Pre-Asta ASTA 762: ARREDI E DIPINTI ANTICHI
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Lotto 97 Jaume Huguet (Valls 1412 - Barcellona 1492)
(attr.)
"Vergine in trono con Bambino e angeli"
tempera e oro su tavola sagomata rinforzata (dimensioni massime cm 109x85)
in cornice neogotica
(difetti e restauri)
Provenienza
Hampel, Monaco, 4 dicembre 2025, Lotto 165
Expertise
Piero Torriti, 10 dicembre 2004 e addendum del 15 giugno 2006 (come Jaume Huguet)
-EN
(attr.)
"Virgin Enthroned with Child and Angels"
tempera and gold on reinforced moulded panel (maximum dimensions 109x85 cm.)
Neo-Gothic frame
(defects and restorations)
Provenance
Hampel, Munich, 4 December 2025, Lot 165
Expertise
Piero Torriti, 10 dicembre 2004 e addendum del 15 giugno 2006 (come Jaume Huguet) -
Lotto 98 Maestro veneto della fine del secolo XVIII
"Veduta della chiesa dei Gesuati alle Zattere"
olio su tela (cm 46x74)
in cornice dorata
(difetti)
Provenienza
Sotheby's, Londra, 21 luglio 1971, Lotto 131
Galleria Manzoni, 1972
-EN
Venetian master of the late 18th century
"View of the Church of Gesuati in Zattere district"
oil on canvas (46x74 cm.)
golden frame
(defects)
Provenance
Sotheby's, London, 21 July 1971, Lot 131
Galleria Manzoni, 1972 -
Lotto 99 Manifattura francese del secolo XIX, nel gusto di Sèvres. Servizio da tè e caffè in porcellana dipinta in blu cobalto e dorature con motivi geometrici, volute fogliate, ghirlande di fiori e decori a lanterne di gusto orientale composto da: teiera, lattiera con coperchio, zuccheriera con coperchio, presa in bronzo dorato, e piatto polilobato, due tazzine con piattino uniti ad un bicchiere di simil decoro di altra manifattura ed epoca (d. max cm 21)
Entro scrigno da viaggio in legno rivestito in pelle impressa in oro con interno in seta (cm 57x33x23) poggiante su base in legno intagliato e dorato con decoro floreale e piedi terminanti a zoccolo (difetti, mancanze e restauri)
-EN
Manufactory of the 19th century. In the taste of Sèvres.
Tea and coffee service in porcelain painted in cobalt blue with gilding, decorated with geometric motifs, scrolling foliage, floral garlands, and Oriental-taste lantern designs, comprising: teapot; milk jug with cover; sugar bowl with cover; gilt bronze finial; and a polylobed dish; two cups with saucers joined to an egg cup of similar decoration from a different manufactory and period (max. diam. cm 21).
Housed in a travel case in wood covered with gilt-tooled leather, with silk-lined interior (cm 57 × 33 × 23), resting on a shaped carved and gilt wooden stand with floral decoration and hoof feet. (defects, losses, and restorations) -
Lotto 100 Maestro lombardo del secolo XVII
"Ritratto di cavaliere con paggio"
olio su tela (cm 202,5x106)
tracce di iscrizione in alto a sinistra
in cornice
(restauri)
-EN
Lombard master of the 17th century
"Portrait of a knight with a page"
oil on canvas (202.5x106 cm.)
traces of inscription at the top left
framed
(restorations) -
Lotto 101 Marcantonio Aquili (Roma? secolo XV - XVI 0)
(attr.)
Lunetta raffigurante "Incoronazione di Maria circondata da una ghirlanda di testine di cherubini"
tempera e oro su tavola rinforzata (cm 112x182)
al retro tracce di vecchie etichette, una recante numero di inventario "731"
in cornice
(importanti restauri)
Expertise
Piero Torriti, 15 luglio 2006 (come Antoniazzo Romano)
-EN
(attr.)
