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Lotto 110 Paolo Gioli (1942-2022) - Fiori secchi, 2006
cm 22 x 15,4
Polaroid trasferta su seta applicata su cartoncino originale
Opera unica
Firmata e datata a penna nera al cartoncino recto e firmata, datata, dedicata e titolata a penna nera al cartoncino verso
Grande sperimentatore, Paolo Gioli si è sempre mosso in una dimensione espressiva eterodossa, dove ad essere privilegiata è stata la ricerca sul linguaggio fotografico realizzata facendo ricorso ai materiali più duttili come le Polaroid che, da semplici materiali sensibili a sviluppo immediato, in mani come le sue si sono trasformate in opere artistiche degne di meraviglia. L’utilizzo di strumenti antichi da lui molto amati come il foro stenopeico – un minuscolo foro, lo stenope, come obiettivo – è in lui finalizzato a una rilettura del passato in chiave contemporanea dove si annullano i confini fra i generi. Lo si può constatare di fronte ai frames di due film sperimentali della Vampa Production molto noti fra gli addetti ai lavori e meno dal grande pubblico: “L’operatore perforato” e “L’uomo senza macchina da presa”. Il primo riutilizza uno spezzone di un anonimo film della Pathè manipolato inserendo nella perforazione altre immagini che ostacolano la visione di un operatore in azione, il secondo (che cita, rovesciandolo, il titolo del film di Dziga Vertov) viene realizzato con una cinepresa autoprodotta, un’asta cava di metallo, dotata di un trascinamento manuale che riprende oggetti, scorci di paesaggi, frammenti di corpi.
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Lotto 111 Paolo Gioli (1942-2022) - "L'Operatore Perforato" (Il Macchinatore), 1979
cm 11,7 x 18
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento su carta politenata
Note del fotografo a penna nera al verso
Grande sperimentatore, Paolo Gioli si è sempre mosso in una dimensione espressiva eterodossa, dove ad essere privilegiata è stata la ricerca sul linguaggio fotografico realizzata facendo ricorso ai materiali più duttili come le Polaroid che, da semplici materiali sensibili a sviluppo immediato, in mani come le sue si sono trasformate in opere artistiche degne di meraviglia. L’utilizzo di strumenti antichi da lui molto amati come il foro stenopeico – un minuscolo foro, lo stenope, come obiettivo – è in lui finalizzato a una rilettura del passato in chiave contemporanea dove si annullano i confini fra i generi. Lo si può constatare di fronte ai frames di due film sperimentali della Vampa Production molto noti fra gli addetti ai lavori e meno dal grande pubblico: “L’operatore perforato” e “L’uomo senza macchina da presa”. Il primo riutilizza uno spezzone di un anonimo film della Pathè manipolato inserendo nella perforazione altre immagini che ostacolano la visione di un operatore in azione, il secondo (che cita, rovesciandolo, il titolo del film di Dziga Vertov) viene realizzato con una cinepresa autoprodotta, un’asta cava di metallo, dotata di un trascinamento manuale che riprende oggetti, scorci di paesaggi, frammenti di corpi.
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Lotto 112 Shunk & Kender (XX sec.) - Christo, Valley curtain, 1971/1972
cm 20,3 x 25,7 ciascuna (cm 19 x 23,8 ; cm 20 x 19 immagine)
Due stampe vintage alla gelatina ai sali d'argento
Timbri dei fotografi al verso di ciascuna
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Lotto 113 Antonio Paradiso (1936) - Teatro Antropologico, 1977
cm 12,7 x 17,8
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento su carta politenata
Titolata e datata a penna nera con timbro del fotografo al verso
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Lotto 114 Antonio Paradiso (1936) - Teatro antropologico, 1977
cm 12,7 x 17,7 ciascuna
Due stampe vintage alla gelatina ai sali d'argento su carta politenata
Una stampa datata e ciascuna titolata a penna nera, con timbro del fotografo al verso di ciascuna
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Lotto 115 Ugo Mulas (1928-1973) - Campo Urbano - Interventi estetici nella dimensione collettiva urbana, 1969
cm 24 x 18,2 ciascuna
Due stampe vintage alla gelatina sali d'argento
Timbro del fotografo al verso di ciascuna
Contenitori Umani - Ico Parisi, Francesco Somaini a pennarello nero al verso della prima stampa
Vittoria - antimonumento - Valentina Berardinone a pennarello nero al verso della seconda stampa
Il 21 settembre 1969 il centro storico di Como fu teatro di una straordinaria manifestazione artistica così radicale nella sua progettualità da non poter essere definita se non come un evento. Curata da Luciano Caramel, Ugo Mulas e Bruno Munari, “Campo Urbano. Interventi Estetici nella dimensione collettiva urbana” coinvolse un gruppo di artisti fra cui Luciano Fabro, Bruno Molli, Franca Sacchi, Bruno Munari, Ugo La Pietra, Enrico Baj, Giuseppe Chiari, Gianni Colombo, Valentina Berardinone, Francesco Somaini, Ico Parisi, Gianni Pettena, Dadamaino e Ugo Mulas intenzionati a portare in mezzo alla gente comune che viene direttamente coinvolta (siamo nella più nobile atmosfera sessantottina e si sente…) una riflessione non teorica ma performativa nei campi dell’arte, dell’architettura, del design, della musica.
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Lotto 116 Ugo Mulas (1928-1973) - Campo Urbano - Interventi estetici nella dimensione collettiva urbana, 1968
cm 18,3 x 24 ciascuna
Due stampe vintage alla gelatina ai sali d'argento
Timbro del fotografo al verso di ciascuna
Segnaletica Orizzontale - Enrico Baj, Ermanno Besozzi, Inse Bonstrat, Bruno Molli a pennarello nero al verso della prima stampa
Suonano La Città - Giuseppe Chiari, Franca Sacchi a pennarello nero al verso della seconda stampa
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Lotto 117 Ugo Mulas (1928-1973) - Senza titolo (Milano), 1964
cm 27 x 37 (cm 22,4 x 37 immagine)
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Timbro del fotografo al verso
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Lotto 118 Ugo Mulas (1928-1973) - Giò Pomodoro, 1970s
cm 21 x 29,5
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Timbro del fotografo al verso
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Lotto 119 Ugo Mulas (1928-1973) - Giuseppe Ajmone nella sua tipografia, 1970s
cm 28,3 x 23,3 (cm 23,8 x 23,3 immagine)
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Timbro del fotografo al verso
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Lotto 120 Ugo Mulas (1928-1973) - David Smith, Spoleto, 1962
cm 37 x 27
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Timbro del fotografo al verso
Opera in cornice
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Lotto 121 Armin Linke (1966) - Hugo Pratt, Losanne, 1994
cm 40,3 x 30,5 (cm 35,4 x 24,3 immagine)
Stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento
Etichetta del fotografo al verso
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