DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO

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martedì 17 febbraio 2026 ore 14:30 (UTC +01:00)
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  • Scuola veneta del XVIII secolo da Tiziano
    Lotto 49

    Scuola veneta del XVIII secolo da Tiziano

    Santa Maria Maddalena penitente

    Olio su tela

    85 x 68 cm

    L'opera riprende il dipinto conservato presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze.


    Venetian school of the 18th century after Titian

    Saint Mary Magdalene Penitent

    Oil on canvas

    85 x 68 cm

    The work is based on the painting preserved in the Palatine Gallery of Palazzo Pitti in Florence.

  • Scuola lombarda del XVII secolo
    Lotto 50

    Scuola lombarda del XVII secolo

    Ritratto di ragazza

    Olio su tela

    198 x 116 cm

    L'opera, osservando le eleganti vesti, si colloca nell'ultimo quarto del XVII secolo. In particolar modo è prossima a Carlo Ceresa di cui possiede la posa e la sobrietà dell'insieme. Però l'effetto dei tessuti, che riverberano di chiarori metallici, e il volto levigato dalla luce, ricordano il famoso Ritratto di Tommaso Campeggi e famiglia di Pier Francesco Cittadini detto il Milanese, dal quale la nostra effigiata coglie anche lo sguardo impassibilmente serioso e la mano sinistra della marchesa Campeggi.


    Lombard school of the 17th century

    Portrait of a Girl

    Oil on canvas

    198 x 116 cm

    Judging by the elegant clothing, the work dates back to the last quarter of the 17th century. In particular, it is similar to Carlo Ceresa in terms of the pose and overall sobriety. However, the effect of the fabrics, which reverberate with metallic glints, and the face smoothed by the light, are reminiscent of the famous Portrait of Tommaso Campeggi and Family by Pier Francesco Cittadini, known as Il Milanese, from which our subject also takes the impassively serious gaze and left hand of the Marquise Campeggi.

  • Lattanzio Querena (Clusone 1768 - Venezia 1853) attribuito
    Lotto 51

    Lattanzio Querena (Clusone 1768 - Venezia 1853) attribuito

    Pala Sacra Famiglia in Gloria con Santi

    Olio su tela

    131 x 80 cm



    Nei suoi primi passi, Lattanzio seguì gli insegnamenti artistici del nonno materno, poi si recò prima a Verona alla scuola di Saverio Dalla Rosa e poi a Venezia dove studiò con Domenico Maggiotto. Dopo un breve ritorno a Bergamo e un soggiorno a Torino, si stabilì a Brescia dove iniziò un'importante carriera in terra lombardo-veneta. La sua arte esprime prima riferimenti al Settecento lagunare, poi uno stile influenzato dal neoclassicismo ed infine, in età matura, un avvicinamento alla cultura del tempo legata al romanticismo. Dipinse ritratti e soggetti sacri, molti dei quali ancora conservati nelle chiese veneziane e del territorio della Serenissima.


    Lattanzio Querena (Clusone 1768 - Venice 1853) attributed

    Altarpiece Holy Family in Glory with Saints

    Oil on canvas

    131 x 80 cm

  • Joris van Son (Anversa 1623  1667) bottega di
    Lotto 52

    Joris van Son (Anversa 1623 - 1667) bottega di

    Natura morta con frutta e grande nautilus (Pronkstilleven)

    Olio su tela

    54 x 69 cm

    L'opera ricalca fedelmente la produzione di van Son, con la sua composizione che degrada da destra a sinistra, con la presenza del nautilus e del caratteristico limone sbucciato, pertanto molte sono le opere a cui riferirsi per un confronto stilistico.



    Di Joris non conosciamo la sua formazione, lo ritroviamo ventenne iscritto nella Gilda di Anversa nel 1643. Le sue opere hanno affinità con i dipinti di Jan Davidsz de Heem e di Jan Pauwel Gillemans il Vecchio. Dipinse numerose Nature morte in varie declinazioni: ghirlande, pronkstilleven ovvero "natura morta ostentata" o "sontuosa" dai forti richiami morali, sino alle vanitas. Le sue opere figurano in tanti importanti musei del mondo. Tra i suoi allievi vi furono Frans van Everbroeck, Jan Pauwel Gillemans il Giovane e Cornelis van Huynen.


