Asta N. 116 - Libri, Autografi e Stampe
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Lotto 519 Ortelius, Abraham Europam, sive Celticam Veterem Incisione su rame, Anversa 1595, con 3 cartigli, uno dei quali in alto a sinistra con titolo, colorata, brunita, difetti, mm. 423 x 555 il foglio, in cornice moderna, in legno. § Egitto - Jean Covens, & Corneille Mortier. Carte de l'Egypte, de la Nubie, de l'Abissinie & c. Par Guillaume de l'Isle de l'Academie Royale des Sciences a Paris. Incisione in rame, Parigi, c.ca 1730, confini colorati da mano coeva, mm. 520 x 600. Bella carta dell’Europa basata sulle fonti classiche di Sallustio, Plinio, Erodoto, Strabone. La mappa fu pubblicata nel 1595 ed apparve nel Theatrum Orbis Terrarum. Van den Broecke 189.Carta geografica basata sulla famosa carta del 1707 del Guillaume de L'Isle.
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Lotto 520 Ortelius, Abraham - Gastaldi, Giacomo Italiae novissima descriptio auctore Iacobo Castaldo Pedemontano Incisione in rame, Anversa, 1572-74, coloritura coeva, titolo entro cartiglio in alto a destra e scala grafica in basso a destra, difetti ai margini e leggera brunitura, mm. 360 x 505, in cornice in legno dorato. Primo stato della carta dell'Ortelius, tratta dal Theatrum Orbis Terrarum. La mappa deriva dalla carta di Giacomo Gastaldi rispetto alla quale contiene tuttavia alcuni elementi decorativi aggiunti. Le due figure mitologiche al centro, Nettuno e una Sirena, sono abbracciate in atteggiamento lascivo: vennero censurate e Ortelius fu costretto a realizzare nel 1584 una variante alla carta. Koeman, III, 112.
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Lotto 521 Ostade, Adriaen van ['t Werck complet... door hem Selfts geinventeert en geest] [probabilmente Parigi, Pierre François Basan, c.ca 1764]. Raccolta di 44 acqueforti, varie misure, su supporto in cartoncino, ciascuna con titolo e bibliografia manoscritti in lingua olandese, conservati in portfolio in tela macchie, sciupato. Bell’insieme di incisioni del pittore ed incisore olandese Adriaen van Ostade (1610 - 1684). Dopo la sua morte le tavole vennero vendute da suo figlio avvocato fino a circa il 1694. Le tirature postume, uscite per la prima volta come “opere complete” di, furono curate da Bernard Picart, che aveva acquistato le lastre dopo il suo arrivo ad Amsterdam nel 1710. Nel 1760 circa finirono nelle mani di Pierre François Basan che probabilmente pubblicò l’album dal quale le nostre incisioni sono prese. Dopo la morte di Basan le lastre furono vendute alla vedova di Auguste Jean, dove vennero stampate in diverse maniere.
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Lotto 522 Ostetricia - Baudelocque, Jean Louis L'Art des Accouchemens Paris, Méquignon, 1796. In 8°. 2 voll. 17 tavole in rame ripiegate fuori testo, bruniture, legatura coeva in mezza pergamena e cartone decorato. Edizione assai accresciuta di questo importante trattato di ostetricia. Il chirurgo francese fu un importante rinnovatore dei metodi e della strumentazione dell'ostetricia settecentesca. Particolarmente rilevanti furono i suoi interventi nei casi di anomalie pelviche. Garrison-Morton: "Baudelocque invented a pelvimeter and advanced the knowledge of pelvimetry and of the mechanism of labour. The external conjugate diameter is known as Baudelogue's diameter." Hirsch, I, 379-80; Garrison-Morton, n. 6255.
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Lotto 523 Ostia - Lafreri, Antonio - Duperac, Estienne Claudii Et Traiani Impp Admirabilium Portuum Ostiensium Orthographia Per Stephanum Du Perach Architectum Iuxta Antiqua Vestigia Accuratissime Delineata Incisione su rame, datata 1575 ma sec. XVII (c.ca 1630), stampata dal De Rossi, in basso a destra cartiglio architettonico con titolo, piegature, gore d’acqua e fioriture, mm. 468 x 758 il foglio, in cornice in legno moderna. Foglio raro edito per la prima volta nel 1575 da Antonio Lafreri.
