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giovedì 3 novembre 2022 ore 16:00 (UTC +01:00)
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  • Seguace di Paul Bril (Anversa, 1554 – Roma, 1626) Scena di battaglia
    Lotto 121

    Seguace di Paul Bril (Anversa, 1554 – Roma, 1626) Scena di battaglia Questo dipinto illustra un vasto paesaggio, una vasta vallata spoglia, fiancheggiata da verdi alberi. Corrono verso la piana un gruppo di soldati, non compatti ma sparsi in ogni dove, e appena accennati quando si sono raffigurati in lontananza. Il paesaggio naturale non risente della indeterminatezza dei contorni data dalla profondità del paesaggio; al contrario, i singoli elementi sono tutti ben identificabili.Facciamo risalire un dipinto di questo genere ad un pittore che ha forse operato nell’ambito del più famoso Paul Bril e di cui ha conosciuto l’opera.Possiamo desumerlo dalla larga pennellata con cui è costruito il paesaggio, una pennellata quasi “liquida”; ma l’artista però dedica un’attenzione particolare alla resa del dettaglio del singolo elemento, come da buona tradizione fiamminga: ne sono un esempio i rami ornati di foglie o la criniera del cavallo scossa dal vento. Bibl.: F. Cappelletti, Paul Bril e la pittura di paesaggio a Roma 1580-1630, Roma 2005-2006, ad vocem. Olio su tela, cm 150x90

  • Scuola romana del XVII secolo, Paesaggio con Pan e Siringa
    Lotto 122

    Scuola romana del XVII secolo, Paesaggio con Pan e Siringa Questo olio su tela è un pregevole esempio di un profondo paesaggio romano della seconda metà del Seicento. Come da tradizione, la scena mitologica dell'inseguimento della ninfa Siringa è solo un dettaglio immerso in un ricco paesaggio boschivo. Olio su tela, dimensioni ext. 55,5x77, int. 41x61 cm.

  • Jean-Baptiste Lallemand (Dijon, 1716–1803), Paesaggio con figure femminili
    Lotto 123

    Jean-Baptiste Lallemand (Dijon, 1716–1803), Paesaggio con figure femminili Questo elegante olio su tela raffigura un gruppo di fanciulle che danzano e adornano unaltare di ghirlande, immerse in un rigoglioso paesaggio. L'artista a cui facciamo riferire quest'opera è il pittore francese Jean Baptiste Lallemand, vissuto a Parigi dopo un proficuo soggiorno in Italia. Membro dell'Accademia parigina di San Luca, diventa un grande testimone della pittura romana di genere e di paesaggio del pieno Seicento, com'è dimostrato da quest'opera, adornata da una pregevolissima cornice in legno dipinto e dorato. Olio su tela, dimensioni ext. 62x77, int. 43x57 cm.

  • Francesco Guardi (Venezia 1712 – 1793), ambito di, Quattro dipinti ovali con scene portuali
    Lotto 124

    Francesco Guardi (Venezia 1712 – 1793), ambito di, Quattro dipinti ovali con scene portuali Queste quattro piccole vedute incorniciate da eleganti cornici parzialmente dorate e dotate di supporti, sono ascrivibili alla produzione di piccole vedute e capricci che vennero prodotti copiosamente in ambito veneziano nella seconda metà dell'Ottocento. L'attribuzione all'ambito di Franesco Guardi si deve ad una resa molto nitida e fresca del soggetto, così come alla pennellata sciolta e al gusto prettamente illustrativo della raffigurazione. Olio su tavola, dimensioni ext. 27x20, int. 15,5x13,5 cm.

  • Francesco Rinaldi (1786-?), Il Portico d'Ottavia, Roma 1880
    Lotto 125

    Francesco Rinaldi (1786-?), Il Portico d'Ottavia, Roma 1880 Questo elegante acquerello, firmato e datato in calce dall'artista, è una preziosa testimonianza di un importante scorcio dell'architettura romana della fine del XIX secolo: il Portico d'Ottavia è qui raffigurato con grande dovizia di particolari e abitata da numerose figure in abiti d'epoca a rendere la profonda veduta una vivace scena di genere, dal carattere genuino e autentico. Acquerello su cartone, dimensioni ext. 72,5x100 int. 61x87 cm.

