Arte Figurativa tra XIX e XX Secolo
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Lotto 49 Teodoro Matteini (Pistoia 1754-Venezia 1831) - Ritratto femminile
cm 13,5 x 11,8
olio su tela applicata a tavola
siglato in basso a destra: TM -
Lotto 50 Stefano Bersani (Melegnano 1872-Lora 1914) - Maternità
cm 51 x 51
pastelli colorati su carta applicata a tela
firmato in basso a sinistra: S. Bersani -
Lotto 51 Paolo Sala (Milano 1859-1924) - Lavandaie al Lago di Mergozzo
cm 35,5 x 50
olio su cartone
firmato in basso a destra: Paolo Sala
al retro, sul supporto, iscrizione per autentica
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Lotto 52 Paolo Sala (Milano 1859-1924) - In riva al mare
cm 67 x 96
acquerello su carta applicata a cartone
firmato in basso a destra: Paolo Sala -
Lotto 53 Francesco Barzaghi (Milano 1839-1892) - Raffaello Sanzio
cm 67 x 25 x 25 (il bronzo); altezza totale cm 187 (inclusi il piedistallo e la base in legno)
scultura in bronzo su piedistallo in marmo
firmata alla base: F. Barzaghi
sempre alla base iscrizione: FONDERIA BARZAGHI
BIBLIOGRAFIA
Catalogo Ufficiale Illustrato della Esposizione Nazionale di Belle Arti in Milano nel 1881, Milano, 1881, p. 46, n. 39
Già a partire dal 1867 Francesco Barzaghi ebbe familiarità con l'immortalare Raffaello, soggetto che gli portò alquanto fortuna, dato che una delle 24 statue in gesso atte ad abbellire la nuova Galleria Vittorio Emanuele di Milano fu proprio la sua raffigurante il Divin pittore.
Così nel 1872 presentò la medesima effigie a Brera dal più specifico titolo Raffaello Sanzio adolescente, in coppia con Eleonora D'Este che si reca a visitare Torquato Tasso in carcere (quest'ultima acquisita dallo Zar).
Il nostro esemplare, di eccellente qualità e con il suo notevole plinto dal quale si slancia la colonna, è da riconoscere verosimilmente nell'esemplare presentato sempre a Milano nel 1881.
Barzaghi fu un capofila della scultura meneghina di pieno ottocento, onnipresente nei contesti espositivi internazionali, ed apprezzato per la sua meticolosa attenzione al dettaglio.
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Lotto 54 Ercole Calvi (Verona 1824-1900) - Omegna
cm 65 x 105
olio su tela
firmato in basso a destra: Ercole Calvi
BIBLIOGRAFIA
P. Campopiano, Pittori italiani dell'800, Treviso, 2008, p. 18, tav. 6 -
Lotto 55 Paolo Troubetzkoy (Intra 1866-Pallanza 1938) - Beduino a cavallo
cm 44 x 32 x 18
scultura in bronzo
firmata alla base: Paolo Troubetzkoy
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Lotto 56 Paolo Troubetzkoy (Intra 1866-Pallanza 1938) - Amazzone
cm 46 x 35 x 14
scultura in bronzo
firmata alla base: Paolo Troubetzkoy
sotto alla base iscrizione: C.A.
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Lotto 57 Paolo Troubetzkoy (Intra 1866-Pallanza 1938) - Cowboy, 1933
cm 37 x 28,5 x 21
scultura in bronzo
firmata e datata alla base: Paolo Troubetzkoy 1933 -
Lotto 58 Carlo Cazzaniga (Milano 1883-1936) - Ritratto virile, 1913
cm 107 x 75
olio su tela
firmato e datato in alto a destra: CCazzaniga / 1913 -
Lotto 59 Carlo Pellegrini (Albese con Cassano 1866-1937) - Venditrice di ciambelle
cm 31 x 15
olio su tavola
siglato in basso a destra: CP -
Lotto 60 Carlo Cazzaniga (Milano 1883-1936) - La bimba
cm 42 x 46,5
olio su tela, senza telaio
firmato in basso a destra: CCazzaniga -
Lotto 61 Mario Moretti Foggia (Mantova 1882-Pecetto di Macugnaga 1954) - Nei dintorni del Cairo
cm 50 x 70
acquerello su carta applicata a cartone
firmato in basso a destra: Moretti Foggia
al retro, sul cartone di chiusura, firmato e titolato
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 62 Pietro Verzetti (Vercelli 1876-Como 1955) - Allegoria della Svizzera, 1914
cm 44 x 40
olio su tela sagomata applicata a cartoncino
firmato in basso a sinistra: Verzetti P.
