Importanti Mobili, Arredi e Oggetti d'Arte, Porcellane e Maioliche
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Lotto 73 Piatto, Venezia, 1550 circa
in maiolica decorata a policromia raffigurante Santa Caterina d’Alessandria al centro di un paesaggio lacustre compreso tra una architettura e una roccia. Il piccolo piatto appartiene appieno alla produzione istoriata veneziana caratterizzata dalla raffigurazione di personaggi o santi ed altre figure , rappresentate isolate quasi a dar risalto allo sfondo: questa produzione interessa la seconda metà del secolo XVI, alt. cm 3, diam. cm 19,6, diam piede cm 8,9
Bibliografia
A. Alverà Bortolotto, Storia della ceramica a Venezia dagli albori alla fine della Repubblica, Milano 1981, tav. LXXXVI -
Lotto 74
VASO A BOCCIA, VENEZIA, BOTTEGA DI MASTRO DOMENICO, 1575 CIRCA
in maiolica decorata in policromia, presenta una forma spesso utilizzata dalla bottega veneziana di Mastro Domenico. Il decoro mostra sui lati principali due ampi medaglioni con orlo mistilineo, centrati da due ritratti: il maschile, di profilo, corredato di copricapo, il femminile, di tre quarti, indossa una cuffia. Il resto del vaso è decorato con fiori dalla larga corolla, foglie accartocciate, foglie lanceolate e piccoli fruttini su un fondo dipinto con uno spesso strato di blu cobalto illuminato da lumeggiature rese da linee incise a retro di pennello; alt. cm 22,4, diam. cm 10,5, diam. piede cm 11
Bibliografia di confronto
A. Alverà Bortolotto, Storia della ceramica a Venezia dagli albori alla fine della Repubblica. Milano. 1981, tav. CVI;
C. Ravanelli Guidotti, Donazione Paolo Mereghi. Ceramiche europee ed orientali . Catalogo generale del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, vol. 4. Faenza 1987 , p. 228;
R. Ausenda, Maioliche" in La collezione Cagnola. II: Arazzi - sculture -mobili - ceramiche , Busto Arsizio 1999, p. 170 n. 18.
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Lotto 75 PIATTO, AREA ADRIATICA O VENETO, SECONDA METÀ DEL SECOLO XVI
in maiolica decorata in policromia, raffigurante il mito di Pan e Siringa , come indicato nella legenda delineata sotto il piede: “ Sariga.mutata.in / chana ” (Ovidio, Metamorfosi , I, 689-712). Pan, figlio di Ermes, si innamorò di Siringa, ninfa seguace di Diana, la quale per sfuggire al satiro invocò le Naiadi che la mutarono in canne palustri. Pan, trovandosi allora davanti a un canneto, ne udì il suono prodotto dal vento e le utilizzò per creare uno strumento musicale: la siringa appunto. Per modalità pittoriche e stilistiche il piatto in oggetto va collocato in quella produzione di piatti istoriati con modalità coerenti con la produzione urbinate o pesarese prodotti in area veneta alla metà circa del secolo XVI, come dimostrano ad esempio le opere del pittore Mazo o quelle più tarde della bottega di Mastro Domenico; alt. cm 5,5, diam. cm 30,2, diam. piede cm 11,1 -
Lotto 76
CRESPINA, PESARO, BOTTEGA DEL PITTORE DI ZENOBIA, 1550-1560 CIRCA
in maiolica dipinta in policromia, tipica foggia a larghe baccellature che convergono a raggera verso l’umbone largo e costolato, poggiante su un alto piede appena svasato. Il retro è interamente smaltato e mostra un motivo decorativo in blu, a sottolineare le baccellature. Sul fronte è descritta una scena istoriata che riproduce l’episodio Virgiliano di Metabo e Camilla : Metabo, re dei Volsci, inseguito dai nemici e impossibilitato ad attraversare il fiume Amaseno con la figlioletta in braccio, la lanciò sulla sponda opposta legata ad un giavellotto, dopo averla consacrata alla Dea Diana. Lo stile pittorico ci pare molto prossimo a quello di un pittore anonimo, noto come “il pittore di Zenobia”, o almeno ad un artefice a lui molto vicino. Tale attribuzione sembra essere confermata da Carmen Ravanelli Guidotti, che cita una crespina con Metabo e Camilla tra le opere ascrivibili alla bottega pesarese (C. Ravanelli Guidotti, Collezione Chigi Saracini. Maioliche Italiane, catalogo della mostra, Firenze/Siena 1992, pp. 100-108 n. 22) . Numerose sono ormai le opere che si raccolgono attorno a questa personalità artistica attiva a Pesaro alla metà del secolo XVI. Questa crespina sotto il piede reca un’etichetta “WILLIAM RIDOUT COLLECTION” con l’iscrizione “U 6” aggiunta a matita, ad indicare la provenienza dalla celebre raccolta William Ridout, dispersa in un’asta londinese nel 1938; alt. cm 7,2, diam. cm 27,5, diam. piede cm 12,4
