Asta 54 - Puro e disposto a salir le stelle
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Lotto 73 Scultura in porcellana bianca, raffigurante Giove stante; base cilindrica.
Este, circa 1780, h. cm. 11,5 (base non coeva) -
Lotto 74 Gruppo in terraglia bianca raffigurante la Fucina di Vulcano.
Este, XVIII secolo, h. cm. 31 (piccole mancanze) -
Lotto 75 Scultura in porcellana bianca raffigurante una contadina.
Nove, circa 1780, h. cm. 13,5 -
Lotto 76 Gruppo in porcellana raffigurante Diana ed Endimione.
Nove, circa 1780, h. cm. 26,5 (stuccatura di fabbrica alla base) -
Lotto 77 Scultura in terraglia color avorio rappresentante una figura allegorica.
Nove, XIX secolo, marca asterisco in rosso, h. cm. 20 (lievi restauri) -
Lotto 78 Tazza in porcellana a fondo giallo: lungo il bordo si snoda una cornice a greca in blu.
Probabilmente Nove, prima metà del XIX secolo, numerale 33 in bruno, cm. 4x6,4 -
Lotto 79 Scultura in porcellana bianca e policroma modellata a figura femminile con gatto e vaso di fiori.
Meissen, circa 1750, marca spade incrociate in blu, h. cm. 11,6 (qualche difetto) -
Lotto 80 Tazza con piatto in porcellana bianca e dorata dipinta in vivace policromia a raffigurare personaggi orientali colti in attività ludiche che si muovono sopra un manto erboso fra tralci di peonie e fronde di salici resi nei toni predominanti del verde e rosso ferro.
Meissen, circa 1735-'40, marca spade incrociate in blu, la tazza: cm. 5x8; il piatto: d. cm. 13 (biancalana) -
Lotto 81 Tazza con piatto in porcellana bianca e dorata finemente dipinta in vivace policromia a paesaggi con scene portuali e soggetti galanti. Breve piede ad anello.
Meissen, circa 1740, marca spade incrociate in blu; numerale 47,, in oro, la tazza: cm. 5x8; il piatto: d. cm. 13
La tipica scena di ambientazione portuale, la cosiddetta Kauffahrtei, che domina sulla tazza, si contrappone ad un paesaggio alla sassone illustrato sia sulla tazza stessa che sul cavetto del piatto. Così troviamo mercanti sullo sfondo di una marina con imbarcazioni e alberi in secondo piano oltre a pittoresche vedute alberate, figurette e montagnole all'orizzonte, ispirate ai luoghi ameni della Sassonia. Le scene sono ben circoscritte da una sorta di cornice caratterizzata superiormente da un motivo a lambrequins tipico del Luigi XIV da cui ricadono cascatelle di volute che, ampliate alla base, formano un appoggio ideale alla vignetta. Paesini realizzati in monocromia verde, animati anch'essi da personaggi minimi, interrompono la bordura che orla sia la tazza sia il piatto. -
Lotto 82 Tazza con piatto in porcellana bianca dipinta nei toni del verde, marrone e azzurro pallido a raffigurare il castello di Albrechtsburg e la cattedrale di Meissen che si ergono sulla collina lungo le sponde del fiume Elba; le scene riprendono le incisioni tratte dalle vedute della Sassonia realizzate da Alexander Thiele (1685-1752). All'interno della tazza campeggia un mazzolino di fiori recisi resi in vivace policromia.
Meissen, metà del XVIII secolo, marca spade incrociate in blu, la tazza: cm. 5x8; il piatto: d. cm. 14 -
Lotto 83 Scultura in porcellana bianca e policroma raffigurante un turco con cartiglio in mano.
Meissen, circa 1740, marca spade incrociate in blu, h. cm. 15 (testa e braccio rincollati) -
Lotto 84 Rara scultura in porcellana policroma modellata da Peter Reinicke, raffigurante una venditrice d'acqua, della serie delle "Grida di San Pietroburgo"; base con fiori applicati.
Meissen, circa 1750, marca spade incrociate in blu con numerale 30, h. cm. 13 (restauri)
Cfr.: una figura simile alla nostra è illustrata in L. e Y. Adams, Meissen portrait figures, London, 1987, p. 139
Le figure dei cosiddetti "Cris de St.Petersburg" derivano dalle incisioni di Jean Baptiste Le Prince, allievo di Francois Boucher, che dal 1758 al 1763 lavorò per Caterina di Russia presso il Palazzo Imperiale di San Pietroburgo, traendo spunto dai venditori ambulanti del luogo