ASTA 101 - ARCHEOLOGIA. DALL' ANTICHITÀ PRECLASSICA AL GRAND TOUR
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Lotto 73 COPPIA DI SOSTEGNI IN FORMA DI ZAMPE LEONINE
Canosa, IV - III secolo a.C.
Terracotta dipinta, largh. cm 11; alt. cm 5,5 (l’uno)
Rara coppia di sostegni canosini integri, con tracce dell’originaria cromia.
Provenienza
Collezione privata, Roma.
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Lotto 74 TERRACOTTA ARCHITETTONICA CON GRAPPOLO D'UVA
Epoca romana
cm 17 x 14; spess. cm 10
Tracce di scialbatura con cromia rossa.
Provenienza
Collezione privata, Roma; dichiarazione di possesso presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma, prot. 22120.
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Lotto 75 FRAMMENTO DI ANTEFISSA A PALMETTA
Epoca romana
Terracotta, lungh. cm 12,5
Provenienza
Collezione privata, Roma.
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Lotto 76 FRAMMENTO DI ANTEFISSA A PALMETTA
Epoca romana
Terracotta, lungh. cm 12
Provenienza
Collezione privata, Roma.
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Lotto 77 BUSTO DEL SOLE
Epoca romana imperiale, II - III secolo d.C.
Terracotta, alt. cm 9
Drappeggiato, con corona radiata.
Provenienza
Collezione privata, Roma; proveniente da asta tedesca Gerhard Hirsch Nachfolger di febbraio 2017.
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Lotto 78 RITRATTO MASCHILE DA LARARIO
Epoca romana
Terracotta, alt. cm 5,5
Molto restaurato, con mancanze.
Provenienza
Collezione privata, Roma; dichiarazione di possesso presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma, prot. 22120.
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Lotto 79 FRAMMENTO DI AFFRESCO DECORATO
II o III stile pompeiano, I secolo a.C. - I secolo d.C.
cm 10 x 9,5, in supporto di plexiglass di cm 16,5 x 14
Ghirlanda splendidamente definita su fondo nero.
Provenienza
Collezione privata, Roma.
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Lotto 80 FRAMMENTO DI AFFRESCO DECORATO
Epoca romana imperiale
alt. cm 9, in supporto di plexiglass di cm 18 x 14
Provenienza
Collezione privata, Roma.
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Lotto 81 FRAMMENTO DI STUCCO COLORATO E DECORATO
Epoca romana imperiale
alt. cm 15, in supporto di plexiglass di cm 18 x 14
Provenienza
Collezione privata, Roma.
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Lotto 82 FRAMMENTO DI STUCCO COLORATO E DECORATO
Epoca romana imperiale
alt. cm 12, in supporto di plexiglass
Provenienza
Collezione privata, Roma.
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Lotto 83 TORSO DI HERMES
Epoca romana imperiale, inizio del II secolo d.C., copia da un originale bronzeo prassitelico del IV secolo a.C.
Marmo bianco a grana media, alt. max cm 64; largh. max cm 30
La figura, gravitante sulla gamba destra, presenta la sinistra avanzata e il busto ha di conseguenza una posizione arcuata, in cui la spalla destra si presenta sensibilmente più abbassata rispetto alla sinistra che invece sale verso l'alto. Il braccio destro doveva avere la mano poggiata sul gluteo, dietro il fianco, mentre la mano sinistra doveva appoggiarsi ad un sostegno oggi perduto, di cui rimane una piccola parte sul fianco sinistro. La scultura è caratterizzata da una impostazione ponderale in cui l'asse centrale del corpo si articola in un'ampia curva che crea una spiccata struttura sinuosa impostata su assi incrociati. Il modellato della muscolatura del corpo, saldo e forte, è molto curato, preciso, ma sfumato in volumi raccordati con morbidezza e organicità. Queste caratteristiche richiamano al linguaggio figurativo della scultura di Prassitele, secondo lo schema iconografico dell'Hermes di Andros conservato al Museo Nazionale di Atene.
Acefalo, patina originale, varie piccole scheggiature e parte della gamba destra ricomposta attraverso un abile restauro.
Provenienza
Collezione privata, Roma; lotto dichiarato di eccezionale interesse archeologico ai sensi dell'art. 10, comma 3, lettera e) del D.Lgs 42/2004. Pubblicato in "I grandi ritorni nell'arte. Recuperi, restauri, rivisitazioni" (Catalogo della Mostra, Roma 2003); e in "L'arte rubata. Il ritorno" (Catalogo della Mostra, Roma 2006).
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Lotto 84 RITRATTO DI ANTINOO COME BACCO
Epoca romana imperiale, dopo il 130 d.C.
Peperino (Lapis Albanus), alt. cm 30; base cm 22
Antinoo, il favorito dell'imperatore Adriano (117-138 d.C.), è qui rappresentato come Bacco, indossante corona di foglie e bacche di edera in linea con modelli ritrattistici ben noti (Antinoo Lansdowne e Antinoo Braschi). La scultura, realizzata nel peperino proveniente dai Colli Albani, doveva originariamente esser coperta da un sottile strato di intonaco leggero (scialbatura) sul quale in una fase successiva veniva applicato il colore. Il Lapis Albanus, più economico del marmo statuario, era comunemente utilizzato nei centri periferici a Roma: un consistente gruppo di sculture in peperino, ridotte in frammenti riutilizzati in una muratura rinascimentale, fu ritrovato a Roma presso la Basilica di San Lorenzo ed è oggi esposto presso il museo della Centrale Montemartini, sottosezione dei Musei Capitolini. Decorazioni architettoniche in peperino sono state recentemente portate alla luce a Ciampino in località Acqua Acetosa durante gli scavi per un sottopasso viario.
Provenienza
Collezione privata italiana; passaggio di proprietà comunicato alla Soprintendenza Archeologica di Roma nel luglio 2019.
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