Asta N.32: Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei

Asta N.32: Dipinti: Antichi, Moderni e Contemporanei

sabato 5 marzo 2022 ore 16:30 (UTC +01:00)
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  • Migneco, Giuseppe (Messina  1903-Milano  1997)  - Raccoglitore di limoni, 20th century
    Lotto 145

    Migneco, Giuseppe (Messina 1903-Milano 1997) - Raccoglitore di limoni, 20th century in cornice 79x109 cm Litografia Firmato in basso a destra Migneco.

  • Tudisco, Domenico, Mimmo Tudisco (Catania 1919-Catania 2013)  -  "Pasqua", 1999
    Lotto 146

    Tudisco, Domenico, Mimmo Tudisco (Catania 1919-Catania 2013) - "Pasqua", 1999 Cm 79x50 Sanguigna Dipinto a sanguigna su cartoncino, firmato, datato in basso a sinistra e titolato a destra

  • Tudisco, Domenico, Mimmo Tudisco (Catania 1919-Catania 2013)  - "Abbondanza", nudo di donna con bimbi, 1974
    Lotto 147

    Tudisco, Domenico, Mimmo Tudisco (Catania 1919-Catania 2013) - "Abbondanza", nudo di donna con bimbi, 1974 Cm 77x57, in cornice cm 86x66 Disegno a china su carta Firmato al centro in basso.

  • Milluzzo, Sebastiano (Catania 1915-Catania 2011)  - Palazzo dell'Università di Catania, 20th century
    Lotto 148

    Milluzzo, Sebastiano (Catania 1915-Catania 2011) - Palazzo dell'Università di Catania, 20th century 55x39,5 cm Litografia 54/99

  • Etna e Via Pirandello di Taormina
    Lotto 149

    Etna e Via Pirandello di Taormina 19x29 cm, 35x46 cm Acquerello su cartoncino Firmato in basso a sinistra C. Siligato

  • Paladino, Mimmo (Italian 1948)  - Prova d'autore in quattro riquadri, 20th century
    Lotto 150

    Paladino, Mimmo (Italian 1948) - Prova d'autore in quattro riquadri, 20th century 72x55 cm, in cornice 85x65 cm Acquaforte
    Domenico Paladino è un artista italiano, ancora in vita, originario di Paduli. Da giovane frequenta il Liceo Artistico e la galleria d’arte di Lucio Amelio di Napoli, un importante spazio espositivo di arte contemporanea a livello internazionale dagli anni Sessanta agli anni Novanta. Durante la visita alla Biennale di Venezia conosce il critico d’arte Achille Bonito Oliva, con cui aderisce nel 1980 alla Transavanguardia italiana. Quest’ultima si presenta come una corrente artistica che propone il ritorno alla pittura figurativa come risposta al periodo di crisi economica e sociale che vive l’Italia proprio in quegli anni e al riesame delle avanguardie della prima metà del Novecento. Il profondo interesse per il disegno porta l’artista ad approfondire altre tecniche artistiche come la xilografia, l’incisione, l’acquatinta e l’acquaforte, quest’ultima adoperata nell’opera in questione. Le sue opere vantano l’esposizione nei più importanti musei a livello mondiale tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York. 

  • Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971)  - Bozzetto di Padron 'Ntoni, 1960
    Lotto 151

    Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971) - Bozzetto di Padron 'Ntoni, 1960 29x19 cm, in cornice 54x44 cm Disegno a china su carta
    Il dipinto del 1960 è esposto nella collezione Azienda Provinciale Turismo di Catania.

    Giovanni Alicò nasce a Catania nel 1906. Pittore autodidatta, il suo approccio all'arte è libero da vincoli o binari precostruiti. Nel 1935 si stabilisce prima a Napoli poi a Milano. Nel 1942 è presente con un'opera alla XXIII Biennale di Venezia,e nello stesso anno, tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Tornabuoni di Firenze. Seguono, tra il 1948 e il 1953, sei anni di attività in Argentina,con tre personali a Buenos Aires e molte partecipazioni a collettive in diversi saloni nazionali nelle città di La Rioja, Santa Fè, Mendoza e Rosario. Rientrato in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta e per tutto il decennio successivo diverse furono le sue personali a Catania, Milano, Roma e Como. E' stato Premio Suzzara nel 1955 con l'opera Contadino che riposa, dove il pittore, svincolato da una fredda descrizione realistica e lontano dagli schemi neocubismo tipici del primo dopoguerra, si abbandona ad una pittura di suggestione luministica, dalle larghe campiture di verdi, di grigi, di terre, sostenuta da una densa materia pittorica definita da una spessa linea di contorno. Il dipinto è attualmente conservato nella Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara. Nel 1957 ha esposto alla Galleria il Pincio a Piazza del Popolo a Roma, una delle realtà più attive nel panorama delle mostre d'arte, dove vi esponevano anche Renato Guttuso e Carla Accardi. Ha iniziato il suo percorso artistico raffigurando nella sua pittura i carretti con le colorite storie dei pupi utilizzando tinte preferibilmente piatte, successivamente introduce nella sua tavolozza cromie delicate,vibranti,e si concentra su temi pervasi da una marcata spiritualità. I soggetti favoriti sono figure femminili, nature morte e paesaggi. Negli Anni Cinquanta Giovanni Alicò avvicina il suo stile a quello di Guttuso, nell'ambito del realismo sociale. La sua attenzione è verso una pittura figurativa sintetica,che procede per suggestioni nella generale aderenza ai temi del realismo sociale. Dopo il 1960 entra nella sua opera un’importante poetica fatta di arabeschi e effetti luminosi e cromatici mobilie sfumati. Dal 1967 compaiono su tali sfondi personaggi antropomorfi, sorta di fantasmi,che si librano nello spazio della composizione. La produzione ultima dell'artista è invece caratterizzata da dipinti dove segni, forme geometriche ripetute e ampie macchie di colore sono resi con cromie intense e vivide approdando a esiti di natura informale e materica. Giovanni Alicò muore a Catania nel 1971. Dopo la sua morte, viene allestita una importante retrospettiva al Palazzo della Borsa di Catania nel 1973. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Europa e in America e in diverse fondazioni d'arte.

  • Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971)  - Paesaggio di pianura con case
    Lotto 152

    Alicò, Giovanni (Catania 1906-Milano 1971) - Paesaggio di pianura con case 20,5x30 cmin cornice 38,5x50 cm Acquarello su cartoncino
    Firmato in basso a destra

    Giovanni Alicò nasce a Catania nel 1906. Pittore autodidatta, il suo approccio all'arte è libero da vincoli o binari precostruiti. Nel 1935 si stabilisce prima a Napoli poi a Milano. Nel 1942 è presente con un'opera alla XXIII Biennale di Venezia,e nello stesso anno, tiene la sua prima mostra personale alla Galleria Tornabuoni di Firenze. Seguono, tra il 1948 e il 1953, sei anni di attività in Argentina,con tre personali a Buenos Aires e molte partecipazioni a collettive in diversi saloni nazionali nelle città di La Rioja, Santa Fè, Mendoza e Rosario. Rientrato in Italia, dalla metà degli anni Cinquanta e per tutto il decennio successivo diverse furono le sue personali a Catania, Milano, Roma e Como. E' stato Premio Suzzara nel 1955 con l'opera Contadino che riposa, dove il pittore, svincolato da una fredda descrizione realistica e lontano dagli schemi neocubismo tipici del primo dopoguerra, si abbandona ad una pittura di suggestione luministica, dalle larghe campiture di verdi, di grigi, di terre, sostenuta da una densa materia pittorica definita da una spessa linea di contorno. Il dipinto è attualmente conservato nella Galleria Civica d'Arte Contemporanea di Suzzara. Nel 1957 ha esposto alla Galleria il Pincio a Piazza del Popolo a Roma, una delle realtà più attive nel panorama delle mostre d'arte, dove vi esponevano anche Renato Guttuso e Carla Accardi. Ha iniziato il suo percorso artistico raffigurando nella sua pittura i carretti con le colorite storie dei pupi utilizzando tinte preferibilmente piatte, successivamente introduce nella sua tavolozza cromie delicate,vibranti,e si concentra su temi pervasi da una marcata spiritualità. I soggetti favoriti sono figure femminili, nature morte e paesaggi. Negli Anni Cinquanta Giovanni Alicò avvicina il suo stile a quello di Guttuso, nell'ambito del realismo sociale. La sua attenzione è verso una pittura figurativa sintetica,che procede per suggestioni nella generale aderenza ai temi del realismo sociale. Dopo il 1960 entra nella sua opera un’importante poetica fatta di arabeschi e effetti luminosi e cromatici mobilie sfumati. Dal 1967 compaiono su tali sfondi personaggi antropomorfi, sorta di fantasmi,che si librano nello spazio della composizione. La produzione ultima dell'artista è invece caratterizzata da dipinti dove segni, forme geometriche ripetute e ampie macchie di colore sono resi con cromie intense e vivide approdando a esiti di natura informale e materica. Giovanni Alicò muore a Catania nel 1971. Dopo la sua morte, viene allestita una importante retrospettiva al Palazzo della Borsa di Catania nel 1973. Molte delle sue opere sono presenti in importanti collezioni private in Europa e in America e in diverse fondazioni d'arte.

  • Tudisco, Domenico (Catania 1919-Catania 2013)  - Uomo su asino, 1974
    Lotto 153

    Tudisco, Domenico (Catania 1919-Catania 2013) - Uomo su asino, 1974 65x45 cm, in cornice 84x64 cm Dipinto a china e inchiostro su carta Firmato in basso a destraTudisco 74.

  • Miano, Santo (XX secolo)  - Cabina telefonica nella nebbia, 1977
    Lotto 154

    Miano, Santo (XX secolo) - Cabina telefonica nella nebbia, 1977 50x35 cm, in cornice 74x59 cm Dipinto a olio su tela Firmato in basso a destra Santo Miano 77 Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Miano, Santo (XX secolo)  - New York di notte, 1975
    Lotto 155

    Miano, Santo (XX secolo) - New York di notte, 1975 25x45 cm, in cornice 40x60 cm Dipinto a olio su tela Firmato in basso a destra Santo Miano. Questo lotto è soggetto a diritto di seguito

  • Placido, Errico (Napoli 1909-Portici 1983)  - Personaggi sotto la pioggia
    Lotto 156

    Placido, Errico (Napoli 1909-Portici 1983) - Personaggi sotto la pioggia Cm 30x40, in cornice cm 38x47 Olio su tavola Firmato in basso a destra. Scritte al retro, etichetta Galleria Catania Art Gallery (Catania). Opera esposta nella mostra Hello Napoli, svoltasi a Catania dall'11 dicembre 2019 all'11 gennaio 2020.

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