Bibliografia
Catalogue of the William Ridout Collection of Italian Majolica, European Pottery, Faience and Delftware , Christie''s, London, 13 December 1938, n. 240
Bibliografia di confronto
J. Lessmann, Herzog Anton Ulrich-Museum Braunschweig. Italienische Majolika. Katalog der Sammlung , Brunswick 1979, nn. 472-485. -
Lotto 77
ALBARELLO, TRAPANI, FINE DEL SECOLO XVII
in maiolica decorata a policromia con motivo araldico sul fronte: il vaso presenta corpo cilindrico con base carenata e piede piano definito a stecca; spalla stretta e angolata, bocca ampia con orlo appena estroflesso. La superficie è interamente ricoperta da smalto color crema azzurrato, su cui è tracciato un motivo a nastri ripiegati dal profilo netto, delineati a risparmio su fondo blu. Sul fronte un emblema con un braccio che porta tre boccioli. L’albarello per morfologia e decoro può essere riferito alla produzione trapanese della fine del secolo XVII, alt. cm 28,4, diam. bocca cm 9,8, diam. piede cm 9,8
Bibliografia di confronto
B. Rackham, Victoria and Albert Museum. Catalogue of Italian Maiolica , Londra (ripubblicato con le aggiunte di J.V.G. Mallet, 1977), n. 1021 (inv. 554A-1903) -
Lotto 78
ALBARELLO, TRAPANI, FINE DEL SECOLO XVII
in maiolica decorata a policromia con motivo araldico sul fronte: il vaso presenta corpo cilindrico con base carenata e piede piano definito a stecca; spalla stretta e angolata, bocca ampia con orlo appena estroflesso. La superficie è interamente ricoperta da smalto color crema azzurrato, su cui è tracciato un motivo a nastri ripiegati dal profilo netto, delineati a risparmio su fondo blu. Sul fronte un emblema con un braccio che porta tre boccioli. L’albarello per morfologia e decoro può essere riferito alla produzione trapanese della fine del secolo XVII, alt. cm 29,2, diam. bocca cm 10, diam piede cm 9,5
Bibliografia di confronto
B. Rackham, Victoria and Albert Museum. Catalogue of Italian Maiolica , Londra (ripubblicato con le aggiunte di J.V.G. Mallet, 1977), n. 1021 (inv. 554A-1903)
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Lotto 79 QUATTRO PANNELLI ENTRO CORNICE, VENEZIA, SECOLO XVIII
in legno dipinto, laccato e decorato ad arte povera con scene di genere entro paesaggi; i pannelli sono inseriti in cornici rettangolari con fascia impreziosita da specchi. Sul retro etichette della Galleria Gianetti di Milano, cm 32x43,5 (4)
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Lotto 80 BUREAU TRUMEAU, VENETO, SECOLO XVIII
in legno laccato e dorato a mecca, decorato a volatili, paesaggi fluviali con navi e motivi floreali; parte superiore con cimasa a timpano spezzato e vasi con due ante a specchio, corpo inferiore con sportello a ribalta celante tiretti e quattro cassetti sottostanti; interno dipinto ad imitare il marmo, piedi a cipolla, cm 250x91,5x47
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Lotto 80BIS QUATTRO POLTRONE, VENEZIA, 1750 CIRCA
in legno laccato e dipinto a fiori in policromia, cartella con spalliera sagomata, braccioli a giorno, pendaglina intagliata a volute, gambe a volute su piedi a ricciolo ricoperte in tessuto avorio operato, alt. cm 90 (4) -
Lotto 81 QUATTRO VENTOLE, PIEMONTE, SECOLO XVIII
di forma sagomata ad imitare una pagoda, in legno con cornici in vetro dipinto a finto marmo e impreziosito nei profili da cordoni in perline dorate; cartella centrale decorata da una scena a cineserie dipinta su carta, due bracci ricurvi con piattello reggono le candele, cm 77x37 (4)
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Lotto 82 TAPPETO TABRIZ, PERSIA, 1900 CIRCA
su fondo avorio, decorato con animali che si arrampicano tra racemi, cm 407x300 -
Lotto 83 TAPPETO KIRMAN, PERSIA, SECOLO XIX
fondo avorio cosparso da volute e fiori azzurro, arancio e rosa, bordura a vasi con motivo floreale multicolore, cm 345x265