Pre-Asta ASTA 369 - ARGENTI ANTICHI, AVORI, WUNDERKAMMER Con oggetti d’arte dalla Collezione Conte Luigi Rigi Luperti
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Lotto 169 Coppia di placchette in avorio - Italia, fine XVII - inizio XVIII
Antica coppia di placchette in avorio di elefante intagliato (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) raffiguranti al recto un busto maschile a rilievo accompagnato da iscrizioni identificative e al verso annotazioni biografiche, entro cornici dipinte in finta tartaruga.
La prima placca raffigura un uomo con lunga barba fluente identificato dall’iscrizione in alto CARLVS SIGONIVS corrispondente allo storico e umanista modenese Carlo Sigonio vissuto nel Cinquecento; al verso è presente un’iscrizione in lingua inglese che seppur non del tutto leggibile recita approssimativamente “A learned Italian was one of the fine classical antiquarius of his time died A D 1585” richiamando la fama dello studioso e la sua morte avvenuta in quell’anno.
La seconda placca mostra invece il busto di un uomo con cappello con il nome ANGELO DI COSTANZO riconducibile al poeta e letterato napoletano Angelo di Costanzo; al verso è presente una nota in inglese ma trasmessa in forma corrotta che sembra riferirsi all’origine napoletana e alla sua longevità che riporta “Lml of Cantalupo born at Naples of which place he unto the city died aged 83 A D 1590”. Lml probabilmente è un’abbreviazione o una lettura errata e potrebbe indicare Ludovico. La datac1590 invece presenta probabilmente un errore poiché egli morì nel 1591 all’età di circa 83 anni.
Le due placche insieme si presentano come parte di una serie di ritratti di uomini illustri del Rinascimento italiano destinate probabilmente a collezionisti antiquari e letterati e testimoniano attraverso la preziosità dell’avorio la resa dei busti e le cornici dipinte in finta tartaruga un gusto colto e raffinato legato alla riscoperta umanistica e antiquaria
Altezza x diametro cornici: 14,5 x 12 cm
Altezza x diametro avorio I: 10,8 x 7,8 cm
Altezza x diametro avorio II: 11 x 7,5 cm
Peso I: 125 gr. Peso II: 116 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-222)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 170 Coppia di placchette in avorio - Italia, fine XVII - inizio XVIII
Antica coppia di placchette in avorio di elefante intagliato (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) raffiguranti al recto un busto maschile a rilievo accompagnato da iscrizioni identificative e al verso annotazioni biografiche, entro cornici dipinte in finta tartaruga.
La prima placca raffigura un uomo con iscrizione superiore P. PIETRO MAFFEI, corrispondente al gesuita e umanista Pietro Maffei (1553–1603); al verso secondo la trascrizione si legge: “A learned Jesuit Professor of Eloquence, Genoa born of Bergamo died in Tivoli (?) aged 67 A.D. 1603”.
La seconda placca mostra il busto di un uomo con iscrizione superiore SCIPIONE AMMIRATO, identificabile con lo storico fiorentino Scipione Ammirato (1531–1601); al verso la trascrizione recita: “An Eminent Historian … the History of Florence born at Naples died at Florence aged 36 A.D. 1629”. Una parola non risulta leggibile, mentre la data sembra discrepante rispetto alla biografia conosciuta e potrebbe derivare da un errore di trascrizione o da una copia tarda.
Le due placche insieme si presentano come parte di una serie di ritratti di uomini illustri del Rinascimento italiano destinate probabilmente a collezionisti antiquari e letterati e testimoniano attraverso la preziosità dell’avorio la resa dei busti e le cornici dipinte in finta tartaruga un gusto colto e raffinato legato alla riscoperta umanistica e antiquaria.
Altezza x diametro cornici: 14,5 x 12 cm
Altezza x diametro avorio I: 11,5 x 8 cm
Altezza x diametro avorio II: 11,4 x 8 cm
Peso I: 132,5 gr. Peso II: 74,3 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-223)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 171 Coppia di placchette in avorio - Italia, fine XVII - inizio XVIII
Antica coppia di placchette in avorio di elefante intagliato (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) raffiguranti al recto un busto maschile a rilievo accompagnato da iscrizioni identificative e al verso annotazioni biografiche, entro cornici dipinte in finta tartaruga.
La prima placca raffigura un uomo con iscrizione superiore IOANNES MARIANA corrispondente allo storico spagnolo Juan de Mariana (1536–1624); al verso la trascrizione recita: “A Spanish Historian of the order of Jesuis author the History of Spain in 30 … born at Talavera in Castile, died in Toledo aged 87 A.D. 1624”. Una parola non risulta decifrabile.