    Joris van Son (Antwerp 1623 - 1667) workshop of

    Still Life with Fruit and Large Nautilus (Pronkstilleven)

    Oil on canvas

    54 x 69 cm

    The work faithfully follows van Son's style, with its composition sloping from right to left, featuring the nautilus and the characteristic peeled lemon. There are therefore many works to refer to for a stylistic comparison.

  • Carlo Cignani (Bologna 1628 - Forlì 1719) allievo/cerchia di
    Lotto 53

    Carlo Cignani (Bologna 1628 - Forlì 1719) allievo/cerchia di

    Madonna col Bambino

    Olio su tavola

    45 x 35 cm



    L'apprendistato di Carlo Cignani si svolse da G. B. Cairo, pittore bolognese semi sconosciuto, e successivamente presso l’atelier di Francesco Albani assieme ad Alessandro Tiarini e al Guercino. Risiedette a Bologna sino al 1684, anno in cui si trasferì a Forlì. In questi decenni dipinse decorazioni a fresco di quattro sovrapporte con Apparizioni dell'Arcangelo S. Michele nella chiesa di S. Michele in Bosco. Questo suo intervento fu chiaramente ispirato alla morbida grazia dei putti del Correggio. L’arte di Carlo, inoltre, è caratterizzata da uno stile dignitoso delle figure, da forme gentili e tondeggianti, da un'elegante calma compositiva, che mostra le sue radici emiliane prendendo spunto dal classicismo di Annibale Carracci e soprattutto di Guido Reni.

    Negli anni Settanta il suo studio si era ormai affermato e si avvaleva di svariati collaboratori, tra i quali spiccano i nomi di Marcantonio Franceschini e Luigi Quaini. La sua arte continuò a vivere oltre la sua morte, avvenuta a Forlì il 6 settembre 1719, grazie agli eccellenti pittori usciti dalla sua bottega: il figlio Felice Cignani, Clemente Ruta, Antonio Calza, Sante Prunato, Alessandro Marchesini, Ludovico David, Giovan Camillo Sagrestani, Giuseppe Maria Crespi, Francesco Mancini, Federico Bencovich e Ignazio Stern.


    Carlo Cignani (Bologna 1628 - Forlì 1719) pupil/circle of

    Madonna and Child

    Oil on panel

    45 x 35 cm

  • Scuola romana del XVIII secolo
    Lotto 54

    Scuola romana del XVIII secolo

    Paesaggio con personaggi al fiume

    Olio su tela

    91 x 65 cm


    Roman school of the 18th century

    Landscape with Figures by the River

    Oil on canvas

    91 x 65 cm

  • Scuola francese o fiamminga del XVIII secolo
    Lotto 55

    Scuola francese o fiamminga del XVIII secolo

    Paesaggio con due ninfe e un amorino

    Olio su tela

    55 x77 cm


    French or Flemish school of the 18th century

    Landscape with Two Nymphs and a Cherub

    Oil on canvas

    55 x 77 cm

  • Scuola lombarda del XVIII secolo
    Lotto 56

    Scuola lombarda del XVIII secolo

    Bevitore

    Olio su tela

    89 x 72 cm


    Lombard school of the 18th century

    The Drinker

    Oil on canvas

    89 x 72 cm

  • Maestro austriaco o tedesco del XVIII secolo
    Lotto 57

    Maestro austriaco o tedesco del XVIII secolo

    Transito di San Giuseppe

    Olio su tela

    128 x 96 cm

    L'opera si ispira in modo evidente al dipinto di Giambattista Pittoni conservato nel Castello di Charlottenburg nei pressi di Berlino.

