Dipinti dal XVI al XX Secolo

Pandolfini Casa d'Aste - Borgo degli Albizi (Palazzo Ramirez-Montalvo) 26, 50122 Firenze

Dipinti dal XVI al XX Secolo

martedì 17 novembre 2015 ore 10:00 (UTC +01:00)
Lotti dal 13 al 24 di 147
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  • Cerchia di Pieter Mulier detto Cavalier Tempesta, secc. XVII-XVIII PAESAGGIO...
    Lotto 13

    Cerchia di Pieter Mulier detto Cavalier Tempesta, secc. XVII-XVIII
    PAESAGGIO CAMPESTRE CON PASTORI E ARMENTI
    o lio su tela, cm 48,5x66,5


  • Alberto Carlieri (1672-post 1720) PAESAGGI CON ARCHITETTURE CLASSICHE E...
    Lotto 14

    Alberto Carlieri
    (1672-post 1720)
    PAESAGGI CON ARCHITETTURE CLASSICHE E FIGURE
    coppia di dipinti ad olio su tela, cm 73,5x97,5 ciascuno (2)

    Attribuzione confermata da David R. Marshall ai proprietari

  • Scuola bolognese , sec. XVII MADDALENA IN PREGHIERA olio su tela, cm 1 18 x...
    Lotto 15

    Scuola bolognese , sec. XVII
    MADDALENA IN PREGHIERA
    olio su tela, cm 1 18 x 93
    sul retro del telaio due bolli in ceralacca

  • Giovan Francesco Guerrieri (Fossombrone 1589 - Pesaro 1657) MADONNA CON...
    Lotto 16

    Giovan Francesco Guerrieri
    (Fossombrone 1589 - Pesaro 1657)
    MADONNA CON BAMBINO TRA SAN GIUSEPPE E SANT'ANNA
    olio su tela, cm 175x245

    Provenienza
    da un nobile palazzo di Reggio Emilia

    Attribuito ad Antiveduto Grammatica nella raccolta di origine, il dipinto è riconducibile a Giovan Francesco Guerrieri. Si tratta di una replica variata della composizione restituita al pittore su suggerimento di Filippo Todini ( Meraviglie del Barocco nelle Marche 1. San Severino e l’alto maceratese . A cura di V. Sgarbi e S. Papetti, Sanseverino 2010, p. 190, n. 29). Il dipinto citato diverge dal nostro nella gamma cromatica e soprattutto per la presenza di una cesta di panni in primo piano, qui sostituita dal gatto acciambellato nel sonno. La stesura pittorica della nostra tela, sensibilmente più morbida e attenta agli impasti dei pittori bolognesi suggerisce di ritardarne la esecuzione fino al terzo decennio del Seicento.


  • Scuola franco-fiamminga, sec. XVIII PESCHE, FICHI ED ALTRA FRUTTA IN UN...
    Lotto 17

    Scuola franco-fiamminga, sec. XVIII
    PESCHE, FICHI ED ALTRA FRUTTA IN UN PAESAGGIO
    olio su tela, cm 71,5x97
    sul retro della tela di rintelo iscritto: "R.N: MB:"

  • Scuola italiana, sec c . XVIII - XIX NATURA MORTA CON VOLATILI olio su tela,...
    Lotto 18

    Scuola italiana, sec c . XVIII - XIX
    NATURA MORTA CON VOLATILI
    olio su tela, cm 25 ,5 x3 5,5

  • Cerchia di Giovan Domenico Valentino, sec. XVII INTERNO DI CUCINA olio su...
    Lotto 19

    Cerchia di Giovan Domenico Valentino, sec. XVII
    INTERNO DI CUCINA
    olio su tela, cm 48,5x65

  • Scuola napoletana, sec. XVIII PAESAGGIO COSTIERO CON CAPRICCIO ARCHITETTONICO...
    Lotto 20


    Scuola napoletana, sec. XVIII
    PAESAGGIO COSTIERO CON CAPRICCIO ARCHITETTONICO E EPISODIO DEL NUOVO TESTAMENTO
    olio su tela, cm 73,5x99,5

    I motivi architettonici legati ai modelli di Leonardo Coccorante e i piccoli personaggi che in primo piano mettono in scena la consegna delle chiavi a Pietro richiamano i modi di Nicola Viso, attivo a Napoli nel XVIII secolo e noto per alcune opere firmate analoghe a quella qui offerta.


