ASTA 100 - ARTE ASIATICA E TRIBALE
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Lotto 193 NETSUKE IN AVORIO CON SENNIN
Giappone, periodo Edo, XVIII secolo
9 cm altezza
Provenienza: collezione privata italiana.
Questo lotto disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea
CITES ARTICOLO 8 c. b) -DEROGHEIl combinato disposto degli artt. 8 comma 3 lett. b) del Regolamento (CE) n. 338/97, conosciuto come "antique derogation", e 62 del Regolamento (CE) n. 865/2006, consente di vendere questo tipodi oggetto (definito come pre-1947) all’interno dell’Unione Europea. L'attuale legislazione prevede infatti l'esenzione dalla certificazione CITES per gli oggetti lavorati e acquisiti prima del giugno 1947 e sensibilmente modificati dal loro stato naturale per uso ornamentale, artistico, nella gioielleria o come strumento musicale (ovvero solo per il materiale che è stato "lavorato" prima del 1947, ed è stato trasformato dal suo stato naturale attraverso una lavorazione. -
Lotto 194 NETSUKE IN AVORIO CON DAIKOKU
Giappone, periodo Meiji
Firmato sulla base.
4,7 cm altezza
Provenienza: collezione privata italiana.
Questo lotto disponibile per la vendita solo con spedizioni all’interno della Comunità Europea
CITES ARTICOLO 8 c. b) -DEROGHEIl combinato disposto degli artt. 8 comma 3 lett. b) del Regolamento (CE) n. 338/97, conosciuto come "antique derogation", e 62 del Regolamento (CE) n. 865/2006, consente di vendere questo tipodi oggetto (definito come pre-1947) all’interno dell’Unione Europea. L'attuale legislazione prevede infatti l'esenzione dalla certificazione CITES per gli oggetti lavorati e acquisiti prima del giugno 1947 e sensibilmente modificati dal loro stato naturale per uso ornamentale, artistico, nella gioielleria o come strumento musicale (ovvero solo per il materiale che è stato "lavorato" prima del 1947, ed è stato trasformato dal suo stato naturale attraverso una lavorazione). -
Lotto 195 NETSUKE IN LEGNO DI BOSSO CON BUE SDRAIATO
Giappone, periodo Edo, XIX secolo
Firmato 友一 (Tomokazu).
5,5 x 2 x 3,5 cm
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 196 NETSUKE IN LEGNO DI BOSSO CON SHISHI
Giappone, XIX secolo
2,7 x 4,4 x 2,6 cm
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 197 NETSUKE IN LEGNO DI BOSSO CON SHISHI
Giappone, periodo Edo, prima metà del XIX secolo
Firmato 正友 (Masatomo).
3,5 x 3,6 x 3,4 cm
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 198 PICCOLO OKIMONO IN BRONZO CON SCIMMIA
Giappone, periodo Meiji
3,6 x 3,4 cm
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 199 INRŌ IN LEGNO LACCATO E DORATO
Giappone, XIX secolo
A quattro scompartimenti, finemente decorato in hiramaki-e e kirikane con una scena continua di paesaggio con alberi di pino e una figura seduta nei pressi di una cesta, firmato a oro 梶川作 (Kajikawa saku, “Fatto da Kajikawa”) con kaō a smalto rosso a forma di vaso stilizzato.
8,5 x 4,3 x 2,7 cm
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 200 PICCOLA SCATOLA IN LEGNO LACCATO E DORATO, KOBAKO
Giappone, XIX secolo
A sezione rettangolare, presenta sulla superficie superiore del coperchio un decoro in hiramaki-e e kirigane di cinque gru in volo, gli altri lati con fondo nashiji.
4,3 x 9,8 x 7,4 cm
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 201 SPECCHIO IN BRONZO CON SUA CUSTODIA IN LEGNO LACCATO, E-KAGAMI
Giappone, periodo Meiji
Lo specchio con la superficie non riflettente decorata a rilievo con tre gru, una tartaruga minogame e due grandi caratteri, sul margine sinistro la firma 天下一藤原重永 (Tenkaichi Fujiwara Shigenaga), la superficie esterna del coperchio della custodia con un paesaggio a lacca.
