Asta N.32: Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei

Asta N.32: Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei

sabato 5 marzo 2022 ore 16:30 (UTC +01:00)
Asta
in Diretta
Lotti dal 157 al 168 di 267
Mostra
Cancella
  • Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971)  - Paesaggio con case, 60's
    Lotto 157

    Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971) - Paesaggio con case, 60's Cm 55x60, in cornice 76x85 Dipinto ad olio su tela
    Firmato in basso a sinistra e datato 1947.

    Giovanni Alicò nasce a Catania nel 1906. Pittore autodidatta, il suo approccio all'arte è libero da vincoli o binari precostruiti. Nel 1935 si stabilisce prima a Napoli poi a Milano. Nel 1942 è presente con un'opera alla XXIII Biennale di Venezia,e nello stesso anno, tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Tornabuoni di Firenze. Seguono, tra il 1948 e il 1953, sei anni di attività in Argentina,con tre personali a Buenos Aires e molte partecipazioni a collettive in diversi saloni nazionali nelle città di La Rioja, Santa Fè, Mendoza e Rosario. Rientrato in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta e per tutto il decennio successivo diverse furono le sue personali a Catania, Milano, Roma e Como. E' stato Premio Suzzara nel 1955 con l'opera Contadino che riposa, dove il pittore, svincolato da una fredda descrizione realistica e lontano dagli schemi neocubismo tipici del primo dopoguerra, si abbandona ad una pittura di suggestione luministica, dalle larghe campiture di verdi, di grigi, di terre, sostenuta da una densa materia pittorica definita da una spessa linea di contorno. Il dipinto è attualmente conservato nella Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara. Nel 1957 ha esposto alla Galleria il Pincio a Piazza del Popolo a Roma, una delle realtà più attive nel panorama delle mostre d'arte, dove vi esponevano anche Renato Guttuso e Carla Accardi. Ha iniziato il suo percorso artistico raffigurando nella sua pittura i carretti con le colorite storie dei pupi utilizzando tinte preferibilmente piatte, successivamente introduce nella sua tavolozza cromie delicate,vibranti,e si concentra su temi pervasi da una marcata spiritualità. I soggetti favoriti sono figure femminili, nature morte e paesaggi. Negli Anni Cinquanta Giovanni Alicò avvicina il suo stile a quello di Guttuso, nell'ambito del realismo sociale. La sua attenzione è verso una pittura figurativa sintetica,che procede per suggestioni nella generale aderenza ai temi del realismo sociale. Dopo il 1960 entra nella sua opera un’importante poetica fatta di arabeschi e effetti luminosi e cromatici mobilie sfumati. Dal 1967 compaiono su tali sfondi personaggi antropomorfi, sorta di fantasmi,che si librano nello spazio della composizione. La produzione ultima dell'artista è invece caratterizzata da dipinti dove segni, forme geometriche ripetute e ampie macchie di colore sono resi con cromie intense e vivide approdando a esiti di natura informale e materica. Giovanni Alicò muore a Catania nel 1971. Dopo la sua morte, viene allestita una importante retrospettiva al Palazzo della Borsa di Catania nel 1973. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Europa e in America e in diverse fondazioni d'arte.

  • Calogero, Jean (Catania 1922-Acicastello 2001)  - Le trompetiste, 1953
    Lotto 158

    Calogero, Jean (Catania 1922-Acicastello 2001) - Le trompetiste, 1953 Cm 30x40, in cornice 55x66 cm Dipinto ad olio su tela Firmato al fronte in basso a sinistra e titolato e firmato al retro. Autentica dell'archivio Generale dell'opera di Jean Calogero N.j.4.020-763-C

  • Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971)  - Informale arancio e blu, 60's
    Lotto 159

    Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971) - Informale arancio e blu, 60's 38x47 cm in cornice 51x41 cm, Idropittura su masonite Giovanni Alicò nasce a Catania nel 1906. Pittore autodidatta, il suo approccio all'arte è libero da vincoli o binari precostruiti. Nel 1935 si stabilisce prima a Napoli poi a Milano. Nel 1942 è presente con un'opera alla XXIII Biennale di Venezia,e nello stesso anno, tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Tornabuoni di Firenze. Seguono, tra il 1948 e il 1953, sei anni di attività in Argentina,con tre personali a Buenos Aires e molte partecipazioni a collettive in diversi saloni nazionali nelle città di La Rioja, Santa Fè, Mendoza e Rosario. Rientrato in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta e per tutto il decennio successivo diverse furono le sue personali a Catania, Milano, Roma e Como. E' stato Premio Suzzara nel 1955 con l'opera Contadino che riposa, dove il pittore, svincolato da una fredda descrizione realistica e lontano dagli schemi neocubismo tipici del primo dopoguerra, si abbandona ad una pittura di suggestione luministica, dalle larghe campiture di verdi, di grigi, di terre, sostenuta da una densa materia pittorica definita da una spessa linea di contorno. Il dipinto è attualmente conservato nella Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara. Nel 1957 ha esposto alla Galleria il Pincio a Piazza del Popolo a Roma, una delle realtà più attive nel panorama delle mostre d'arte, dove vi esponevano anche Renato Guttuso e Carla Accardi. Ha iniziato il suo percorso artistico raffigurando nella sua pittura i carretti con le colorite storie dei pupi utilizzando tinte preferibilmente piatte, successivamente introduce nella sua tavolozza cromie delicate,vibranti,e si concentra su temi pervasi da una marcata spiritualità. I soggetti favoriti sono figure femminili, nature morte e paesaggi. Negli Anni Cinquanta Giovanni Alicò avvicina il suo stile a quello di Guttuso, nell'ambito del realismo sociale. La sua attenzione è verso una pittura figurativa sintetica,che procede per suggestioni nella generale aderenza ai temi del realismo sociale. Dopo il 1960 entra nella sua opera un’importante poetica fatta di arabeschi e effetti luminosi e cromatici mobilie sfumati. Dal 1967 compaiono su tali sfondi personaggi antropomorfi, sorta di fantasmi,che si librano nello spazio della composizione. La produzione ultima dell'artista è invece caratterizzata da dipinti dove segni, forme geometriche ripetute e ampie macchie di colore sono resi con cromie intense e vivide approdando a esiti di natura informale e materica. Giovanni Alicò muore a Catania nel 1971. Dopo la sua morte, viene allestita una importante retrospettiva al Palazzo della Borsa di Catania nel 1973. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Europa e in America e in diverse fondazioni d'arte.

  • Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971)  - Raffigurazione astratta, 60's
    Lotto 160

    Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971) - Raffigurazione astratta, 60's 24x30 cm Olio su tela Giovanni Alicò nasce a Catania nel 1906. Pittore autodidatta, il suo approccio all'arte è libero da vincoli o binari precostruiti. Nel 1935 si stabilisce prima a Napoli poi a Milano. Nel 1942 è presente con un'opera alla XXIII Biennale di Venezia,e nello stesso anno, tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Tornabuoni di Firenze. Seguono, tra il 1948 e il 1953, sei anni di attività in Argentina,con tre personali a Buenos Aires e molte partecipazioni a collettive in diversi saloni nazionali nelle città di La Rioja, Santa Fè, Mendoza e Rosario. Rientrato in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta e per tutto il decennio successivo diverse furono le sue personali a Catania, Milano, Roma e Como. E' stato Premio Suzzara nel 1955 con l'opera Contadino che riposa, dove il pittore, svincolato da una fredda descrizione realistica e lontano dagli schemi neocubismo tipici del primo dopoguerra, si abbandona ad una pittura di suggestione luministica, dalle larghe campiture di verdi, di grigi, di terre, sostenuta da una densa materia pittorica definita da una spessa linea di contorno. Il dipinto è attualmente conservato nella Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara. Nel 1957 ha esposto alla Galleria il Pincio a Piazza del Popolo a Roma, una delle realtà più attive nel panorama delle mostre d'arte, dove vi esponevano anche Renato Guttuso e Carla Accardi. Ha iniziato il suo percorso artistico raffigurando nella sua pittura i carretti con le colorite storie dei pupi utilizzando tinte preferibilmente piatte, successivamente introduce nella sua tavolozza cromie delicate,vibranti,e si concentra su temi pervasi da una marcata spiritualità. I soggetti favoriti sono figure femminili, nature morte e paesaggi. Negli Anni Cinquanta Giovanni Alicò avvicina il suo stile a quello di Guttuso, nell'ambito del realismo sociale. La sua attenzione è verso una pittura figurativa sintetica,che procede per suggestioni nella generale aderenza ai temi del realismo sociale. Dopo il 1960 entra nella sua opera un’importante poetica fatta di arabeschi e effetti luminosi e cromatici mobilie sfumati. Dal 1967 compaiono su tali sfondi personaggi antropomorfi, sorta di fantasmi,che si librano nello spazio della composizione. La produzione ultima dell'artista è invece caratterizzata da dipinti dove segni, forme geometriche ripetute e ampie macchie di colore sono resi con cromie intense e vivide approdando a esiti di natura informale e materica. Giovanni Alicò muore a Catania nel 1971. Dopo la sua morte, viene allestita una importante retrospettiva al Palazzo della Borsa di Catania nel 1973. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Europa e in America e in diverse fondazioni d'arte.

