#92: Antiquariato
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Lotto 13 Madonna addolorata, primi 17° secolo H cm 19.3x15 Olio su rame Pittore del XVII secolo. Sprovvista di cornice
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Lotto 14 San Rocco con i cani, 17° secolo painter H cm 99x73 Olio su tela
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Lotto 15 Andrea Solari (scuola di) (Milano 1460-Milano 1524) - Mater dolorosa H cm 40x28,8 - in cornice H cm 75x65 Olio su tela
Expertise del Professore Claudio Strinati:
"L’opera posta alla mia attenzione è inquadrabile senza dubbio alcuno quale replica certamente antica di un famoso prototipo di Andrea Solari (Milano 1465 ca.-1524).
Solari era uno dei maggiori pittori leonardeschi lombardi, molto influente al suo tempo e per tutto il Cinquecento, e oggi rivalutato tra i massimi maestri dell’epoca. Il Solari, dunque, creò questo prototipo interessante e suggestivo, ed egli stesso eseguì vari dipinti di questo stesso soggetto, oggi conservati in raccolte pubbliche (ad esempio presso la Pinacoteca di
Brera) e private. La stesura pittorica del nostro quadro qui in esame è indubbiamente antica ma non si tratta, a parer mio, di un autografo del Solario bensì di una derivazione più tarda ma sempre eseguita nell’ambito del suo diretto retaggio e nel sedicesimo secolo.
In particolare, ritengo che questa nostra versione, che è di qualità notevole e di buona conservazione, accentui il carattere religioso delle immagini attraverso due aspetti peculiari: l’espressione molto intensa della Vergine, e le grandi mani che sembrano quelle di una contadina che abbia posato per la figura onde accentuarne il carattere umile e popolare.
Ritengo che l’opera in esame sia stata eseguita nello stretto ambito della discendenza diretta dell’artista che fu particolarmente apprezzato nella cerchia lombarda di Giovanni Paolo Lomazzo e Giuseppe Arcimboldi. In questo ambito ritengo di ravvisare la mano che ha concretamente eseguito l’opera in quella del dell’eminente Giuseppe Meda (1534-1599) pittore e
architetto, che del Solario fu per certi versi seguace scrupoloso. La fattura del nostro dipinto mi induce a datarlo, infatti, verso la fine del Cinquecento, proprio nel momento di massimo splendore di Giuseppe Meda, in antico famoso per opere insigni, tra le quali degna di citazione è il grandioso affresco dell’ Albero di Jesse nella cattedrale di Monza, eseguito negli anni Sessanta del Cinquecento.
Un confronto ragionato tra le figure appunto dell’affresco dell’Albero di Jesse e il nostro quadro mi porta a concludere che siamo in presenza della stessa mano." -
Lotto 16 Giovanni Bernardino Azzolino (Cefalù 1572-Napoli 1645) - Madonna con Bambino e S.Giovannino, 16° secolo H cm 144 x148 Olio su ardesia Famiglie Maira di Palermo. Presente Experties del Professore Strinati Claudio:
“Il notevole dipinto raffigurante la Madonna col bambino e san Giovannino ( olio su ardesia, cm. 144x148) è un bellissimo esempio di quella pittura su pietra che si diffuse moltissimo in ogni parte d’ Italia tra la fine del Cinquecento e il primo quarto del Seicento. Lo stato di conservazione dell’opera è buono ma un certo oscuramento della superficie ( dovuta anche alla natura del supporto) cui comunque un buon restauro può mettere sicuro rimedio essendo la pellicola pittorica sostanzialmente sana), non impedisce una corretta lettura dell’ opera.
Questa è di ispirazione toscaneggiante, tanto che nelle fattezze della Madonna riprende prototipi latamente definibili come raffaelleschi perchè ispirati a dipinti della tarda attività di Raffaello Sanzio, dipinti che nel corso del Cinquecento raggiunsero fama universale.