31,5 x 23 cm (lo specchio)
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 202 COPPIA DI GRANDI PANNELLI IN LEGNO INTAGLIATO E LACCATO CON INTARSI DI MADREPERLA E OSSO
Giappone, periodo Meiji
Il riquadro centrale di entrambi i pannelli con una composizione di fiori e uccelli, la cornice con draghi.
88 x 54,5 cm ognuno
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 203 GRANDE PIATTO IN PORCELLANA POLICROMA CON I 'SEI POETI IMMORTALI'
Giappone, periodo Meiji
La decorazione – dipinta in ricca policromia - mostra al centro del fondo i sei letterati, la scena racchiusa da una cornice a profilo ondulato con arabesco vegetale e piccole riserve polilobate con composizioni floreali e di uccelli, sul retro struttura in metallo per appenderlo, marchio solo parzialmente leggibile.
47,5 cm diametro
Provenienza: collezione privata italiana.
I 'Sei Poeti Immortali' (六歌仙, Rokkasen) sono letterati vissuti in Giappone nel IX secolo, i cui versi sono tuttora molto apprezzati. Il gruppo fu creato da Ki no Tsurayuki, autore del Kokin Wakashū, una celebre antologia di poesie compilata all'inizio del X secolo. -
Lotto 204 IL POETA KAKINOMOTO NO HITOMARO IN PORCELLANA 'SANDA' CON INVETRIATURA CÉLADON
Giappone, prefettura di Hyōgo, XIX secolo
Il poeta raffigurato seduto con il braccio destro posato su un poggia-gomito e la mano sinistra sul ginocchio corrispondente, vestito di ampio abito allacciato in vita, il volto dall'espressione acuta e sorridente con barba e baffi, sul capo un alto zuccotto, l'intera superficie esterna rivestita di untuosa invetriatura céladon, il volto e le mani a biscuit, all'interno antiche iscrizioni di collezione.
23 x 26,5 x 15,2 cm
Provenienza: collezione privata italiana.
Kakinomoto no Hitomaro (653 circa-710 circa) è stato uno dei maggiori poeti nella storia giapponese. I suoi versi, ancora oggi molto noti e apprezzati, compaiono nelle maggiori antologie classiche, tra cui la prima risalente alla seconda metà dell'VIII secolo, il Man'yōshū.
Le origini della produzione delle fornaci di Sanda si situano intorno alla metà del periodo Edo. Dall'inizio dell'Ottocento si distinsero per manufatti – contenitori e figure – rivestiti di invetriatura céladon.
Una scultura molto simile a questa, attribuita a Kinkodō Kamesuke (1765–1837), si trova nel Royal Ontario Museum di Toronto, collezione William Van Horne (1843-1915), (inv. 909.22.90). -
Lotto 205 GRUPPO IN PORCELLANA INVETRIATA CON TRE CONIGLI
probabilmente Giappone, XX secolo
La base anch'essa in porcellana modellata e invetriata a simulare le fattezze del legno, marchio impresso sulla base.
17,7 x 18,5 x 25,5 cm
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 206 DUE SCULTURE IN CERAMICA INVETRIATA CON AMMAESTRATORI DI SCIMMIE
Giappone, periodo Meiji
30 cm altezza ognuno
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 207 GRANDE KANNON IN PORCELLANA DI STILE 'SATSUMA'
Giappone, inizio del XX secolo
La divinità seduta con le gambe incrociate, i palmi delle mani uno sopra l'altro a tenere un rotolo chiuso di scrittura, indossa un ampio abito e un manto decorati in policromia con motivi stilizzati, sul petto una collana.
39 cm altezza
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 208 GRANDE KANNON IN PORCELLANA DI STILE 'SATSUMA'
Giappone, inizio del XX secolo
La divinità raffigurata stante con le mani giunte al ventre a tenere un rotolo chiuso di scrittura, indossa un ampio abito e mantellina sul capo decorati a oro e policromia con motivi stilizzati e arabeschi vegetali.
