Asta N.32: Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei

Asta N.32: Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei

sabato 5 marzo 2022 ore 16:30 (UTC +01:00)
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Lotti dal 169 al 180 di 267
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  • Meschis, Renzo (Palermo 1945)  - Paesaggio
    Lotto 169

    Meschis, Renzo (Palermo 1945) - Paesaggio 30x30 cm Dipinto a olio su tela Sul retro Certificato di autenticità e provenienza dell'autore Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Gioielli, Sergio (Cosenza 1956)  - Senza titolo, 20th century
    Lotto 170

    Gioielli, Sergio (Cosenza 1956) - Senza titolo, 20th century Cm 100x100 Dipinto ad olio e tecnica mista su tela.
    Sergio Gioielli è un artista vivente originario di Cosenza nel 1956. Si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Le sue tele presentano paesaggi d’invenzione quasi minimalista e senza tempo. I colori delle sue tele sono forti e bilanciati tra loro in maniera equilibrata.  

    Firma al retro, Archivio dell'artista su fotografia.
    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Martini, Mario (Roma 1931-Roma 2007)  - Senza titolo, 1992
    Lotto 171

    Martini, Mario (Roma 1931-Roma 2007) - Senza titolo, 1992 cm 97x77 Dipinto ad olio su tavola Firmato e datato al fronte, firmato e datato al retro , dedica al Principe Fausto Colonna. Autentica della Catania Art Gallery su fotografia. 

  • George, Lilanga (Kikwetu 1934-Dar es Salaam 2005)  - Senza titolo, 20th century
    Lotto 172

    George, Lilanga (Kikwetu 1934-Dar es Salaam 2005) - Senza titolo, 20th century 61x61 cm, in cornice 78x78 cm Dipinto a olio su faesite Firma in basso al centro. Autentica su fotografia. C.A.P.T. Felix Lorenz, Germania.

  • Rampinelli, Roberto (Bergamo 1948)  - Da Morgantina
    Lotto 173

    Rampinelli, Roberto (Bergamo 1948) - Da Morgantina 30x20 cm, in cornice 48x39 cm olio su carta
    Roberto Rampinelli è un artista nato a Bergamo. Egli vive e lavora tra Milano, Urbino e Amer, nella ragione della Catalogna in Spagna. Dal 1981 al 1988 ha insegnato tecnica dell'incisione presso la Scuola d'Arte del Castello Sforzesco di Milano. Si è dedicato all'illustrazione di libri e ha pubblicato varie cartelle di grafica. Le sue opere rappresentano solitamente nature morte e paesaggi fantastici. Le sue opere sono inoltre caratterizzate da un circoscritto numero di oggetti ed essenziali linee compositive: frutta, ortaggi, fiori o, talvolta, conchiglie e contenitori. Nel 1993 gli è stato conferito ad Ancona il Premio per l'incisione La ginestra d'oro e il primo premio alla Seconda Biennale di Grafica Città di Castelleone. Nel 1996 riceve il primo Premio per la grafica al Concorso Nazionale di Agna e nel 1999 gli viene conferito il primo Premio alla IV Biennale Nazionale dell'Incisione di Acqui Terme. L'opera in questione è firmata in basso al centro.



    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Ferrari, Vincenzo (Cremona 1941-Sondalo  2012)  - Il luogo del possibile, 1979
    Lotto 174

    Ferrari, Vincenzo (Cremona 1941-Sondalo 2012) - Il luogo del possibile, 1979 35x50 cm Tecnica mista su carta pesante Firmato e datatato in basso a destra. Provenienza Collezione privata. Certificato di garanzia e provenienza rilasciato da Martini Studio d'Arte, Casa d'Aste in Brescia.

  • Mulas, Franco (Roma 30/08/1938)  - Ninfee
    Lotto 175

    Mulas, Franco (Roma 30/08/1938) - Ninfee Cm 60x60, senza cornice Olio su tavola Firmato in basso a sinistra, firmato e titolato al retro. Autentica dell'artista su fotografia. Sprovvisto di cornice Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Grabar, Nicolaj (Mosca  1950)  - Senza Titolo, 20th century
    Lotto 176

    Grabar, Nicolaj (Mosca 1950) - Senza Titolo, 20th century Cm 90x120,5 Acrilico su tela Pittore del neoimpressionismo russo. Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Corpora, Antonio (Tunisi 1909-Roma 2004)  - Carnevale
    Lotto 177

    Corpora, Antonio (Tunisi 1909-Roma 2004) - Carnevale 51x36 cm, in cornice 84x74 cm Acquarello su carta Certificato su foto dell'artista a mezzo Galleria Giovanni Di Summa. Firmato in basso a destra e sul retro.

  • Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971)  - Figurazione astratta
    Lotto 178

    Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971) - Figurazione astratta 24x32 cm, in cornice 36x44 cm Tempera su carta
    Firmato in basso a destra Alicò '64

    Giovanni Alicò nasce a Catania nel 1906. Pittore autodidatta, il suo approccio all'arte è libero da vincoli o binari precostruiti. Nel 1935 si stabilisce prima a Napoli poi a Milano. Nel 1942 è presente con un'opera alla XXIII Biennale di Venezia,e nello stesso anno, tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Tornabuoni di Firenze. Seguono, tra il 1948 e il 1953, sei anni di attività in Argentina,con tre personali a Buenos Aires e molte partecipazioni a collettive in diversi saloni nazionali nelle città di La Rioja, Santa Fè, Mendoza e Rosario. Rientrato in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta e per tutto il decennio successivo diverse furono le sue personali a Catania, Milano, Roma e Como. E' stato Premio Suzzara nel 1955 con l'opera Contadino che riposa, dove il pittore, svincolato da una fredda descrizione realistica e lontano dagli schemi neocubismo tipici del primo dopoguerra, si abbandona ad una pittura di suggestione luministica, dalle larghe campiture di verdi, di grigi, di terre, sostenuta da una densa materia pittorica definita da una spessa linea di contorno. Il dipinto è attualmente conservato nella Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara. Nel 1957 ha esposto alla Galleria il Pincio a Piazza del Popolo a Roma, una delle realtà più attive nel panorama delle mostre d'arte, dove vi esponevano anche Renato Guttuso e Carla Accardi. Ha iniziato il suo percorso artistico raffigurando nella sua pittura i carretti con le colorite storie dei pupi utilizzando tinte preferibilmente piatte, successivamente introduce nella sua tavolozza cromie delicate,vibranti,e si concentra su temi pervasi da una marcata spiritualità. I soggetti favoriti sono figure femminili, nature morte e paesaggi. Negli Anni Cinquanta Giovanni Alicò avvicina il suo stile a quello di Guttuso, nell'ambito del realismo sociale. La sua attenzione è verso una pittura figurativa sintetica,che procede per suggestioni nella generale aderenza ai temi del realismo sociale. Dopo il 1960 entra nella sua opera un’importante poetica fatta di arabeschi e effetti luminosi e cromatici mobilie sfumati. Dal 1967 compaiono su tali sfondi personaggi antropomorfi, sorta di fantasmi,che si librano nello spazio della composizione. La produzione ultima dell'artista è invece caratterizzata da dipinti dove segni, forme geometriche ripetute e ampie macchie di colore sono resi con cromie intense e vivide approdando a esiti di natura informale e materica. Giovanni Alicò muore a Catania nel 1971. Dopo la sua morte, viene allestita una importante retrospettiva al Palazzo della Borsa di Catania nel 1973. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Europa e in America e in diverse fondazioni d'arte.

  • Capozzi, Gianluca (Avellino  1973)  - Senza titolo
    Lotto 179

    Capozzi, Gianluca (Avellino 1973) - Senza titolo Cm 60x60 Dipinto ad olio su tela Firma e data al retro. Autentica dell'artista su fotografia. Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Balsamo, Vincenzo (Brindisi 1935)  - Colli toscani, 20th century
    Lotto 180

    Balsamo, Vincenzo (Brindisi 1935) - Colli toscani, 20th century Cm 40x50 , in cornice cm 56x66 Dipinto ad olio su tela
    Firmato in basso a destra Balsamo. Vincenzo Balsamo è un pittore vivente originario di Brindisi dove nasce nel 1935. A causa della morte del padre deve lasciare gli studi e trova lavoro presso la bottega artigiana del pittore e decoratore Pietro Acquaviva. Inizialmente si occupa di restauro all’interno delle chiese,  impiego che pian piano abbandona per dipingere. Nel dopoguerra si trasferisce a Roma dove s'iscrive alla Scuola d'Arte "San Giacomo". Tra le sue prime mostre pubbliche vi sono quella del "Circolo Cittadino" di Brindisi e a Roma presso la Galleria "Il Camino". Cura inoltre l'allestimento scenografico per il film "Cleopatra" negli studi di Cinecittà. A partire dagli anni Sessanta dipinge paesaggi toscani, umbri, laziali e campani dove i colori  predominanti sono le tonalità del blu, dei rossi, dei verdi, dei gialli. Il suo stile conosce un processo evolutivo diventando espressivo e quasi astratto in quanto le campiture colorate si scompongono sempre più. Questo cambiamento è frutto di un meditato studio sui pittori cubisti e astratti. 

    Firma al fronte, firma titolo e data al retro. Autentica dell'artista su fotografia
    Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

Lotti dal 169 al 180 di 267
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Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei

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  • 5 marzo 2022 ore 16:30 Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei (1 - 267)

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