Dipinti Antichi

Pandolfini Casa d'Aste - Borgo degli Albizi (Palazzo Ramirez-Montalvo) 26, 50122 Firenze

Dipinti Antichi

martedì 15 ottobre 2013 ore 15:00 (UTC +01:00)
Lotti dal 133 al 144 di 180
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  • Seguace di David Teniers, fine sec. XVII-inizi XVIIIINTERNO D’OSTERIA...
    Lotto 134

    Seguace di David Teniers, fine sec. XVII-inizi XVIII
    INTERNO D’OSTERIA CON BEVITORI
    olio su tavola, cm 43x64,5
     

  • Cerchia di Antonio Tempesta, sec. XVIILA CONVERSIONE DI PAOLOolio su rame...
    Lotto 135

    Cerchia di Antonio Tempesta, sec. XVII
    LA CONVERSIONE DI PAOLO
    olio su rame ovale, cm 23x30,5
    al recto in basso numero 362 dipinto dell’inventario Barberini
    alcune cadute di colore
     

  • Attribuito ad Orazio Farinati(Verona 1559 circa-1616 circa)MATILDE DI CANOSSA...
    Lotto 136

    Attribuito ad Orazio Farinati
    (Verona 1559 circa-1616 circa)
    MATILDE DI CANOSSA A CAVALLO
    olio su tela, cm 108,5x91,5
    al recto iscrizione in latino e numero 305 dell’inventario Barberini
     
    Del dipinto è nota la versione eseguita nel 1587 circa da Paolo Farinati (Verona 1524-1606), padre di Orazio, conservata presso il Museo di Castelvecchio, Verona, modello per il dipinto di Orazio dell’Abbazia di Polirone, San Benedetto Po che costituisce pertanto un’altra versione del dipinto qui presentato.
     

  • Scuola italiana, seconda metà sec. XVIIIRITRATTO DEL PRINCIPE FRANCESCO...
    Lotto 137

    Scuola italiana, seconda metà sec. XVIII
    RITRATTO DEL PRINCIPE FRANCESCO BARBERINI E DELLE DUE SUE SORELLE
    olio su tela, cm 50x62
    sul retro della tela originale antica iscrizione a bistro “Ritratto del P.pe Francesco Barberini e delle due sue sorelle”
     

  • Pittore romano, sec. XVIIRITRATTO DI MAFFEO BARBERINI PRINCIPE DI PALESTRINA...
    Lotto 138

    Pittore romano, sec. XVII
    RITRATTO DI MAFFEO BARBERINI PRINCIPE DI PALESTRINA IN ARMATURA CON IL COLLARE DEL TOSON D’ORO
    olio su tela, cm 221x150
    al recto numero d’inventario 545 dipinto della collezione Barberini
     
    Nell’importante dipinto qui presentato viene ritratto Maffeo Barberini (1631-1685), figlio di Taddeo Barberini ed Anna Colonna, nato a Roma il 19 agosto 1631 ed ivi morto l’11 novembre 1685. Quarto principe di Palestrina, duca di Montelibretti e di Monterotondo, marchese di Corese, signore di Capranica, sposò il 15 giugno 1653 Olimpia Giustiniani, da cui ebbe cinque figli: Costanza sposata Caetani, Camilla sposata Borromeo, Francesco divenuto cardinale, Urbano destinato a continuare la casata e Taddeo sposato Muti.
    Maffeo Barberini, effigiato secondo i dettami del ritratto ufficiale a figura intera con una ricca armatura, sullo sfondo di un’architettura e di un paesaggio in lontananza, indossa il Toson d’oro, onorificenza ricevuta nel 1668. Tale elemento costituisce un utile termine post quem per la datazione della nostra opera, pertanto successiva al Ritratto del principe Maffeo Barberini eseguito da Carlo Maratta, conservato in collezione privata, in cui non viene rappresentata l’onorificenza. L’attenzione per la resa aulica dei dettagli e di una puntuale descrizione fisionomica ravvisabile nel nostro dipinto, come in quello eseguito da Maratta, dimostra lo sviluppo di una ritrattistica derivata da Ferdinand Voet (1639-1700 circa) divenuto specialista in tale genere molto in voga presso l’aristocrazia romana.
    Il principe Barberini fu inoltre un importante mecenate: commissionò la costruzione della Chiesa di Santa Rosalia a Palestrina (inaugurata nel 1677) e nel 1653 riaprì il Teatro delle Quattro Fontane, dopo che era rimasto chiuso per più di dieci anni. Fu inoltre collezionista di opere d’arte, come molti membri della sua famiglia, e proprietario della raccolta di suo zio Antonio Barberini che comprendeva almeno tre dipinti di Caravaggio.
     