  • Ciardello, Ciro (Napoli)  - Frutti e conchiglia , Naples, 1954
    Lotto 161

    Ciardello, Ciro (Napoli) - Frutti e conchiglia , Naples, 1954 Cm 40x50, opera priva di cornice. Olio su tavola Firmato e datato in basso a destra ,etichetta ed archivio dell'artista. 

  • Mastronunzio, Antonio (Benevento 1956)  - Conchiglia, 1994
    Lotto 162

    Mastronunzio, Antonio (Benevento 1956) - Conchiglia, 1994 Cm 60x70 Olio su tela Firmato e datato in basso a destra. Opera priva di cornice.

  • Giuffrida, Emy - Marina
    Lotto 163

    Giuffrida, Emy - Marina in cornice 44x57 cm, 23x36 cm Dipinto a olio su tela

  • Gambedotti, Nicola (Roma 1931-2011)  - Arlecchino, 20th century
    Lotto 164

    Gambedotti, Nicola (Roma 1931-2011) - Arlecchino, 20th century H cm 40 x30, in cornice H cm 58x48 Olio su tavola Firmato in basso a sinistra ed al retro.

  • Parigini, Novella (Chiusi 1921-Roma 1993)  - Maternità, 20th century
    Lotto 165

    Parigini, Novella (Chiusi 1921-Roma 1993) - Maternità, 20th century Cm 50x40 Olio su tela Firmato in basso a sinistra e sul retro.

  • Zito, Rodolfo (Molochio 1924-Roma 1995)  - Corale, 1992
    Lotto 166

    Zito, Rodolfo (Molochio 1924-Roma 1995) - Corale, 1992 70x50 cm Dipinto a olio su tela Opera sprovvista di cornice. Firmato in basso a destra e sul retro.

  • Donzelli, Bruno (Napoli 1941)  - Arte (parola chiave)
    Lotto 167

    Donzelli, Bruno (Napoli 1941) - Arte (parola chiave) 30x35 cm Dipinto a olio su tela Firmato in basso a destra e firmato e titolato al retro. Autentica dell'artista su fotografia. 

  • Meschis, Renzo (Palermo 1945)  - Paesaggio marittimo, 1980
    Lotto 168

    Meschis, Renzo (Palermo 1945) - Paesaggio marittimo, 1980 50x60 cm Dipinto a olio su tela Sul retro presente Certificato di Garanzia dell'autore Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

Lotti dal 157 al 168 di 267
Mostra
×

Asta N.32: Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei

Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei

Sessioni

  • 5 marzo 2022 ore 16:30 Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei (1 - 267)

Condizioni di vendita

Scarica il documento di Condizioni di Vendita

Rilanci

  • da 0 a 40 rilancio di 10
  • da 40 a 200 rilancio di 20
  • da 200 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 5000 rilancio di 200
  • da 5000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 in avanti rilancio di 1000