Asta 263 - STAMPE, LIBRI E CARTE GEOGRAFICHE Con un’ampia selezione di vedute di Roma incise tra XVI e XX Secolo
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Lotto 426 Giuseppe Ugonia (1881-1944)
La Rocca (di Brisighella)
xilografia, cm 23,5X30.5
Veduta della Rocca Manfrediana di Brisighella, edificata nel 1310 dai Manfredi di Faenza, maestosa fortificazione che domina il borgo del ravennate, testimonianza perfettamente conservata di architettura medievale. Il Palazzo dell’ex Prefettura ospita la collezione delle opere del pittore e litografo faentino Giuseppe Ugonia, donate dalla vedova Elena Mignini; all’interno è stato ricostruito lo studio dell’artista, con banco, torchio e tutti gli strumenti, oltre a varie opere acquerelli, cartoncini ed ex libris. Piccolo ma incisivo scorcio della Rocca che per la sua imponenza non entra nell’inquadratura scelta dall’autore, che ne taglia una piccola parte in alto, ma che rende al meglio la sensazione della sua grandiosità.
esemplare in perfetto stato di conservazione, come da foto, data 1923 in lastra in basso destra in numerazione romana, e monogramma in basso a destra -
Lotto 427 Giovanni Greppi (1884-1960)
La ferriera sul Lago d'Iseo, con regata di canottaggio esemplare tratto dalla raccolta L'INDUSTRIA ITALIANA PER LA GUERRA 1915-1918 ed. BESTETTI E TUMMINELLI, 1926
acquaforte e acquatinta con inchiostro nero leggeremente verdino ; cm 46,5x61,0
Greppi fu un noto architetto, pittore, e incisore italiano: dopo la formazione milanese all’Accademia di Brera ottenne numerosi riconoscimenti tra cui una pensione annuale per viaggiare all’estero.
Si arruolò nella Grande Guerra e realizzò varie opere che illustravano lo sforzo bellico dell'Italia per sostenere il conflitto; L’industria italiana per la guerra 1915-18 fu realizzata per finanziare le scuole di educazione professionale istituite durante la guerra. E' sua la famosa acquaforte con il Bollettino della vittoria di Armando Diaz
Bellisima impressione su carta pesante avorio, con una particolare tonalità di inchiostro nero, che tende al verde scurissimo; foglio completo con grandi margini con usuale piega di pubblicazione centrale. Esemplare firmato a matita in basso a destra, fuori lastra; monogramma in lastra in basso a sinistra. Qualche lievissimo puntino di foxing, ma in condizioni eccellenti -
Lotto 428 Marc Chagall (1887-1985)
Senza titolo
Acquaforte e acquatinta, 294 x 240 mm (lastra), 412 x 330 mm (foglio)
Firmata in lastra in basso a destra, firma e tiratura 84/100 a matita
Bellissima, fresca impressione su carta vergellata con timbro a secco (Grafica oggi). Foglio in perfetto stato. -
Lotto 429 Benito Boccolari (1888-1964)
Pratoline
xilografia, cm 24X30.5
Boccolari aderì nel 1922 al movimento milanese “Novecento” che sosteneva un ritorno alla semplicità delle forme, con uno stile più classico. Delicata rappresentazione di cespugli e fiori di campo, resa con tratti leggeri e semplici, ma enfatizzata dall'uso del colore verde-limone dell'inchiostratura.
esemplare in perfetto stato di conservazione, come da foto, con monogramma B.d.B in lastra in basso a sinistra -
Lotto 430 Hebba Holm (1889-1967)
Contadine danesi
xilografia cm 23,5x30,5
L’artista danese nasce in una contesto familiare molto sensibile all’arte, e compie poi diversi viaggi in Europa fino a completare la sua formazione in Italia, che svolgerà un ruolo importante per la sua successiva carriera di artista, soprattutto nel campo dell'incisione xilografica.
La veduta ritrae due contadine danesi nel loro abbigliamento tipico, in prossimità di un casolare, e usando un colorazione verde intenso, l’artista regala maggiore incisività all’ atmosfera campestre della composizione.
esemplare in perfetto stato di conservazione, come da foto, con monogramma EH in lastra in basso a destra. -
Lotto 431 Pier Luigi Bartolucci-Alfieri (1892-1933)
Narni - Panorama, 1922
Acquaforte, 164 x 228 mm (lastra); 344 x 492 mm (foglio)
Siglata e datata in lastra in alto a destra. Titolo e tiratura 24/50 a matita in basso a destra.