al retro, sul cartoncino, iscrizione con firma, data 1914 e probabile località
Si tratta probabilmente di un bozzetto preparatorio per affresco
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 63 Natale Morzenti (Silvano d'Orba 1884 o 1885-Martinengo 1947) - Autoritratto con pipa
cm 50 x 30
olio su tela, senza telaio
firmato in basso a destra: Morzenti
al retro, sul cartoncino di chiusura, timbri ed etichette di esposizione
ESPOSIZIONI
Mostra Pittura Orobica del I 900, Bergamo, Centro Culturale il Conventino, 1984;
Mostra Commemorativa Natale Morzenti 1947-1997, Comune di Martinengo, ex convento delle clarisse, 1997
BIBLIOGRAFIA
S. Milesi, La Pittura a Bergamo Tra Ottocento e Novecento. Morzenti e il suo tempo fino a Alberto Vitali, Bergamo, 1996 (copertina)
Presentato non casualmente quale copertina per il volume La pittura a Bergamo tra Ottocento e Novecento, il presente autoritratto (che abbiamo la fortuna di esporre insieme ad un Autoritratto giovanile ritrovato in circostanze rocambolesche), ci mostra chiaramente la qualità di un pittore cruciale ed eccentrico nel panorama lombardo a cavallo tra i due secoli.
Morzenti ebbe, infatti, un'infanzia difficilissima segnata dalla fuga del padre e, dopo gli studi all'Accademia Carrara di Bergamo, prese, sulla scia dei grandi lombardi del passato - Ceruti su tutti - a immortalare gli ultimi, i sofferenti, i diseredati. La sua tinta monocroma e il suo naturale espressionismo, lo portarono ad auto-analizzarsi, in un percorso non dissimile a Rembrandt, a innumerevoli autoritratti, a volte più giocosi, a volte più malinconici e a volte più riflessivi, profondi. Questo ne è la prova massima raggiunta che possiamo idealmente contrapporre all'altro esemplare qui all'incanto (lotto 64), più inquieto ed elettrico.
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Lotto 64 Natale Morzenti (Silvano d'Orba 1884 o 1885-Martinengo 1947) - Autoritratto
cm 59 x 44
olio su tela
firmato in basso a destra: Morzenti
al retro Studio per figura
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Lotto 65 Ettore Archinti (Lodi 1878-Flossenburg 1944) - Mamma Adele, 1927
cm 32 x 25 x 30 (il bronzo); altezza totale cm 145 (incluso il piedistallo in legno)
scultura in bronzo su piedistallo in legno
titolato e datato: mamma Adele 1927; firmato e locato sul lato: E. Archinti LODI -
Lotto 66 Arturo Ferrari (Milano 1861-1932) - La Darsena del Naviglio Vallone
cm 40 x 53
olio su tela
firmato in basso a destra: Arturo Ferrari
al retro, sul telaio, etichetta del pittore con descrizione dell'opera
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Lotto 67 Ermenegildo Agazzi (Mapello 1866-Bergamo 1945) - Ragazza al pianoforte
cm 37 x 26
olio su tavola
firmato in basso a destra: Ermenegildo Agazzi
al retro, sul supporto, etichetta e timbro della Mostra celebrativa del pittore Ermenegildo Agazzi, Palazzo della Regione, Salone delle Capriate, Bergamo, novembre 1978
ESPOSIZIONI
Mostra celebrativa del pittore Ermenegildo Agazzi, Palazzo della Regione, Salone delle Capriate, Bergamo, novembre 1978 -