50 cm altezza
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 209 TRE VASI CON COPERCHIO IN PORCELLANA 'IMARI'
Giappone, periodo Meiji
31 cm il più alto
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 210 VASO A BOTTIGLIA IN PORCELLANA CON INVETRIATURA TURCHESE CON DAIKOKU
Giappone, periodo Meiji
24,7 cm altezza
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 211 COPPIA DI BARILI DA SAKE IN PORCELLANA MONTATI A LUME
Giappone, XX secolo
37 x 31 cm altezza ognuno (i barili)
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 212 COPPIA DI BARILI DA SAKE IN PORCELLANA
Giappone, XX secolo
37 x 31 cm altezza ognuno
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 213 VASO DI STILE 'SHIBAYAMA' IN ARGENTO CON INTARSI IN MADREPERLA E PARZIALMENTE SMALTATO
Giappone, periodo Meiji
A sezione polilobata, presenta sul corpo una serie di cartigli con profilo ogivato al cui interno si dispongono composizioni floreali a intarsio di madreperla, sulla spalla e sul coperchio gruppi floreali a smalti policromi iridescenti, le prese sui due lati del corpo a forma di fagiano, la presa del coperchio con due aironi, firmato 光之 (Mitsuyuki) a incisione entro cartiglio rettangolare al centro della base.
16 cm altezza
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 214 VASO IN SHIBUICHI CON INTARSI IN METALLO
Giappone, periodo Meiji
A sezione circolare e sostenuto da tre piedini ricurvi, presenta sull'esterno una fine decorazione di fusti di bambù e fiori a intarsio di metalli di diverse patine.
16 cm altezza
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 215 PICCOLO BRACIERE IN METALLO
Giappone, XX secolo
Decorato sull'esterno con un tappeto geometrico sul quale si sovrappone emblema a foglie di paulonia (kiri-mon), marchio apocrifo di Xuande al centro della base.
14 x 15,5 x 11 cm
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 216 JIZAI OKIMONO IN RAME CON ARAGOSTA
Giappone, XIX secolo
La scultura - realizzata con assemblaggio di diversi pezzi indipendenti, una tecnica che permette la totale mobilità del manufatto - descrive in maniera iper-realistica il crostaceo, i dettagli superficiali resi con cura per il dettaglio anche più minuto, firmata 払美作 (?) a incisione sul ventre.
55 cm lunghezza
Provenienza: collezione privata italiana.
Sculture come questa, denominate jizai (“oggetti da libera esposizione”), furono realizzate in Giappone a partire dal XVIII secolo. A questa produzione si dedicarono prevalentemente quelle botteghe di artisti fino ad allora specializzate nella manifattura di armature, sempre meno ricercate in conseguenza del lungo periodo di pace in cui visse il Paese. -
Lotto 217 GRANDE GRU IN BRONZO
Giappone, periodo Meiji o dopo
Su una zampa il carattere 七 (nana, “sette”) inciso.
145,6 cm altezza
Provenienza: collezione privata italiana.
In Giappone grandi sculture in bronzo di gru – uccelli dal variegato significato simbolico - erano tradizionalmente ubicate all'interno dei recinti dei templi. A partire dal tardo Ottocento ne furono esportati esemplari anche in Europa e negli Stati Uniti, dove erano apprezzate essenzialmente per le loro qualità estetiche. -
Lotto 218 COPPIA DI CANDELIERI IN BRONZO
Giappone, XIX secolo
Entrambi modellati come tartaruga minogame sul cui carapace si posano le zampe di una gru che trattiene nel becco lo stelo di un loto sul quale si inserisce la candela.
33 cm la più alta
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 219 DUE GRU IN BRONZO
Giappone, periodo Meiji
35 cm la più alta
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 220 POSACENERE IN BRONZO
Giappone, XX secolo
Il lato superiore modellato come una moneta con i caratteri 寛永通寳 (kyūjitai).
4 x 19,5 cm
Provenienza: collezione privata italiana.
La moneta evocata è il Kan'ei Tsūhō, la più comune in in Giappone dal 1626 al 1868. -
Lotto 221 DUE PIATTI IN METALLO DECORATO A CLOISONNÉ
Giappone, periodo Meiji
Entrambi decorati con scena di fiori e uccelli su fondo prevalentemente turchese.