    Franz Anton Maulbertsch assieme a Paul Troger, Anton Kern e Josef Ignaz Mildorfer, fu tra i maestri tedeschi più sensibili ai modi veneziani dei pittori quali Piazzetta, Federico Bencovich e Giambattista Pittoni. Mentre la lezione di Pittoni fu divulgata da Paul Troger e Anton Kern, entrambi presenti nella sua bottega in età giovanile, Bencovich operò direttamente e per più anni in ambito asburgico. Inoltre, per considerare l'esatto apporto dei maestri veneziani in Austria, vanno ricordati gli affreschi di Sebastiano Ricci nel Palazzo di Schönbrunn di Vienna e Giambattista Tiepolo, attivo a Würzburg a partire dal 1750.


    Austrian or German master of the18th century

    Transit of Saint Joseph

    Oil on canvas

    128 x 96 cm

    The present work clearly draws inspiration from the painting by Giambattista Pittoni housed at Charlottenburg Palace near Berlin.

    Franz Anton Maulbertsch, together with Paul Troger, Anton Kern, and Josef Ignaz Mildorfer, was among the German-speaking masters most receptive to the Venetian idioms of painters such as Piazzetta, Federico Bencovich, and Giambattista Pittoni. While Pittoni’s influence was disseminated through Paul Troger and Anton Kern, both of whom trained in his workshop during their youth, Bencovich worked directly for several years within the Habsburg sphere. Furthermore, in considering the precise contribution of Venetian masters in Austria, one should also recall the frescoes by Sebastiano Ricci at Schönbrunn Palace in Vienna, and Giambattista Tiepolo, active in Würzburg from 1750 onwards.

  • Giovanni Andrea Sirani (Bologna 1610 - 1670)
    Lotto 58

    Giovanni Andrea Sirani (Bologna 1610 - 1670)

    Santa Maria Maddalena orante

    Olio su tela

    65,5 x 50,5 cm

    L'opera trova preciso riferimento con il dipinto conservato nella Pinacoteca del Castello Sforzesco di Milano.

    Si veda: https://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/B0020-00069/



    Giovanni Andrea Sirani iniziò a praticare l'arte pittorica nella bottega di Giacomo Cavedone, poi nella scuola di Guido Reni, del quale fu l'allievo prediletto. Successivamente, nel 1642, dopo la morte del maestro, aprì una propria bottega e, sviluppando un suo linguaggio, riuscì a emergere e rivaleggiare con pittori come Francesco Albani, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino e Alessandro Tiarini. Nella sua bottega ebbero modo di formarsi le figlie Barbara e Anna Maria, e soprattutto Elisabetta.


    Giovanni Andrea Sirani (Bologna 1610 - 1670)

    Saint Mary Magdalene in Prayer

    Oil on canvas

    65,5 x 50,5 cm

    This work can be clearly compared to the painting preserved in the Pinacoteca del Castello Sforzesco in Milan.

    You shoud se: https://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/B0020-00069/

  • Jan Davidsz de Heem (Utrecht 1606 - Anversa 1684) seguace di
    Lotto 59

    Jan Davidsz de Heem (Utrecht 1606 - Anversa 1684) seguace di

    Nicchia con vaso di fiori, insetti e frutti

    Olio su tela applicata su tavola

    34,5 x 25 cm

    L'opera trova preciso riferimento con la tavola Still Life of Flowers in a Glass Vase with Insects and Fruits in a Stone Niche, lotto n. 14, di 34,2 x 26,8 cm, firmato "J.D.De Heem.R" in basso a destra passato in asta il 07/12/2022 presso Sotheby's di Londra.

    Riferimento RKD:

    https://research.rkd.nl/nl/detail/https%3A%2F%2Fdata.rkd.nl%2Fimageslite%2F467919



    Jan fu probabilmente allievo di Balthasar van der Weyden a Leida, vista la somiglianza delle sue prime opere con quelle del maestro. Nel 1626 si trasferì a Leida, dove dipinse nature morte con soggetti di vanitas, strumenti musicali, teschi e clessidre, seguendo la scia dei contemporanei artisti locali come David Bailly e Harmen Steenwijck. Intorno al 1635 lasciò l'Olanda e prese residenza ad Anversa, dove ebbe la sensibilità di cogliere l'influenza di Daniel Seghers, dipingendo opere più elaborate all’insegna delle ghirlande di fiori, cesti di frutta, insetti e drappeggi con grande veridicità illusionistica e note cromatiche più varie e vivaci. Tra i suoi numerosi allievi e seguaci vi furono Abraham Mignon, Cerstiaen Luyckx e Joris van Son.


