Asta 241 - Dipinti
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Lotto 49 ALESSANDRO LUPO
Torino 1876 - 1953
"Al lavoro in risaia" 1940 circa
30x40, olio su tela
Opera firmata in basso a destra
Opera registrata con il numero di repertorio 21/101 presso l'Archivio Alessandro Lupo (autentica su fotografia rilasciata a Torino il 14 settembre 2010) -
Lotto 50 ARTURO MORADEI
Firenze 1840 – Ravenna 1901
"Corteggiamento"
42,4x33, olio su tavola
Opera firmata in alto a sinistra
Già Galleria d'Arte A. Aprato, Torino-Riccione
Piccole cadute di colore -
Lotto 51 ARTURO MORADEI
Firenze 1840 – Ravenna 1901
"La prima protesta"
42,3x33,5, olio su tavola
Opera firmata in alto a sinistra
Già Galleria d'Arte A. Aprato, Torino-Riccione
Craquelé e piccole cadute di colore -
Lotto 52 LIONELLO BALESTRIERI
Cetona (SI) 1872 - 1958
"Figure al porto" periodo bretone
92x102 olio su tela
Opera firmata in basso a sinistra
Cadute di colore in alto al centro
Autentica della Fondazione Lionello Balestrieri rilasciata a Cetona il 4/11/2021 -
Lotto 53 SERVOLINI BENEDETTO (attribuito a)
"Ritratto di giovane donna con il figlio" 1845-1850
87x72, olio su tela
Expertise della Dott.ssa Virginia Bertone su fotocopia
Con taglio ravvicinato, il dipinto presenta una giovane donna seduta con composta eleganza, che cinge con il braccio suo figlio. La veste colore rosso mattone del bimbo crea un riuscito contrasto con il severo abito della madre, il cui colore scuro è rialzato dal candore dello jabot e delle trine del colletto e del polsino. L’acconciatura della donna, con la scriminatura al centro e i due bandeaux laterali, riconduce a una moda della metà dell’Ottocento.
L’espressione intensa e assorta della giovane madre, i tratti fini e regolari del viso che pongono in risalto i grandi occhi allungati, così come il faccino pallido del bimbo il cui sguardo è velato di malinconia, fanno pensare alla mano di un artista di qualità. La stesura molto meditata, la sobrietà dell’ambientazione e la cura dei dettagli, come l’anello che impreziosisce la mano della protagonista che ricade dal bracciolo della poltrona, o il fermaglio che chiude il piccolo borsello posto alla fine della scollatura dell’abito, suggeriscono la salda preparazione accademica dell’autore.
L’impostazione del doppio ritratto e le fisionomie portano a inquadrare l’opera nell’ambiente culturale toscano e permettono di suggerire che l’autore possa essere Benedetto Servolini (Firenze 1805 -1879), che si formò all’Accademia di Belle Arti di Firenze dove nel 1838 fu nominato aiuto di Giovanni Bezzuoli, incarico che conservò fino al 1856, quando divenne a sua volta insegnante di pittura. Oltre a temi propri del Romanticismo storico cui aderì precocemente, (La morte di Filippo Strozzi, 1833; Erminia fra i pastori, 1835, entrambi a Firenze, Galleria dell'Accademia), egli eseguì anche dei ritratti come nel caso di quello dedicato a Frederick Stibbert, conservato dal Museo Stibbert di Firenze, con cui meglio si può apprezzare una similitudine nelle scelte stilistiche.
Rintelo e restauri -
Lotto 54 CESARE LAURENTI
Venezia 1854-1936
"Ritratto di donna"
66,5x47,5, olio su tavola
Opera firmata e dedicata ad personam in alto a sinistra -
Lotto 55 ALESSANDRO MILESI
Venezia 1856 - 1945
"Ritratto della Signora Emilia Vitali di Copeletto" 1910
112x90, olio su tela
Opera firmata e datata in alto a destra
Opera registrata presso l'Istituto Matteucci, Viareggio (LU) con il n. 121476 (autentica rilasciata il 23 luglio 2015) -
Lotto 56 GIACOMO GROSSO
Cambiano (TO) 1860 - 1938 Torino
"Ritratto di fanciulla" 1912
90x70 (ovale) olio su tela
Opera firmata e datata a destra a mezza altezza -
Lotto 57 GIACOMO GROSSO
Cambiano (TO) 1860 - 1938 Torino
"L'attesa" 1916
187x123 olio su tela
Opera firmata e datata in basso a destra -
Lotto 58 GIACOMO GROSSO
Cambiano (TO) 1860 - 1938 Torino
"Ritratto" 1929
175x100, olio su tela
Opera firmata e datata in basso a sinistra
Esp.:- 1974, Torino, Galleria Pirra, "Giacomo Grosso-Mostra commemorativa", ripr. n. 9
-28 settembre-23 ottobre 2017, Torino, Palazzo Madama, "Giacomo Grosso: una stagione tra pittura e Accademia"
-giugno 2015, Palazzo Mazzetti, Asti,"Moda pittura a confronto"
-28 settembre 2017-7 gennaio 2018, Torino, Museo Accorsi Ometto e Pinacoteca Albertina-Cambiano (TO), Palazzo Comunale di Cambiano,"I Maestri dell'Accademia Albertina-Giacomo Grosso: una stagione tra pittura e Accademia"
Bibl.:-S. Mira, "La moda ai tempi di Giacomo Grosso: eleganze femminile dalla Belle Epoque agli anni Trenta" in A. Mistrangelo, "I Maestri dell'Accademia Albertina-Giacomo Grosso: una stagione tra pittura e Accademia", Silvana Editoriale, Milano, 2017
Il dipinto viene presentato per la prima volta al pubblico in occasione della mostra "Moda e pittura a confronto" nel 2015 e l'identità della splendida signora ritratta è, nonostante le ricerche effettuate, a tutt'oggi sconosciuta. Il professor Gian Luca Bovenzi, storico della moda, fu il relatore di un inedito paragone tra la "Femme", dipinto del 1895 dello stesso artista, e, con riferimenti al periodo della "Belle Epoque", il "Ritratto" del 1929, raffigurante una signora elegantissima, che indossa un abito della maison Jeanne Lanvin e gioielli di BULGARI. -
Lotto 59 GIUSEPPINA CLAVA
Torino 1879 - ?
"Geisha con paravento" 1916
9x7,5, tecnica mista su cartoncino
Opera firmata e datata in basso a destra -
Lotto 60 ORESTE PIZIO
Torino 1879 - 1938
"L'arte della seduzione"
31x48, olio su tela
Opera firmata in basso a destra
Provenienza: eredi Pizio