Ma se lo stile è certamente di ispirazione toscana, l’opera qui in esame è invece certamente inquadrabile nella grande scuola meridionale del primissimo Seicento che vide attivi pittori insigni anche se oggi meno frequentati dagli studi. Tra questi spiccano alcuni protagonisti della pittura latamente definibile come napoletana. Si tratta di maestri che traggono i propri spunti proprio dall’ambiente toscano e fiorentino in particolare, molto apprezzato nell’ Italia tutta ( in proposito si veda il recente catalogo Meraviglia senza tempo. Pittura su pietra a Roma tra Cinquecento e Seicento, Galleria Borghese, Officina Libraria 2022-2023, a cura di Francesca Cappelletti e Patrizia Cavazzini, molto esauriente sull’argomento) e nel regno di Napoli in particolare. Tra questi pittori uno in specifico è da considerare quale l’autore del nostro quadro, e si tratta di Giovanni Bernardino Azzolino ( Cefalù 1572-Napoli 1645) autore in realtà celebratissimo alla sua epoca e oggi meno noto. Raffinato classicista, finissimo disegnatore e colorista, garbato e tenero nelle espressioni, Azzolino ha avuto una carriera importante svoltasi in vari centri del meridione d’ Italia e ancora vi si conservano di lui opere eccellenti.
Il quadro qui in esame gli spetta certamente e deve essere stato eseguito verso la fine degli anni venti del Seicento come attesta il confronto con alcune opere sue sicuramente datate, come quelle eseguite, appunto sul cadere degli anni venti, per il Pio Monte della Misericordia a Napoli, contraddistinte da quel suo stile solido, magistralmente chiaroscurato e classicheggiante, in modo del tutto simile a quello che si vede nel nostro quadro, qui in esame.” -
Lotto 17 Madonna con Bambino, Santa Lucia e San Domenico, Painter of the fine 17° secolo H cm 200x131 Olio su tela Telaio centinato.
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Lotto 18 Viso di Gesu', 17° secolo H cm 50x38 - in cornice 63x51 Olio su tela Autore anonimo
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Lotto 19 Frate con crocifisso che legge, 17° secolo painter H cm 30x25.5 - in cornice H cm 43x40 Olio su tela
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Lotto 20 Madonna della collana con Bambino, fine 17° secolo H cm 46x32 - in cornice H cm 55x40 Olio su tela
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Lotto 21 Michelangelo Cerquozzi (Roma 18/02/1602-Roma 29/03/1660) - Antica locanda per cambio cavalli, 17° secolo H cm 44x58 - in cornice H cm 57x70 Olio su tela Opera pubblicata come autografa di Michelangelo Cerquozzi. Pubblicata sul testo Briganti-Trezzani –Laureate, Sozzio editore settembre 1988. Entro cornice dorata originale.
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Lotto 22 Jacques Courtois Il Borgognone (attribuito a) (Saint Hippolyte 1621) - Scontro fra cavalieri H cm 48x72 - in cornice H cm 75x98 Olio su tela
Il dipinto in esame può essere attribuito a Jacques Courtois, conosciuto come Il Borgognone, rinomato pittore francese del XVII secolo specializzato in rappresentazioni di battaglie, scene militari e cavalli. Le sue opere contraddistinte da dettagli precisi e intensa dinamicità contribuiscono a definire il suo ruolo di rilievo nel panorama artistico del tempo. Oltre alle scene belliche, Courtois ha dimostrato eccellenza nella rappresentazione dei cavalli, evidenziando grazia e potenza attraverso dettagli accurati e colori vividi. Quest'opera ascrivibile al Borgognone rappresenta un notabile connubio tra epicità delle battaglie ed eleganza equina, sottolineando la sua versatilità artistica. La sua attenzione ai dettagli, unita a una resa cromatica vibrante, conferisce al dipinto un realismo straordinario. La celebrità di Courtois si fonda non solo sulla competenza tecnica, ma anche sulla capacità di trasmettere la bellezza e la vitalità dei cavalli attraverso il suo pennello, diventando noto per il suo modo "sorprendentemente vero" di esprimersi e colorire.
Confronti rimandano alla Battaglia di cavalieri passata in asta nel 2016 presso la Casa d’Aste Pandolfini oppure, per la resa dei cavalli, si riscontrano tratti simili con una Battaglia del Borgognone conservata presso una Collezione privata a Firenze.
ASOR Studio
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Lotto 23 Adam Frans van der Meulen (attribuito a) (Flemish 1632-1690) - Battaglia fra cavalieri H cm 28.5x36 - in cornice H cm 36x43 In cornice coeva.In cornice coeva.
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Lotto 24 Battaglia fra saraceni e cristiani, 18° secolo H cm 38,5x49,5 - in cornice H cm 52,5x63,5 Olio su tela Pittore battaglista del XVIII secolo.