    Jan Davidsz de Heem (Utrecht 1606 - Antwerp 1684) follower of

    Niche with Vase of Flowers, Insects and Fruit

    Oil on canvas applied to panel

    34,5 x 25 cm

    The work can be precisely referenced to the panel Still Life of Flowers in a Glass Vase with Insects and Fruits in a Stone Niche, lot no. 14, measuring 34,2 x 26,8 cm, signed "J.D.De Heem. R" lower right, auctioned on 7 December 2022 at Sotheby's in London.

    RKD reference:

    https://research.rkd.nl/nl/detail/https%3A%2F%2Fdata.rkd.nl%2Fimageslite%2F467919

  • Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736) bottega di
    Lotto 60

    Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736) bottega di

    Il baro

    Olio su tela

    60 x 75 cm



    Nato in Austria, nella regione occidentale del Vorarlberg, fu presente a Milano dal 1696. In gioventù si dedicò alla pittura di nature morte passando solo in un secondo tempo alla raffigurazione di scene di genere con pitocchi, che tanto lo hanno reso famoso. Il Cipper, per certi versi, si può considerare il traduttore italiano di uno dei temi più cari al linguaggio pittorico degli artisti nordici, mutuandolo in piacevole divertimento del buffo e tralasciando qualsiasi ricerca psicologica e il lato più cruento e moralista caro ai suoi colleghi d’oltralpe.


    Giacomo Francesco Cipper also called Todeschini (Feldkirch 1664 - Milan 1736) workshop of

    The Cardsharper

    Oil on canvas

    60 x 75 cm

  • Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736) bottega di
    Lotto 61

    Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736) bottega di

    Calzolaio

    Olio su tela

    60 x 75 cm



    Nato in Austria, nella regione occidentale del Vorarlberg, fu presente a Milano dal 1696. In gioventù si dedicò alla pittura di nature morte passando solo in un secondo tempo alla raffigurazione di scene di genere con pitocchi, che tanto lo hanno reso famoso. Il Cipper, per certi versi, si può considerare il traduttore italiano di uno dei temi più cari al linguaggio pittorico degli artisti nordici, mutuandolo in piacevole "divertimento" del buffo e tralasciando qualsiasi ricerca psicologica e il lato più cruento e moralista caro ai suoi colleghi d’oltralpe.


    Giacomo Francesco Cipper also called Todeschini (Feldkirch 1664 - Milan 1736) workshop of

    The Shoemaker

    Oil on canvas

    60 x 75 cm

  • Giuseppe Antonio Pianca (Agogna 1703 - Milano post 1757)
    Lotto 62

    Giuseppe Antonio Pianca (Agogna 1703 - Milano post 1757)

    Adorazione dei pastori

    Olio su tela

    90,5 x 134,5 cm



    Giuseppe Antonio Pianca, artista dall’animo tormentato, recuperò la drammatica eredità seicentesca milanese, in particolare del Morazzone, di Francesco Cairo, Giovan Battista Crespi detto il Cerano, Giovanni Battista Discepoli detto lo Zoppo di Lugano e Filippo Abbiati. Lasciò Milano per un periodo genovese, ove colse l’influenza di un altro artista dall’animo tormentato come Magnasco. Dopo un quinquennio a Novara, tornò definitivamente a Milano.


