Asta 42 II - Arte Antica, Moderna e Contemporanea
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Lotto 524 Lucio Del Pezzo, Meccano. 1962. Olio, stucco, tempera, rondelle e parti metalliche su cartone. cm 40,5x27. Firmato e datato in basso a destra, controfirmato, controdatato e titolato al verso. Opera rara, sul mercato non sono presenti molte opere dei primi anni Sessanta. Allievo di Emilio Notte all'Accademia di Napoli, l'artista è stato tra i fondatori del Gruppo 58 di Napoli, d'impostazione neosurrealista e neodadaista. A partire dal 1962, Del Pezzo ha realizzato un suo tipico repertorio di "quadri" o "sculture" (spesso di impossibile definizione, proprio perchè unisce le due tecniche), formati da pannelli geometrici monocromi, sui quali sono inserite mensole o scavate concavità, che sostengono oggetti geometrici regolari (birilli, uova di legno, bocce, manichini, etc.). Nelle sue pitture-oggetto e nei suoi assemblages è sempre presente l'aspetto ludico. Per il tono ironico e per l'utilizzo di oggetti d'uso quotidiano decontestualizzati, tali opere rimandano alla Pop Art; ma si riscontra un evidente recupero di Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi e delle geometrie della pittura metafisica. Tra le opere monumentali, ha realizzato i progetti per alcune fermate della metropolitana d'artista a Napoli. (1)
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Lotto 525 Lucio Del Pezzo, Ex voto di bambini. Stucco, olio e oggetti in legno dipinto su masonite. cm 40x31. Firmato in basso a destra. Al verso controfirmato, titolato e riportate le misure dell'opera e la tecnica artistica. (1)
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Lotto 526 Lucio Del Pezzo, Sedia. 1974. Legno e tessuto. cm 41,5x16x14. Firma e tiratura sotto alla seduta, nella parte sinistra. Es. 27/70. (1)
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Lotto 527 Lino Dinetto, Dove l'onda muore. 1978. Affresco applicato a tela. cm 44,5x54. Firma e data incise in basso a destra. Al verso del supporto controfirma, controdata, titolo, tecnica e misure. (1)
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Lotto 528 Lino Dinetto, Senza titolo. 1970. Olio su tela. cm 60x50. Firmato in basso a destra. Al verso controfirmato, datato e dedicato: "Al caro amico Enzo Carli in segno di grande affetto". (1)
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Lotto 529 Piero Dorazio, Senza titolo. 1988. Acquatinta a colori. mm 490x340. Foglio: mm 700x495. simongini, 265. Firmata a matita in basso a destra, in basso a sinistra "p.a." e in basso al centro dedicata: "per Beverly e Bill...". Timbro a secco "gg" in basso a destra, ovvero il timbro della Stamperia dei Greci. (1)
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Lotto 530 Piero Dorazio, Reveil. 1972. Acquatinta. mm 295x490. Foglio: mm 495x645. simongini, 148. Firmata e datata a matita in basso a destra e numerata in basso a sinistra e, sotto, timbro a secco. Es. 44/70. (1)
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Lotto 531 Piero Dorazio, KWYU. 1977. Acquatinta. mm 225x495. Foglio: mm 497x695. simongini, 187. Firmata e datata a matita in basso a destra, numerata in basso a sinistra e, sotto, timbro a secco. Es. 56/60. (1)
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Lotto 532 Mauro Falzoni, Il gioco delle onde. 1999. Olio su tavola. cm 50x70. Abbozzi di figure al verso. Dipinto eseguito in occasione della mostra Patty Pravo come un angelo da collezione allestita a Villa Caruso di Lastra a Signa (Firenze) nei primi mesi del 2000. Fervente ammiratore dell'arte di Arnold Böcklin, Mauro Falzoni ha travasato per lungo tempo nei suoi dipinti temi e atmosfere già cari al sogno mediterraneo dei Deutsch Römer (Böcklin, Klinger, ecc.) mettendo però in scena un racconto contemporaneo, come si evince dalla mostra Il silenzio di Dioniso curata da Roberto Roda nel 2003 al Museo del Risorgimento e della Resistenza, in Palazzo dei Diamanti a Ferrara e approdata nello stesso anno alla Saletta Gonnelli di Firenze. Nel 2001, in occasione del centenario dalla morte di Böcklin, Falzoni ha partecipato con il quadro Ritorno dall'Isola dei Morti alla grande mostra Hommage à L'Ile des Morts d'Arnold Böcklin presso il Musée Bossuet a Meaux. Nel dipinto Il gioco delle onde in omaggio a Patty Pravo l'artista cita il dipinto böckliniano Tritone e Nereide creando un curioso e intrigante pastiche con l'immagine della cantante ricavata da una foto di Angelo Frontoni uscita su Playmen nel 1981 in cui lei posa nuda distesa su un mostro in cartapesta di Cinecittà. Alla mostra dedicata a Patty Pravo come musa di ispirazione estetica parteciparono una sessantina di artisti di varie generazioni, tra cui Mario Fallani, Silvano Campeggi, Luigi Doni, Gianni Cacciarini, Rodolfo Meli, Andrea Martinelli, Nicola Verlato, Paolo Schmidlin, Federico Lombardo, fino al gruppo degli Ultrapop. Il dipinto è stato esposto successivamente alle mostre Ninfe e anguane abitavano i boschi e le fontane. Le creature fantastiche delle acque e della natura: percorsi artistici tra '800 e '900 (Bondeno, Pinacoteca Civica, 2001) e Patty Pravo. Metamorfosi di una diva (Firenze, Palazzo Bastogi, 2017). (1)
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Lotto 533 Tano Festa, Lotto composto di 3 incisioni. Anni '60 del XX secolo. Dedicato a; Italia mia; Senza titolo. Litografie. mm 400/456x330/420. Tutte firmate a matita in basso a destra e numerate in basso a sinistra. Due titolate in lastra. Tutte con timbro a secco "Lo Storiele s.p.a." in basso a sinistra. Es. 2/150, 77/150 e 1/150. (3)
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Lotto 534 Ennio Finzi, Senza titolo. Tempera e colore smaltato su carta greve azzurra. cm 42x54,5. Firma a matita in basso a destra. (1)
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Lotto 535 Salvatore Fiume, Il gallo. Tecnica mista su carta. cm 495x383. Firma a pennarello nero in basso a sinistra. Provenienza: Gallerita, Milano, di cui è presente il timbro al verso. (1)