Lunette depicting the "Coronation of the Virgin surrounded by a garland of cherub heads"
tempera and gold on reinforced panel (112x182 cm.)
on the back traces of old labels, one bearing inventory number "731"
framed
(significant restorations)
Expertise
Piero Torriti, 15 luglio 2006 (come Antoniazzo Romano) -
Lotto 102 Stefano Magnasco (Genova circa 1635 - 1672)
"Sacrificio di Isacco"
olio su tela (cm 109x142)
in cornice
(difetti e restauri)
Bibliografia
G. Biavati Frabetti, "Preliminari a Stefano Magnasco", in "Paragone", n. 409, marzo 1984
P. Pagano - M.C. Galassi (a cura di), "La pittura del '600 a Genova", Longanesi, Milano 1988, fig. 404
-EN
"Sacrifice of Isaac"
oil on canvas (109x142 cm.)
framed
(defects and restorations)
Literature
G. Biavati Frabetti, "Preliminari a Stefano Magnasco", in "Paragone", n. 409, marzo 1984
P. Pagano - M.C. Galassi (a cura di), "La pittura del '600 a Genova", Longanesi, Milano 1988, fig. 404 -
Lotto 103 Ravasco Alfredo (Genova 1873 - Ghiffa 1958)
Scatola rettangolare in agata con coperchio decorato da pesce scorfano in argento con smalti policromi, cerniera in argento. Firma incisa nella ghiera in argento. 1940 circa (cm 21x10x11) (difetti)
Provenienza:
Ricevuta n° 291 del Pio Albergo Trivulzio, Milano, 1 dicembre 1966
-EN
Rectangular agate box with hinged lid, decorated with a scorpionfish in silver with polychrome enamels; silver-mounted frame with engraved signature. Circa 1940 (cm 21×10×11) (defects).
Provenance:
Receipt No. 291, Pio Albergo Trivulzio, Milan, 1 December 1966. -
Lotto 104 Giovanni Zebellana (Verona, 1457 - 1504 ca) (attr)"Santo Vescovo"
Scultura in legno intagliato e dipinto in policromia con tracce di doratura (cm 60x80) sostegno a colonna scanalata in legno con capitello ionico su base squadrata (cm 43x119x33)
(difetti, mancanze e restauri)
Riconoscibile dalla mitria, con composizione frontale e forte espressività: fronte corrugata, bocca leggermente aperta. Il piviale presenta fibbia dorata finemente lavorata, mentre il copricapo è semplice e dipinto. L’assemblaggio a più pezzi, visibile attraverso crepe naturali, è tipico delle grandi sculture lignee del Rinascimento, con giunzioni rinforzate da gesso per uniformare e proteggere la superficie. La tecnica richiama la scultura toscana del tardo XV secolo, praticata da maestri come Leonardo del Tasso, pur senza una precisa attribuzione regionale.
Per confronto si veda:
G. B. Fidanza, La produzione delle statue dei lignaioli-scultori: riflessioni su Benedetto da Maiano e Leonardo del Tasso, in Kronos, 11, 2007, pp. 23-32.
P. Stiberc, Opificio delle Pietre Dure; R. Casciaro, Tecnica e stile: i dati coincidono?, in Riflessioni sul Rinascimento scolpito, Pollenza 2007, pp. 56-62.
-EN
Giovanni Zebellana (Verona, 1457 - ca. 1504) (attr.)
"Holy Bishop"
Carved and polychrome-painted wood sculpture with traces of gilding (cm 60 × 80), on a fluted column base with Corinthian capital in wood on a squared plinth (cm 43×119×33) (defects, losses, and restorations) -
Lotto 105 Alessandro Magnasco (Genova 1667 - 1749)
"La lavanda dei piedi"
olio su tela (cm 36x46)
in cornice
(difetti e restauri)
Si ringrazia il Professor Daniele de Sarno Prignano per aver confermato l'attribuzione sulla base della fotografia digitale in alta definizione.
-EN
"The washing of the feet"
oil on canvas (36x46 cm.)
framed
(defects and restorations)
Thanks to Professor Daniele de Sarno Prignano for confirming the attribution based on the high-definition digital photograph. -
Lotto 106 Scultore fiorentino del secolo XV-XVI. Da un modello di Antonio Rossellino (Settignano 1427/28 - Firenze 1479)
"Madonna col Bambino che stringe un cardellino", del tipo detto "Madonna delle candelabre" bassorilievo 'a schiacciato' in stucco dipinto in policromia e dorato (cm 74x58) in cornice moderna (difetti e restauri)
La Vergine è rappresentata a mezzo busto mentre sorregge il Bambino Gesù. La composizione è caratterizzata dalla presenza di due candelabri ai lati, da cui deriva il nome convenzionale dell'opera.
