Mobili, Arredi e Oggetti d'Arte
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Lotto 191 COPPIA DI BUSTINI, FRANCIA, SECOLO XIX
in bronzo patinato montati su colonnine in marmo grigio con guarnizioni in bronzo dorato,
raffiguranti rispettivamente Montesquieu e Diderot,
alt. cm 30
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Lotto 192 OROLOGIO DA TAVOLO, PARIGI, 1820 CIRCA
in bronzo dorato e brunito, base ovale decorata da scena a rilievo, su cui poggia figura di Arlecchino a tutto tondo nell'atto di sostenere la cassa, quadrante in smalto con numeri romani firmato Guiton à Paris, alt. cm 37, da revisionare
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Lotto 193 Tavolo da centro, Firenze, seconda metà sec. XVIII
in noce intarsiato, piano rettangolare cetrato da grande riserva sagomata con composizioni floreali di tulipani e peonie fra volute di foglie di acanto, un cassetto nella fascia, gambe sinuose su piedi a zoccolo stilizzato, cm 97x78x79, piccole mancanze
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Lotto 194 Stipo, sec. XIX
in ebano intarsiato con marmi rari e filettato in osso, parte superiore ad urna da alzarsi con vano segreto, due sportelli, interno a prospetto architettonico, sette cassetti con frontali intarsiati in breccia di marmo, maniglie in bronzo dorato configurate a busti femminili, base modanata, piedi a palla, cm 51x30x45, danni e mancanze
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Lotto 195 Tavolo da centro, Firenze, seconda metà sec. XIX, bottega dei Falcini
in palissandro intarsiato con essenze esotiche, avorio e madreperla, piano ottagonale centrato da un motivo a stella in avorio iscritto in una grande ghirlanda di fiori, bordo decorato con volute fitomorfe e coppie di cigni in composizione araldica ai lati di una fontana, fusto a balaustro triangolare decorato a motivi floreali su tre gambe a volute contrapposte, diam. cm 102, alt. cm 80, piccoli danni e mancanze
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Lotto 196 TRE PIATTI, VIENNA, SECOLO XIX
porcellana dipinta in policromia e oro. Tesa riccamente decorata a motivi vegetali entro riserve geometriche variamente disposte e circondate da puntinature, cavetti profilati da ampia fascia dorata con incisioni a rilievo e interamente dipinti con scene classiche o bucoliche. Marca sul retro di ciascun piatto,
diam. cm 24, 24 e 24,5
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Lotto 197 GRANDE PIATTO, VIENNA, SECOLO XIX
porcellana dipinta in policromia e oro, raffigurante l'Incontro tra Achille e Briseide. Tesa a fondo blu riccamente decorata in oro a motivi vegetali entro riserve sagomate a fondo azzurro e avorio. Cavetto incorniciato da fascia in oro con incisioni e puntinature a rilievo e decorato da ampia scena descritta in basso al centro "Brisséis verlässt Achilles". Marca sul retro,
diam. cm 30
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Lotto 198 GRANDE PIATTO, VIENNA, SECOLO XIX
porcellana dipinta in policromia e oro, raffigurante Rinaldo e Armida. Tesa a fondo dorato riccamente decorata in policromia a motivi vegetali entro riserve sagomate intervallate a medaglioni circolari. Cavetto incorniciato da ampia fascia in oro con incisioni e puntinature a rilievo e decorato da ampia scena derivante dalla Gerusalemme Liberata.
Sul retro marca Vienna, marca F entro cerchio coronato in verde, numero 2 inciso nella pasta, iscrizione in oro "Rinaldo u. Armida."
diam. cm 30
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Lotto 199 Coppia di vetrine, Sicilia, periodo Carlo X, 1830 circa
in palissandro filettato, parte superiore a due sportelli a vetri, decorati da eleganti volute di foglie di acanto e inquadrati tra lesene corinzie ebanizzate, corpo inferiore ad un cassetto e due sportelli sottostanti decorati in modo analogo al corpo superiore, base rettilinea, piedi a trottola, cm 127x43x217
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Lotto 200 Tavolino da lavoro, prima metà sec. XIX
in noce a patina bionda e radica di olivo, piano rettangolare sagomato, un cassetto sotto al piano, sostegni a coppie di colonne riuniti da traversa su piedi a voluta, cm 79x58x78
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Lotto 201 Grande tavolo da centro, Rolo, ebanista Alfonso Mari, metà sec. XIX, in noce e radica intarsiati, piano circolare centrato da grande medaglione con Apollo in nudità eroica alla guida del carro del sole inquadrato tra volute di foglie di acanto e palmette, fusto a balaustro sfaccettato su base tripode decorata da grandi palmette aperte a ventaglio, diam. cm 116, alt. cm 77, corredato di poesia autografa dell'ebanista Alfonso Mari l'anno 1864
La bottega dell'ebanista Vincenzo Mari (1802-1888) è stata una delle più prolifiche a Rolo nella seconda metà del XIX secolo e le fonti documentarie gli attribuiscono un ruolo innovativo con l'introduzione della decorazione a mosaico sul piano dei tavoli.
Vincenzo Mari si avvaleva della collaborazione dei quattro figli: Alfonso, Pietro, Ugone e Ilarione.
Per confronti
L'arte della tarsia a Rolo. Mobili, Tecniche, Materiali, Rolo, 1996, pp. 260, 276
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Lotto 202 COPPIA DI VASI, MANIFATTURA GINORI, INIZI SECOLO XIX,
in porcellana dipinta in policromia e dorata; corpo arricchito da due prese sagomate a guisa di figure alate, montato su basi dipinte ad imitare il marmo, e dipinto su entrambe i lati con ricchi mazzi di fiori. Marca BB incisa nella pasta,
alt. cm 38