  • Johann August Nahl II (1752-1825), Venere e Ippomene
    Lotto 126

    Johann August Nahl II (1752-1825), Venere e Ippomene Questo pregevole dipinto, firmato sul retro 'Nahl', raffigura il momento in cui Ippomene riceve l'aiuto di Venere a vincere la gara contro la cacciatrice Atalanta, per averla così in sposa. La dea Venere dà al campione Ippomene tre mele d'oro del giardino delle Esperidi: l'eroe facendole cadere, distrae la fanciulla abbasta a lungo da vincere la corsa. Noto principalmente come disegnatore, Johann August Nahl II fu anche un raffinato pittore di soggetti mitologici, ritratti ed episodi tratti dalla storia romana. Il pittore dimostra, attraverso l'idealizzazione delle forme, l'abbandono dei dettami barocchi e della loro irrazionalità, la nuova adesione agli ideali classici della seconda metà del Settecento. Olio su tela, dimensioni ext. 57x47, int. 42x33 cm.

  • Pittore fiammingo del XVIII secolo Trionfo di Bacco e Arianna
    Lotto 127

    Pittore fiammingo del XVIII secolo Trionfo di Bacco e Arianna In questo delicato acquerello su cartoncino – impreziosito da una ricca cornice dorata – è illustrato uno dei momenti più celebri del mito che lega Bacco e Arianna. La principessa figlia del re Minosse e Pasifae, dopo essere stata abbandonata dall’amato Teseo sull’isola di Nasso, viene raggiunta dal Dio Bacco, che la salva facendone la sua sposa.Spesso, come in questo caso, al tema del salvataggio si aggiunge un corteo di personaggi indicanti il tema matrimoniale che accompagna la coppia; alle spalle di Arianna è visibile una Nike recante una torcia, mentre ai suoi piedi, un putto le offre in dono una collana. Sul lato destro della composizione invece, un satiro e una ninfa recano alla coppia un cesto ricco di frutti prelibati, come augurio di un legame all’insegna della gioia e dell’abbondanza. In alto Cupido è raffigurato con gli occhi chiusi nell’atto di scoccare la freccia che unisce gli amanti in un profondo legame; sullo sfondo è raffigurata la nave con la quale il Dio è giunto in soccorso della sua sposa. Infine, è possibile scorgere, in ritardo rispetto al resto del corteo, l’asino cavalcato da Sileno: sembra quasi possibile udire i versi scritti da Lorenzo il Magnifico nel 1490: “Questa soma, che vien drieto sopra l’asino, è Sileno: così vecchio è ebbro e lieto, già di carne e d’anni pieno; se non può star ritto, almeno ride e gode tuttavia. Chi vuole esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.”La tecnica leggera, il soggetto amoroso, la dimensione contenuta dell’opera lasciano presumere che quest’opera sia stata realizzata per una committenza privata, destinata ad un uso perlopiù decorativo, realizzato in ambito fiammingo forse su modello di un ciclo decorativo italiano del Seicento. Bibl.: R. Bruscagli, a cura di, Trionfi e canti carnascialeschi toscani del Rinascimento, Salerno, 1986. Acquerello su cartoncino, cm est. 66x54, int. 51X39