La seconda placca mostra il busto di un uomo con iscrizione superiore PETRUS GASSENDUS identificabile con il filosofo e matematico francese Pierre Gassendi (1592–1655); al verso la trascrizione recita: “An Eminent mathematician and philosopher, born in France wrote the Life of Tycho Brahe died aged 63 A.D. 1655”.
Le due placche insieme si presentano come parte di una serie di ritratti di uomini illustri del Rinascimento italiano destinate probabilmente a collezionisti antiquari e letterati e testimoniano attraverso la preziosità dell’avorio la resa dei busti e le cornici dipinte in finta tartaruga un gusto colto e raffinato legato alla riscoperta umanistica e antiquaria.
Altezza x diametro cornici: 14,5 x 12 cm
Altezza x diametro avorio I: 11,5 x 8,2 cm
Altezza x diametro avorio II: 11,5 x 8 cm
Peso I: 127,5 gr. Peso II: 118,5 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-224)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 172 Cristo in avorio - Italia Meridionale, XIX secolo
finemente scolpito. Le proporzioni armoniose, l’espressione sofferta ma composta e il panneggio del perizoma, reso con morbide pieghe, contribuiscono a un insieme raffinato. La croce su cui è montata la scultura è interamente rivestita in madreperla, lavorata a traforo e intarsiata con motivi ornamentali tipici degli oggetti devozionali di lusso. Ai terminali e nei punti di raccordo tra i bracci sono inseriti piccoli elementi di corallo rosso. Il crocifisso è inserito in una importante cornice dorata, riccamente lavorata con volute, fogliami e motivi a conchiglia che rimandano a un gusto barocco o rococò. Il fondo in velluto rosso intensifica ulteriormente il contrasto con la croce.
Altezza x larghezza cornice: 63 x 44 cm
Altezza x larghezza croce: 29 x 18 cm
Altezza x larghezza Cristo: 10 x 8 cm
Peso totale: 2989 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 173 Crocifisso in avorio - Francia, fine XVII - inizi XVIII secolo
scolpito a tutto tondo e composto da quattro parti unite tra loro: il corpo del Cristo che segue la curvatura della zanna, le braccia e il drappo del perizoma. Il corpo di Gesù è teso nella drammaticità del sacrificio, con i muscoli del busto e degli arti approssimativamente scolpiti. Le mani inchiodate trasmettono un senso di dolore e rassegnazione, mentre la testa ricade sul lato destro, leggermente verso dietro, con la bocca aperta e gli occhi aperti e sofferenti rivolti al cielo, evocando così l'ultimo respiro e suggellando un momento di intensa spiritualità. La morbida e ricciuta capigliatura e la barba, ricadono sulle spalle incorniciando il volto. Il busto scolpito lascia intravedere i muscoli e le costole, mentre le gambe mostrano la tensione della figura, portando lo sguardo ai piedi contratti verso il basso e inchiodati insieme, rafforzando l’idea del tormento patito. Il perizoma, sorretto da un doppio cordone visibile sul lato destro, è scolpito con un raffinato gioco di pieghe fluide e drappeggiate, annodato sul lato destro da cui si diparte un grande drappo ricadente. Il crocifisso è inserito all’interno di una cornice dorata, facendo esaltando così il valore devozionale e artistico dell’opera. Sullo sfondo, un ricco velluto rosso fa da contrasto alla figura del Cristo in croce.
Altezza x larghezza x profondità cornice: 66 x 54,5 x 6,5 cm
Altezza x larghezza x profondità Cristo: 35 (37,5) x 22 x 4 cm
Larghezza braccia: 22 cm
Peso complessivo: 5430 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-165)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 174 Oggetto devozionale in osso, avorio di elefante, madreperla e narvalo - Area Austro-Fiamminga, XVI – XVII secolo
Antico oggetto devozionale da altare, realizzato con una struttura verticale a sviluppo piramidale in osso, arricchita da elementi in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) madreperla traforata e denti di narvalo levigati (Monodon monoceros Linnaeus, 1758).
La struttura, a sviluppo verticale, si articola su più registri sovrapposti e culmina con una scultura raffigurante la Madonna con Bambino affiancata da due denti di narvalo spiraliformi. Nella fascia intermedia si trovano due gru disposti simmetricamente. Ai lati, nei registri inferiori, sono presenti elementi decorativi traforati in madreperla, montati su una colonna centrale tornita. Su una base che divide i registri sono presenti quattro elementi a forma di pigna in avorio di elefante. La complessità iconografica, la verticalità compositiva e la ricchezza materica fanno pensare ad un uso liturgico o devozionale, probabilmente destinato a un altare privato o a una Wunderkammer nobiliare.
La combinazione di Madonna con Bambino, denti di narvalo, avorio, osso e madreperla lo rende un tipico esempio di arte sacra e colta nell’ambito delle Wunderkammern del Nord Europa.