  • Gaspar de Witte (Anversa 1624 – 1681) PAESAGGIO BOSCOSO CON DANZA DI...
    Lotto 21

    Gaspar de Witte
    (Anversa 1624 – 1681)
    PAESAGGIO BOSCOSO CON DANZA DI CONTADINI
    olio su tela, cm 134x172,5
    firmato “CASPAR/DE/WITTE F.” in basso a sinistra, su una pietra

    Dopo una prima educazione nella bottega del padre, Pieter III, pittore di paesaggi e di scene di interno, Gaspar de Witte partì per l’Italia, meta del viaggio di formazione consueto ai pittori oltremontani, raggiungendo Roma intorno alla metà degli anni Quaranta. Documentato nel 1646 nella associazione che a Roma riuniva i pittori fiamminghi, i Bentvueghels, e in Francia nel 1648, tornò ad Anversa alla morte del padre e nel 1650 si iscrisse alla corporazione dei pittori della città natale. A partire da quell’anno e fino alla morte avvenuta nel 1681 De Witte applicò il suo versatile talento ai generi più richiesti dalla borghesia cittadina per la decorazione di residenze private, dipingendo interni di gallerie con figure allegoriche, e grandi paesaggi campestri animati da scene di vita quotidiana e ornati talvolta da elaborate fontane classicheggianti. Quasi sempre firmati e spesso accompagnati dalla data, i suoi dipinti costituiscono un esempio tipico della moderna pittura di paesaggio fiorita nelle Fiandre alla metà del secolo e fino al Settecento grazie a personaggi come Jacques d’Arthois e Cornelis Huysmans, che di De Witte fu appunto allievo. Autore delle sue figurine fu occasionalmente Anton Goubau, suo concittadino e come lui presente a Roma alla metà degli anni Quaranta. Si deve anche al ricordo della pittura dei cosiddetti bamboccianti, a cui Goubau si era accostato negli anni romani, oltre che all’esempio di David Teniers, la creazione di scene che, come quella qui offerta, propongono un’immagine lievemente edulcorata della vita campestre, in curioso anticipo sulla visione arcadica che Anesi e Monaldi ne offriranno nel Settecento.



  • Seguace di Joachim Patinir, sec. XVI LA FUGA IN EGITTO olio su tavola...
    Lotto 22

    Seguace di Joachim Patinir, sec. XVI
    LA FUGA IN EGITTO
    olio su tavola parchettata , cm 63x103 entro cornice antica nera e oro

    La tavola qui presentata, per cui la proprietà possedeva un riferimento di attribuzione a Michael Coxie (Mechelen 1499-1592), può essere per ragioni stilistiche e qualitative più correttamente collocabile tra i seguaci di Joachim Patinir (Anversa 1485 circa-1524).
    Il soggetto della Fuga in Egitto , rappresentato nel nostro dipinto, fu affrontato da Patinir nel dipinto del Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires che mostra, se confrontato con la nostra tavola, una simile composizione in cui la Vergine e il Bambino sono rappresentati al centro, seduti sul terreno al di sopra di un'altura che si apre su un'ampia apertura di paesaggio con villaggio e montagne sullo sfondo. Nel dipinto di Patinir San Giuseppe, rappresentato come un viandante, raccoglie dell'acqua da un corso d'acqua poco lontano mentre nel nostro dipinto viene rappresentato nel momento successivo, ovvero mentre porge l'acqua alla Vergine.
    Tali corrispondenze con il dipinto di Patinir mostra come questo soggetto ebbe una certa fortuna tra i pittori fiamminghi, offrendo inoltre la possibilità di coniugare insieme al soggetto sacro la rappresentazione di scorci di paesaggio e brani di natura.

  • Scuola spagnola, fine sec. XVI CRISTO CROCIFISO TRA LA VERGINE E SAN GIOVANNI...
    Lotto 23

    Scuola spagnola, fine sec. XVI
    CRISTO CROCIFISO TRA LA VERGINE E SAN GIOVANNI EVANGELISTA
    rilievo in legno policromo e dorato entro cornice parte integrante dell’opera, cm 119x78


    La scultura, facente probabilmente parte di un ciclo di opere raffiguranti le scene della via crucis, presenta un decorativismo e una ricchezza dell’oro sul fondo che riconducono all'ambiente artistico spagnolo. Tuttavia, la morbidezza dei tratti fisioniomici e la sensibilità esecutiva dei volti del San Giovanni e della Vergine ci portano ad ipotizzare che l'artista sia entrato in contatto con maestranze italiane oppure ne abbia risentito fortemente l'influsso.


  • Attribuito ad Antonio Maria Vassallo ( Genova, 1620 circa – Milano,...
    Lotto 24

    Attribuito ad Antonio Maria Vassallo
    ( Genova, 1620 circa – Milano, 1664/1672 )
    NATURA MORTA CON ANIMALI DA CORTILE E PAIOLO IN RAME
    olio su tela, cm 88X98

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Dipinti dal XVI al XX Secolo

Esposizione
FIRENZE
13-16 Novembre 2015
orario 10-13 / 14-19
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26

Sessioni

  • 17 novembre 2015 ore 10:00 Sessione Unica - dal lotto 1 al lotto 154 (1 - 154)