30,5 cm diametro ognuno
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 222 WAKIZASHI IN ACCIAIO CON SUOI FORNIMENTI
Giappone, XX secolo
70 cm (compresi fodero e impugnatura)
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 223 MANIFESTO
Il titolo in alto a sinistra: “Ucla Asian Performin Arts Institute/ Los Angeles/ Washington D.C./ New York”.
104 x 74 cm
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 224 UTAGAWA HIROSHIGE
(1797-1858)
“Ise: Monte Asama, a casa da tè sul passo” (Ise, Asamayama, tōge no chaya), 1853
Xilografia policroma in formato grande (ōban), 34,8 x 23,7 cm
Dalla serie “Luoghi famosi nelle sessanta province e oltre” (Rokujūyoshū meisho zue).
Editore: Koshimuraya Heisuke.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 225 UTAGAWA HIROSHIGE
(1797-1858)
“22. Okabe: la stretta strada con edera verso il Monte Utsu” (Okabe, Utsu no yama tsuta no hosomichi), 1855
Xilografia policroma in formato grande (ōban), 33,4 x 23,4 cm
Dalla serie “Vedute famose delle cinquantatré stazioni” (Gojūsan tsugi meisho zue).
Editore: Hayashi Kichizō.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 226 UTAGAWA HIROSHIGE
(1797-1858)
“33. Shirasuka: veduta di Shiomizaka” (Shirasuka, Shiomizaka fūkei), 1855
Xilografia policroma in formato grande (ōban), 37,2 x 25,4 cm
Dalla serie “Vedute famose delle cinquantatré stazioni” (Gojūsan tsugi meisho zue).
Editore: Tsutaya Kichizō.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 227 UTAGAWA HIROSHIGE
(1797-1858)
“L'alba a Yoshiwara” (Kakuchu Shinonome), 1857
Xilografia policroma in formato grande (ōban), 34,2 x 22,6 cm
Dalla serie “Cento famose Vedute di Edo” (Meisho Edo yakkei).
Editore: Uoya Eikichi.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 228 UTAGAWA HIROSHIGE
(1797-1858)
“Festa di Tanabata” (Shichū hanei Tanabata matsuri), 1857
Xilografia policroma in formato grande (ōban), 35,3 x 23,6 cm
Dalla serie “Cento famose Vedute di Edo” (Meisho Edo yakkei).
Editore: Uoya Eikichi.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 229 UTAGAWA HIROSHIGE II
(1826-1869)
“Il tempio Ushi Tenjin” (Ushi Tenjin), 1863
Xilografia policroma in formato grande (ōban), 35,3 x 23,3 cm
Dalla serie “Vedute di luoghi famosi a Edo” (Edo meisho zue).
Editore: Fujiokaya Keijirō.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 230 UTAGAWA HIROSHIGE II
(1826-1869)
“Vera veduta di Irose nella provincia di Izumo” (Unshū Hirose shinkei), 1859
Xilografia policroma in formato grande (ōban), 35,6 x 23,9 cm
Dalla serie “Cento vedute famose nelle varie province” (Shokoku meisho hyakkei).
Editore: Uoya Eikichi.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 231 UTAGAWA HIROSHIGE II
(1826-1869)
Pappagallino e camelia, 1858
Xilografia policroma di tipo aizuri-e, 32,1 x 11,2 cm
Editore: Wakasaya Yoichi.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 232 KOBAYAKAWA KIYOSHI
(1896-1948)
“Acconciando i capelli” (Kamiyui), 1931 circa
Xilografia policroma in formato grande (ōban), 39,4 x 25,4 cm
Editore: Takamizawa.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 233 HIROSHI YOSHIDA
(1876-1950)
“Nel cortile di un tempio” (Kane zakura), 1935
Xilografia policroma in formato grande (ōban), 39,8 x 26,1 cm
Dalla serie “Otto vedute di ciliegi in fiore” (Sakura hachi dai).
Editore: Watanabe Shōzaburō.
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 234 QUINDICI STAMPE POLICROME
Giappone, XX secolo
Le stampe, di ottima qualità, riproducono alcuni capolavori della pittura e della grafica giapponese.