    Giuseppe Antonio Pianca (Agogna 1703 - Milan after 1757)

    Adoration of the Shepherds

    Oil on canvas

    90,5 x 134,5 cm

  • Scuola spagnola del XVIII secolo
    Lotto 63

    Scuola spagnola del XVIII secolo

    Concertino di bimbi viandanti

    Olio su tela

    113 x 100 cm


    Spanish school of the 18th century

    A Small Concert of Travelling Children

    Oil on canvas

    113 x 100 cm

  • Scuola lombarda del XVII secolo
    Lotto 64

    Scuola lombarda del XVII secolo

    Pietà

    Olio su tela

    73,5 x 60 cm


    Lombard school of the 17th century

    Pietà

    Oil on canvas

    73,5 x 60 cm

  • Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736)
    Lotto 65

    Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini (Feldkirch 1664 - Milano 1736)

    Rissa dal ciabattino

    Olio su tela

    92 x 131 cm



    Nato in Austria, nella regione occidentale del Vorarlberg, fu presente a Milano dal 1696. In gioventù si dedicò alla pittura di nature morte passando solo in un secondo tempo alla raffigurazione di scene di genere con pitocchi, che tanto lo hanno reso famoso. Il Cipper, per certi versi, si può considerare il traduttore italiano di uno dei temi più cari al linguaggio pittorico degli artisti nordici, mutuandolo in piacevole "divertimento" del buffo e tralasciando qualsiasi ricerca psicologica e il lato più cruento e moralista caro ai suoi colleghi d’oltralpe.


    Giacomo Francesco Cipper also called Todeschini (Feldkirch 1664 - Milan 1736)

    Brawl at the Cobbler's

    Oil on canvas

    92 x 131 cm

  • Scuola fiamminga del XVII secolo
    Lotto 66

    Scuola fiamminga del XVII secolo

    Bambino in fasce che dorme

    Olio su tela

    57 x 73,5 cm

    La preziosa cura dei ricami e le coltri dai riflessi "metallici" e dalle pieghe nervosamente fulminee fanno supporre che il dipinto possa essere nato nella cerchia di Antoon van Dyck.


    Flemish school of the 17th century

    Child in Swaddling Clothes Sleeping

    Oil on canvas

    57 x 73,5 cm

    The precious care of the embroidery and the covers with "metallic" highlights and nervously lightning-fast folds suggest that the painting may have originated in the circle of Antoon van Dyck.

  • Guglielmo del Cairo (Casale Monferrato 1652 - 1682)
    Lotto 67

    Guglielmo del Cairo (Casale Monferrato 1652 - 1682)

    Santa Caterina d'Alessandria

    Olio su tela

    73 x 62 cm

    Provenienza: Casa Aste Cambi, asta del 12 giugno 2019, con attribuzione del dottore Camillo Manzitti.



    Di Guglielmo Cairo si hanno scarse notizie biografiche e queste si deducono dalla biografia del fratello Ferdinando scritta da Padre Pellegro Antonio Orlandi, il quale scrisse: "un fratello chiamato Guglielmo, il quale tanto s'era avanzato nella pittura, che nella chiesa di S. Margherita di sua patria aveva dipinto l’altare maggiore, ed in altri luoghi, ma giovane morì l’anno 1682". Osservando l'Adorazione dei pastori conservata a Torino, fino a poco tempo fa sua unica opera conosciuta, grazie alla firma posta su essa, si osserva come Guglielmo dimostri un ampio debito nei confronti della scuola pittorica genovese, in particolare verso il Grechetto, Domenico Piola e Valerio Castello. Queste influenze fanno supporre che egli sia stato attivo a Genova in modo assiduo, tanto da esprimersi secondo i principi estetici locali.


    Guglielmo del Cairo (Casale Monferrato 1652 - 1682)

    Saint Catherine of Alexandria

    Oil on canvas

    73 x 62 cm

    Provenance: Casa Aste Cambi, auction of 12 June 2019, attributed by Dr Camillo Manzitti.