Per stile, tecniche esecutive e scelta dei materiali esotici, l’opera può essere riferita all’area della Germania meridionale o dell’Austria tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, in un periodo in cui l’arte sacra si intrecciava con la cultura della meraviglia, l’esotismo e la simbologia cristiana più colta.
Altezza x larghezza x profondità: 42 x 12 x 10 cm. Peso: 565 gr ca.
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-204)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 175 Coppia di candelieri in ebano e avorio - Area Austro-Fiamminga, XVI – XVII secolo
Antica coppia di candelieri in legno ebano (Diospyros spp.) con inserti in avorio di elefante scolpito (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797).
I candelieri poggiano su una base tripartita sorretta da piedini a sfera schiacciata mentre il fusto presenta un’alternanza di sezioni tornite, scanalate e decorate, arricchite da dettagli geometrici e motivi ornamentali di chiaro gusto neo-classico o storicista; tra questi elementi si inseriscono piccoli inserti in avorio, finemente intagliati con motivi geometrici, mentre la sommità termina con un finale a ghianda in avorio cesellato.
Il design e la lavorazione richiamano lo stile europeo dell’Ottocento, periodo in cui oggetti in ebano e avorio erano molto apprezzati per l’arredo delle sale di corte e per le collezioni aristocratiche. La precisione della tornitura e la raffinatezza degli inserti in avorio indicano chiaramente una produzione europea, probabilmente tedesca o austriaca.
Altezza x larghezza x profondità I: 34 x 13 x 12 cm
Altezza x larghezza x profondità II: 33,5 x 12,5 x 12 cm
Peso I: 229 gr. Peso II: 219,5 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-218)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 176 Bouty Louis-Joseph Caffettiera in argento e avorio - Parigi, 1786-1789
Caffettiera francese in argento, corpo piriforme tipico delle caffettiere della seconda metà del XVIII secolo, poggiante su tre piedi a zoccolo con decoro inciso di ispirazione vegetale, elemento distintivo dello stile Luigi XVI.
Versatoio a becco aderente al corpo arricchito da un decoro fogliato alla base, che richiama motivi naturalistici tipici del periodo e coperchio incernierato con presa decorata a pomolo e poggiadito fogliato. Manico radiale in avorio tornito (Elephas maximus Linnaeus, 1758 o Loxodonta africana Blumenbach, 1797).
Questo modello di caffettiera rientra pienamente nello stile Luigi XVI, caratterizzato da linee eleganti, ornamenti ispirati alla natura e un forte equilibrio formale e si inserisce nel contesto della diffusione del caffè come bevanda pregiata nelle corti europee, richiedendo oggetti di servizio altamente decorativi e raffinati.
L'uso dell'argento con dettagli cesellati e il manico in avorio sono tipici delle caffettiere dell’epoca, progettate per il consumo della bevanda d’élite nel tardo XVIII secolo.
Punzonata con i marchi in uso a Parigi tra il 1786 ed il 1789, fermiere Henry Clavel e con il marchio dell’argentiere Bouty Louis-Joseph detto Milleraud Bouty.
Altezza: 18 cm. Larghezza con manico: 19 cm. Peso totale: 390 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-045)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 177 Crocifisso in avorio di elefante e ebano - Germania, XVII - XVIII secolo
finemente scolpito a tutto tondo e composto da tre parti unite tra loro: il corpo del Cristo e le braccia.
Separatamente sono presenti un cartiglio con il Titulus crucis INRI (Iesus Nazarenus Rex Iudeorum, che si traduce letteralmente in “Gesù nazareno, re dei giudei”), titolo imposto a Cristo secondo la tradizione evangelica, e dei capicroce in avorio. Il corpo di Gesù è teso nella drammaticità del sacrificio, con i muscoli del busto e degli arti scolpiti con precisione. Le mani inchiodate trasmettono un senso di dolore e rassegnazione, mentre la testa ricade sul lato sinistro con la bocca aperta e gli occhi aperti e sofferenti rivolti al cielo, evocando così l'ultimo respiro e suggellando un momento di intensa spiritualità. Sulla sommità della testa è presente una particolare corona, un nimbo raggiato, cioè una sorta di aureola circolare composta da raggi appuntiti. La morbida e ricciuta capigliatura e la barba, ricadono sulle spalle incorniciando il volto. Il busto scolpito con tensione dinamica mostra con evidenza i muscoli addominali contratti, mentre le gambe mostrano la tensione della figura, portando lo sguardo ai piedi sovrapposti e inchiodati con un unico chiodo. Il perizoma non è di grandi dimensioni, mostra un cordone annodato sul fianco destro e un panneggio morbido e leggermente mosso che lo circonda. Il Cristo poggia su una croce in ebano posta su una base triangolare a gradini, poggiante su piedini in avorio. La croce presenta dei capocroce anch’essi in avorio di elefante.