… cm ognuna
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 235 SEI XILOGRAFIE POLICROME CON DOPPIE PAGINE DI LIBRO
Giappone, XX secolo
27,6 x 27,6 cm ognuna
Provenienza: collezione privata italiana. -
Lotto 236 SCULTURA IN SCISTO NERO CON VISHNU
India, Bihar, Pala, XI - XII secolo
La divinità raffigurata stante in posizione dinamica, con il bacino mosso verso sinistra, quattro braccia solo parzialmente conservate, indossa pettorali e bracciali, i fianchi coperti dal panno antariya allacciato da cintura, sul capo un'imponente tiara ornata di palmette, dietro la testa un aureola circolare.
94 cm altezza
Provenienza: collezione privata italiana.
Vishnu è – insieme a Shiva e Bhrama - una delle principali divinità del folto pantheon hinduista, custode della vita, creatore, protettore e trasformatore dell'intero universo. -
Lotto 237 STELE IN SCISTO NERO CON PADMAPANI
India, Bihar, Pala, XI - XII secolo
La stele raffigura al centro la divinità stante su base a doppio fiore di loto fiancheggiata da due piccoli devoti, il braccio destro disteso con la mano nel varadamudra, il gesto della garanzia, quella sinistra a tenere lo stelo di un fiore di loto; indossa sulle cosce il panno antiriya e numerosi gioielli; in basso, su un lato la sua controparte femminile con un fiore di loto, sull'altro Bhrama con il rosario e la fiasca; la sezione superiore della stele con cinque figure di Buddha assiso.
74 x 39 cm
Provenienza: collezione privata italiana.
Padmapani è la versione iconografica con il fiore di loto del bodhisattva Avalokiteshvara. E' una delle divinità più amate del Buddhismo Mahayana, al quale i devoti si rivolgono per la sua misericordia e compassione. -
Lotto 238 RILIEVO IN PIETRA CON YASHODA CHE ALLATTA KRISHNA
India centrale, XI-XII secolo
Il rilievo raffigura una figura femminile distesa su un letto con la mano destra a sorreggere il suo stesso capo, intenta a porgere il seno ad un bambino; a destra un devoto inginocchiato regge il piede della figura femminile; sul fondo nove più piccole figure stanti.
45 x 83 cm
Provenienza: collezione privata italiana.
Secondo alcune leggende hinduiste, il piccolo Krishna fu affidato a Yashoda perché lo allevasse garantendogli così la salvezza da Kansa, il re di Mathura, che avrebbe voluto ucciderlo appena nato. -
Lotto 239 SCULTURA IN PIETRA CON APSARA DANZANTE
India, XII-XIII secolo
La figura femminile raffigurata stante in posa dinamica, con la gamba sinistra sollevata al ginocchio e quella destra con il piede che tocca una palla, il braccio destro piegato al gomito e la mano con un'altra palla, quello sinistro con le dita delle mani piegate, il corpo sinuoso dalle forme prosperose, la testa rivolta verso sinistra e il basso, ai lobi due vistosi orecchini.
45 x 83 cm
Provenienza: collezione privata italiana.
Le apsaras sono spiriti femminili presenti nelle tradizioni hinduiste e buddhiste, di solito messe in relazione con le nuvole e l'acqua. L'iconografia più nota è quella esemplificata da questa scultura, nella quale evidenti sono accenni di sensualità. -
Lotto 240 DIPINTO JAINISTA A INCHIOSTRO E COLORI SU TELA
India, Gujarat, XIX secolo
107 x 156 cm
Provenienza: collezione privata italiana.
Il dipinto raffigura la rappresentazione giainista dell'universo come due diagrammi circolari tra i quali si inserisce una figura umana.
Al centro di ogni diagramma si vede il Monte Meru, circondato dai continenti e dal Mare di Sale nel quale vivono animali acquatici e fiori di loto. All'esterno con simboli del mondo terreno, tra animali, architetture e alberi, l'intero composizione incorniciate da un fregio con capre.
Secondo la cosmografia jainista, l'universo è suddiviso in tre regni: uno superiore con gli esseri celesti, quello intermedio con i mortali e quello più in basso con i dannati