  • Francesco Albotto (Venezia, 1721 – Venezia, 1758) Paesaggio
    Lotto 128

    Francesco Albotto (Venezia, 1721 – Venezia, 1758) Paesaggio La produzione pittorica di Francesco Albotto è tutta legata al suo apprendistato presso il vedutista Michele Marieschi; il confronto con l’inventiva del maestro non fu facile per l’Albotto, che però riuscì a creare un proprio linguaggio prestando particolare attenzione al colore, steso sulla tela quasi come delle “macchie”.In questo paesaggio è evidente l’eco degli insegnamenti del maestro, in particolare nel tema marittimo scelto e nella luminosità tersa degli azzurri; il pittore però qui mostra un maggior interesse all’analisi del paesaggio, che nella sua essenzialità degli elementi è preferita alle fastose facciate veneziane.È a Rodolfo Pallucchini che dobbiamo, nel 1972, una prima identificazione della mano dell’artista: fino a quel momento la sua produzione era stata confusa con quella del suo maestro, essendo lo stile dell’Albotto fortemente debitore da quello del Marieschi.Bibl.: R. Pallucchini, Francesco Albotto erede di Michele Marieschi, in Arte Veneta, XXVI, 1972, pp. 222, 223. Olio su tela, cm est. 55x64, int. 36.5x44.5

  • Bartolomeo Pedon (Venezia 1665 - 1732), attr. a, Coppia di paesaggi con viandanti 1699
    Lotto 129

    Bartolomeo Pedon (Venezia 1665 - 1732), attr. a, Coppia di paesaggi con viandanti 1699 La composizione burrascosa ed espressiva dell'atmosfera, ci permettono di attribuire la coppia di dipinti all'eccentrico pittore veneziano Bartolomeo Pedon. Influenzato da Marco Ricci e Alessandro Magnasco e Salvator Rosa, si differenzia per eccentricità del tratto e nella resa quasi espressiva della figura umana. Olio su tela, dimensioni ext. 40,5x48,5, int. 29x37,5 cm.

  • Paolo Monaldi (Roma 1710 – dopo il 1779), Il riposo dei viandanti
    Lotto 130

    Paolo Monaldi (Roma 1710 – dopo il 1779), Il riposo dei viandanti In questa intima raffigurazione di viandanti a riposo, Paolo Monaldi dimostra una convinta adesione alla spazialità e ai toni atmosferici di Andrea Locatelli, piuttosto che ai toni nitidi e chiari di Paolo Anesi. L'azzurro del cielo, in particolare, rimanda direttamente ad opere come il Paesaggio con pescatori oggi conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna. Olio su tela, dimensioni ext. 64x45, int. 54x34 cm.

  • Paolo Monaldi (Roma 1710 – dopo il 1779), Scena popolare con barbiere e filatrice, 1768
    Lotto 131

    Paolo Monaldi (Roma 1710 – dopo il 1779), Scena popolare con barbiere e filatrice, 1768 Questo dipinto, firmato sul retro 'Paulus Monaldi Pinxit Anno 1768', raffigura su di un terso paesaggio, una fanciulla in primo piano che fila la lana e un giovane che rade un contadino seduto su una roccia. Il soggetto di genere è un modo per il pittore di illustrare una tematica quotidiana secondo i dettami della Scuola dei bamboccianti, abbinandola ad un paesaggio profondo ma sereno che guarda di certo all'esperienza del Locatelli. Olio su tela, dimensioni ext. 51x42,5, int. 38x29,5 cm.

  • Paolo Monaldi (Roma 1710 – dopo il 1779), Scena popolare con suonatori 1768
    Lotto 132

    Paolo Monaldi (Roma 1710 – dopo il 1779), Scena popolare con suonatori 1768 In questa scena popolare del pittore romano Paolo Monaldi raffigurante un paesaggio campestre con suonatori e rovine architettoniche, è evidente il modello fornito dall'esperienza dei pittori fiamminghi nei soggetti delle bambocciate, come nell'opera di Peter van del Laer e Andries Both. Olio su tela, dimensioni ext. 64x80, int. 49,5x64,5 cm.

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Sessioni

  • 3 novembre 2022 ore 16:00 Fine Paintings - Prima Sessione (1 - 94)
  • 4 novembre 2022 ore 16:00 Fine Paintings - Seconda Sessione (95 - 187)

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