-EN
Florentine sculptor, 15th–16th century. After a model by Antonio Rossellino (Settignano 1427/28 – Florence 1479).
“Madonna and Child Holding a Goldfinch,” of the type known as the “Madonna of the Candelabra,” *a schiacciato* bas-relief in painted and gilt stucco (74 × 58 cm), in a modern frame (defects and restorations).
The Virgin is depicted half-length while supporting the Christ Child. The composition is characterized by the presence of two candelabra at the sides, from which the conventional title of the work derives. -
Lotto 107 Manifattura di Oudenaarde, secolo XV-XVI. Arazzo Feuille de Chou con stemma araldico della Famiglia Ubaldini-Chigi agli angolari della bordura. Alle due testate, sotto un bouquet di fiori e frutta, è raffigurato una sorta di cilindro in legno terminante con due puntali di ispirazione medievale (cm328x272) (difetti e vecchi restauri)
L’arazzo presenta una composizione decorativa comunemente definita “a foglie di cavolo”, caratterizzata da un fitto fogliame stilizzato di grandi dimensioni, probabilmente ispirato a forme vegetali riconducibili al cavolo. Questo motivo ornamentale si afferma soprattutto nei contesti castellani dell’Europa settentrionale, dove gli arazzi svolgevano una duplice funzione: decorativa e isolante.
Realizzati prevalentemente in lana, venivano collocati sulle pareti in muratura per ridurre la dispersione termica e migliorare il comfort abitativo. La gamma cromatica, dominata da verdi e azzurri, contribuiva a equilibrare visivamente ambienti architettonici generalmente austeri e poco illuminati. La produzione relativamente contenuta di questa tipologia ne accresce oggi il valore storico e collezionistico.
Per confronto si veda:
Candace J. Adelson, European Tapestry: In the Minneapolis Institute of Arts, Minneapolis Institute of Arts/Harry N. Abrams Inc, 1994, pagg. 116-118
-EN
Oudenaarde Manufacture, 15th–16th century. Feuille de Chou tapestry with the heraldic coat of arms of the Ubaldini-Chigi family at the corners of the border (328 × 272 cm) (defects and old restorations). -
Lotto 108 Deodato Orlandi (Lucca 1260 - 1330)
Madonna in trono col Bambino (Maestà)
tempera e oro su tavola (cm 97x64,5)
in cornice
(importanti restauri)
Il Professor Delpriori assegna la tavola agli anni 1302 - 1308 circa, a valle delle imprese pisane di Deodato del 1301 (la Maestà di Pisa e gli importanti affreschi nella chiesa cittadina di San Pietro a Grado): « La nostra Maestà vive proprio accanto a questi affreschi, riprendendo le figure tornite e i segni grafici di superficie », ma con un senso più essenziale e più intimo, come in una « tavoletta firmata e datata già in collezione privata a New York che vive proprio nello stesso momento della nostra Maestà. »
Expertise
Alessandro Delpriori
-EN
Madonna enthroned with the Child ("Maestà")
tempera and gold on panel (97x64.5 cm.)
framed
(significant restorations)
Professor Delpriori attributes the panel to circa 1302-1308, following the Pisan works of Deodato in 1301 (the Maestà of Pisa and the important frescoes in the city church of San Pietro a Grado).
Expertise
Alessandro Delpriori -
Lotto 109 Maestro toscano della metà del secolo XVI
"Sacra Famiglia con san Giovannino"
olio su tavola anticamente parchettata (cm 96,5x71,5)
in cornice
(difetti)
-EN
Tuscan master of the mid-16th century
"Holy Family with the Infant Saint John"
oil on panel with old support battens (96.5x71.5 cm.)
framed
(defects) -
Lotto 110 Samuel Haug (1580-1637). Augusta, inizi del secolo XVII.
Orologio da appoggio in ottone e rame dorato con cassa a torre a base quadrata. Nella parte anteriore due quadranti argentati, rispettivamente per le ore e per i quarti d'ora, decorati a smalto cloissonné. Nella parte posteriore altri due quadranti della stessa tipologia per indicare le varie fasi della suoneria. A lato è presente un quadrantino per la sveglia (h. cm 36) (mancanze, sostituzioni e restauri)
-EN
Samuel Haug (1580-1637). Augusta, early 17th century.
Brass and gilded copper clock with square-based tower case. At the front two silver dials, for the hours and for the quarters of an hour, decorated with cloissonné enamel. At the back two more dials of the same type to indicate the various phases of the ringtone. On the side there is an alarm clock (h. cm 36) (losses, replacements and restorations) -
Lotto 111 Giovanni Marigliano il Giovane (detto Giovanni da Nola) (Nola, 1488 - Napoli, 1558) (attr)
"Donna dolente"
Scultura in legno intagliato e dipinto in policromia (cm 53x67) sostegno a colonna scanalata in legno con capitello ionico su base squadrata (cm 43x119x33)
(difetti, mancanze e restauri)
L’opera, di intensa forza espressiva, è identificabile come figura astante originariamente parte di un gruppo plastico più ampio raffigurante il Compianto sul Cristo morto. Il busto ritrae una delle pie donne (verosimilmente una Maria) in un atteggiamento di profonda partecipazione emotiva: la tunica verde, serrata in vita da una fusciacca scarlatta, è sormontata da un mantello bruno, mentre un ampio velo bianco incornicia il volto scendendo con panneggi lineari lungo i fianchi.
L’indagine psicologica è tipica della poetica del Marigliano: il dolore non è urlato ma sublimato in una "maniera" composta, con gli occhi sbarrati in un'espressione di attonito sgomento e le labbra dischiuse a suggerire un sommesso gemito.
Sotto il profilo formale, la scultura rivela una stretta affinità elettiva con la produzione lignea della maturità del maestro. Il confronto più stringente si ravvisa nella Santa Caterina d’Alessandria (Chiesa di San Francesco, Padula), recentemente oggetto di restauro, con la quale condivide la resa plastica del volto e la peculiare lavorazione dei tessuti. L'opera si inserisce pienamente nel solco del classicismo napoletano del primo Cinquecento, mediato dalla lezione dei maestri toscani e romani, di cui Giovanni da Nola fu il massimo interprete.
Per la bibliografia dello scultore si veda:
R. Naldi, Giovanni da Nola, Annibale Caccavello, Giovan Domenico d'Auria. Sculture ritrovate tra Napoli e Terra di Lavoro 1545-1565, Electa Napoli. Si tratta di uno studio essenziale per comprendere la maturità dell'artista e la sua influenza sulla scultura campana del XVI secolo.
A. Blunt, Neapolitan Baroque and Rococo Architecture, London 1975 (anche per il contesto architettonico e scultoreo rinascimentale).
F. Abbate, La scultura del Cinquecento a Napoli, Torino 1992. Un'analisi organica che inserisce l'opera del Marigliano nel panorama artistico meridionale
-EN
Giovanni Marigliano the Younger (called Giovanni da Nola) (Nola, 1488 - Naples, 1558) (attr.)
"Donna dolente"
Carved and polychrome-painted wood sculpture (cm 53×67) on a fluted column base with Corinthian capital in wood on a squared plinth (cm 43×119×33) (defects, losses, and restorations) -
Lotto 112 Luca Cambiaso (Moneglia 1527 - San Lorenzo de El Escorial 1585)
"Madonna con il Bambino, santa Caterina e santa Restituta"
olio su tela (cm 125x75)
in cornice
Si ringrazia Camillo Manzitti per aver confermato l'attribuzione sulla base della fotografia digitale in alta definizione.
Provenienza
Sotheby's, Londra, 26 ottobre 1988, Lotto 45
Bibliografia
"Kunst in der R. Genua 1528-1815", catalogo della mostra, Francoforte 1992, p. 53 (come attribuito a Giovan Battista Castello)
L. Magnani, "Luca Cambiaso da Genova all'Escorial", Genova 1995, pp. 121-122, fig. 129, p. 124
-EN
"Madonna and Child with Saint Catherine and Saint Restituta"
oil on canvas (125x75 cm.)
framed
Thanks to Camillo Manzitti for confirming the attribution based on the high-definition digital photograph.
Provenance
Sotheby's, London, 26 October 1988, Lot 45
Literature
"Kunst in der R. Genua 1528-1815", catalogo della mostra, Francoforte 1992, p. 53 (come attribuito a Giovan Battista Castello)
L. Magnani, "Luca Cambiaso da Genova all'Escorial", Genova 1995, pp. 121-122, fig. 129, p. 124 -
Lotto 113 Francesco della Questa (Napoli 1639 - 1723)
"Il sogno dei pescatori (Composizione con pesci, tartaruga e due pescatori)", seconda metà del secolo XVII - inizio del secolo XVIII
olio su tela (cm 175x230)
firmato in basso a destra: "Fr .co Ques.ta ."
in basso a sinistra, un monogramma non identificato
in cornice dorata
(restauri)
Provenienza
Roma, Collezione Sestieri (entro il 1962)
Milano, Collezione Carlo Orsi (sino al 1998)
Esposizioni
Roma, Canessa, 1960
Bibliografia
G. De Logu, "La natura morta italiana", Bergamo 1962, pp. 145, 149, tav. 93, p. 196
L. Salerno, "La natura morta italiana 1560-1805", Roma 1984, pp. 225-227, in part. p. 225, fig. 54.1
F. Zeri (a cura di), "La natura morta in Italia", Milano 1989, volume II, citato a p. 934, scheda n. 22
A. Della Ragione, "Francesco Della Questa, «eccellente pittore di verdume»", in "Napoli.com", 18 ottobre 2010: http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=35837 (fig. 3)
È pervenuta comunicazione il 27.10.2025, prot. n. 31122, da parte della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano, della notifica di dichiarazione di interesse artistico e storico particolarmente importante ai sensi dell'art. 12 del Decreto legislativo 2004/42.
-EN
"The Fishermen's Dream (Still life with Fish, Turtle and Two Fishermen)", second half of the 17th - early 18th century
oil on canvas (175x230 cm.)
signed lower right "Fr . co Ques. ta ."
lower left an unidentified monogram
golden frame
(restorations)
Provenance
Rome, Sestieri Collection (before 1962)
Milan, Carlo Orsi Collection (until 1998)
Exhibition
Roma, Canessa, 1960
Literature
G. De Logu, "La natura morta italiana", Bergamo 1962, pp. 145, 149, tav. 93, p. 196
L. Salerno, "La natura morta italiana 1560-1805", Roma 1984, pp. 225-227, in part. p. 225, fig. 54.1
F. Zeri (a cura di), "La natura morta in Italia", Milano 1989, volume II, citato a p. 934, scheda n. 22
A. Della Ragione, "Francesco Della Questa, «eccellente pittore di verdume»", in "Napoli.com", 18 ottobre 2010: http://www.napoli.com/viewarticolo.php?articolo=35837 (fig. 3)
A communication was received on 27.10.2025, ref. no. 31122, from the Archaeological, Fine Arts and Landscape Superintendency for the Metropolitan City of Milan, regarding the notification of a declaration of particularly important artistic and historical interest, pursuant to Article 12 of Legislative Decree 2004/42. -
Lotto 114 Giuseppe Bossi (Busto Arsizio 1777 - Milano 1815) e Andrea Appiani (Milano 1754 - 1817)
"GIUSEPPE BOSSI / MILANESE / Questi disegni da lui eseguiti / a testimonio / dell'alta erudizione e filosofia / nell'arte in cui fu maestro / e a grata riconoscenza / GIUSEPPE VALLARDI / raccolse / l'anno MDCCCXXI"
Album contenente 380 disegni di formato differente raccolti da Giuseppe Vallardi (Milano, 1784 - 1861), di cui tre ricondotti ad Appiani: foglio 70, n. 263; foglio 100, n. 377 (?); foglio 106, n. 386
(cm 56,5x73x7,5 ca.)
(alcuni disegni mancanti)
Bibliografia
L. Tosi Brunetto, "Giuseppe Bossi 1777-1815. L'uomo e l'opera", Pianezza Editore, Busto Arsizio 1983, tavv. III, XI, XXII, XXXI, XLII bis, XLVIII, XLIX, LXVII, LXXII, LXXVIII, LXXIX, LXXX, LXXXV, LXXXVI, LXXXVII, LXXXVIII, XCII, CII, CIII, CXXIV, CXXVII, CXXVII bis, CXXXII, CXXXIII, CXXXVIII, CXLI, CXLIII, CXLIV ("Busto Arsizio, racc. Venzaghi")
S. Mara, "Giuseppe Bossi disegnatore. Per la riscoperta della bellezza antica fra tradizione e innovazione", Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2021, p. 92, fig. 31 ("Album Vallardi III, collezione privata")
-EN
"GIUSEPPE BOSSI / MILANESE / Questi disegni da lui eseguiti / a testimonio / dell'alta erudizione e filosofia / nell'arte in cui fu maestro / e a grata riconoscenza / GIUSEPPE VALLARDI / raccolse / l'anno MDCCCXXI"
Album containing 380 drawings of various sizes collected by Giuseppe Vallardi (Milan, 1784 - 1861), three of which have been traced to Appiani: sheet 70, no. 263; sheet 100, no. 377 (?); sheet 106, no. 386
(56.5x73x7.5 cm approx.)
(some drawings missing)
Literature
L. Tosi Brunetto, "Giuseppe Bossi 1777-1815. L'uomo e l'opera", Pianezza Editore, Busto Arsizio 1983, tavv. III, XI, XXII, XXXI, XLII bis, XLVIII, XLIX, LXVII, LXXII, LXXVIII, LXXIX, LXXX, LXXXV, LXXXVI, LXXXVII, LXXXVIII, XCII, CII, CIII, CXXIV, CXXVII, CXXVII bis, CXXXII, CXXXIII, CXXXVIII, CXLI, CXLIII, CXLIV ("Busto Arsizio, racc. Venzaghi")
S. Mara, "Giuseppe Bossi disegnatore. Per la riscoperta della bellezza antica fra tradizione e innovazione", Nomos Edizioni, Busto Arsizio 2021, p. 92, fig. 31 ("Album Vallardi III, collezione privata") -
Lotto 115 Scuola di Antonio Tempesta detto il Tempestino, secolo XVII
"Saul suicida dopo la sconfitta contro i Filistei"
carboncino su carta del secolo XVII applicata su tela (mm 648x942)
in cornice
Il disegno replica nello stesso verso l'incisione di Tempesta di identico soggetto (TIB 35/17, 253).
-EN
School of Antonio Tempesta known as Tempestino, 17th century
"Saul commits suicide after the defeat against the Philistines"
charcoal on 17th century paper applied to canvas (648x942 mm.)
framed
The drawing replicates, on the same side, Tempesta's engraving of the same subject (TIB 35/17, 253). -
Lotto 116 Gruppo di quattro applique a tre luci in bronzo dorato con bracci mossi decorati da foglie (h. cm 44) (difetti)
-EN
Set of four three-light gilt bronze wall appliqués. Featuring curved arms decorated with leaves (Height: 44 cm; with defects) -
Lotto 117 Giovanni Benedetto Castiglione (Genova 1609 - Mantova 1663)
Coppia di acqueforti intitolate "Vecchio con grande barba" e "Uomo con berretto di pelliccia"
(mm 180x150)
in cornici (difetti)
-EN
Pair of etchings entitled "Old Man with a Large Beard" and "Man with a Fur Cap"
(180x150 mm.)
framed (defects) -
Lotto 118 Scuola del secolo XVIII
"Baccanale"
olio su rame (cm 22x17)
in cornice
(difetti)
-EN
School of the 18th century
"Bacchanal"
oil on copper (22x17 cm.)
framed
(defects) -
Lotto 119 Jacques Callot (Nancy 1592 - 1635)
"Le Bénédicité"
acquaforte, III/IV (mm 190x167)
firmata in lastra
filigrana "Doppia lettera C incrociata"
Provenienza
Stanza del Borgo, Milano
-EN
"Le Bénédicité"
etching, III/IV (190x167 mm.)
signed in the plate
"Double interlaced C" watermark
Provenance
Stanza del Borgo, Milan -
Lotto 120 Manifattura di Caltagirone, probabile bottega di Gesualdo di Bartolo, secolo XIX.
Vaso a boccia in maiolica dipinta in policromia a medaglioni centrati da profili di guerrieri e volute fogliate e motivi stilizzati (h. cm 32) (difetti)
-EN
Caltagirone Manufactory, probably workshop of Gesualdo di Bartolo, 20th century
Globular maiolica vase painted in polychrome with medallions centered with warrior profiles, foliated scrolls, and stylized motifs (h. cm 32). (Defects)