  • Giovan Battista Pace (Roma 1650 - 1699)
    Lotto 68

    Giovan Battista Pace (Roma 1650 - 1699)

    Tentazioni di Sant'Antonio Abate

    Olio su tela

    74 x 62 cm



    Figlio di Michele Pace, importante pittore di nature morte, apprese dal padre i primi rudimenti di pittura. Comunque, risultò assai più importante nel percorso formativo il suo, seppur limitato, alunnato nella bottega di Pier Francesco Mola. Tra i molti artisti influenzati dal ticinese, infatti, Pace pare una delle personalità artistiche più coinvolte sia nella dimensione tematica paesistica sia nell'espressione neoveneta del Mola. Inoltre, nel suo complesso e elevato linguaggio estetico emergono le influenze della componente esoterica del Grecchetto e di Salvator Rosa. Sebbene in vita non abbia avuto i riconoscimenti che probabilmente avrebbe meritato, in epoca moderna e tutt'oggi, la sua altezza artistica si misura dal fatto che gli studiosi, talvolta, siano incerti nell'assegnare la paternità dei dipinti a lui o a Pier Francesco Mola.


    Giovan Battista Pace (Rome 1650 - 1699)

    Temptations of Saint Anthony the Abbot

    Oil on canvas

    74 x 62 cm

  • Sisto Badalocchio (Parma 1585 - 1647 circa)
    Lotto 69

    Sisto Badalocchio (Parma 1585 - 1647 circa)

    Sacra Famiglia con Maria Maddalena e San Giovannino

    Olio su tela

    100 x 83,5 cm

    Si ringrazia il professore Michele Danieli per aver studiato l'opera e fornito l'attribuzione.



    Sisto Badalocchio fu allievo di Agostino Carracci all’Accademia degli Incamminati a Bologna. Inviato a Roma per collaborare con Annibale Carracci nella prestigiosa Galleria Farnese, ebbe modo di conoscere i maestri rinascimentali e Caravaggio, quindi di accrescere la propria cultura e preparazione. Terminata l’esperienza romana, fece ritorno in Emilia, dove operò per il resto della sua vita, con il suo bagaglio di innovazioni espressive e luministiche che lo condussero ad una rilettura della lezione dei Carracci e del Correggio con accenti più enfatici e drammatici tipici della cultura barocca romana.


    Sisto Badalocchio (Parma 1585 - circa 1647)

    Holy Family with Mary Magdalene and Saint John the Baptist

    Oil on canvas

    100 x 83,5 cm

    We would like to thank Professor Michele Danieli for studying the work and providing the attribution.

  • Alida Withoos (Amersfoort 1659/1661 - Amsterdam 1730) attribuito
    Lotto 70

    Alida Withoos (Amersfoort 1659/1661 - Amsterdam 1730) attribuito

    Pianta di fiori con insetti in un paesaggio

    Olio su tela

    88 x 73,5 cm

    Provenienza: Collezione Sapper di Stuttgart.



    Alida fu la figlia del pittore Matthias Withoos, noto per i suoi paesaggi, le scene di caccia e nature morte di vario genere. Nel 1672, la famiglia si trasferì da Amersfoort a Hoorn a causa delle vicende belliche che opponevano olandesi e francesi. Nel 1701, sposò ad Amsterdam il pittore Andries Cornelisz van Dalen. Alida continuò a vivere a Hoorn fino alla morte del padre, prendendo nel 1703 definitiva residenza ad Amsterdam. La sua attività pittorica, come quella dei fratelli Maria e Frans, fu legata ai modi paterni soprattutto nella realizzazione di nature vive, ovvero rappresentazioni di fiori e insetti di sottobosco rappresentati sovente con una quinta paesaggistica.


    Alida Withoos (Amersfoort 1659/1661 - Amsterdam 1730) attributed

    Plant with Flowers and Insects in a Landscape

    Oil on canvas

    88 x 73,5 cm

    Provenance: Sapper Collection, Stuttgart.

