Mobili, Arredi e Oggetti d'Arte
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Lotto 24 Scultura, Arte fiamminga sec. XVII-XVIII, in bronzo modellata come un toro, cm 23x15, su base in legno ebanizzato
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Lotto 25 COPPIA DI BRACCI PORTACERO, ITALIA CENTRALE, FINE SECOLO XVII, in bronzo dorato, forma sagomata culminante in un elemento sferico sormontato da piattello circolare, alt. cm 40, largh. cm 54
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Lotto 26 COPPIA DI ALARI, ITALIA CENTRALE, FINE SECOLO XVII, in ferro battuto con pomelli in bronzo. Struttura lineare poggiante su due piedi sagomati a voluta, dai quali si diparte l'elemento centrale decorato da un bel pomello a sfera schiacciata scandito da profonde baccellature e sormontato da presa quadrangolare con testine incise agli angoli, cm 53x56x36
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Lotto 27 ARAZZO, FRANCIA O FIANDRE, INIZI SECOLO XVII
raffigurante l'incontro tra due figure in un paesaggio delimitato ai lati da alberi e cespugli. La scena è incorniciata da un'ampia bordura interamente decorata da vasi e composizioni floreali e centrata sui quattro lati da medaglioni circolari, cm 335x262
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Lotto 28 Cornice, Italia centrale, inizi sec. XVIII, in legno riccamente intagliato a cartocci di foglie di acanto, dipinto bianco e in parte dorato, cimasa sormontata da aquila ad ali spiegate, tre grandi volute ricadenti in basso, parte inferiore centrata da mascherone, cornice interna rettangolare a serto intrecciato di foglie e frutti, luce cm 39x32, piccoli danni e restauri
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Lotto 29 Cassettone, Toscana, inizi sec. XVIII, in noce e radica di noce a patina bionda, piano rettangolare sagomato, tre cassetti con specchiatura in radica, inquadrati tra mensoloni angolari, base modanata, piedi a mensola, cm 141x70x92, restauri al basamento
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Lotto 30 Grande tavolo in stile Seicento, in noce a patina scura, piano rettangolare filettato su tre sostegni sagomati, cm 406x101x80, spessore del piano cm 5,5 costruito con materiale antico
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Lotto 31 Grande cassettone, Firenze, prima metà sec. XVIII
in palissandro, piano con angoli scantonati, un sottile cassetto sotto al piano e tre sottostanti inquadrati da lesene angolari a volute in legno intagliato e dorato, base modanata, piedi schiacciati, cm 149x73x95, piccoli danni, completo delle maniglie originali
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Lotto 32 Bacile da acquereccia, Deruta, 1530 circa
in maiolica decorata in blu di cobalto, con lumeggiature a lustro dorato. Cavetto ampio e concavo centrato da un umbone a fondo rilevato, con forma tipica del bacile da acquereccia: il piatto doveva cioè sorreggere nel centro un versatoio, a imitazione del vasellame metallico. Al centro della composizione decorativa troviamo un ritratto muliebre di profilo affrontato da un alto ramo fiorito, mentre il resto del cavetto presenta un decoro a metope ornate da un motivo a piccoli frutti, uno con fiore e foglie stilizzate e uno a embricazioni, alternati tra loro. La tesa mostra il caratteristico decoro a foglie lanceolate dalla forma sinuosa. Il retro è decorato da linee concentriche gialle con tracce di lustro, alt. cm 4,5, diam. cm 32
Per confronti
G. Busti e F. Cocchi, Il Museo Regionale della Ceramica di Deruta, Milano 1999, n. 152
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Lotto 33 Tondino, Deruta, 1500-1520 circa
in maiolica decorata in policromia con arancio, blu, e bruno di manganese nei toni del nero-marrone su smalto bianco crema crettato, cavetto profondo e larga tesa piana con orlo arrotondato. Il decoro vede, al centro del cavetto, un cartiglio bianco centrato dalla scritta a caratteri capitali dipinta in blu “DIIANA:B” facilmente interpretabile come scritta amatoria Diana Bella. Un motivo a foglie blu, su fondo arancio sfumato di giallo, riempie la parte restante del cavetto. Il tondo che racchiude il personaggio è delimitato da un motivo decorativo a cordonatura, cui si sovrappone una fascia a punte, nella quale sono inscritti piccoli triangoli blu, contornata da semisfere a risparmio con centro color arancio, disegnate di blu. Sulla tesa un motivo a fasce concentriche decorate con sottili greche, scaglie centrate da fioretti stilizzati e cordonature completa il decoro. Il retro del piatto è interessato da un motivo a “petal back” associati a monogramma “A” paraffato. Il piatto appartiene dunque al gruppo di piatti pubblicati da Bernard Rackham nel 1915 e attribuiti botteghe di Deruta di cui gli studi più recenti hanno ormai chiarito le tipologie e la cronologia. Un confronto assai prossimo è costituito da un piatto del Victoria & Albert Museum, con cartiglio “Milina Bella”, che presenta caratteristiche decorative molto simili, ma più semplificate. Si veda ad esempio l’uso della fascia dentellata a decoro del medaglione centrale e le scelte cromatiche e decorative della tesa, alt. cm 4,5, diam. cm 22.