Fresca e nitida impressione su carta non vergellata. Foglio in ottime condizioni salvo due aloni. -
Lotto 432 Luigi Ciani (1892-1970)
Il Mercato (Pistoia)
xilografia, cm 23,5X30.5
Luigi Ciani, pistoiese d'adozione fu un artista molto attivo e dedicò parecchia della sua produzione grafica alla rappresentazione della città e dei dintorni, attraverso piccoli scorci e vedute del paesaggio circostante; piacevole la prospettiva della piazza del Duomo dove si svolgeva il mercato, l’antica curtis regia, tra il battistero di S. Giovanni in corte e la torre del campanile di S. Zeno, resa con piccoli tratti e un particolare inchiostro color terra di siena
esemplare in perfetto stato di conservazione, come da foto -
Lotto 433 Antonio Carbonati (1893-1956)
Lotto di 4 incisioni con vedute di Roma, 1917-1919
Acqueaforti e puntasecche, varie misure
Belle impressioni su carte non vergellata. Titolo, data, firma e tiratura a matita su ciascun stampa. Alcune carte con fioriture e ossidazioni, come dalle foto. -
Lotto 434 Antonio Carbonati (1893-1956)
Lotto di 4 incisioni con vedute di Roma, 1917-1919
Acqueaforti e puntasecche, varie misure
Belle impressioni su carte non vergellata. Titolo, data, firma e tiratura a matita su ciascun stampa. Alcune carte con fioriture e ossidazioni, come dalle foto. -
Lotto 435 Antonio Carbonati (1893-1956)
Canale di Cannareggio – Venezia
Litografia, cm 31x44
Bella litografia di Antonio Carbonati con lo scorcio del Canale di Cannareggio, firmata a matita, datata e numerata; “prova d’artista” per una cartella di 10 tavole con vedute di Venezia, tirate successivamente in 200 esemplari, edizioni GIORGIO & PIERO ALINARI, 1922. Antonio Carbonati studiò a Venezia con Ettore Tito e si perfezionò a Roma con Giulio Aristide Sartorio, con cui collaborò nel Fregio del Parlamento a Palazzo Montecitorio. Si dedicò moltissimo alla tecnica dell'acquaforte e dal 1917 realizzò numerose vedute di città italiane, presenti oggi nelle collezioni comunali. Espose nelle maggiori mostre d’arte del periodo, Quadriennale romana, al Salon d'Automne di Parigi e alla Biennale di Venezia, che nel 1942 gli dedicò una personale con oltre 300 opere.
esemplare stampato su carta beige, foglio completo con piccolo strappo restaurato in basso sul lato destro; condizioni generali molto buone -
Lotto 436 Antonio Carbonati (1893-1956)
L' S. 71 della S.A.M. sorvola le Alpi - 1932
Acquaforte cm55,6x33,5
Il Savoia-Marchetti S.71 era un aereo da trasporto leggero italiano progettato e prodotto da Savoia-Marchetti nei primi anni '30 , aveva un equipaggio di tre persone e la sua cabina poteva contenere 8-10 passeggeri . Era in forza alla S.A.M. la Società Aerea Mediterranea, fondata nel 1928 e dalla qualle nacque poi l'Ala Littoria, nel 1934. Qui vediamo l'aereo immatricolato I- EOLO nel suo suggestivo sorvolo sulle Alpi. Antonio Carbonati studiò a Venezia con Ettore Tito e si perfezionò a Roma con Giulio Aristide Sartorio, con cui collaborò nel Fregio del Parlamento a Palazzo Montecitorio. Si dedicò moltissimo alla tecnica dell'acquaforte e dal 1917 realizzò numerose vedute di città italiane, presenti oggi nelle collezioni comunali. Espose nelle maggiori mostre d’arte del periodo, Quadriennale romana, al Salon d'Automne di Parigi e alla Biennale di Venezia, che nel 1942 gli dedicò una personale con oltre 300 opere.
esemplare stampato su carta bianca; foglio integro e completo, in ottime condizioni; firmata a matita appena fuori dalla lastra in basso a destra -
Lotto 437 Antonio Carbonati (1893-1956)
Idrovolante in volo: Ala Littoria I - FANO - 1938
acquaforte, cm 45,2x32,0
Bella rappresentazione dell’ idrovolante I-FANO dell'Ala Littoria in volo , modello Airone Cant Z.506 Savoia –Marchetti. L'Ala Littoria S.A. fu la prima compagnia aerea di linea italiana, fondata nel 1934 dall’unione di altre compagnie private, ed effettuava servizi di trasporto passeggeri e servizi postali. L’idrovolante entrò in servizio nel 1936 su rotte attorno al mar Mediterraneo, tra cui la linea dell'Impero Roma-Siracusa-Bengasi e la Napoli-Trapani-Tunisi, stabilendo inoltre, tra il 1936 ed il 1938, una serie di record di quota, velocità e distanza, per la sua classe. Antonio Carbonati studiò a Venezia con Ettore Tito e si perfezionò a Roma con Giulio Aristide Sartorio, con cui collaborò nel Fregio del Parlamento a Palazzo Montecitorio. Si dedicò moltissimo alla tecnica dell'acquaforte e dal 1917 realizzò numerose vedute di città italiane, presenti oggi nelle collezioni comunali. Espose nelle maggiori mostre d’arte del periodo, Quadriennale romana, al Salon d'Automne di Parigi e alla Biennale di Venezia, che nel 1942 gli dedicò una personale con oltre 300 opere.
esemplare tirato in 200 esemplari, stampato su carta bianca; foglio integro e completo, in ottime condizioni; firmata a matita appena fuori dalla lastra in basso a destra