Importanti Mobili, Arredi e Oggetti d'Arte, Porcellane e Maioliche
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Lotto 96 BOTTIGLIA, CASTELDURANTE, SECONDA METà DEL SECOLO XVI
in maiolica dipinta in policromia, con corpo globulare, alto collo e imboccatura dall’orlo estroflesso; presenta la caratteristica decorazione a trofei delineati in blu su giallo arancio, mentre sul fronte una riserva comprende l’immagine di un angelo che sostiene un globo crucifero. Sulla parte bassa corre un cartiglio con la scritta farmaceutica “ AQ.DI.VIOLE ” in caratteri capitali, sotto al quale è dipinto il simbolo della farmacia a forma di cuore con la sigla “ C.R.D.” ; alt. cm 21, diam. bocca cm. 6,2, diam. piede cm 8,5 -
Lotto 97
COPPA A GUSCIO D''UOVO, FAENZA, FINE DEL SECOLO XV
in maiolica dipinta in policromia. La coppa, apoda, ha forma emisferica con cavetto leggermente rilevato e parete sottile. Il decoro mostra sul fronte un medaglione con motivo polilobato, decorato con un sottile ornato alla porcellana, circondato da fasce concentriche decorate con caratteristici ornati rinascimentali: embricazioni, girale continua, motivo a catenella e ad archetti. Il retro mostra un fitto motivo a calza che interessa la parete esterna, lasciando il centro del piede privo di decorazioni e smaltato. La coppa è un tipico e raro esemplare morfologicamente definibile come coppa “ a guscio d’uovo” per la sottigliezza del corpo ceramico. Per forma e decoro l’opera è attribuibile all’area romagnola, che ha prodotto simili manufatti in particolare nei centri di Faenza e di Rimini nel corso del terzo quarto del secolo XV e i primi anni del secolo XVI; alt. cm 4, diam. cm 20
Bibliografia di confronto
C. Ravanelli Guidotti, Thesaurus di opere della tradizione di Faenza , Faenza 1998, n. 34
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Lotto 98 CIOTOLA , FAENZA, SECONDO QUARTO DEL SEC OLO XV
in m aiolica dipinta in zaffera diluita color blu. La ciotola presenta corpo emisferico a calotta con stretta tesa orizzontale a orlo arrotondato e piede a d anello . Al l’interno del cavetto spicca una lettera “N” tracciata in caratteri gotici racchiusa in una riserva che ne ricalca il profilo , attorno alla quale si sviluppa un fitto decoro alla Damaschina che riempie il medaglione centrale. Intorno il motivo si ripete e si sviluppa attorno ad alcune riserve rotonde abitate da fioretti multipetali. La tesa è decorata da un motivo continuo a piccoli tratti raccolti attorno a un a linea sinuosa. Il retro è interamente smaltato. Quest’opera si inserisce appieno nella produzione che nel corso del Quattrocento si ispira a prototipi spagnoli e vi ene pertanto inserita nella tipologia cosiddetta italo - moresca , c aratterizzata a Faenza proprio dalla presenza di uno smalto bianco lucido che impreziosisce il corpo ceramico ; alt. cm 5,8, diam. cm 24,4, diam. piede cm 9
Bibliografia di confront o
G. Liverani, In tema di lustro metallico. Dei rapporti fra la "loza dorada" ispano-moresca e la "maiolica" italiana , in "Faenza" 28 (1940), n. 5-6, pp. 87-98
C. Ravanelli Guidotti, Thesaurus di opere della tradizione di Faenza , Faenza 1998, pp. 118-121
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Lotto 99 COPPA O FRUTTIERA, MONTELUPO, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVI
in maiolica dipinta in monocromia blu, con decorazione a “nodo orientale”, caratteristica questa della produzione delle botteghe di Montelupo in una fase che parte agli inizi del XVI secolo e si diffonde nella metà del secolo, in una struttura sempre più fitta e complessa: tale decoro è prevalentemente impiegato su forme aperte. Nella nostra coppa il nodo segue il bordo esterno della fruttiera, mentre il calice esterno e il fondo interno sono impreziositi da un motivo più articolato “alla porcellana”, caratterizzato dal tipico elemento floreale stilizzato; alt. cm 18,5, diam. cm 27,7, diam. piede cm 13,7
Bibliografia di confronto
F. Berti, il Museo della Ceramica di Montelupo , Firenze 2008, pp. 296-303
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Lotto 100 CREDENZA, LOMBARDIA, METà SECOLO XVI
in noce intagliato e scolpito; piano rettangolare sotteso da fascia a dentelli, fronte a quattro cassetti inquadrati da motivo a nastro ritorto con specchiatura a scanalature verticali e pomelli intagliati, sotto i quali si aprono due sportelli alternati a tre pannelli similmente decorati, con rosone al centro e quattro semicerchi agli angoli, il tutto incorniciato da intaglio a motivo di nastro ritorto; base ad urna intagliata a baccellature, piedi anteriori scolpiti in forma di animali fantastici e posteriori a mensola, cm 114x210x56
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Lotto 101 ARAZZO, FIANDRE, METÀ SECOLO XVII
raffigurante Tarquinio il Superbo che scaccia Servio Tullio dal Campidoglio . La scena è incorniciata da una ricca bordura interamente ricamata con trofei, festoni vegetali e figure: a destra e a sinistra una coppia di putti alati poggianti su basamenti scolpiti a forma di vaso baccellato trattengono nella mano sinistra un alberello, mentre la mano destra è levata verso l''alto, da cui scendono ricchi festoni di fiori e frutta. In alto al centro un ricco cartiglio affiancato da protomi alate, nel cui centro sta l''iscrizione TARQVINIVS CAPITOLIO EXPELLITVR "; ai margini superiori, tra festoni, sono due aquile. La fascia inferiore infine è decorata con ricchi fregi naturalistici, centrata da un mascherone con figure fantastiche ai lati.