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Lotto 524 Ottaviani, Giovanni Logge di Raffaello Quattro acquaforti, numerate V, VI, VII e IX, Roma, 1772 - 1776, in coloritura a tempera moderna, incise dall'Ottaviani sui disegni del Savorelli e del Camporesi, ciascuna c.ca mm. 1100 x 410 all'impronta della lastra e mm. 1310 x 610 il foglio, montate su passepartout bianchi. Quattro tavole dalla serie completa di 12 incisioni realizzate da Giovanni Ottaviani che raffigurano le logge vaticane affrescate da Raffaello.
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Lotto 525 Ottaviani, Giovanni Spaccato per il longo del secondo piano della loggia nel Cortile del Palazzo Incisione all’acquaforte, c.ca 1776, tirata su 3 fogli giuntati e con coloritura moderna, fioriture e leggere arrossature ai margini, mm. 363 x 168 all’impronta della lastra, mm. 480 x 178 il foglio.
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Lotto 526 Ottica - Barattieri, Carlo Conghiettura sulla superfluità della materia colorata, o de' colori nella luce, e del supposto intrinseco suo splendore Piacenza, Orcesi, 1793. In 8°. Rara edizione originale di quest’opera in dichiarata polemica coll'ottica newtoniana.
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Lotto 527 Ottonelli, Giulio Discorso sopra l'abuso del dire Sua Santita, Sua Maesta, Sua Altezza, senza nominare il papa, l'imperatore, il principe. Con le difese della Gierusalemme Liberata [...] Ferrara, [Vittorio Baldini] ad instanza di Giulio Vassalini, 1586. In 8°. Marca al frontespizio, fregi e capilettera xilografici, sporadiche fioriture ed arrossature, legatura in vitello marrone del sec. XVIII, ai piatti rotella impressa in oro, dorso con tassello con autore, titolo e fregi in oro, tagli a spruzzo blu. Edizione originale di questo trattato in cui l’autore assume le difese del poema di Torquato Tasso contro le posizioni polemiche dell’Accademia della Crusca. Gamba 1552.
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Lotto 528 Ovidio, Publio Nasone Amatoria Lione, Apud Seb. Gryphium, 1540. In 8°. Marca tipografica al frontespizio, legatura antica in pergamena rigida. § Fastorum Lib. VI. Tristum Lib. V. De Ponto Lib. IIII. Lugduni, Apud Seb. Gryphium, 1554. In 8°. Marca tipografica al frontespizio, legatura antica in pergamena rigida. Note di possesso ai frontespizi, cassate. I opera: Baudrier VIII, p. 140; Adams II, p. 32, n. 436.
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Lotto 529 Ovidio, Publio Nasone Metamorphoseon, hoc est Transformationum, libri XV Lione, Grifio, 1534. In 8°. Marca tipografica al frontespizio, qualche capolettera figurato, occasionali note a margine di mano coeva, lieve alone marginale alle prime carte, legatura del sec. XIX in mezza pelle, titoli e piccoli fregi in oro al dorso, piccola abrasione al piatto. Ex libris manoscritto al frontespizio.
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Lotto 530 Pacifico, Pietro Antonio L'origine della Morea, doue si descriuono tutte le prouincie, l'origine d'essa, le città, il sito, i costumi di quei popoli. Divisa in due parti Venezia e Milano, Marc' Antonio Pandolfo Malatesta, s.d. [1686]In 12°. 2 parti in 1 vol. ciascuna con proprio frontespizio, con 18 tavole incise in rame alcune delle quali ripiegate fuori testo, aloni di umidità, strappi alla carta della Morea, fioriture, mancante l’ultima carta bianca, legatura coeva in cartonato e cart. marmorizzati. Prima edizione. Nello stesso anno ne uscirono varie dai torchi di diversi stampatori. In questa bella descrizione della Morea sono riportate notizie storiche, geografiche e relative ai costumi, con riferimento speciale al dominio di Venezia: la seconda parte illustra le città più importanti di cui si danno i nomi moderni. La carta geografica ripiegata, datata 1685, raffigura l'intera penisola con indicazione delle sue regioni. Le diciotto tavole raffigurano alcune delle località descritte nel testo, nell'ordine: Corinto, Napoli di Romania, Mistra, Maina, Zarnata, Calamata, Passaua, Malvasia, Chielafa, Navarino, Modon, Coron, Belvedere, Antra Vida, Cast. Tornese, Patrasso, Sicionia, Leondari. La data compare al verso della carta 6, in calce alla dedica dello stampatore camerale a Ottavio Visconte.