Arte Figurativa tra XIX e XX Secolo
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Lotto 85 Attilio Bizzozero (Varese 1876-1913) - In preghiera
cm 73 x 40
olio su tela
al retro, sul telaio, etichetta della mostra La pittura di Attilio Bizzozero, Varese, 2012
ESPOSIZIONI
La pittura di Attilio Bizzozero, mostra in occasione dei novant'anni di attività della Ghiggini, Varese, 2012
BIBLIOGRAFIA -
Lotto 86 Attilio Bizzozero (Varese 1876-1913) - Figure in preghiera
cm 70 x 50
olio su tela
al retro, sul telaio, etichetta della mostra La pittura di Attilio Bizzozero, Varese, 2012
ESPOSIZIONI
La pittura di Attilio Bizzozero, mostra in occasione dei novant'anni di attività della Ghiggini, Varese 2012 -
Lotto 87 Cesare Maggi (Roma 1881-Torino 1961) - Sulla spiaggia
cm 14,5 x 21
olio su tavola
firmato in alto a destra: C. MAGGI
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito -
Lotto 88 Vincenzo Vela (Ligornetto 1820-1891) - Spartaco
cm 61 x 27 x 20
scultura in bronzo
firmato alla base: V. Vela -
Lotto 89 Bartolomeo Bezzi (Fucine d'Ossana 1851-Cles 1923) - Al chiaro di luna
cm 87 x 123
olio su tela
firmato in basso a sinistra: B. Bezzi -
Lotto 90 Federico Pastoris (Asti 1837-Torino 1884) - Ritorno dai campi, 1877
cm 80 x 101
olio su tela
firmato e datato in basso a sinistra: Pastoris / 1877
al retro, sul telaio, etichetta della Società promotrice delle Belle Arti in Torino / Esposizione retrospettiva 1892
ESPOSIZIONI
Esposizione retrospettiva, Società promotrice delle Belle Arti, Torino, 1892
Il dipinto fu realizzato da Federico Pastoris in pendant con la Mietitura, presentato all'Esposizione Nazionale di Napoli nel 1877. Il tema agreste, caro ai pittori piemontesi, fu esplorato da Pastoris alla luce delle frequentazioni toscane, in particolar modo di Signorini, che lo incoraggiò verso una pittura più compatta e dalla forza neo-rinascimentale. Elementi che spiccano rispetto ai colleghi presenti alla rassegne torinesi, sebbene Pastoris si lascerà poi prendere dal filone fortunyano di gusto aneddotico.
Qui risulta più internazionale, attento alla vicina pittura d'oltralpe, che egli conobbe direttamente tra il 1863 ed il 1864 a contatto con Corot e Troyon che copiò in diverse occasioni; non mancano pure echi del Cabianca macchiaiolo, solido, greve e porcellanoso.
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Lotto 91 Luigi Bolongaro (Stresa 1874-Pozzuoli 1914) - Verso casa, 1904
cm 70 x 100
olio su tela
firmato e datato in basso a destra: L. Bolongaro 1904
al retro, sul telaio, vecchio numero di collezione: 33
Nel 1904 Bolongaro presentò alla Prima Esposizione di Arte Alpina un soggetto dal titolo Alpe Veglia. In quella occasione egli ormai era voce autorevole di un divisionismo italiano tutto naturale, presentandosi accanto al coetaneo Carlo Fornara. Stesso anno in cui fu presente all'Esposizione Italiana a Londra con Morning in the Alps. Di certo, dopo il 1901, l'interesse per le figure isolate, specie immerse nella natura alpestre nei dintorni di Varzo, ebbero il sopravvento.
Ci troviamo, dunque, innanzi a un capolavoro di Bolongaro che utilizza la tecnica divisionista in modo completamente autonomo e senza particolari considerazioni scientifiche, tanto da far scrivere a Luigi Callari nel 1909: "non apparteneva a nessuna scuola. La sua maniera personale se l'era creata da sé, stando continuamente a contatto con la natura".
Le due figure, verosimilmente madre e figlio, si muovono, di ritorno dai campi, in un prato apparentemente ostile, fatto di erba alta e fitta che amplifica il senso di una giornata faticosa; tuttavia risultano immerse se non addirittura mimetizzate entro un magnifico scenario alpestre.
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Lotto 92 Franz Vervloet (Mechelen 1795-Venezia 1872) - Venezia, Campo San Barnaba; Venezia, Campo di San Paternian
cm 11 x 9 ciascuno
coppia di acquerelli su carta
firmati, locati e datati: F. Vervloet / Venise 1870
in belle cornici d'epoca
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Lotto 93 Antonio Fontanesi (Reggio Emilia 1818-Torino 1882) - Secura Quies (Isola Madre)
cm 67,5 x 73
olio su tela
siglato in basso a sinistra: AF -
Lotto 94 Jacopo D'Andrea (Rauscedo (Pordenone) 1819-Venezia 1906) - Giovanni Bellini e Albrecht Durer festeggiati dagli artisti a Venezia
mm 200 x 280
tempera e acquerello su carta, senza cornice (in passepartout)
BIBLIOGRAFIA
G. Pavanello, scheda in Venezia nell'Ottocento. Immagini e mito, Milano, 1983, n. 176 (l'incisione) -
Lotto 95 Jacopo D'Andrea (Rauscedo (Pordenone) 1819-Venezia 1906) - Rosmunda al banchetto di Alboino
cm 98,5 x 83
olio su tela
al retro, sul telaio, numero 727
BIBLIOGRAFIA
S. Aloisi, Jacopo D'Andrea (1819-1906). Tra storia e romanticismo, San Giorgio della Richinvelda, 2003, p. 13
Ricordata anche dal celebre repertorio Comanducci come "Rosmunda e Alboino", l'opera si presenta qui al pubblico per la prima volta esposta; si tratta di uno dei quadri a carattere storico che le fonti ricordano appartenere alla ricerca del D'Andrea negli anni Settanta, quasi tutte di ubicazione ignota. Scrive a tal proposito Stefano Aloisi - che si ringrazia - nella monografia dedicata al pittore: "Alla metà degli anni Settanta risale La partenza del doge Leonardo Loredan alla difesa di Padova già nella collezione Papadopoli di Venezia di cui è ignota l’attuale ubicazione come sconosciute sono le collocazioni di altre opere citate dalle fonti: Rosmunda, Margherita del Faust, nonché i ritratti della moglie e della figlia".
Un dipinto di grande effetto - si noti la veste della stessa Rosmunda in primo piano resa quasi a rilievo - che riassume un soggetto molto amato dagli artisti nel passaggio tra Otto e Novecento. Il tema non può essere più complesso; Rosmunda venne reclamata come trofeo di guerra da Alboino, re dei Longobardi, che tramite il matrimonio si assicurò la presenza dei Gepidi nel suo esercito – un vantaggio non indifferente, considerato l’obiettivo di conquistare l'Italia. E infatti, proprio poco dopo aver raggiunto tale obiettivo, durante un banchetto Alboino decide di far partecipare la moglie a un rito tipicamente barbarico: bere dal teschio del nemico, in modo da incorporarne la forza.
A questo soggetto cederà anche lo scalpello di Giulio Branca che otterrà un successo clamoroso in tutta Europa a partire dal 1880 (gesso a Verbania, Museo del Paesaggio).
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Lotto 96 Eugenio Bonivento (Chioggia 1880-Milano 1956) - Sul ponte veneziano
cm 50 x 60
olio su tela
firmato in basso a destra: E. Bonivento
Questo lotto è soggetto a diritto di seguito