Altezza x larghezza totali: 56 x 21,8 cm
Lato base: 16 cm
Altezza x larghezza Cristo: 23 x 18,5 cm
Altezza piedi/braccia: 24 cm
Altezza x larghezza cartiglio: 2,1 x 3,6 cm
Altezza x larghezza capicroce: 0,95 x 2,7cm
Altezza x larghezza triangolo base: 0,3 x 3 cm
Altezza x larghezza piedi: 0,8 x 3 cm
Peso totale: 630,4 gr. Peso avorio stimato: 180 gr
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 178 Cofanetto in avorio - Sicilia, XV – XVI secolo
Antico cofanetto in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797), di forma rettangolare con coperchio incernierato, leggermente bombato. Realizzato con sottili placche in avorio finemente intagliate e assemblate tra di loro, presenta una decorazione su tutta la superficie con motivi a rilievo di gusto floreale e geometrico, disposti entro medaglioni e cornici simmetriche.
Gli elementi metallici, tra cui maniglia, cerniere, serratura e catena, sono in ferro battuto e presentano tracce di doratura.
L’opera si inserisce nella tradizione dell’Italia meridionale tra tardo Medioevo e primo Rinascimento, in particolare in Sicilia, dove persistono le influenze decorative islamiche dovute agli intensi scambi con il mondo arabo.
La qualità dell’intaglio, la struttura modulare e la tipologia decorativa richiamano motivi mudéjar e fatimidi reinterpretati in chiave locale, testimoniando una cultura materiale ibrida e colta.
Nel Medioevo, i beni di lusso islamici importati dal Medio Oriente esercitarono un’influenza così forte sull’Europa cristiana da ispirare la realizzazione di opere locali, come cofanetti di questo genere.
Destinato probabilmente a contenere oggetti preziosi, il cofanetto rappresenta un raro esempio di arte decorativa mediterranea, espressione del gusto per l’esotico e il meraviglioso che caratterizzava le corti e le collezioni aristocratiche del tempo.
Altezza x larghezza x profondità: 4 x 9 x 5,5 cm Peso: 105 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-203)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 179 Cofanetto in avorio - Sicilia, XV – XVI secolo
Antico cofanetto in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 oppure Loxodonta africana Blumenbach, 1797), di forma rettangolare con coperchio incernierato leggermente bombato. Realizzato con sottili placche di avorio finemente intagliate e assemblate, presenta una decorazione a rilievo su tutta la superficie, composta da motivi floreali e geometrici disposti entro medaglioni e cornici simmetriche.
Gli elementi metallici, come maniglia, cerniere, serratura e catena, sono in ferro battuto e conservano tracce di doratura. Gli interni sono rivestiti in velluto rosso ben conservato.
L’opera si inserisce nella tradizione artistica dell’Italia meridionale tra il tardo Medioevo e il primo Rinascimento, in particolare in Sicilia, dove persistettero a lungo influenze decorative islamiche dovute ai frequenti scambi con il mondo arabo. La qualità dell’intaglio, la struttura modulare e la tipologia ornamentale rimandano a motivi mudéjar e fatimidi reinterpretati secondo sensibilità locali, rivelando una cultura materiale ibrida e sofisticata.
Nel Medioevo, i beni di lusso islamici provenienti dal Medio Oriente esercitarono una forte influenza sull’Europa cristiana, al punto da ispirare la produzione di oggetti locali come questo cofanetto. Probabilmente destinato a custodire oggetti preziosi, esso rappresenta un raro e significativo esempio di arte decorativa mediterranea, espressione del gusto per l’esotico e il meraviglioso che permeava le corti e le collezioni aristocratiche dell’epoca.
Altezza x larghezza x profondità: 4,8 x 10,7 x 6 cm. Peso: 162 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-208)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 180 Cofanetto in avorio - Sicilia, XV – XVI secolo
Antico cofanetto in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 oppure Loxodonta africana Blumenbach, 1797), di forma rettangolare con coperchio incernierato leggermente bombato. Realizzato con placche di avorio finemente intagliate e assemblate, è decorato sull’intera superficie con motivi a rilievo di gusto floreale e geometrico, disposti entro medaglioni e cornici simmetriche. Gli elementi metallici, come la maniglia, le cerniere, la serratura e la catena, sono in ferro battuto e conservano tracce di doratura.
L’opera si colloca nella tradizione dell’Italia meridionale tra il tardo Medioevo e il primo Rinascimento, con particolare riferimento alla Sicilia, dove rimasero vive le influenze decorative islamiche, frutto degli intensi contatti con il mondo arabo. La qualità dell’intaglio, la struttura modulare e il repertorio ornamentale richiamano motivi mudejar e fatimidi reinterpretati secondo gusti locali.
