Pre-Asta LA GRAZIA E LA FORZA. PARTE II. FASE III. BASI D'ASTA ULTERIORMENTE RIDOTTE
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Lotto 195 Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Marina di Camerota, 1969
Sanguigna su carta
48 x 66,5 cm
Firma: “Lino Bianchi Barriviera” al recto
Data: “19 luglio 1969” al recto
Altre iscrizioni: “Marina di Camerota” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 196 Temistocle Scola (1942)
Colori d'estate
Olio su tela
70 x 80 cm
Firma: "T. Scola" al recto
Elementi distintivi: al verso, etichetta di partecipazione ad una esposizione e timbro dell'artista
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 198 Eugenio Gignous (1850 - 1906)
Bosco, 1895, circa
Olio su tela
125,8 x 200,6 cm
Firma: “E. Gignous” al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta "Internationale Kunst-Ausstellung 1896", Berlino ("1918 Gemälde"); una terza etichetta della corniceria Pagnoni di Milano
Provenienza: Cambi, Genova, 16.03.2013, l. 106, € 32.240 ("A legna nel bosco"); Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: "Internationale Kunst-Ausstellung Berlin", Berlino, 1896, p. 43 n. 796 ("Wald")
Esposizioni: "Internationale Kunst-Ausstellung", Berlino, Königlichen Akademie der Künste, 1896
Stato di conservazione. Supporto: 75% (gore, piccolo foro)
Stato di conservazione. Superficie: 75% (craquelures, cadute di colore e integrazioni)
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Dal 1864 Eugenio Gignous studia a Milano all'Accademia di Brera, dove segue i corsi della scuola di paesaggio diretta da Luigi Riccardi che lo incoraggia allo studio 'en plein air'. Determinanti, per la sua formazione, sono tuttavia i contatti con l'ambiente della Scapigliatura, in particolare con Tranquillo Cremona, e con le esperienze naturalistiche dei pittori liguri e piemontesi della scuola di Rivara, con specifica attenzione alla produzione di Ernesto Rayper. Nel prima metà degli anni Settanta l'artista elabora dunque quei caratteri che renderanno inconfondibili i suoi paesaggi, per lo più di soggetto lombardo e piemontese, in cui la pennellata spezzata di matrice scapigliata a piccoli tocchi sovrapposti è sfruttata per cogliere la ricchezza delle variazioni cromatiche e luministiche. Si tratta soprattutto di ampie vedute o fitti boschi in cui la presenza umana, quando compare, è sempre di proporzioni ridotte e rapidamente definita, divenendo così parte integrante del contesto naturale. Esemplificativa di questa maniera, con la quale Gignous si affermerà con successo insieme a Carcano tra i principali protagonisti del naturalismo lombardo, è "Bosco", opera databile alla metà degli anni Novanta sulla base della sua esposizione all'Internationale Kunst-Ausstellung di Berlino nel 1896, come testimoniato dall'etichetta di esposizione sul verso. La tela, raffigurante una densa radura dove, sulla sinistra, si intravede una donna che porta sotto il braccio una fascina di legna, riprende un tema con il quale l'artista si era già confrontato negli anni giovanili. Nel 1871 aveva infatti esposto alla Promotrice di Firenze "In cerca di legna, ricordo della Brianza" (ripr. in Paul Nicholls, "Eugenio Gignous pittore a Stresa", Milano, 1986, p. 48-49 n. 3), un motivo a sua volta ripreso dall'opera di Ernesto Rayper, "In cerca di legna", presentata alla Promotrice di Genova del 1869. Rispetto alla tela del 1871, caratterizzata da una maggiore apertura spaziale, con il vasto cielo che si sviluppa dietro la collina, e una fattura più finita, in questo dipinto il bosco e il sottobosco occupano tutto lo spazio a disposizione, e solo pochi brani di cielo si intravedono dietro le fronde. Inoltre, a stento si riesce a identificare la figura femminile, di dimensioni innaturalmente piccole e totalmente riassorbita nel brulichio delle pennellate frante e dense che, impostate sulle tonalità gialle, brune e verdi della tavolozza, restituiscono efficacemente il movimento della luce e delle ombre tra le fronde e la consistenza materica di foglie e arbusti.
