Fine Paintings
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Lotto 181 Godfred Christensen (Copenhagen, 1845 – Copenhagen, 1928) Paesaggio Lo studio diretto del vero, un’indagine sincera ma non analitica del paesaggio, ecco cosa appare osservando il paesaggio di Godfred Christensen. Nato e cresciuto a Copenaghen, resta fin dalla sua prima formazione attratto dal genere paesaggistico, e completa i suoi studi come gran parte della sua generazione, intraprendendo il Gran Tour.A Parigi resta affascinato dalla scuola di Barbizon, da cui poi trarrà molta ispirazione: questo gruppo di artisti si lascia alle spalle l’Accademia e i suoi dettami classici sulla raffigurazione del paesaggio, puntando su una raffigurazione più spontanea del vero, meno ingabbiata da rigidi schemi.Christensen si dirige poi a Roma, dove esporrà alcuni suoi dipinti, e così anche a Capri e in Svizzera. Gran parte della sua carriera resta però legata alla sua città natale, Copenaghen; nonostante la difficoltà nella datazione di questi soggetti, di certo si può affermare che questo dipinto ben rappresenta la tradizione danese del paesaggio, la ricerca dei barbizonniers e i colori caldi e morbidi dei paesaggi italiani. Bibl.: M. Marcussen, Godfred Christensen, in Kunstindeks Danmark & Weilbach Kunstnerleksikon. Retrieved April 1, 2019. Olio su tela, cm est. 175x233, int. 137X194
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Lotto 182 Scuola inglese del XIX secolo Veduta di campagna Durante tutto il XVIII secolo e l’inizio del XIX secolo, il genere del paesaggio in Inghilterra prende progressivamente le distanze dal paesaggio classico, ideale e immaginario della grande tradizione europea promossa da artisti quali Claude Lorrain, Gaspard Doughet e Salvator Rosa per assumere il proprio Paese e le sue istanze a soggetto prediletto della propria realtà pittorica. d ecco che da questo momento il vedutismo inglese si divide in due filoni: da un lato i pittori sono desiderosi di illustrare i profondi cambiamenti sociali in atto, la trasformazione delle città ad opera dell’industrializzazione e la nascita della borghesia; dall’altra, per contrasto a questi cambiamenti, un nuovo sentimento romantico della natura si fa strada in artisti come Gainsborough, Stubbs e nel primo Constable, desiderosi di descrivere una natura elegiaca, mesta, quasi malinconica.Questo olio su tela rispecchia perfettamente questa descrizione: un ampio paesaggio di scuola, avvolto da un caldo tramonto, offre un profondo scorcio abitato da alberi, monti e da uno specchio d’acqua; al centro di questa visione sorge il romantico rudere di un castello, ormai abitato da animali e pastori, quasi come in una novella Arcadia. Olio su tela, cm est. 128x94, int. 113X79.5
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Lotto 183 Pittore fiammingo della fine del XVII secolo, Coppia di paesaggi Pittore fiammingo della fine del XVII secolo, Coppia di paesaggi Olio su rame, con cornici dorate Olio su rame, dimensioni ext. 20,5x25, int. 13,5x17,4 cm. cad.
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Lotto 184 Pittore romano della prima metà del XVIII secolo, La condanna di Cristo Pittore romano della prima metà del XVIII secolo, La condanna di Cristo Olio su tavola, con cornice dorata Olio su tavola, dimensioni ext. 32x26, int. 22,5x17,5 cm.
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Lotto 185 Pittore romano del XVIII secolo, Veduta su un Acquedotto romano Questo ottimo dipinto del XVIII secolo è la prova pittorica di un ignoto pittore romano intento nello studio, non didascalico ma fine interprete del dato naturale, del paesaggio della campagna romana, qui adornata di un grande acquedotto e alcune antiche costruzioni annesse in muratura. Olio su tavola, dimensioni 24x32 cm.
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Lotto 186 Giuseppe Bonolis (Teramo 1800 – Napoli 1851), Adamo ed Eva piangono Abele, 1837 Questa commossa scena raffigurante i Progenitori che piangono la morte del figlio Abele, ucciso dal fratello Caino, è opera del pittore e docente teramano Giuseppe Bonolis. Celebre disegnatore e ritrattista, fu prima studente e poi docente presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Eccezionale la presenza sul mercato di un soggetto tanto lontano dal corpus dell'artista, elogiato anche dalla regina Maria Isabella. Olio su tela, dimensioni ext. 57x46,5, int. 44,5x33,5 cm.
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Lotto 187 Pittore olandese del XIX secolo, Paesaggio bucolico Gli armenti in primo piano, il cielo denso d'acqua sullo sfondo e il sereno paesaggio campestre, sono elementi della più pregevole e tradizionale veduta del centro Europa. Olio su tela, dimensioni ext.62x79 int. 48,5x65 cm.