Per confronti
T. Borenius, The Leverton Harris Collection, London 1931, Inv. C.2070-1910
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Lotto 34 Piatto, Deruta, 1520-1550,
in maiolica decorata in blu di cobalto, verde, rosso, giallo, bruno di manganese, cavetto profondo e largo, tesa ampia con orlo rifinito a stecca appena rilevato. Il piatto poggia su un piede ad anello anch’esso appena rilevato e forato in origine, prima della cottura. Al centro del cavetto è dipinta la figura di un giovane armato di spada e scudo nell’atto di incedere verso un castello che si intravvede sullo sfondo; alle sue spalle si vede un tralcio vegetale fiorito. La larga tesa è decorata da metope alternate con motivo a embricazioni e tralcio fiorito. Un piatto conservato al Victoria and Albert Museum di Londra (INV 2595-1856) e attribuito alla bottega di Giacomo Mancini, con una lettera V paraffata al retro, ha caratteristiche davvero molto vicine all’oggetto in esame: tale piatto mostra una tesa affine a quella del nostro esemplare e al centro reca la figura di un cavaliere per stile e carattere pittorico molto prossimo al nostro, alt. cm 8,5, diam. cm 41
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Lotto 35 DUE PIATTI, DERUTA, PRIMA META SECOLO XVI
in maiolica dipinta in policromia con giallo, verde, blu e rosso su fondo maiolicato bianco crema limitato al fronte del piatto. Gli esemplari hanno un cavetto profondo e largo con tesa è ampia che termina in un orlo, appena rilevato, rifinito a stecca. I piatti poggiano su un piede ad anello forato prima della cottura. La foggia è quella tipica delle produzioni derutesi con retro appesantito da una vetrina color bistro. Il piatto a) è caratterizzato da un decoro che mostra al centro del cavetto la scritta “Patientia” delineato in lettere gotiche e collocato tra righe simmetriche e parallele che simulano un cartiglio. Il resto del cavetto è decorato da un fitto motivo a embricazioni. Una cornice rosso-arancio con sottili motivi decorativi a diamante e a cerchio alternati delimita il centro della composizione. Seguono una fascia a metope che vedono alternarsi motivi a virgole e a scaletta in blu su fondo bianco, e una fascia con linee parallele che divide il cavetto dalla tesa. Quest’ultima è decorata da un motivo a foglie lanceolate nei toni del verde e dell’arancio, disposte a dente di lupo centrate da triangoli e da sottili rametti con un fiore tripetalo piccoli fruttini tondeggianti riempiono le campiture vuote. Il piatto b) mostra un cavetto abitato da una figura di un leone azzurro, con una folta criniera, mentre avanza in un canneto con piante dipinte in rosso. Anche in questo caso alcune fasce parallele dividono il cavetto dalla tesa a sua volta decorata con un motivo a foglie stilizzate alternate a piccoli triangoli riempiti da una fitta puntinatura, diam. cm 40 e cm 40,6