Durante il Medioevo, i beni di lusso provenienti dal Medio Oriente esercitarono una profonda influenza sull’Europa cristiana, dando origine a produzioni locali ispirate a modelli islamici, come dimostra questo tipo di cofanetto. Probabilmente destinato a contenere oggetti preziosi, il manufatto rappresenta un raro esempio di arte decorativa mediterranea, espressione del gusto per l’esotico e il meraviglioso che caratterizzava le corti aristocratiche e le collezioni nobiliari dell’epoca.
Altezza x larghezza x profondità: 4,5 x 11 x 6 cm Peso: 132 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-209)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 181 EMIL MEIER
(Vienna 1877 - 1958) Scultura in bronzo e avorio -
raffigurante una giovane fanciulla in posa elegante, colta mentre con la mano sinistra tiene la veste e con quella destra un ventaglio. Il volto è leggermente inclinato verso sinistra, con espressione sognante e assorta. Il busto e l’ampia gonna a balze multiple sono realizzati in bronzo, modellato con attenzione ai dettagli volumetrici e alle pieghe dell’abito, tipico della moda ottocentesca.
La testa è scolpita in avorio di elefante, con estrema cura nei dettagli del volto e dei capelli ondulati raccolti in uno chignon e ornati da fiori.
L’intera figura poggia su una base cilindrica in marmo, che funge da supporto.
Firmato sul retro del vestito in basso “E. Meier” e marchio della fonderia viennese “AR”, di Arthur Rubinstein.
Emil Meier fu uno scultore attivo nella prima metà del XX secolo, legato al panorama artistico viennese del periodo Art Nouveau e Art Déco. Le informazioni biografiche non sono numerose, ma le sue opere sono numerose e conosciute per la sua notevole abilità nel modellare sculture decorative, spesso in bronzo e avorio scolpito, secondo la tecnica crisoelefantina.
Le sue creazioni, raffiguranti per lo più figure femminili, si distinguono per la grazia delle pose, l’attenzione ai dettagli e l’espressione delicata dei volti.
Le sue opere erano spesso prodotte in collaborazione con rinomate fonderie come quella di Arthur Rubinstein, una delle fonderie artistiche più rinomate attive nei primi decenni del Novecento, specializzata nella fusione a cera persa e nella produzione di sculture in bronzo di alta qualità, talvolta accostate a materiali pregiati come l’avorio, il marmo e l’onice.
Altezza x larghezza x profondità: 24 x 13 x 11 cm
Dimensioni testa in avorio: 5 x 4 cm
Peso totale: 2778,9 gr. Peso stimato avorio: 40 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-101)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 182 L. LUGERTH - Arthur Rubinstein
(1885 - 1915) Scultura in bronzo e avorio -
raffigurante una donna aristocratica o borghese dell’epoca, vestita con un soprabito lungo e riccamente decorato con motivi floreali, aderente al busto e svasato alla gonna, in pieno stile Belle Époque. La posa è elegante e composta, con un libro ben visibile tenuto nella mano sinistra, dettaglio che arricchisce la narrazione dell’opera e suggerisce un momento di riflessione o lettura interrotta. Il volto, scolpito in avorio con grande delicatezza, è rivolto leggermente verso l’alto, con un’espressione sognante o contemplativa. Il capo è coperto da un foulard (o sciarpa sottile) annodato sotto il mento, elemento che accentua l’eleganza discreta del personaggio e richiama la moda femminile dell’epoca Belle Époque. La scultura poggia su una solida base in marmo verde scuro che funge da supporto.
Firmato sul retro della base “L. Lugerth” e il marchio della fonderia viennese “AR” di Arthur Rubinstein.
Ferdinand Lugerth è stato uno scultore attivo tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo, di cui si hanno informazioni limitate ma riconoscibili attraverso le sue opere firmate, realizzate con una combinazione di bronzo e avorio, tecnica conosciuta come chryselephantina, stile particolarmente in voga durante il periodo Art Nouveau e Art Déco, soprattutto nelle aree dell’Europa centrale, come l’Austria e la Germania. Lugerth si inserisce nella tradizione di quegli artisti che celebravano la figura femminile attraverso un’estetica elegante e raffinata, spesso idealizzata. Le sue sculture rappresentano donne in abiti alla moda, immerse in gesti quotidiani o atteggiamenti contemplativi.
Le sue opere erano spesso prodotte in collaborazione con rinomate fonderie come quella di Arthur Rubinstein, una delle fonderie artistiche più rinomate attive nei primi decenni del Novecento, specializzata nella fusione a cera persa e nella produzione di sculture in bronzo di alta qualità, talvolta accostate a materiali pregiati come l’avorio, il marmo e l’onice.
