Dipinti dal XVI al XX Secolo
-
Lotto 128 Enrico Reycend
(Torino 1855 - Torino 1928)
PAESAGGIO MONTANO
olio su cartoncino , cm 2 4 x32
firmato in basso a destra, firmato a matita e etichetta "242 A188" in basso a sinistra
sul retro: iscritto "Opera autentica di Enrico Reycend / proveniente dalla Collezione del / Prof. Orlando Grosso di Genova / Direttore dell'Ufficio Belle Arti / e dell'Accademia Ligustica / In fede / E. N. Redrelli / Torino 5-5-55"
Provenienza
Collezione Orlando Grosso, Genova
Collezione privata, Bologna
-
Lotto 129 Vittorio Avondo
(Torino 1836 - Torino 1910)
TRAMONTO
olio su tela, cm 22x42
firmato in basso a sinistra
sul retro: etichetta della Galleria d'Arte Fogliato di Torino
Provenienza
Galleria d'Arte Fogliato, Torino
Collezione privata, Bologna
-
Lotto 130 Angelo Morbelli
(Alessandria 1853 - Milano 1919)
GIOVANE DONNA CON ARCOLAIO
olio su carton cino , cm 2 5 x18
siglato in basso a destra
sul retro: iscritto a lapis "Morbelli". Sul retro della cornice: iscritto "Morbelli 1876", etichetta "Berner Kunstmuseum / Ausstellung / Italienischer Malerei des XIX Jahrhunderts / 1944-1945"
Provenienza
Collezione privata, Milano
Esposizioni
Italienischer Malerei des XIX Jahrhunderts , Zurigo, Kunsthaus, aprile 1944
Bibliografia
G. Delogu, Italienischer Malerei des XIX Jahrhunderts , Zurigo 1944, p. 40 n. 69
-
Lotto 131 Beppe Ciardi
(Venezia 1875 - Quinto di Treviso 1932)
ORIAGO
olio su tavoletta , cm 19,5x33,5
firmato in basso a destra
sul retro: firmato , datato " 1895 " e titolato
-
Lotto 132 Cesare Maggi
(Roma 1881 - Torino 1961)
NEBBIE ALL'ALBA
olio su cartone, cm 49,5x39,5
firmato in basso a destra
sul retro: iscritto "Con tanti sinceri / auguri / Cesare Maggi / Torino 25.2.1957", etichetta della Galleria d'Arte A. Aprato di Torino, etichetta della Galleria Italiana d'Arte di Milano
Provenienza
Galleria d'Arte A. Aprato, Torino
Galleria Italiana d'Arte, Milano
Collezione privata, Bologna
-
Lotto 133 Lorenzo Delleani
(Pollone (Biella) 1840 - Torino 1908)
SCENDE LA NEBBIA
olio su tavoletta, cm 45 x31,5
firmato, datato "5.10.1906" e dedicato "All'amico Alessandro Camussi" in basso a destra
sul retro: iscritto "A Guido Mercantino (?) / 23/5 1914 / Camussi Alessandro"
L'opera è corredata di autentica di Angelo Dragone.
Provenienza
Collezione privata
-
Lotto 134 Mosè Bianchi
(Monza 1840 - 1904)
LA LETTURA IN CHIESA
olio su tela, cm 60x47
firmato
sul retro del telaio: etichetta della Galleria Pesaro
Provenienza
Raccolta Carlo Sacchi, Milano
Galleria Pesaro, Milano
Collezione privata
Bibliografia
La Raccolta Carlo Sacchi. I pittori italiani dell'Ottocento nella Collezione Sacchi , catalogo dell'asta della Galleria Pesaro, Milano 1927, tav. XV
Si conoscono altre due versioni di dimensioni diverse di questo stesso soggetto, intitolate Alla messa e databili al 1881 circa (cfr. P. Biscottini, Mosé Bianchi. Catalogo ragionato , Milano 1996, pp. 256-257, nn. 313-314).