  • Jusepe de Ribera detto Lo Spagnoletto (Xàtiva 1591 - Napoli 1652) cerchia di
    Lotto 71

    Jusepe de Ribera detto Lo Spagnoletto (Xàtiva 1591 - Napoli 1652) cerchia di

    San Pietro

    Olio su tela

    81 x 65 cm



    Dopo una formazione in patria, probabilmente avvenuta sotto la guida di Francisco Ribalta, Jusepe de Ribera giunse in Italia nel 1611, passando un biennio al nord della penisola, precisamente a Cremona, Milano e Parma. Giunse a Roma nel 1613, e dopo tre anni andò a Napoli ove, nel giro di breve tempo, divenne uno degli artisti più in vista. Il suo fare pittorico amalgama il forte carattere patetico, tipicamente spagnolo, con un naturalismo esasperato di derivazione nordica e caravaggesca, arricchito con cromatismo neo-veneto. Essendo uno dei più grandi maestri della storia dell’arte, le sue opere sono conservate nei più prestigiosi musei del mondo: Gemäldegalerie di Berlino, Museo Reale del Belgio a Bruxelles, Prado di Madrid, Louvre di Parigi, Capodimonte a Napoli e tanti altri. Maestro indiscusso e fondamentale nell’ambito napoletano del Seicento, durante la sua felice attività artistica guidò un'importante bottega, dalla quale uscirono maestri di primaria importanza, tra i quali il primo da menzionare è Luca Giordano, che nella sua fase iniziale dimostrò tutto il suo debito verso lo Spagnoletto; poi Aniello Falcone, oggi conosciuto come autore di battaglie; lo spagnolo Juan Do, Giovanni Ricca, i fratelli pugliesi Francesco e Cesare Fracanzano e il fiammingo Hendrick van Somer e Bartolomeo Bassante.


    Jusepe de Ribera also called Lo Spagnoletto (Xàtiva 1591 - Naples 1652) circle of

    Saint Peter

    Oil on canvas

    81 x 65 cm

  • Jean-Baptiste Monnoyer (Lille 1636 - Londra 1699) bottega/cerchia di
    Lotto 72

    Jean-Baptiste Monnoyer (Lille 1636 - Londra 1699) bottega/cerchia di

    Cesto di fiori

    Olio su tela

    60 x 72 cm



    Poco si conosce della sua formazione, probabilmente fu ad Anversa dove conobbe le opere di Davidsz de Heem, Jan Fyt e Hieronymus Galle. Verso il 1650 fu a Parigi in quanto è documentata la sua prestazione presso l'Hotel Lambert, e qualche anno dopo fece parte della bottega di Charles Le Brun. Tra le residenze reali che contribuì a decorare ci sono: Vincennes, gli appartamenti della regina, sotto la direzione di Philippe de Champaigne; il castello di Saint-Cloud, per Filippo d'Orléans; Versailles; Marly e le Tuileries. Dal 1666 collaborò assiduamente con le manifatture di Gobelin. Nel 1690 si recò a Londra per assistere alla decorazione della residenza di Ralph Montagu, oggi al British Museum, in seguito dipinse per Burlington House, Kensington Palace e Hampton Court. Le sue nature morte si caratterizzano per la magnificenza e la brillantezza dei colori dei suoi fiori, collocati in lussuosi vasi e contenitori. Nel corso della sua vita collaborò con molti artisti come René-Antoine Houasse, Hyacinthe Rigaud e Jean-Baptiste Blin de Fontenay. Oggi le sue opere si conservano nella Reggia di Versailles, il Grand Trianon, il Musée du Louvre e i Musées des Beaux-Arts di Lille, Orléans e Valenciennes, e molti altri.


    Jean-Baptiste Monnoyer (Lille 1636 - London 1699) workshop/circle of

    Basket of Flowers

    Oil on canvas

    60 x 72 cm

Lotti dal 49 al 72 di 534
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DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO

DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO

Sessioni

  • 17 febbraio 2026 ore 14:30 DIPINTI ANTICHI E DEL XIX SECOLO, DESIGN, ICONE E ANTIQUARIATO (1 - 534)

Esposizione

13 Feb 2026 10:00 CET (09:00 GMT) - 18:00 CET (17:00 GMT)

14 Feb 2026 10:00 CET (09:00 GMT) - 18:00 CET (17:00 GMT)

15 Feb 2026 10:00 CET (09:00 GMT) - 18:00 CET (17:00 GMT)

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