    Bibliografia di riferimento: F. Petrucci, Il principe romano. Ritratti dell’aristocrazia pontificia nell’età barocca, catalogo della mostra, Museo nazionale di Castel Sant’Angelo, Roma 2007, n. XXVI p. 80
     

  • Scuola di Andrea de Lione, fine sec. XVII-inizi XVIIISCENA DI BATTAGLIAolio...
    Lotto 139

    Scuola di Andrea de Lione, fine sec. XVII-inizi XVIII
    SCENA DI BATTAGLIA
    olio su tavola ovale, cm 34x53,5
    sul retro della tavola assottigliata sigle “RU” incise
    probabile trasporto da altro supporto
     

  • Scuola genovese, inizi sec. XVIIIQUATTRO FIGURE FEMMINILI ALLEGORICHEolio su...
    Lotto 140

    Scuola genovese, inizi sec. XVIII
    QUATTRO FIGURE FEMMINILI ALLEGORICHE
    olio su tela, cm 44,5x124
     

  • Scuola romana, fine sec. XVIIBATTAGLIA DI PONTE MILVIOolio su tela, cm...
    Lotto 141

    Scuola romana, fine sec. XVII
    BATTAGLIA DI PONTE MILVIO
    olio su tela, cm 170x270 senza cornice
     

  • Seguace di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, sec. XVIIL’INCREDULITÀ DI...
    Lotto 142

    Seguace di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, sec. XVII
    L’INCREDULITÀ DI SAN TOMMASO
    olio su tela, cm 95x140
     
    Dall’esemplare di Caravaggio, Bildergalerie, Potsdam
     

  • Angelo Solimena(Canale di Serino 1629-Nocera de’ Pagani 1716)PIETÀolio su...
    Lotto 143

    Angelo Solimena
    (Canale di Serino 1629-Nocera de’ Pagani 1716)
    PIETÀ
    olio su tela, cm 205x144
    monogrammato “AS” e datato 16[..]6
     
    Bibliografia: Angelo e Francesco Solimena, due culture a confronto, atti del convegno, a cura di Vega De Martini e Antonio Braca, Napoli 1994, p. 25 (il dipinto viene qui illustrato prima del restauro); S. Carotenuto, Pittori napoletani del Sei e Settecento nel territorio di Serino, Arte e territorio, a cura di Mario Alberto Pavone, Napoli 2008, tav. 8
     
    Il dipinto qui presentato, riprodotto ma non citato nel volume di Simona Carotenuto (tav. 8), presenta strette affinità stilistiche con la Pietà della chiesa di San Bartolomeo a Nocera Superiore (1678), simile anche per impostazione compositiva, per l’uso di un cromatismo acceso e per il ricorrere di alcuni tipi fisionomici come ad esempio la figura della Maddalena.
    Purtroppo non è possibile leggere chiaramente la data del nostro dipinto poiché l’iscrizione appare leggermente ripresa a seguito di antiche puliture eseguite sul dipinto.
     

  • Luca Giordano e bottega(Napoli 1634-1705)ERMINIA RITROVA TANCREDI FERITOolio...
    Lotto 144

    Luca Giordano e bottega
    (Napoli 1634-1705)
    ERMINIA RITROVA TANCREDI FERITO
    olio su tela, cm 151x185,5
     
    Corredato da parere scritto di Stefano Causa
     
    "Il dipinto raffigura un episodio tratto dall’ultima parte della Gerusalemme Liberata (Canto XIX, 103-114).

  • Scuola napoletana, sec. XVIIRIPOSO DALLA FUGA IN EGITTOolio su tela, cm...
    Lotto 145

    Scuola napoletana, sec. XVII
    RIPOSO DALLA FUGA IN EGITTO
    olio su tela, cm 58,5x72,5, senza cornice
     

Lotti dal 133 al 144 di 180
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Sessioni

  • 15 ottobre 2013 ore 15:00 Prima Sessione: Lotto 1-182 (1 - 182)