Altezza x larghezza x profondità: 30 x 7,5 x 9,5 cm
Dimensioni testa in avorio: 3 x 4 cm
Peso: 2687,3 gr. Peso stimato avorio: 40 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-100)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 183 Bottiglia in uovo di struzzo, avorio e bronzo dorato - Italia, XVII – XVIII secolo
Antica bottiglia avente il corpo in uovo di struzzo, con elementi in bronzo dorato e avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797).
Il corpo, poggiante su una base circolare in bronzo dorato decorata perimetralmente con elementi fogliati, presenta un collo fortemente svasato; la parte superiore, anch’essa in bronzo dorato, è costituita da un elemento cilindrico con coperchio ad innesto cimato da un fastigio che richiama forme araldiche o floreali. Ai lati del corpo sono presenti due manici a motivo floreale, ai quali sono fissate due catene composte da maglie circolari in avorio con terminali cilindrici in corallo rosso del Mediterraneo (Corallium Rubrum) che fungono da raccordo con il terminale del tappo.
L’uovo di struzzo è un materiale esotico e carico di significati simbolici legati alla fertilità, alla rarità e al meraviglioso; l’insieme dei materiali rimanda alla tradizione italiana del XVII – XVIII secolo, in particolare alle produzioni legate alle Wunderkammern e alle raccolte principesche dove oggetti rari e naturali venivano trasformati in opere d’arte attraverso montature ricercate e simbolismi colti. L’opera si configura quindi come un oggetto di lusso, privo di una funzione pratica definita, ma concepito per stupire, evocare meraviglia e celebrare la bellezza della natura sublimata dall’arte.
Altezza x larghezza x profondità: 26 x 13 x 13 cm. Peso totale: 480,5 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-202)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 184 Raspa per tabacco in avorio - Francia, XVIII secolo
Antica raspa per tabacco in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) scolpito a rilievo.
L’oggetto, destinato alla lavorazione del tabacco da fiuto, si caratterizza per una ricca decorazione figurata e ornamentale.
La testa presenta una cornice architettonica decorata con motivi a perle. Il corpo presenta una figura mitologica: un satiro con gambe caprine, torso nudo e barba folta, intento a suonare una lira. Attorno a lui compaiono animali che sembrano ammaliati dalla musica. Il puntale è decorato con motivi vegetali e a volute che confluiscono in una sorta di mascherone stilizzato, con richiami antropomorfi e grotteschi. Questo elemento, comune nel repertorio ornamentale barocco e rococò, funge da conclusione scenografica al rilievo e contribuisce a conferire all’oggetto un aspetto teatrale e prezioso.
Le raspe per tabacco, diffuse in Europa tra XVII e XVIII secolo, nacquero per grattugiare i rotoli di tabacco da fiuto, detti carottes, al fine di ridurli in polvere. Inizialmente semplici strumenti metallici, furono ben presto arricchite da montature pregiate in avorio, legno o metalli preziosi, secondo il rango del proprietario. La Francia divenne il principale centro di produzione, con esemplari spesso scolpiti in forme figurative e allegoriche, oggi considerati rari e preziosi. Il linguaggio decorativo, che alterna motivi mitologici e naturalistici, rimanda pienamente al gusto rococò e all’universo simbolico dell’élite aristocratica europea.
Altezza x larghezza x profondità: 21 x 5,5 x 3 cm. Peso: 62,5 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-235)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 185 Raspa tabacco in avorio - Francia, XVIII secolo
Antica raspa per tabacco in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) scolpita a rilievo.
La testa presenta una conchiglia stilizzata da cui discendono festoni floreali, tipici del gusto rococò. Il corpo, destinato alla funzione abrasiva, è interamente ornato da una ricca decorazione: al centro si distingue un putto alato seduto che regge un arco; più in basso, entro una cornice, è raffigurata una figura femminile nuda, probabilmente Venere, rappresentata stante sopra una sfera e avvolta da un leggero drappo mosso dal vento. Il puntale, ovvero l’estremità inferiore, è ornato da un motivo vegetale con un cesto ricolmo di frutti, chiaro simbolo di abbondanza e prosperità. Sul retro è applicato l’elemento metallico destinato a grattare il tabacco, inserito in un castone scolpito in avorio e decorato con due putti alati.
Le raspe tabacco, diffuse in Europa tra XVII e XVIII secolo, nacquero per grattugiare i rotoli di tabacco da fiuto, detti carottes, al fine di ridurli in polvere. Inizialmente semplici strumenti metallici, furono ben presto arricchite da montature pregiate in avorio, legno o metalli preziosi, secondo il rango del proprietario. La Francia divenne il principale centro di produzione, con esemplari spesso scolpiti in forme figurative e allegoriche, oggi considerati rari e preziosi. Il linguaggio decorativo, che alterna motivi mitologici e naturalistici, rimanda pienamente al gusto rococò e all’universo simbolico dell’élite aristocratica europea.
