Asta N.32: Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei
-
Lotto 97 Domenico Quattrociocchi (attribuito_a) (Palermo 1872-Roma 1941) - Scena campestre 20x38 cm, in cornice 34x51 cm Dipinto a olio su tavoletta
-
Lotto 98 Spaghi, Paolo - Paesaggio con casa, nineteenth century 17x26 cm, in cornice 29x38 cm Dipinto a olio su cartone pressato Firmato con monogramma S.P. in basso a sinistra, etichetta con nome dell'artista sul retro ed in basso al centro. In cornice nera ebanizzata guilloché.
-
Lotto 99 G.Vinci, Natura morta con peperoni rossi Firmato in basso a destra Cm 35 X52 Olio su masonite. Firmato in basso a destra
-
Lotto 100 Sorgiani, Giuseppe (1889-1952) - Mercato di Coo, 20th century 23x17 cm, in cornice 46x40 cm Dipinti ad olio su tavola In cornice nera ebanizzata guilloché.
-
Lotto 101 Karim, Sysko (1877-?) - Galeoni in mare, nineteenth century Cm 17x24 in cornice cm 34x42 Dipinto a tecnica mista su cartone Firmato "S. Karim"
-
Lotto 102 Karim, Sysko (1877-?) - Mare con barche, nineteenth century Cm 17x24 in cornice cm 34x42 Dipinto a tecnica mista su cartone Firmato "S. Karim".
-
Lotto 103 Case in campagna, 20th century 13x18 cm. In cornice: 33x 37,5 cm Dipinto ad olio su cartone telato
-
Lotto 104 Tamburi, Orfeo (Jesi 28 maggio 1910-Parigi 15 giugno 1994) - Paesaggio, 1937 cm 20x30 in cornice cm 37x43 Acquerello su carta Firmato in basso a destra Tamburini 1937.
-
Lotto 105 Di Giovanni, Luigi (Palermo 1856-Palermo 1938) - Paesaggio con donna in abiti romani, 20th century H 65 cm x 49,5 cm. In cornice: H 74 cm x Base 59 cm Dipinto ad olio su tavoletta
Luigi di Giovanni si distingue per la formazione compiuta in molteplici realtà artistiche nell'Italia della fine dell'Ottocento. E' col padre che impara a disegnare e a incidere, andando poi a perfezionarsi, tra il 1873 e il 1882, a Napoli presso la bottega del pittore Domenico Morelli. fra il 1875 e il 1877, ancora giovane, è presente nei più importanti eventi espositivi di livello nazionale.Firmato in basso a sinistra. Presenza di macchie bianche nella parte inferiore e lungo il bordo sinistro dell'opera.
ASORstudio
-
Lotto 106 Califano, John (1864-1924) - Paesaggio rurale con animali al pascolo, 20th century H 47,5 cm x Base 80 cm. In cornice: H 60 cm x 92 cm Dipinto ad olio su tavola Firmato in basso a destra.
-
Lotto 107 Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971) - Natura morta con vaso a fiori e pesche, Late 1930s 46x56 cm, in cornice 57x67 cm Olio su tela Giovanni Alicò nasce a Catania nel 1906. Pittore autodidatta, il suo approccio all'arte è libero da vincoli o binari precostruiti. Nel 1935 si stabilisce prima a Napoli poi a Milano. Nel 1942 è presente con un'opera alla XXIII Biennale di Venezia,e nello stesso anno, tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Tornabuoni di Firenze. Seguono, tra il 1948 e il 1953, sei anni di attività in Argentina,con tre personali a Buenos Aires e molte partecipazioni a collettive in diversi saloni nazionali nelle città di La Rioja, Santa Fè, Mendoza e Rosario. Rientrato in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta e per tutto il decennio successivo diverse furono le sue personali a Catania, Milano, Roma e Como. E' stato Premio Suzzara nel 1955 con l'opera Contadino che riposa, dove il pittore, svincolato da una fredda descrizione realistica e lontano dagli schemi neocubismo tipici del primo dopoguerra, si abbandona ad una pittura di suggestione luministica, dalle larghe campiture di verdi, di grigi, di terre, sostenuta da una densa materia pittorica definita da una spessa linea di contorno. Il dipinto è attualmente conservato nella Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara. Nel 1957 ha esposto alla Galleria il Pincio a Piazza del Popolo a Roma, una delle realtà più attive nel panorama delle mostre d'arte, dove vi esponevano anche Renato Guttuso e Carla Accardi. Ha iniziato il suo percorso artistico raffigurando nella sua pittura i carretti con le colorite storie dei pupi utilizzando tinte preferibilmente piatte, successivamente introduce nella sua tavolozza cromie delicate,vibranti,e si concentra su temi pervasi da una marcata spiritualità. I soggetti favoriti sono figure femminili, nature morte e paesaggi. Negli Anni Cinquanta Giovanni Alicò avvicina il suo stile a quello di Guttuso, nell'ambito del realismo sociale. La sua attenzione è verso una pittura figurativa sintetica,che procede per suggestioni nella generale aderenza ai temi del realismo sociale. Dopo il 1960 entra nella sua opera un’importante poetica fatta di arabeschi e effetti luminosi e cromatici mobilie sfumati. Dal 1967 compaiono su tali sfondi personaggi antropomorfi, sorta di fantasmi,che si librano nello spazio della composizione. La produzione ultima dell'artista è invece caratterizzata da dipinti dove segni, forme geometriche ripetute e ampie macchie di colore sono resi con cromie intense e vivide approdando a esiti di natura informale e materica. Giovanni Alicò muore a Catania nel 1971. Dopo la sua morte, viene allestita una importante retrospettiva al Palazzo della Borsa di Catania nel 1973. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Europa e in America e in diverse fondazioni d'arte.
-
Lotto 108 Romano, Elio (Trapani 1909-Catania 1996) - Natura morta di frutta e oggetti 30x50 cm, in cornice 50x66 cm Dipinto a tecnica mista su cartoncino
Elio Romano nasce a Trapani ma si trasferisce presto a Catania e diventa apprendista del pittore locale Saro Spina. Nel 1928 studia a Roma alla Scuola libera di nudo e l’anno dopo si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Diventa allievo di Felice Carena e suo assistente alla fine degli studi. Importante è l’incontro con Giorgio Morandi, altro insegnante dell’Accademia che frequenta e il cui metodo di osservazione diventa un punto fermo nell’arte di Elio Romano. Dopo il corso di scultura che frequenta all’Accademia anche la sua pittura assume un forte senso di plasticità. Ritorna a Catania in maniera definitiva dopo che il suo studio a Firenze viene bombardata. Nella sua terra di origine insegna all’Accademia di Belle Arti di Catania e non smette di dipingere fino alla fine dei suoi giorni. Il suo stile parte dall’Impressionismo ma ha un’evidente tendenza alla struttura realistica. Firmato in basso a destra Elio Romano.