Dipinti Antichi
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Lotto 14 Cima da Conegliano e bottega
(Conegliano 1459/60-1517/18)
MADONNA CON BAMBINO
olio su tavola, cm 45,5x37,5
Bibliografia: P. Humfrey, Cima da Conegliano, Cambridge 1983, p. 171 n.180, pl. 92b
Corredato da attestato di libera circolazione
Il dipinto qui presentato è da riferire a Giovan Battista Cima da Conegliano e alla sua bottega come indicato da Peter Humfrey nella monografia dell’artista. Lo studioso, al quale non era nota la collocazione del dipinto e la sua provenienza, conosceva l’opera unicamente attraverso una fotografia e pertanto non ebbe modo di giudicarne appieno l’alta qualità e la raffinatezza esecutiva.
Raffigurata in atto di allattare il Bambino secondo un’iconografia senza precedenti nel catalogo dell’artista, la Vergine si staglia contro un tendaggio aperto parzialmente su un terso e cristallino paesaggio con borgo cittadino d’ispirazione belliniana. Cima, infatti, fu ampiamente influenzato da Giovanni Bellini dal quale riprese spesso talune composizioni o singole citazioni, come l’uso di un parapetto marmoreo, quale espediente formale utile a razionalizzare lo spazio e inquadrare le figure all’interno della composizione. Presente anche nel nostro dipinto, il parapetto reca un cartellino con iscrizione attualmente non leggibile ma verosimilmente recante un tempo il nome dell’artista. Cima mostra tuttavia una precisa autonomia di linguaggio: dissolve le ieratiche simmetrie belliniane lasciando spazio a una maggiore naturalezza e ad un’apparente casualità, come possiamo dedurre anche dal nostro dipinto in cui la Madonna viene rappresentata di tre-quarti nel gesto tenero e delicato di offrire il seno al figlio, quasi una moderna e ben più terrena Galactotrophousa. -
Lotto 15 Pittore fiorentino, fine sec. XVI-inizi XVII
PAPA PIO V INCORONA COSIMO I DE MEDICI GRANDUCA DI TOSCANA
olio su tela, cm 123x165
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Lotto 16 Bottega di Alessandro Allori, fine sec. XVI-inizi XVII
CRISTO E LA SAMARITANA AL POZZO
olio su tavola, cm 75x61
Provenienza: nobile famiglia toscana
Il dipinto deriva dalla grande pala firmata eseguita da Alessandro Allori (Firenze 1535-1607) nel 1575, collocata nel secondo altare della navata sinistra della chiesa di Santa Maria Novella di Firenze. E’ verosimile ipotizzare per gli aspetti stilistici e per la raffinata esecuzione nella cura dei dettagli, come ad esempio nei panneggi, che l’opera qui proposta possa essere stata eseguita da uno dei pittori della bottega del maestro.
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Lotto 17 Pittore fiorentino, prima metà sec. XVI
MADONNA CON BAMBINO E SAN GIOVANNINO
olio su tavola, cm 73,5x54
sul retro iscritto “Andrea del Sarto. G.”
Provenienza: nobile famiglia toscana
Il dipinto è ascrivibile ad un artista fiorentino della prima metà del Cinquecento che si ispira per le tipologie fisionomiche e nella composizione ai modelli di Andrea del Sarto (1486-1530) con richiami stilistici e nella resa degli sfumati agli esempi pittorici di Domenico Puligo (1492-1527).