Altezza x larghezza x profondità: 23 x 7,7 x 5 cm. Peso totale: 164,5 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-236)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 186 Placca in avorio - Italia, fine XVII - inizio XVIII
Antica placca in avorio di elefante intagliato (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) raffigurante al recto un busto maschile a rilievo accompagnato da iscrizione identificativa e al verso annotazioni biografiche, entro cornice dipinta in finta tartaruga.
La placca raffigura un uomo con iscrizione superiore BENEDETTO VARCHI corrispondente allo storico italiano Benedetto Varchi (1503–1565); al verso la trascrizione recita: “An Italian historian Poet born at Florence died aged 63 A.D. 1565”.
La placca si presenta come parte di una serie di ritratti di uomini illustri del Rinascimento italiano destinate probabilmente a collezionisti antiquari e letterati e testimoniano attraverso la preziosità dell’avorio la resa dei busti e le cornici dipinte in finta tartaruga un gusto colto e raffinato legato alla riscoperta umanistica e antiquaria.
Altezza x diametro cornice: 14,5 x 12 cm. Altezza x diametro avorio: 11,5 x 8 cm. Peso totale: 121 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-225)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 187 Placchetta in avorio - Italia, fine XVII - inizio XVIII
Antica placchetta in avorio di elefante in avorio di elefante (Elephas maximus Linnaeus, 1758 or Loxodonta africana Blumenbach, 1797) raffigurante un busto maschile a rilievo entro cornice in ebano (Diospyros spp).
La figura, dai tratti molto marcati naso aquilino mento pronunciato ed espressione severa, indossa una mozzetta con ricami e un berretto semplice sul capo.
L’iconografia corrisponde con buona probabilità a Papa Innocenzo X Pamphilj pontefice dal 1644 al 1655 noto per il profilo caratteristico divenuto celebre anche attraverso il ritratto dipinto da Velázquez.
La placca si presenta come parte di una serie di ritratti di uomini illustri del Rinascimento italiano destinate probabilmente a collezionisti antiquari e letterati e testimoniano attraverso la preziosità dell’avorio e la resa dei busti un gusto colto e raffinato legato alla riscoperta umanistica e antiquaria.
Altezza x larghezza cornice: 13 x 10,8 cm. Altezza x larghezza avorio: 9,3 x 7,2 cm. Peso totale: 94,7 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-234)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 188 gruppo di otto sigilli per ceralacca, impugnatura in avorio - Francia, XIX secolo
realizzati in Francia nel XIX secolo, tutti accomunati da una raffinata lavorazione artigianale e da uno stile omogeneo, pur presentando leggere variazioni nelle forme. Le impugnature sono tutte caratterizzate da un’elegante linea affusolata, prevalentemente tornita in forma circolare, semplice ed essenziale, mentre la parte inferiore è decorata da cerchi concentrici, che arricchiscono e slanciano la struttura con ritmo e armonia. Pur mantenendo una coerenza stilistica, ogni sigillo si distingue per leggere differenze nella proporzione e nella sagomatura, testimoniando una produzione artigianale attenta ai dettagli e alla varietà. I sigilli recano incisi stemmi araldici differenti, ciascuno con proprie peculiarità iconografiche, suggerendo la destinazione a diverse famiglie nobiliari o personalità di rilievo dell'epoca.
• Altezza totale I: 11,6 cm
Altezza x larghezza avorio I: 9,5 x 6,5 cm
Diametro base I: 2,9 cm
Peso totale I: 218 gr
Peso avorio stimato I: 200 gr
• Altezza totale II: 8,8 cm
Altezza x larghezza avorio II: 7,2 x 5,7 cm
Diametro base II: 2 cm
Peso totale II: 115,5 gr
Peso avorio stimato II: 100 gr
• Altezza totale III: 9,5 cm
Altezza x larghezza avorio III: 7,8 x 3,9 cm
Altezza x larghezza base III: 1,9 x 2,1 cm
Peso totale III: 52,4 gr
Peso avorio stimato III: 40 gr
• Altezza totale IV: 8,9 cm
Altezza x larghezza avorio IV: 6,5 x 3,3 cm
Diametro base IV: 2,3 cm
Peso totale IV: 71,1 gr
Peso avorio stimato IV: 55 gr
• Altezza totale V: 7,6 cm
Altezza x larghezza avorio V: 5,7 x 3,6 cm
Altezza x larghezza base V: 2,1 x 2,5 cm
Peso totale V: 40 gr
• Altezza totale VI: 7,6 cm
Altezza x larghezza avorio VI: 5,8 x 1,9 cm
Diametro base VI: 2,8 cm
Peso totale VI: 46,1 gr
Peso avorio stimato VI: 30 gr
• Altezza totale VII: 6,8cm
Altezza x larghezza avorio VII: 5,3 x 3,5 cm
Altezza x larghezza base VII: 1,7 x 2,1 cm
Peso totale VII: 88,2 gr
Peso avorio stimato VII: 70 gr
• Altezza totale VIII: 5,6 cm
Altezza x larghezza avorio VIII: 4,5 x 2 cm
Altezza x larghezza base VIII: 1,5 x 1,7 cm
Peso totale VIII: 31,5 gr
Peso avorio stimato VIII: 20 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-113)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 189 ARNALDO GIANNELLI Coppia sculture avorio - Volterra, 1930-1940
raffiguranti un uomo e una donna. Il busto femminile rappresenta una giovane donna dai tratti orientali, con i capelli raccolti in un'acconciatura elaborata e un abito leggero dal profondo scollo a V. L’opera si distingue per la delicatezza delle linee del volto e l'equilibrio compositivo, enfatizzando un ideale estetico esotico e aggraziato. Il busto maschile raffigura invece un ufficiale napoleonico, riconoscibile dal tipico bicorno e dall’uniforme avvolgente. Lo sguardo pensoso e i dettagli dell'abbigliamento, resi con estrema perizia, richiamano l’iconografia classica di Napoleone Bonaparte, sebbene in una versione più stilizzata e raccolta. L’equilibrio tra la resa naturalistica dei volti e la finezza della lavorazione rende questi busti un esempio rappresentativo della produzione artistica di Arnaldo Giannelli.
