Dipinti dal XVI al XX Secolo
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Lotto 13 Cerchia di Pieter Mulier detto Cavalier Tempesta, secc. XVII-XVIII
PAESAGGIO CAMPESTRE CON PASTORI E ARMENTI
o lio su tela, cm 48,5x66,5
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Lotto 14 Alberto Carlieri
(1672-post 1720)
PAESAGGI CON ARCHITETTURE CLASSICHE E FIGURE
coppia di dipinti ad olio su tela, cm 73,5x97,5 ciascuno (2)
Attribuzione confermata da David R. Marshall ai proprietari
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Lotto 15 Scuola bolognese , sec. XVII
MADDALENA IN PREGHIERA
olio su tela, cm 1 18 x 93
sul retro del telaio due bolli in ceralacca
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Lotto 16 Giovan Francesco Guerrieri
(Fossombrone 1589 - Pesaro 1657)
MADONNA CON BAMBINO TRA SAN GIUSEPPE E SANT'ANNA
olio su tela, cm 175x245
Provenienza
da un nobile palazzo di Reggio Emilia
Attribuito ad Antiveduto Grammatica nella raccolta di origine, il dipinto è riconducibile a Giovan Francesco Guerrieri. Si tratta di una replica variata della composizione restituita al pittore su suggerimento di Filippo Todini ( Meraviglie del Barocco nelle Marche 1. San Severino e l’alto maceratese . A cura di V. Sgarbi e S. Papetti, Sanseverino 2010, p. 190, n. 29). Il dipinto citato diverge dal nostro nella gamma cromatica e soprattutto per la presenza di una cesta di panni in primo piano, qui sostituita dal gatto acciambellato nel sonno. La stesura pittorica della nostra tela, sensibilmente più morbida e attenta agli impasti dei pittori bolognesi suggerisce di ritardarne la esecuzione fino al terzo decennio del Seicento.
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Lotto 17 Scuola franco-fiamminga, sec. XVIII
PESCHE, FICHI ED ALTRA FRUTTA IN UN PAESAGGIO
olio su tela, cm 71,5x97
sul retro della tela di rintelo iscritto: "R.N: MB:"
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Lotto 18 Scuola italiana, sec c . XVIII - XIX
NATURA MORTA CON VOLATILI
olio su tela, cm 25 ,5 x3 5,5
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Lotto 19 Cerchia di Giovan Domenico Valentino, sec. XVII
INTERNO DI CUCINA
olio su tela, cm 48,5x65
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Lotto 20
Scuola napoletana, sec. XVIII
PAESAGGIO COSTIERO CON CAPRICCIO ARCHITETTONICO E EPISODIO DEL NUOVO TESTAMENTO
olio su tela, cm 73,5x99,5
I motivi architettonici legati ai modelli di Leonardo Coccorante e i piccoli personaggi che in primo piano mettono in scena la consegna delle chiavi a Pietro richiamano i modi di Nicola Viso, attivo a Napoli nel XVIII secolo e noto per alcune opere firmate analoghe a quella qui offerta.
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Lotto 21 Gaspar de Witte
(Anversa 1624 – 1681)
PAESAGGIO BOSCOSO CON DANZA DI CONTADINI
olio su tela, cm 134x172,5
firmato “CASPAR/DE/WITTE F.” in basso a sinistra, su una pietra
Dopo una prima educazione nella bottega del padre, Pieter III, pittore di paesaggi e di scene di interno, Gaspar de Witte partì per l’Italia, meta del viaggio di formazione consueto ai pittori oltremontani, raggiungendo Roma intorno alla metà degli anni Quaranta. Documentato nel 1646 nella associazione che a Roma riuniva i pittori fiamminghi, i Bentvueghels, e in Francia nel 1648, tornò ad Anversa alla morte del padre e nel 1650 si iscrisse alla corporazione dei pittori della città natale. A partire da quell’anno e fino alla morte avvenuta nel 1681 De Witte applicò il suo versatile talento ai generi più richiesti dalla borghesia cittadina per la decorazione di residenze private, dipingendo interni di gallerie con figure allegoriche, e grandi paesaggi campestri animati da scene di vita quotidiana e ornati talvolta da elaborate fontane classicheggianti. Quasi sempre firmati e spesso accompagnati dalla data, i suoi dipinti costituiscono un esempio tipico della moderna pittura di paesaggio fiorita nelle Fiandre alla metà del secolo e fino al Settecento grazie a personaggi come Jacques d’Arthois e Cornelis Huysmans, che di De Witte fu appunto allievo. Autore delle sue figurine fu occasionalmente Anton Goubau, suo concittadino e come lui presente a Roma alla metà degli anni Quaranta. Si deve anche al ricordo della pittura dei cosiddetti bamboccianti, a cui Goubau si era accostato negli anni romani, oltre che all’esempio di David Teniers, la creazione di scene che, come quella qui offerta, propongono un’immagine lievemente edulcorata della vita campestre, in curioso anticipo sulla visione arcadica che Anesi e Monaldi ne offriranno nel Settecento.
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Lotto 22 Seguace di Joachim Patinir, sec. XVI
LA FUGA IN EGITTO
olio su tavola parchettata , cm 63x103 entro cornice antica nera e oro
La tavola qui presentata, per cui la proprietà possedeva un riferimento di attribuzione a Michael Coxie (Mechelen 1499-1592), può essere per ragioni stilistiche e qualitative più correttamente collocabile tra i seguaci di Joachim Patinir (Anversa 1485 circa-1524).
Il soggetto della Fuga in Egitto , rappresentato nel nostro dipinto, fu affrontato da Patinir nel dipinto del Museo Nacional de Bellas Artes di Buenos Aires che mostra, se confrontato con la nostra tavola, una simile composizione in cui la Vergine e il Bambino sono rappresentati al centro, seduti sul terreno al di sopra di un'altura che si apre su un'ampia apertura di paesaggio con villaggio e montagne sullo sfondo. Nel dipinto di Patinir San Giuseppe, rappresentato come un viandante, raccoglie dell'acqua da un corso d'acqua poco lontano mentre nel nostro dipinto viene rappresentato nel momento successivo, ovvero mentre porge l'acqua alla Vergine.
Tali corrispondenze con il dipinto di Patinir mostra come questo soggetto ebbe una certa fortuna tra i pittori fiamminghi, offrendo inoltre la possibilità di coniugare insieme al soggetto sacro la rappresentazione di scorci di paesaggio e brani di natura.
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Lotto 23 Scuola spagnola, fine sec. XVI
CRISTO CROCIFISO TRA LA VERGINE E SAN GIOVANNI EVANGELISTA
rilievo in legno policromo e dorato entro cornice parte integrante dell’opera, cm 119x78
La scultura, facente probabilmente parte di un ciclo di opere raffiguranti le scene della via crucis, presenta un decorativismo e una ricchezza dell’oro sul fondo che riconducono all'ambiente artistico spagnolo. Tuttavia, la morbidezza dei tratti fisioniomici e la sensibilità esecutiva dei volti del San Giovanni e della Vergine ci portano ad ipotizzare che l'artista sia entrato in contatto con maestranze italiane oppure ne abbia risentito fortemente l'influsso.
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Lotto 24 Attribuito ad Antonio Maria Vassallo
( Genova, 1620 circa – Milano, 1664/1672 )
NATURA MORTA CON ANIMALI DA CORTILE E PAIOLO IN RAME
olio su tela, cm 88X98