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Lotto 18 Matteo Rosselli
(Firenze 1578-1650)
MADONNA CON BAMBINO, SAN GIUSEPE E SAN GIOVANNINO
olio su tela, cm 103x82
Provenienza: Stronach Hardy collection, Londra;
collezione privata, Cremona
Bibliografia: G. Cantelli, Repertorio della pittura fiorentina del Seicento, 1983, p. 131, fig. 678; G. Cantelli, Repertorio della pittura fiorentina del Seicento. Aggiornamento, 2009, p. 176, tav. LXIX; S. Bellesi, Pittori fiorentini del ‘600 e ‘700. Biografie e opere, 2009, I, p. 240, tav. VI; F. Baldassari, La pittura del Seicento a Firenze. Indice degli artisti e delle loro opere, 2009, p. 648
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Lotto 19 Da Domenico Rosselli
MADONNA CON BAMBINO
bassorilievo in gesso policromo, cm 58x43
danni
Si tratta di un calco moderno da un modello riferito a Rosselli (Pistoia 1439-Fossombrone 1497/98), di cui si conoscono solo esemplari in stucco (conservati presso collezioni pubbliche e private), a sua volta derivato da una composizione verrocchiesca.
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Lotto 20 Scuola emiliana, fine sec. XVII-inizi XVIII
SAN FRANCESCO IN ESTASI
scultura in terracotta policroma, alt. cm 26
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Lotto 21 Da Niccolò Tribolo
PUTTI CON L’OCA
scultura in terracotta, alt. cm 68
Dall’originale di Tribolo, Victorian and Albert Museum, Londra
Bibliografia di riferimento: J. Pope-Hennessy, Catalogue of Italian Sculpture in the Victoria and Albert Museum, London 1964, II, pp. 437-438, n. 467, III, p. 276, fig. 465
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Lotto 22 Scuola emiliana, secc. XVII-XVIII
PIETA'
gruppo in terracotta policroma, alt. cm 36,5
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Lotto 23 Antonello Gagini, 1505 ca
(Palermo 1477/1478-1536)
SAN GIOVANNI BATTISTA GIOVINETTO
scultura in marmo di Carrara, cm 79,5x35x23,5
Provenienza: Palazzo Paternò, Palermo;
Heim Gallery, Londra;
Établissement Rustique, Vaduz;
Casa d’aste Semenzato, Venezia;
collezione Sordi, Villa medicea di Lappeggi (Bagno a Ripoli);
collezione privata, Firenze
Bibliografia: Heim Gallery, Forty Paintings & Sculptures from the Gallery’s Collections. Autumn Exhibition, catalogo della mostra (3 novembre-21 dicembre), London 1966, p. 10, n. 21; 5a Biennale Mostra Mercato Internazionale dell’Antiquariato, catalogo della mostra (22 settembre-22 ottobre), Firenze 1967, p. 337; Casa d’Aste Franco Semenzato, Asta in Firenze, Palazzo Michelozzi, catalogo della vendita (15-16 giugno), Firenze 1988, n. 693; F. Negri Arnoldi, Scultura del Cinquecento in Italia Meridionale, Napoli 1997, pp. 290, 296 fig. 276.
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Lotto 24 Pittore veneto nella cerchia di Palma il Giovane, inizi sec. XVII
FLAGELLAZIONE DI CRISTO
olio su rame, cm 39x30,5
Di questo dipinto sono note altre versioni riferite a Jacopo Negretti detto Palma il Giovane come la tela di grandi dimensioni passata sul mercato antiquario (Christie’s Londra, 14 luglio 1978 lotto 31) e archiviata presso la Fototeca Zeri di Bologna (inv. 99466 busta 0461, fasc. 3). Si conoscono inoltre alcune incisioni del medesimo soggetto dalle quali deriva probabilmente il dipinto qui presentato.
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Lotto 25 Scuola fiamminga, secc. XVII-XVIII
LA CONSEGNA DELLE CHIAVI A SAN PIETRO
olio su rame, cm 27,5x36,5
sul retro iscrizione dipinta “17th Pynas”
La composizione del dipinto qui presentato deriva dai cartoni preparatori per gli arazzi commissionati da Leone X a Raffaello per la Cappella Sistina. I cartoni, appartenuti alla casa reale inglese, sono attualmente conservati presso il Victorian and Albert Museum di Londra.