Lotto 68 Luigi Giovanni (Gino) Barbieri (Cesena 1885-Melette 1917) - Archi di Porta Nuova a Milano
cm 56 x 45
olio su compensato
firmato in basso a sinistra L. G. Barbieri
al retro, sul supporto, titolato e firmato
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Lotto 69 Giuseppe Palanti (Milano 1881-1946) - Sul trabucco
cm 45 x 55
olio su compensato
firmato in basso a destra: GPalanti -
Lotto 70 Ermenegildo Agazzi (Mapello 1866-Bergamo 1945) - Paese bergamasco, 1909
cm 34,5 x 58
olio su tela
firmato in basso a sinistra: Agazzi
al retro, sul supporto, datato: luglio 1909
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Lotto 71 Romualdo Locatelli (Bergamo 1905-Manila 1943) - Ritratto femminile (fronte); Paesaggio tunisino (retro)
cm 75 x 49
olio su cartone pressato
firmato in basso a destra: RLocatelli -
Lotto 72 Ernesto Quarti Marchiò (Bergamo 1907-1982) - La modella
cm 63,5 x 50,5
olio su cartone telato
firmato in basso a sinistra: Quarti
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 73 Carlo Costantino Tagliabue (Bresso 1880-Milano 1960) - Autunno a Bardonecchia, 1928
cm 60 x 50
olio su compensato
firmato e datato in basso a sinistra: C. C. TAGLIABUE 1928
al retro, sul supporto, firmato e titolato
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 74 Luigi Mantovani (Milano 1880-1957) - Milano, Piazza Cordusio, 1942
cm 50 x 45
olio su cartone telato
firmato e datato in basso a sinistra: LMantovani 1942
BIBLIOGRAFIA
N. Colombo e G. Cribiori, Luigi Mantovani (Milano 1880-1957), Milano, 2008, p. 14
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 75 Donato Frisia (Merate 1883-1953) - Roma, Piazza San Pietro, 1925
cm 38 x 47
olio su tela applicata a compensato
firmato e datato in basso a sinistra: Donato Frisia 1925
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 76 Riccardo Pellegrini (Milano 1863-Crescenzago 1934) - Venditore d'acqua a Siviglia
cm 30 x 40
olio su cartone pressato
firmato in basso a destra: Riccardo Pellegrini
al retro, sul supporto, firmato e titolato
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Lotto 77 Riccardo Pellegrini (Milano 1863-Crescenzago 1934) - Giardino spagnolo
cm 39,5 x 29,5
olio su cartone pressato
firmato in basso a sinistra: Riccardo Pellegrini
al retro, sul supporto, firmato e titolato
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Lotto 78 Riccardo Galli (Milano 1869-1944) - Bagnante
cm 60,5 x 49,5
olio su tela, senza cornice
firmato in basso a sinistra: Riccardo Galli -
Lotto 79 Massimo D'Azeglio (Torino 1798-1866) - L'impiccagione
cm 24,5 x 32,5
olio su tavola
al retro, sul supporto, antica etichetta con iscrizione: impiccagione (...) / del sig. marchese d'Azeglio / lì 11 aple 1832 -
Lotto 80 Corrado Betta (Asti 1870-Torino 1935) - Edelveis, 1907
cm 28 x 24 x 12 (base inclusa)
scultura in bronzo su base in marmo
firmata e datata sul lato: C. Betta / 1907; titolata in basso al centro: EDELVEIS; iscrizione sul lato: Costume / olandese; e altra iscrizione al retro: RIPRODUZIONE VIETATA / PROPRIETA' ARTISTICA / CORRADO BETTA - TORINO -
Lotto 81 Adolfo Dalbesio (Torino 1857-Orbassano 1914) - Buonasera!