L’episodio storico raffigurato ci è narrato da Tito Livio ( Ab urbe condita , libro I, cap. 48): un giorno Tarquinio si presentò in Senato e si sedette sul trono del suocero rivendicandolo per sé; Tullio, avvertito del fatto, si precipitò nella Curia. L’accesa discussione tra i due presto degenerò in scontri tra opposte fazioni, finché il più giovane Tarquinio, condotto il re fin fuori della Curia, lo scagliò giù dalle scale. Servio Tullio, ferito ma non ancora morto, fu finito dalla figlia Tullia Minore, che lo travolse con il cocchio da lei guidato, cm 410x325
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Lotto 102 PORTA A DUE ANTE, VENETO, SECOLO XVIII
in legno dipinto nei toni del bianco e dell''azzurro con profili argentati a mecca; ciascuna anta decorata su entrambi i lati da tre formelle sagomate, delle quali quelle superiori e inferiori inquadrano cesti di fiori entro riserve mistilinee, mentre quelle centrali inquadrano figure di musici sul fronte e di danzatori sul retro, cm 233x60 (2)
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Lotto 103 CREDENZA, ITALIA CENTRALE, SECOLO XVIII
in legno laccato e parzialmente dipinto a finto marmo nei toni del verde; piano con becco di civetta mosso sui fianchi, due sportelli centrali decorati da motivi a volute contrapposte nei toni del giallo su fondo ocra, fianchi mossi con analoghe decorazioni, cm 92x201x53
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Lotto 104 TAPPETO KIRMAN, PERSIA, SECOLO XIX di fine lavorazione a fondo avorio con medaglione rosa e bianco, nel campo decori floreali 1000 fiori" verde rosa e azzurro, bordura azzurra con decori avana e rosa, cm 450x340
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Lotto 105
TAPPETO HERIZ, PERSIA, INIZI SECOLO XX fondo rosso mattone con medaglione blu e rosa, nel campo vari motivi stilizzati avorio e azzurro, riquadri avorio con bordura blu, cm 350x267 -
Lotto 106
CREDENZA A BAMBOCCI, GENOVA, INIZI SECOLO XVII
in noce a patina scura intagliato e scolpito; piano rettangolare con bordo baccellato, due cassetti appaiati nella fascia e due sportelli sottostanti con cornici riccamente scolpite a foglie stilizzate; lesene e fascia centrale scolpiti con figure in alto rilievo, base baccellata su piedi a zampa ferina, cm 104x137x53 -
Lotto 107 BOCCALE, AREA ADRIATICA, SECONDA METà SECOLO XVI
in maiolica decorata in policromia con verde, arancio, giallo e blu; corpo ovoidale poggiante su piede largo e piano appena svasato e con orlo arrotondato. La bocca è trilobata e il manico, a nastro robusto, si diparte appena sotto l’orlo per scendere fino alla pancia del contenitore. Sul fronte, entro una corniciatura circolare con motivo decorativo a scaletta, è schizzato un paesaggio con una casa dal tetto spiovente in un prato erboso in verde ramina cupo. La restante superficie, ad esclusione del manico, è decorata da una larga fascia ornata da tratti obliqui e paralleli in blu cobalto che vanno a formare una densa quadrettatura a maglia larga e fina. Due linee parallele ornano il collo, alt. cm 19,7, diam. cm 9,5