Il bosco è molto probabilmente ritratto nei dintorni di Stresa, località sul lago Maggiore frequentata a partire dal 1879 insieme a Carcano, e dove l'artista si trasferisce nel 1887, rimanendovi fino al termine della sua vita.
La firma, in basso a destra, mostra la 'E' dal profilo tondeggiante, in uso dal 1877, che sostituisce la 'E' dal profilo squadrato tipica della sua prima produzione.
Sabrina Spinazzé -
Lotto 199 Joan Miró (1893 - 1983), da
Carnival of Harlequin. Poster prodotto dalla Artistic Picture Publishing Co. Inc
Stampa offset
50 x 68 cm (luce)
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 90% (carta ingiallita)
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Insieme al lotto, una seconda stampa, raffigurante una battuta di caccia alla volpe (luce: 38,9x88,4 cm.; cornice: 45,6x95,4x2,3 cm.) -
Lotto 200 Ilirjan Xhixha (1964)
Figura femminile
Calcestruzzo leggero intagliato
60 x 24,7 x 11,9 cm
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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L'artista rende omaggio a Picasso. -
Lotto 201 Paolo da San Lorenzo (1935)
Senza titolo
Pastelli su carta
50,4 x 71 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” impresso
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento di inventario ed una seconda etichetta analoga anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 202 Giuliano Crivelli (1935 - 2021)
Lo scarabeo, 1975
Olio su tela
60 x 50 cm
Firma: “G. Crivelli” al recto; “G. Crivelli” sul verso
Data: “75” al recto; “giugno 75” sul verso
Altre iscrizioni: “Lo scarabeo” sul verso
Elementi distintivi: sul telaio, timbro dell’artista
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95% (macchie di colore)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 203 Valerio Adami (1935)
My sitting room, 1986
Litografia a colori su carta
61 x 40,6 cm (luce)
Firma: “Adami” a matita al recto
Altre iscrizioni: indicazione “H. C.” (= fuori commercio) a matita al recto
Elementi distintivi: al verso etichetta con riferimento ad inventario della banca
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 204 Mario Tozzi (1895 - 1979)
Figura
Pastello su carta
30 x 23 cm (luce)
Firma: al recto, “Tozzi”
Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Galleria d’Arte “La Virgola”, Fabriano; etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Galleria d’Arte “La Virgola”, Fabriano; Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 85% (si intravede fissaggio con nastro adesivo)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Ringraziamo l'Archivio Mario Tozzi, Foiano della Chiana, per averci informato di ritenere l'opera autentica in base all'esame di una riproduzione digitale, con beneficio di ulteriore verifica dal vero in sede di rilascio del certificato di autenticità, da richiedersi secondo le modalità proprie dell'archivio.
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Lotto 206 Giuliano Crivelli (1935 - 2021)
Mattutino, 1996
Olio su tela
50 x 91 cm
Firma: “G. Crivelli” sul verso, ripetuta su ognuna delle tre tele che compongono l’opera
Data: “1996” sul verso, su ognuna delle tre tele che compongono l’opera
Altre iscrizioni: “Mattutino 1” sulla prima tela, “Mattutino 2” sulla seconda tela, “Mattutino 3” sulla terza tela
Elementi distintivi: timbro dell’artista su ognuna delle tre tele che compongono l’opera
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
L’opera è composta da tre tele ognuna di dimensioni 50x 30. -
Lotto 207 Paolo da San Lorenzo (1935)
Veduta totale del sogno, 2000
Olio su tela
60 x 150 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento di inventario ed altra analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di garanzia dell’artista con titolo e data
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lotto 208 Lino Bianchi Barriviera (1906 - 1985)
Siena, 1930
Acquaforte su carta
27 x 19 cm (lastra)
Firma: “Lino Bianchi” al recto a matita
Data: “930” al recto a matita
Altre iscrizioni: “Siena” al recto a matita
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Bibliografia: Marco Goldin, a cura di, "Cento incisioni di Lino Bianchi Barriviera", Villorba, 1993, p. 35
Esposizioni: Marco Goldin, a cura di, "Cento incisioni di Lino Bianchi Barriviera", Casa dei Carraresi, Treviso, 16 dicembre 1993 - 16 gennaio 1994 (altro esemplare)
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 209 Anna Laurenzi (XX secolo)
Paesaggio con fiori
Olio su tela
70,6 x 105,4 cm
Firma: “Anna Laurenzi” al recto
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lotto 210 Giuseppe Amisani (1881 - 1941)
La raccolta del fieno
Olio su tela
87 x 151,7 cm
Firma: “GAmisani” al recto
Altre iscrizioni: annotazione delle misure sul telaio
Provenienza: collezione privata; Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 60% (consunzione della tela, tagli e sfondamenti; cornice male assemblata e con danni)
Stato di conservazione. Superficie: 60% (cadute di colore, integrazioni)
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp)
Giuseppe Amisani (Mede Lomellina 1881 – Portofino 1941) è noto soprattutto come ritrattista dell’aristocrazia e dell’alta borghesia milanese. Lavorò, tra l’altro, per i Savoia e i reali di Bulgaria, guadagnandosi l’appellativo di “pittore di principi e re”. Allievo di Cesare Tallone all’Accademia di Brera, esordì all’Esposizione di Brera con il dipinto simbolista Cleopatra lussuriosa, da cui traspariva l’ammirazione per Segantini e Previati, e riscosse un certo successo con il ritratto di Lyda Borelli, con cui vinse il premio di 3200 lire all’Esposizione nazionale di Milano del 1912, che gli permise di trasferirsi in Argentina. In Sud America si specializzò nel genere del ritratto e, rientrato in Italia, nel primo dopoguerra partecipò alla Biennale di Venezia del 1920, raggiungendo la notorietà sancita dall’articolo a firma di Raffaele Calzini comparso su Emporium (Raffaele Calzini, "Artisti contemporanei: Giuseppe Amisani", in "Emporium", LII, 1920, 312, pp. 283-293). Amisani è sostanzialmente un artista di gusto internazionale, che raccoglie l’eredità della post-romanticismo milanese, di Cremona, Bianchi, Carcano, Conconi, Gola, ma si confronta anche con maestri internazionali con Anders Zorn, Leo Pütz e Giovanni Boldini, alternando il ritratto a scene di vita quotidiana e a paesaggi realizzati durante le vacanze in Lomellina e Valtellina e sulle Alpi piemotesi. Il dipinto "La raccolta di fieno", databile agli anni Venti rientra, dunque, nella sua produzione 'estiva', debitrice anche dell’incontro con Carlo Fornara conosciuto in Val Vigezzo. Divisionista appare, infatti, la pennellata con cui è resa la luce che si riflette sul fieno, dipinto con una ricca varietà di gialli e verdi, e sui buoi, il cui manto bianco trascolora in toni violacei. È una pittura vibrante e luminosa come colto da Giorgio Nicodemi nella monografia, preziosa anche nella veste grafica, dedicata all’artista: «la sua retina sana raccoglie le vibrazioni della luce in un godimento fine e persuaso, la quale è determinata la scala cromatica che serve per chiarificare la sua visione quando deve esser tradotta nella realtà artistica dei dipinti, dove gli effetti sono ottenuti col determinare un’unità di colore per ogni soggetto in modo che tutti gli elementi che compongono il quadro riescono a svolgersi intorno ad un colore essenziale» (Giorgio Nicodemi, "Giuseppe Amisani", s.d. [1924?], p. 10). E proprio il colore, in effetti, dà forma alle figure, agli animali, ai dettagli del paesaggio, che appaiono geometrizzati, quasi astrattizzati, in una equilibratissima ricerca di forme e colori puri.
Teresa Sacchi Lodispoto -
Lotto 211 Guglielmo Veronesi (XX secolo)
Paesaggio, 1976
Olio su tela applicata su tavola
40 x 59,7 cm
Firma: “G. Veronesi” al recto
Data: “‘76” al recto
Elementi distintivi: sul telaio, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 213 Leonardo Dudreville (1885 - 1975)
Riserva di caccia a Cerano, 1948
Olio su tavola
27 x 37 cm
Firma: “L. D.” al recto; “L. Dudreville” sul verso
Data: “948” al recto
Altre iscrizioni: “Riserva di caccia a Cerano” sul verso
Elementi distintivi: sul verso, etichetta con numero “17”; etichetta de “La collezione Verbania-Pallanza” con dati relativi all’opera e numero “76”
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95% (macchie di colore e segni dei chiodi)
Stato di conservazione. Superficie: 95% (lievi cadute di colore alle estremità)
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Lotto 214 Karel Dujardin (1626 - 1678), da
Le Bocage, 1809
Acquaforte su carta
33,7 x 25,8 cm (luce)
Firma: "K Dujardin" in lastra
Altre iscrizioni: titolo e riferimenti del disegnatore ("Marchais") e degli incisori ("Masquellier" e "Liénard" in lastra) in lastra
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario e una analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 80%
Stato di conservazione. Superficie: 50% (fioriture)
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La stampa, da un dipinto di Karel Dujardin, è stata incisa da Nicolas François Joseph Masquelier (1760-1809) e Jean-Baptiste Liénard (1750-1807?),e pubblicata da Robillard - Peronville et Laurent (1803-1809) in "Le Musée français" Parigi, 1803-1809, t. 3, p. 32.
Una stampa analoga è conservata al British Museum (inv. 1856,0712.393). -
Lotto 215 Napoli (I metà del XX secolo), (?)
Paesaggio con barche
Olio su tavola
39,7 x 49,7 cm
Firma: illeggibile al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta della Banca Popolare di Intra con riferimenti di inventario
Provenienza: Banca Popolare di Intra; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 216 Carlo Costantino Tagliabue (1880 - 1960)
Il golfo di Rapallo
Olio su tela applicata su cartone
80 x 119 cm
Firma: “C. C. TAGLIABUE” al recto
Altre iscrizioni: “Il golfo di Rapallo” al recto
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95% (residui di nastro adesivo)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 217 Fulgor C. Silvi (1948)
Senza titolo, 1996 ca.
Colori acrilici e pigmenti a pennello e a stampo su tela
28,4 x 37,7 cm
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario ed analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90% (tela non bene tesa)
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Fulgor C. Silvi ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Dal 1968 è presente nel dibattito artistico contemporaneo, svolgendo una intensa attività espositiva in Italia e all’estero. Da tempo rivolge il suo interesse verso proposizioni artistiche multimediali, partecipando ad incontri e rassegne di Performance, Mail Art, Libri d’Artista e Poesia Visiva. La documentazione aggiornata sulla sua attività artistica figura presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz – Archivio per l’Arte Italiana del Novecento in Firenze. Ha partecipato alla 50ma Biennale di Venezia nella sezione Extra 50. -
Lotto 218 Vincenzo Monti (1908 - 1981)
Composizione astratta
Serigrafia su carta
70 x 100 cm (luce)
Firma: “V. Monti” a matita al recto
Altre iscrizioni: tiratura “89/100” a matita al recto
Elementi distintivi: sul verso, etichetta Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimenti di inventario
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 75% (ingiallimento e gore d’acqua)
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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Lotto 219 Paolo da San Lorenzo (1935)
Senza titolo
Olio su tela
50 x 70,2 cm
Firma: “Paolo di San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento inventariale e altra etichetta analoga anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
Per maggiori informazioni: 346 12 999 80 (Whatsapp) -
Lotto 223 Paolo da San Lorenzo (1935)
Le radici dell’asfodelo, 2001
Olio su tela
80,2 x 100,2 x 1,8 cm
Firma: “Paolo da San Lorenzo” al recto
Elementi distintivi: etichetta della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana con riferimento di inventario ed una seconda analoga etichetta anonima
Provenienza: Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana; Veneto Banca SpA in LCA
Certificati: sul verso, certificato di garanzia dell’artista con titolo e data
Stato di conservazione. Supporto: 90%
Stato di conservazione. Superficie: 90%
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Lotto 224 Antonio Lazzari (1798 - 1834), da
Veduta panoramica della Villa di Sala
Incisione su lastra metallica
25,9 x 60,5 cm (lastra)
Firma: "Antonio Lazzari disegnò" "Franco Trabacchin incise"
Data: "1833" e "1996"
Elementi distintivi: sulla cornice, una targa del Comune di Santa Maria di Sala
Provenienza: Veneto Banca SpA in LCA
Stato di conservazione. Supporto: 95%
Stato di conservazione. Superficie: 95%
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