cm 31 x 21
olio su tavola
firmato in basso a sinistra: ADalbesio
al retro, sul supporto, etichetta del pittore con titolo ed altra etichetta: Villa Ducale di Stresa 1890 con numero progressivo 1401
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Lotto 82 Alberto Pasini (Busseto 1826-Cavoretto 1899) - Porta d'acqua - Venezia, 1879
cm 35 x 27,5
olio su tela
firmato e datato in basso a sinistra: A. Pasini 1879
al retro, sul telaio, antica etichetta di esposizione e traccia di altra etichetta
(taglio alla tela)
BIBLIOGRAFIA
V. Botteri Cardoso, Pasini, Genova, 1991, n. 663 -
Lotto 83 Alessandro Lupo (Torino 1876-1953) - Nebbie sul Monte Bianco
cm 34 x 28
olio su tavola
firmato in basso a destra: A. Lupo
al retro, sul supporto, firmato e titolato a matita
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 84 Leonardo Roda (Racconigi 1868-Torino 1933) - Cime innevate
cm 48 x 49
olio su tela
firmato in basso a destra: L. RODA
al retro, sul telaio, traccia di iscrizione con titolo: Al (...) Monte (...) e baita
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Lotto 85 Attilio Bizzozero (Varese 1876-1913) - In preghiera
cm 73 x 40
olio su tela
al retro, sul telaio, etichetta della mostra La pittura di Attilio Bizzozero, Varese, 2012
ESPOSIZIONI
La pittura di Attilio Bizzozero, mostra in occasione dei novant'anni di attività della Ghiggini, Varese, 2012
BIBLIOGRAFIA -
Lotto 86 Attilio Bizzozero (Varese 1876-1913) - Figure in preghiera
cm 70 x 50
olio su tela
al retro, sul telaio, etichetta della mostra La pittura di Attilio Bizzozero, Varese, 2012
ESPOSIZIONI
La pittura di Attilio Bizzozero, mostra in occasione dei novant'anni di attività della Ghiggini, Varese 2012 -
Lotto 87 Cesare Maggi (Roma 1881-Torino 1961) - Sulla spiaggia
cm 14,5 x 21
olio su tavola
firmato in alto a destra: C. MAGGI
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 88 Vincenzo Vela (Ligornetto 1820-1891) - Spartaco
cm 61 x 27 x 20
scultura in bronzo
firmato alla base: V. Vela -
Lotto 89 Bartolomeo Bezzi (Fucine d'Ossana 1851-Cles 1923) - Al chiaro di luna
cm 87 x 123
olio su tela
firmato in basso a sinistra: B. Bezzi -
Lotto 90 Federico Pastoris (Asti 1837-Torino 1884) - Ritorno dai campi, 1877
cm 80 x 101
olio su tela
firmato e datato in basso a sinistra: Pastoris / 1877
al retro, sul telaio, etichetta della Società promotrice delle Belle Arti in Torino / Esposizione retrospettiva 1892
ESPOSIZIONI
Esposizione retrospettiva, Società promotrice delle Belle Arti, Torino, 1892
Il dipinto fu realizzato da Federico Pastoris in pendant con la Mietitura, presentato all'Esposizione Nazionale di Napoli nel 1877. Il tema agreste, caro ai pittori piemontesi, fu esplorato da Pastoris alla luce delle frequentazioni toscane, in particolar modo di Signorini, che lo incoraggiò verso una pittura più compatta e dalla forza neo-rinascimentale. Elementi che spiccano rispetto ai colleghi presenti alla rassegne torinesi, sebbene Pastoris si lascerà poi prendere dal filone fortunyano di gusto aneddotico.
Qui risulta più internazionale, attento alla vicina pittura d'oltralpe, che egli conobbe direttamente tra il 1863 ed il 1864 a contatto con Corot e Troyon che copiò in diverse occasioni; non mancano pure echi del Cabianca macchiaiolo, solido, greve e porcellanoso.
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Lotto 91 Luigi Bolongaro (Stresa 1874-Pozzuoli 1914) - Verso casa, 1904
cm 70 x 100
olio su tela
firmato e datato in basso a destra: L. Bolongaro 1904
al retro, sul telaio, vecchio numero di collezione: 33
Nel 1904 Bolongaro presentò alla Prima Esposizione di Arte Alpina un soggetto dal titolo Alpe Veglia. In quella occasione egli ormai era voce autorevole di un divisionismo italiano tutto naturale, presentandosi accanto al coetaneo Carlo Fornara. Stesso anno in cui fu presente all'Esposizione Italiana a Londra con Morning in the Alps. Di certo, dopo il 1901, l'interesse per le figure isolate, specie immerse nella natura alpestre nei dintorni di Varzo, ebbero il sopravvento.
