Stampe e Disegni Antichi e Moderni - Libri Antichi
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Lotto 13 Callot, Jacques
(Nancy 1592 – 1635)
LA VIE DE L’ENFANT PRODIGUE. 1634
Acquaforte. mm 60x80 ca. cadauna.
Lieure, 1404/1414.
Serie completa ed omogenea di 11 tavole incluso frontespizio contenente la dedica ad Armand de Maille Marchese di Breze. Tutte le tavole sono nello stato definitivo dopo la numerazione.
Bellissime impressioni stampate su carta vergellata. Margini di 4/7 mm oltre l’impronta della lastra per ogni tavola, ottima conservazione.
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Lotto 14 Callot, Jacques
(Nancy 1592 – 1635)
L’EVENTAIL. 1619
Acquaforte e bulino. mm 224x300.
Lieure, 302.
Firmata sulla lastra in basso a destra. Il celebre “Ventaglio” appartiene all’iconografia storica di Firenze, in esso è raffigurata la festa dei tessitori e tintori (Re Tinta e Re Tessi) rappresentata sull’Arno il 25 luglio 1619. Il mascherone che adorna la parte inferiore del cartiglio deriva dalla fontana del Buontalenti nei pressi di Ponte Santa Trinita. II stato su 2 dopo le lettere.
Bellissima impressione stampata su carta vergellata con filigrana “Lettera R”. Grandi margini, residui al verso di vecchio montaggio, ottima conservazione.
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Lotto 15 Callot, Jacques
(Nancy 1592 – 1635)
LES CAPRICES. 1622
49 delle 50 acqueforti dei Les Caprices (manca una tavola. Lieure 455), celebre serie dedicata a Lorenzo de Medici fratello del Granduca Cosimo II, realizzata a Firenze nel 1617 per poi essere replicata in una seconda versione a Nancy nel 1622.
L’opera, una fra le più conosciute e ricercate del maestro lorenese, unisce a schizzi didattici per il disegno, scene di genere ed alcune delle più antiche e note testimonianze iconografiche delle feste fiorentine.
45 tavole della presente serie provengono dall’edizione di Nancy e 4 dall’edizione di Firenze; tutte sono prima della numerazione e dunque nel I stato su 2 le prove di Nancy e nello stato unico quelle fiorentine.
Nonostante la serie non sia omogenea la qualità delle impressione di tutte le tavole è elevata. Tutte le tavole sono stampate su carta vergellata. Margini da 1 a 3 mm oltre l’impronta della lastra fatta eccezione per 3 tavole rifilate intorno all’impronta della lastra. Ottima conservazione.
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Lotto 16 Callot, Jacques
(Nancy 1592 – 1635)
Bosse, Abraham
(Tours 1605 – Parigi 1678)
Lasne, Michel
(Caen 1590 ca. – Parigi 1667)
SIÈGE DE LA CITADELLE DE ST. MARTIN DANS L’ÎLE DE RÉ. 1629
Acquaforte e bulino in 16 lastre. mm 1510x1690.
Lieure, 654, 656-659.
Questa complessa opera, raffigura in una veduta sinottica e monumentale la cacciata delle truppe inglesi di Carlo I dalla cittadella di Saint Martin nell’Île de Ré ad opera delle truppe francesi di Luigi XIII dopo due anni di assedio dal 1625 al 1627.
Al centro in alto è il ritratto di Luigi XIII fra le armi unite di Francia e Navarra poste agli angoli superiori, al centro in basso è il ritratto di Gastone di Borbone fratello del re e generale in campo.
La composizione si compone di 6 fogli centrali stampati da 6 lastre incise da Callot e raffiguranti l’assedio e dalla bordura in 10 fogli stampati da 10 lastre, realizzata da Callot con la collaborazione di Bosse per i complessi cartigli e di Lasne che incise a bulino i ritratti sopra citati.
Il presente esemplare è estremamente raro poiché completo della bordura.
I fogli della composizione centrale (Lieure, 654) sono nel II stato su 2 (III stato su 3 per il foglio in basso a sinistra) dopo l’aggiunta delle lettere guida per il montaggio. I fogli della bordura superiore ed inferiore (Lieure, 656-659) sono negli stati successivi alla numerazioni, tutti classificati “R” (Rare) da Lieure. I fogli delle bordure laterali sono nello stato unico classificato “RR” (Très rare) da Lieure.
Bellissima impressione stampata su carta vergellata. Grandi margini oltre l’impronta della lastra ad eccezione della bordura superiore che è rifilata sull’impronta della lastra a destra e a sinistra. I fogli sono assemblati ed applicati lungo il perimetro della composizione ad un telaio di legno. Tracce di foxing, alcuni fori di tarlo e due mancanze a destra dei ritratti. Alcune abrasioni superficiali da Lepisma Saccharina. La conservazione è in generale molto buona considerando le dimensioni.
In cornice.
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Lotto 17 Carlevarijs, Luca
(Udine 1663 – Venezia 1730)
CHIESA DI SANTA MARIA ZOBENICHO
Acquaforte. mm 209x292.
Firmata sulla lastra e numerata “15” in basso a destra. Quindicesima tavola da Le Fabbriche e Vedute di Venetia disegnate, poste in prospettiva et intagliate da Luca Carlevarijs con privilegi, serie di 104 acqueforti edite per la prima volta nel 1703. II stato su 3 dopo la numerazione eprima dell’indirizzo di Pedrali.
Ottima impressione stampata su carta vergellata. Grandi margini due dei quali intonsi, tracce marginali di foxing, ottima conservazione.
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Lotto 18 Carlevarijs, Luca
(Udine 1663 – Venezia 1730)
VEDUTA DELLA LOGGETTA IN PIAZZA DI SAN MARCO
Acquaforte. mm 205x290.
Firmata sulla lastra e numerata “51” in basso a destra. Cinquantunesima tavola da Le Fabbriche e Vedute di Venetia disegnate, poste in prospettiva et intagliate da Luca Carlevarijs con privilegi, serie di 104 acqueforti edite per la prima volta nel 1703. II stato su 3 dopo la numerazione e prima dell’indirizzo di Pedrali.
Ottima impressione stampata su carta vergellata. Grandi margini, ottima conservazione.
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Lotto 19 Cort, Cornelis
(Hoorn 1533 – Roma 1578)
L’ODORATO. 1561
Bulino. mm 205x263.
Bierens De Haan, 235. TIB 52/Supp, 235.
Quinta tavola dalla serie I cinque sensi edita da Hieronymus Cock da soggetti di Frans Floris. La serie è stata anche attribuita a Philippe Galle il cui stile intorno al 1560 è simile a quello di Cort. Prova nel I stato su 2 prima del cambio dell’excudit di Cock con quello di C. van Thienen.
Ottima impressione stampata con segno brillante su carta vergellata. Margine di 1/3 mm oltre l’impronta della lastra, traccia al verso di piega orizzontale e leggera piega diagonale all’angolo superiore destro, ottima conservazione.
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Lotto 20 Carracci, Agostino
(Bologna 1557 – Parma 1602)
COPPIA DI INCISIONI
L’armonia delle sfere. 1589/95
Acquaforte. mm 244x348. TIB 39/18, 121. De Grazia (1979), 153. De Grazia (1984), 153.
Firmata in basso a destra. II stato su 2 con l’indirizzo di Filippo Suchielli.
Bella impressione stampata su carta vergellata. Margini di 4 mm oltre l’impronta della lastra, piega verticale centrale, ottima conservazione.
Apollo e il drago. 1589/95
Acquaforte. mm 243x343. TIB 39/18, 122. De Grazia (1979), 154. De Grazia (1984), 154.
Firmata in basso a destra. II stato su 2 con l’indirizzo di Filippo Suchielli.
Bellissima impressione stampata su carta vergellata. Rifilata intorno o poco oltrte l’impronta della lastra, tracce al verso di vecchio incollaggio, per il resto ottima conservazione.
Le due stampe costituiscono un pendant e riproducono i progetti del Buontalenti per il I e III intermezzo de “La Pellegrina” di Girolamo Bargagli messa in scena a Firenze nel 1589 per festeggiare le nozze di Ferdinando de Medici con Cristina di Lorena.
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Lotto 21 Incisore italiano del XVI secolo
CIRCE
Chiaroscuro a due legni. mm 211x191.
TIB 48/12, 8. Karpinski, 111.8.
Da un soggetto di Parmigianino. II stato su 2 con il monogramma di Andrea Andreani in basso a sinistra.
Bellissima prova stampata nei toni avana e nero. Al verso timbro della Staatliche Grapische Sammlung di Monaco di Baviera (cfr. Lugt, 2674). Rifilata intorno o entro la linea marginale, ottima conservazione.
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Lotto 22 Incisore italiano XVI secolo
CIRCE
Xilografia a due legni. mm 235x205.
TIB 48/12, 6. Karpinski, 118.
Da un soggetto di Parmigianino.
Bella impressione stampata in nero e verde-bruno su carta vergellata. Rifilata intorno all’ovale di contorno, piega di stampa in alto, due minime lacune ai bordi destro e sinistro, per il resto ottima conservazione.
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Lotto 23 Coriolano, Bartolomeo
(Bologna 1599 ca. – 1676 ca.)
L’ALLEANZA DELLA PACE E DELL’ ABBONDANZA
Chiaroscuro a due legni. mm 212x154.
TIB 48/12, 10. Karpinski, 131.10. Colnaghi, 50.
Firmato sulla matrice e datato “Romae 1627”. Da un soggetto di Guido Reni. III stato su 4 secondo Bartsch o IV stato su 5 secondo Colnaghi che rileva uno stato intermedio fra il II ed il III.
Ottima impressione magistralmente stampata con brillanti contrasti nei toni del grigio-azzurro e nero su carta vergellata con filigrana “Ancora entro un cerchio singolo” (cfr. Heawood, 8). Al verso antica nota di possesso non decifrata. Sottile margine regolare oltre la linea di contorno, leggera traccia di piega al verso, ottima conservazione.
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Lotto 24 Da Trento, Antonio
(Trento (?) 1510 ca. – Bologna (?) post 1550)
LA DECOLLAZIONE DEI SANTI PIETRO E PAOLO
Chiaroscuro a tre legni. mm 295x478.
TIB 48/12, 28. Karpinski, 79.28.
Da un soggetto di Parmigianino. II stato su 2.
Bellissima impressione nei toni ocra, avana e nero stampata su carta vergellata con filigrana “Aquila entro un cerchio singolo” (Woodward, 55). Sottile margine oltre la linea di contorno, traccia al verso di piega centrale verticale e di residui di vecchio montaggio, ottima conservazione.