Altezza x larghezza x profondità uomo: 7 x 4,9 x 2,8 cm
Altezza x larghezza x profondità base: 6 x 4 x 4 cm
Peso totale uomo: 165 gr
Peso avorio stimato: 80 gr
Altezza x larghezza x profondità donna: 6,7 x 5,2 x 3,1 cm
Altezza x larghezza x profondità base: 6 x 4 x 4 cm
Peso totale donna: 158 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-104)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 190 Sigillo per ceralacca, impugnatura in avorio - Francia, XIX secolo
L'impugnatura è tornita in forma cilindrica allungata con superficie liscia che si sviluppa verticalmente, arricchita nella parte inferiore da una serie di cerchi concentrici che donano ritmo e slancio alla struttura.
La base, realizzata in oro rosa, è decorata con un motivo a scanalatura verticali e orizzontali, perfettamente adeguato all’estetica francese dell'epoca. Il sigillo è inciso su una pietra di diaspro. La matrice reca uno stemma araldico raffigurante uno scudo sorretto da due leoni rampanti e sormontato da una corona, chiaro simbolo di appartenenza nobiliare.
Altezza totale: 8,6 cm
Altezza x larghezza base: 2,5 x 2,1 cm
Altezza x diametro avorio: 6,8 x 3 cm
Peso totale: 67,5 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-111)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 191 Due sigilli per ceralacca, impugnatura in avorio - Francia, XIX secolo
Il primo presenta una sagoma slanciata con lati leggermente schiacciati nella parte superiore, mentre il secondo si distingue per una forma cilindrica regolare, priva di appiattimenti. In entrambi i casi, la parte inferiore delle impugnature è decorata da una serie di cerchi concentrici che conferiscono ritmo e slancio alle linee.
Le basi dei sigilli, di forma gradinata liscia, sono laminate in oro.
Le matrici dei sigilli sono realizzate in pasta vitrea: verde per il primo esemplare, bianca per il secondo, e presentano incisioni araldiche o monogrammi che ne testimoniano la destinazione personale e prestigiosa.
Altezza totale I: 9 cm
Altezza x larghezza base I: 2,9 x 2,5 cm
Altezza x larghezza x profondità avorio I: 7,2 x 3,6 x 3 cm
Peso totale I: 89,8 gr
Altezza totale II: 7,6 cm
Altezza x larghezza base II: 1,8 x 1,5 cm
Altezza x diametro avorio II: 6,3 x 3 cm
Peso totale II: 45.3 gr
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-112)
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo. -
Lotto 192 Vaso in avorio e corallo rosso - Italia, XVII – XVIII secolo
del Mediterraneo (Corallium Rubrum). Il vaso presenta un corpo globulare finemente tornito, con superficie liscia, poggiante su una base a più ordini circolari che ne garantisce stabilità. La sommità è chiusa da un coperchio svitabile, anch’esso in avorio, che consente di fissare e sostenere il grande ramo di corallo. Quest’ultimo si apre a ventaglio in ramificazioni naturali.
Altezza x diametro: 21 x 12 cm
Questo lotto, accompagnato da certificato CITES e da perizia tecnica rilasciata dal Ce.S.Ar. Centro Studi Archeometrici, è disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea. (expertise Ce.S.Ar. 2025-237)
Collezione Conte Luigi Rigi Luperti.
Classificazione dello stato di conservazione: **** buono.
Il lotto è in un buono stato di conservazione con le normali usure e difetti commensurati all’epoca e all’uso nel tempo.