Ci troviamo, dunque, innanzi a un capolavoro di Bolongaro che utilizza la tecnica divisionista in modo completamente autonomo e senza particolari considerazioni scientifiche, tanto da far scrivere a Luigi Callari nel 1909: "non apparteneva a nessuna scuola. La sua maniera personale se l'era creata da sé, stando continuamente a contatto con la natura".
Le due figure, verosimilmente madre e figlio, si muovono, di ritorno dai campi, in un prato apparentemente ostile, fatto di erba alta e fitta che amplifica il senso di una giornata faticosa; tuttavia risultano immerse se non addirittura mimetizzate entro un magnifico scenario alpestre.
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Lotto 92 Franz Vervloet (Mechelen 1795-Venezia 1872) - Venezia, Campo San Barnaba; Venezia, Campo di San Paternian
cm 11 x 9 ciascuno
coppia di acquerelli su carta
firmati, locati e datati: F. Vervloet / Venise 1870
in belle cornici d'epoca
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Lotto 93 Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818-Torino 1882) - Secura Quies (Isola Madre)
cm 67,5 x 73
olio su tela
siglato in basso a sinistra: AF -
Lotto 94 Jacopo D'Andrea (Rauscedo (Pordenone) 1819-Venezia 1906) - Giovanni Bellini e Albrecht Durer festeggiati dagli artisti a Venezia
mm 200 x 280
tempera e acquerello su carta, senza cornice (in passepartout)
BIBLIOGRAFIA
G. Pavanello, scheda in Venezia nell'Ottocento. Immagini e mito, Milano, 1983, n. 176 (l'incisione) -
Lotto 95 Jacopo D'Andrea (Rauscedo (Pordenone) 1819-Venezia 1906) - Rosmunda al banchetto di Alboino
cm 98,5 x 83
olio su tela
al retro, sul telaio, numero 727
BIBLIOGRAFIA
S. Aloisi, Jacopo D'Andrea (1819-1906). Tra storia e romanticismo, San Giorgio della Richinvelda, 2003, p. 13
Ricordata anche dal celebre repertorio Comanducci come "Rosmunda e Alboino", l'opera si presenta qui al pubblico per la prima volta esposta; si tratta di uno dei quadri a carattere storico che le fonti ricordano appartenere alla ricerca del D'Andrea negli anni Settanta, quasi tutte di ubicazione ignota. Scrive a tal proposito Stefano Aloisi - che si ringrazia - nella monografia dedicata al pittore: "Alla metà degli anni Settanta risale La partenza del doge Leonardo Loredan alla difesa di Padova già nella collezione Papadopoli di Venezia di cui è ignota l’attuale ubicazione come sconosciute sono le collocazioni di altre opere citate dalle fonti: Rosmunda, Margherita del Faust, nonché i ritratti della moglie e della figlia".
Un dipinto di grande effetto - si noti la veste della stessa Rosmunda in primo piano resa quasi a rilievo - che riassume un soggetto molto amato dagli artisti nel passaggio tra Otto e Novecento. Il tema non può essere più complesso; Rosmunda venne reclamata come trofeo di guerra da Alboino, re dei Longobardi, che tramite il matrimonio si assicurò la presenza dei Gepidi nel suo esercito – un vantaggio non indifferente, considerato l’obiettivo di conquistare l'Italia. E infatti, proprio poco dopo aver raggiunto tale obiettivo, durante un banchetto Alboino decide di far partecipare la moglie a un rito tipicamente barbarico: bere dal teschio del nemico, in modo da incorporarne la forza.
A questo soggetto cederà anche lo scalpello di Giulio Branca che otterrà un successo clamoroso in tutta Europa a partire dal 1880 (gesso a Verbania, Museo del Paesaggio).
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Lotto 96 Eugenio Bonivento (Chioggia 1880-Milano 1956) - Sul ponte veneziano
cm 50 x 60
olio su tela
firmato in basso a destra: E. Bonivento
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito