diverse opere funebri tra cui quelle per la famiglia Galitzin alla Certosa di Bologna. -
Lotto 481 Piccolo cassettone in legno a fibre contrapposte, Napoli, XVIII secolo cm 85x70x43 di forma sagomata con piano in marmo bianco, reca facciata suddivisa in due cassetti con bocchette e maniglie in bronzo dorato; spigoli curvilinei, gambe sfuggenti calzate di scarpette
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Lotto 482 Cassettone intarsiato con piano in marmo grigio, Napoli, XVIII secolo cm 92x139x66 di forma sagomata definita da spigoli prominenti curvilinei, reca due cassetti frontali centrati da corolla dodecagonale su fondo a marqueterie; analoga decorazione caratterizza i fianchi; gambe sfuggenti calzate di scarpette in bronzo
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Lotto 483 Console Carlo X in radica di noce con intarsi in legno di frutto, Napoli, prima metà del XIX secolo cm 93x121x58 rifinita superiormente da piano rettangolare in marmo, è impreziosita da tarsie a volute fogliacee stilizzate racchiuse da sottili filettature in legno di frutto poste a cornice delle varie partizioni, unitamente a bordure intarsiate a tasselli diagonali a simulare un cordolo. Fascia rettilinea sottolineata da un motivo centrale a volute contrapposte che idealmente separa archi di gusto neogotico, sorretti da sostegni in forma di colonna di cui le quattro frontali sono rifinite da capitelli ionici; base sagomata