-
Lotto 135 Luigi Rossi
(Cassarate 1853 - Biolda 1923)
STRADA DI CAMPAGNA
olio su tela applicata su cartoncino , cm 3 2 x 49,5
firmato e etichetta con "208" in basso a sinistra
sul retro: etichetta "Raccolta Eredi / Pittore Luigi Rossi / dipinto n. 36"
Provenienza
Raccolta Eredi Luigi Rossi
Collezione Liliana Marzetto-Colombi, Padova
Collezione privata
Bibliografia
R. Bossaglia, M. Bianchi, Luigi Rossi 1853-1923 , Busto Arsizio 1979, p. 240 n. 294
-
Lotto 136 Giovanni Fattori
(Livorno 1825 - 1908)
CONGIURA DI PATRIOTTI TOSCANI
olio su tavoletta, cm 12,5x10
firmato in basso a destra
sul retro: firmato e dedicato: "All'amico carissimo Jacopo Cavallucci, il suo vecchio amico Gio Fattori", timbro "Mostra Fattoriana / Firenze 1925", etichetta con titolo e iscritto "Raccolta Enrico Checcucci", sulla cornice etichetta "Galleria Pesaro"
Provenienza
Collezione Enrico Checcucci
Galleria Pesaro, Milano
Collezione privata
Esposizione
Mostra del centenario della nascita, Firenze 1925
Bibliografia
G. Malesci, Giovanni Fattori, Novara 1961, p. 27, n. 7, p. 343
B. Della Chiesa, L'opera completa di Fattori , Milano 1970, p. 87 n. 6
"In Toscana i francesi rimangono fino al giugno 1860, ed è tra il 1859 e il 1860 che Giovanni Fattori si reca sui luoghi degli scontri con gli austriaci, per documentarsi in vista di un grande quadro dedicato ai recenti, drammatici avvenimenti contemporanei.
Tra i provvedimenti del governo provvisorio infatti, è il bando di un concorso (poi noto come Concorso Ricasoli) per la rappresentazione delle più importanti battaglie del Risorgimento: un tema ancora poco praticato dalla pittura di storia, tradizionalmente volta a ricordare, seppure spesso in modo allusivo, storie e personaggi del passato. La ricerca pittorica di Fattori, che pur non arruolandosi come volontario, come avevano fatto colleghi artisti e amici, aderiva al clima patriottico che animava la Firenze di metà secolo, risultava invece perfettamente in linea con le direttive del concorso: la pratica del disegno e della pittura dal vero, che Fattori condivide proprio a partire da questa data con i colleghi macchiaioli, l’indagine sulla resa sintetica, immediata, di spazio, forme e colori, non poteva infatti essere scissa per il pittore livornese dall'osservazione del dato reale, e in un frangente tanto drammatico dall'interesse per gli eventi politici e civili della contemporaneità. Ricorderà infatti l'artista, ormai anziano, in un frammento autobiografico del 1901: "Il '59 e il '66 mi entusiasmai per la redenzione d'Italia che suscitò in me i migliori sentimenti innamorandomi dei fatti d'arme. Studiai la vita militare e illustrai i principali fatti d'arme (...). I francesi passando per la Toscana mi dettero agio di studiarli minutamente da vicino".
Comincia così a divenire preponderante per Fattori – e per gran parte della storia della pittura italiana – l'interesse per la rappresentazione di fatti avvertiti da subito come epocali per la storia della nazione e del popolo italiano; ed è da un punto di vista "popolare", vale a dire umanissimo e antiretorico, che Fattori imposterà i suoi dipinti storici, privilegiando visuali apparentemente secondarie e marginali".
( 1861, I pittori del Risorgimento , catalogo della mostra (Roma, 6 ottobre 2010 - 16 gennaio 2011) a cura di F. Mazzocca e C. Sisi, Milano 2010, p. 118)
-
Lotto 137 Moses Levy
(Tunisi 1885 - Viareggio 1968)
VENEZIA
olio su tela, cm 50 ,5 x70
firmato e datato " 1955 " in basso a destra
sul retro : firmato, titolato, datato "1955", iscritto "Questo dipinto è stato / eseguito da me nel 1955 / Moses Levy / 1965"
Provenienza
Collezione privata
-
Lotto 138 Giovanni Bartolena
(Livorno 1866 - 1942)
CASOLARI IN CAMPOLECCIANO
o lio su c artone, cm 11x26
firmato in basso a destra
sul retro: etichetta della Collezione Renato Tassi
Provenienza
Collezione Renato Tassi, Firenze
Collezione privata, Bologna
-
Lotto 139 Renato Natali
(Livorno 1883 - 1979)
POZZOLANI
olio su tavola, cm 37x50
firmato in basso a destra
sul retro: firmato e titolato, etichetta "Raccolta B. Bardi / 695/N"
Provenienza
Raccolta B. Bardi
Collezione privata, Bologna